18 October 2011

TUAMOTU - TAHANEA

Tahanea, 50 Km di lunghezza per 20Km di larghezza, possiede un immensa e magnifica laguna. Le poche terre emerse sono utilizzate per la copra dagli abitanti del vicino atollo Faaite. Un tempo abitata oggi è un atollo praticamente deserto per tutto l'anno ad eccezione dei periodi di raccolta della copra.
Giovedì 06 Ottobre alle 6 siamo davanti alla passe di Tahanea perfettamente in stanca.
Attraversiamo a vela tutta la laguna e non essendo cartografata dobbiamo navigare a vista facendo molta attenzione alle numerose teste di corallo che affiorano a pelo d'acqua. Io sono obbligatoriamente di vedetta a prua.
Ancoriamo in un angolo di paradiso nella zona Sud-Ovest dell'atollo davanti a 3 motu deserti ricoperti di cocchi.
Coelacanthe, circondata da un acqua trasparente è come sospesa nell'aria. Ci concediamo un lungo bagno in questa piscina naturale tutta per noi.
Michele va a pescare con il fucile, tirandosi dietro la sua cassetta per riporre i pesci appena pescati evitando di farseli rubare dagli squali (tecnica imparata alle Gambier con Herve). Fortunatamente qui troviamo solo piccoli squali pinna nera.
L'atollo è una barriera corallina di forma circolare che circonda una laguna centrale dalle basse profondità (30-50 m). I Motu sono le piccole zone di terra emersa costituite principalmente da sabbia e ricoperti di palme da cocco, spesso attraversati dalle Hoa, dei piccoli corsi d'acqua di mare oceanico. Questi possono essere piuttosto numerosi, solitamente di piccole dimensioni e giocano un ruolo fondamentale per il rinnovamento dell'acqua della laguna in particolare negli atolli chiusi (privi di passe). Le Passe invece sono vere e proprie aperture dell'atollo che permettono un continuo scambio di acqua tra l'oceano e la laguna. Possono essere differenti per numero, larghezza e profondità.
Le giornate passano tranquille in questo Paradiso Terrestre ed entriamo in una strano stato di sospensione Spazio Temporale. Tutto si confonde e si dilata, i giorni, le ore e la nostra percezione della realtà.
La bellezza indescrivibile che ci circonda amplifica i nostri sensi e ci regala uno stato di profonda quiete che ci accompagnerà per tutto il nostro soggiorno a Tahanea.
In quanto unici esseri umani attualmente presenti sull'atollo assaporiamo l'inebriante sensazione di libertà totale che ci regala questo momento.
Con la nostra Ferrari a remi o vela ogni giorno partiamo all'esplorazione di un motu diverso. Passeggiamo, raccogliamo cocchi, facciamo foto e lunghi bagni negli incantevoli angoli che offre la laguna.
La fauna delle Tuamotu è composta essenzialmente da uccelli, insetti e alcuni rettili. In compenso il fondale marini è di un'eccezionale ricchezza. La laguna brulica di vita, più di 400 specie di pesci popolano questo luogo magico. Questa varietà ha reso le Tuamotu una delle più belle destinazioni del mondo per l'immersione.
A terra ci sono moltissimi uccelli: sule, sterne, fregate e bobby. Hanno i nidi con i loro piccoli e al nostro passaggio spiccano il volo e si avvicinano a noi incuriosite e forse infastidite da questa insolita presenza umana. Leggiamo che qui ci sono 57 specie di uccelli di cui 10 endemiche.
È bello sapere che esistono ancora al mondo dei luoghi inabitati dove gli animali solo padroni indiscussi e indisturbati.
Belle e calde giornate di sole accompagnano la nostra permanenza a Tahanea e appena possibile ci concediamo un tuffo in questa acqua trasparente e rinfrescante.
Viviamo seguendo la luce solare e non l'orologio, ci svegliamo all'alba, ceniamo al tramonto e la sera dopo aver contemplato in pozzetto una stellata infinita andiamo a dormire.
Dedichiamo molto tempo alla lettura e scopriamo molto sulla storia di questi luoghi.


Il 24 gennaio 1521 Fernand di Magellano scopre Puka Puka, primo atollo del Pacifico ad essere scoperto dagli europei. Alcuni anni dopo, Louis Antoine di Bougainville si azzarda in questo fantastico labirinto sulla sua strada per Tahiti, ma occorreranno ancora numerosi anni prima che gli europei finiscano l'esplorazione dell'arcipelago: l'ultimo atollo scoperto fu Ahe, il 6 settembre 1839 da Charles Wilkes.
Non facciamo fatica ad immaginare la forte emozione provata dagli esploratori che dopo mesi e mesi di mare vedono apparire davanti ai loro occhi questi paradisi nel cuore dell'oceano.
Cambiamo più volte ancoraggio e di motu in motu facciamo rotta verso la parte Nord dell'atollo.
È bellissimo veleggiare all'interno della laguna con il dinghy per esplorare motu vicini. Un pic-nic, un buon libro all'ombra di una palma, una passeggiata sulla spiaggia e la giornata è presto finita.
Ci ancoriamo vicino alla passe di Teavatapu su un fondale basso di sabbia pieno di teste di corallo.
Facciamo un bagno intorno alla barca e siamo subito circondati da pesci colorati e da un grosso napoleone. Anche questa passe è famosa per la bellezza del suo fondale e con il nostro dinghy raggiungiamo la parte esterna e facciamo snorkeling lasciandoci trasportare dalla corrente all'interno della laguna. Vediamo moltissimi pesci pappagallo di tutti i colori, cernie mai viste fino ad ora, murene, squali, pesci farfalla, barracuda e coralli magnifici dai mille colori. Banchi di pesci ci nuotano accanto, sopra e sotto...davvero meraviglioso.
Poco prima del tramonto riusciremo a vedere una coppia di balenottere che saltano all'esterno della passe a pochi km da noi. Uno spettacolo unico!
Sabato 15 Ottobre siamo svegliati durante la notte da forte vento e da una fastidiosa onda che fa rollare la barca. Il Mara'amu, forte vento da SE, è arrivato in anticipo e più forte del previsto con raffiche a 30Kt. Diamo subito catena, l'ancoraggio tiene bene ma è di una scomodità pazzesca, il cielo è grigio e attraversato da continui groppi. Constatiamo con sorpresa che ogni tanto anche in Paradiso piove!
Il maltempo ci blocca all'ancoraggio per due giorni, poi il cielo comincia a liberarsi e ritorna il sole. Decidiamo di approfittare di questo vento da SE per fare rotta su Makemo a 48 Mn.
Martedì 18 Ottobre alle 2:30 del mattino attraversiamo senza problemi la passe lasciando alle spalle questo Paradiso Terrestre e la magia delle indimenticabili giornate che vi abbiamo trascorso.


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