1 September 2016

GRECIA: ZANTE


Partiamo da Cefalonia in una bella mattinata di sole per raggiungere Zante a circa 30Mn di distanza. Avanziamo a motore lungo tutta la costa di Cefalonia poi finalmente veleggiamo nel canale tra le due isole con 20 kt al traverso. Ancoriamo a San Nikolaos (37°54.29N 20°42,61E) appena fuori dal porto su  un fondo non molto buono infatti dobbiamo rifare un paio di volte l'ancoraggio (esattamente come le barche vicine a noi). Non sbarchiamo e ceniamo in pozzetto mentre il tramonto tinge di rosso la terra natale di Ugo Foscolo, “Fior di Levante” per i veneziani, famosa per il suo mare pulito e cristallino. 
Il giorno dopo ci spostiamo più vicini alla riva dove il fondo si abbassa ed è di sabbia. Sbarchiamo per vedere San Nikolaos anche se c'è poco da vedere. Un piccolo molo di pescatori, qualche taverna lungomare, un paio di market e bar. Per la strada tanti cercano di venderti escursioni in barca alle grotte blu e alla spiaggia del relitto, infatti è da qui che si parte per raggiungere queste destinazioni. Troviamo del pane fresco e rientriamo in barca. Nel pomeriggio ci spostiamo più a Sud a 2 Mn di distanza per vedere un altro ancoraggio Katastari (37°52.95N 20°43,63E). Il fondo qui tiene bene perché ci sono estese zone di sabbia ma non essendo  ben protetto dall'onda risulta poco confortevole. 
La mattina dopo di buon ora leviamo l'ancora e facciamo rotta verso le grotte blu. Il sole appena sorto dipinge d'oro tutta la costa rocciosa di Zante in uno spettacolo meraviglioso. L'isola è famosa per le sue grotte, una fra tutte la grotta azzurra nella quale il sole penetra per formare scenari mozzafiato di colore azzurro con tutte le sue sfumature sino al colore argento. Proseguiamo la nostra navigazione fino alla famosa  spiaggia del relitto raggiungibile solo via mare di una bellezza unica. La fine spiaggia dorata dove riposa il relitto arrugginito di una nave è incastonato tra due altissime scogliere bianche che creano un paesaggio estremamente suggestivo. La prima volta che veniamo in questa baia la troviamo deserta e facciamo qualche giro prima di ripartire. Il mare e la forte onda rende l'ancoraggio impraticabile. Ritorniamo con Francesco e Laura e riusciamo ad ancorare poco lontano dalla riva (37°51.89N 20°37,26E). Subito ci buttiamo in questo mare di un turchese intenso e raggiungiamo a nuoto la spiaggia. Ci godiamo la bellezza del posto e la pace del momento. Con il passare del tempo arrivano un imbarcazione dietro l'altra e il numero di turisti che affollano la spiaggia cresce vertiginosamente. Quando anche grosse navi arrivano ancorando praticamente in spiaggia e orde barbariche di vacanzieri si riversano sulla riva decidiamo che è tempo di riprendere il mare. 
Con una bella veleggiata accompagnata dai delfini lasciamo alle nostre spalle la bella Zante e percorriamo le 35 Mn che ci separano da Itaca.



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