7 August 2007

La costruzione di un sogno


La nostra avventura ha inizio nel 2006 quando COELACANTHE, uno sloop di 12m in acciaio, diventa la nostra barca, da allora tutto il nostro tempo e le nostre energie sono dedicate a lei ed ai lavori di ristrutturazione.
Nella Primavera del 2007 Iniziano i Lavori, tiriamoci su le maniche, armiamoci di buona volontà e tanta tanta tanta pazienza! Si parte!
Ecco gli addetti ai lavori:
MICHELE: Il capitano è un lavoratore tutto fare abile e versatile non si risparmia dedicandosi con zelo ai lavori interni ed esterni.
LARA: Cuoca, cambusiera e addetta alle comunicazioni da una mano e fa del suo meglio come "mozzo polivalente".
SANDRO: Il nostro ingegnere, carpentiere e alchimista di fiducia guida con fermezza ed esperienza i lavori in interno ed esterno solo dopo averli lungamente "discussi" con il capitano!



La barca viene completamente ripulita, carta-vetrata e riverniciata da cima a fondo. Nessuno è esonerato dai lavori e con pazienza ed entusiasmo passiamo ora dopo ora a sistemare ogni angolo di Coelacanthe. I lavori all'interno prevedono una rinfrescata generale di pittura ovunque, il rifacimento della cucina e del bagno, la creazione di mensole e armadietti dove possibile per guadagnare spazio, sostituzione dei materassi e cuscini, pittura della sentina e dei paglioli, revisione completa del motore, dell'impianto elettrico ed idraulico.
Ci spostiamo sul ponte e troviamo altri lavoretti da fare......proprio in ogni angolo!
I lavori in esterno prevedono il rifacimento della pittura ani-derapante del ponte, sistemazione del gavone di poppa e prua, l'installazione di tienti-bene alla base dell'albero, rifacimento della bolla, degli oblò, del pozzetto e revisione dell'attrezzatura di coperta, vele,drizze, cime e ancore.
Tutto viene provato e verificato nei minimi particolari. Un ispezione in testa d'albero non poteva mancare fortunatamente Michele non soffre di vertigini e si occupa senza problemi dei lavori in alta quota!
Decidiamo di cambiare la randa mentre al genova, che è praticamente nuovo, facciamo cucire una banda anti-UVA.
Quanto lavoro, quanta polvere e pittura ci ritroviamo addosso a fine giornata. La pausa pranzo con i deliziosi manicaretti preparati da Vanna ci fa ritrovare la forza per lavorare fino a tarda sera. La giornata è lunga e al calar del sole siamo decisamente sfiniti ma felici dei progressi fatti. La doccia diventa un piacere irrinunciabile che rigenera togliendo vernice, polvere e stanchezza. Dal caos generale che è stato necessario fare cominciamo a intravedere un lento ma progressivo ordine.
A casa, nei fine settimana e alla sera, i lavori proseguono e presto il giardino si trasforma in un cantiere. Per fortuna dai genitori di Michele c'è sufficiente spazio persino per lavare e stendere la gigantesca randa!
Tutto quello che è possibile costruire e sistemare a casa viene preparato e poi montato successivamente su Coelacanthe alla prima occasione.
Montiamo il timone a vento Mustafà sulla minigonna (il miglior amico di tutti i navigatori) e l'eolico.
Rinnoviamo la scritta a poppa mentre Sandro prepara un tendalino cucendo sul furgone che si trasforma in un laboratorio di fortuna. Restano solo i dettagli per rendere speciale la nostra Coelacanthe, come gli occhi a prua per uno sguardo vigile sull'orizzonte e ovviamente per ritrovare la strada di casa.
Il grosso dei lavori è stato fatto, tante modifiche restano da fare strada facendo, non ci illudiamo però, sappiamo bene che su una barca i lavori non finiscono mai e per non farci trovare impreparati teniamo a portata di mano le nostre inseparabili tute da lavoro!


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