La costruzione di un sogno


La nostra avventura ha inizio nel 2006 quando COELACANTHE, uno sloop di 12m in acciaio, diventa la nostra barca, da allora tutto il nostro tempo e le nostre energie sono dedicate a lei ed ai lavori di ristrutturazione.
Nella Primavera del 2007 Iniziano i Lavori, tiriamoci su le maniche, armiamoci di buona volontà e tanta tanta tanta pazienza! Si parte!
Ecco gli addetti ai lavori:
MICHELE: Il capitano è un lavoratore tutto fare abile e versatile non si risparmia dedicandosi con zelo ai lavori interni ed esterni.
LARA: Cuoca, cambusiera e addetta alle comunicazioni da una mano e fa del suo meglio come "mozzo polivalente".
SANDRO: Il nostro ingegnere, carpentiere e alchimista di fiducia guida con fermezza ed esperienza i lavori in interno ed esterno solo dopo averli lungamente "discussi" con il capitano!



La barca viene completamente ripulita, carta-vetrata e riverniciata da cima a fondo. Nessuno è esonerato dai lavori e con pazienza ed entusiasmo passiamo ora dopo ora a sistemare ogni angolo di Coelacanthe. I lavori all'interno prevedono una rinfrescata generale di pittura ovunque, il rifacimento della cucina e del bagno, la creazione di mensole e armadietti dove possibile per guadagnare spazio, sostituzione dei materassi e cuscini, pittura della sentina e dei paglioli, revisione completa del motore, dell'impianto elettrico ed idraulico.
Ci spostiamo sul ponte e troviamo altri lavoretti da fare......proprio in ogni angolo!
I lavori in esterno prevedono il rifacimento della pittura ani-derapante del ponte, sistemazione del gavone di poppa e prua, l'installazione di tienti-bene alla base dell'albero, rifacimento della bolla, degli oblò, del pozzetto e revisione dell'attrezzatura di coperta, vele,drizze, cime e ancore.
Tutto viene provato e verificato nei minimi particolari. Un ispezione in testa d'albero non poteva mancare fortunatamente Michele non soffre di vertigini e si occupa senza problemi dei lavori in alta quota!
Decidiamo di cambiare la randa mentre al genova, che è praticamente nuovo, facciamo cucire una banda anti-UVA.
Quanto lavoro, quanta polvere e pittura ci ritroviamo addosso a fine giornata. La pausa pranzo con i deliziosi manicaretti preparati da Vanna ci fa ritrovare la forza per lavorare fino a tarda sera. La giornata è lunga e al calar del sole siamo decisamente sfiniti ma felici dei progressi fatti. La doccia diventa un piacere irrinunciabile che rigenera togliendo vernice, polvere e stanchezza. Dal caos generale che è stato necessario fare cominciamo a intravedere un lento ma progressivo ordine.
A casa, nei fine settimana e alla sera, i lavori proseguono e presto il giardino si trasforma in un cantiere. Per fortuna dai genitori di Michele c'è sufficiente spazio persino per lavare e stendere la gigantesca randa!
Tutto quello che è possibile costruire e sistemare a casa viene preparato e poi montato successivamente su Coelacanthe alla prima occasione.
Montiamo il timone a vento Mustafà sulla minigonna (il miglior amico di tutti i navigatori) e l'eolico.
Rinnoviamo la scritta a poppa mentre Sandro prepara un tendalino cucendo sul furgone che si trasforma in un laboratorio di fortuna. Restano solo i dettagli per rendere speciale la nostra Coelacanthe, come gli occhi a prua per uno sguardo vigile sull'orizzonte e ovviamente per ritrovare la strada di casa.
Il grosso dei lavori è stato fatto, tante modifiche restano da fare strada facendo, non ci illudiamo però, sappiamo bene che su una barca i lavori non finiscono mai e per non farci trovare impreparati teniamo a portata di mano le nostre inseparabili tute da lavoro!