1 March 2015

Marchesi

513 nm 5 giorni 8 ore
Il 30/12 alle 12 lasciamo Makemo e attraversiamo la passe Arikitamiro con corrente uscente ma un mascaret già in formazione in uscita.
Facciamo rotta verso E approfittando di qualche giorno con vento da Nord per guadagnare un angolo migliore nella risalita verso le Marchesi.
Siamo di bolina stretta, ci sediamo comodi in pozzetto mentre aspettiamo che il corpo si adatti all’andatura. Un sole caldo ci riscalda e intorno a noi solo il rumore del vento e del mare. Stiamo tutti bene e anche questa volta Reva dorme per tutto il suo primo giorno di navigazione.
Percorriamo 72nm verso E poi il vento si stabilizza N/E e noi iniziamo a fare rotta 23° sull’isola di Tahuata. Mancano 448nm.
La navigazione procede tranquilla per 4 giorni sempre di bolina stretta con un vento E, N/E variabile dai 10 ai 20kt. Sono belle giornate di sole senza groppi e notti ben illuminate dalla luna. Il mare é piuttosto caotico perché agitato dall'onda del vento e da una fastidiosa onda lunga da Sud. Spesso la barca sbatte pesantemente con forti rumori all’interno anche se siamo tranquilli ben protetti dal nostro scafo in acciaio.
Siamo in contatto radio con due barche che stanno risalendo come noi ed é un vero piacere parlare con loro nei due appuntamenti giornalieri.
Reva dimostra un ottimo piede marino, la navigazione non la disturba e la sua giornata viene scandita dai ritmi dei pasti, pisolini, giochi in cabina e boccate d’aria in pozzetto.
Con questo mare non proviamo neanche a pescare.
In questo quadro festeggiamo la fine del 2014 facendoci trovare vestiti di rosso per l’arrivo del nuovo anno. Buon Anno a tutti!....Chi naviga a capodanno naviga tutto l’anno!
Purtroppo il vento non gira mai completamente ad E e questo ci fa perdere progressivamente gradi utili sulla rotta tanto che l’ultimo giorno decideremo di cambiare la nostra destinazione finale: Nuku Hiva.
È il pomeriggio del 4/01 quando l’isola di Nuku Hiva con le sue cime maestose appare all’orizzonte. Alle 20 entriamo nella baia di Taiohae accolti dalle due sentinelle sotto un cielo stellato mentre il profilo nero della terra sfila sotto i nostri occhi. Le narici sono invase da un intenso profumo di muschio, di verde, di fiori....avevamo dimenticato quanto fosse emozionante questo speciale momento di avvicinamento della terra dopo giorni di mare:il profumo della terra!
Il mare é calmo quindi ancoriamo in tutta tranquillità. Dopo una deliziosa e abbondante pasta al sugo ci abbandoniamo ad un sonno ristoratore. Siamo alle Marchesi!


Taiohae
8°54.97S 140°06.17W
Istruzioni pere l'uso:
Carburante e Gas: al molo commerciale
Acqua:non potabile al molo pescatori;potabile in diversi centri di depurazione sparsi per la città.
Cambusa:2 grossi negozi ben forniti lungomare:Larson e Kamake; altri negozi più piccoli sparsi (con prezzi leggermente inferiori); mercato della frutta e vendita del pesce vicino al molo pescatori.
Servizi: Aereoporto, ospedale, farmacia, posta, banca, cps, Yacth Service, edicola, centro artigianato e qualche negozio.
Internet:Manaspot e Hotspot dall’ancoraggio;Snack chez Henri al molo pescatori offre internet gratis con consumazione.
L'arcipelago delle Marchesi con i suoi paesaggi potenti, i suoi dirupi, i picchi acuminati, le sue falesie, le vallate profonde emerge maestoso dalle acque del Pacifico. Il fascino di queste isole nasce da una forza selvaggia: La Terra degli Uomini.
Ci svegliamo nella grande baia di Taiohae circondati da alte montagne verdi che proteggono la baia e causano a volte improvvisi e forti colpi di vento. Ma quanto si rolla in questo ancoraggio tanto che molte barche mettono un ancora dietro per stabilizzare la barca.
i sono una trentina di barche ancorate tra le quali alcune italiane che avremo il piacere di conoscere.
Ritroviamo Patrick e Noelle di Utopie che riabbracciamo con immensa gioia.
A terra tutto é rimasto uguale a se stesso. Facciamo una passeggiata sul lungomare, visitiamo la bella chiesa in pietra dove hanno esposto un presepio di legno meraviglioso e terminiamo con gli alimentari del centro da cui usciamo con baguette e formaggio.
8/01 partiamo con Patrick e Noelle per la passeggiata che porta fino alla sentinella Ovest. È una bella camminata non troppo faticosa per la maggior parte del tempo all’ombra delle piante. Proviamo lo zaino da montagna per portare Reva e ne siamo davvero soddisfatti. Una volta arrivati si apre davanti ai nostri occhi un paesaggio bellissimo, da una parte la baia di Taiohae circondata da un semicerchio di cime verdeggianti e dall’altra la costa di Nuku Hiva che si affaccia sul mare aperto. Dopo due mesi di mare e bassi atolli corallini é davvero bello poter respirare l’aria fresca e profumata di verde di queste isole montagnose. Questo é il bello della Polinesia Francese, 5 arcipelaghi moltto diversi tra loro che offrono sempre qualcosa di speciale ai suoi visitatori.
Andiamo a vedere i Marae posti in alto alla città che raggiungiamo attraverso un sentiero sterrato. Tutto é come lo ricordavamo solo la vegetazione più selvaggia e meno curata rispetto ai giorni del Festival 2011. I ricordi legati ai bei momenti vissuti durante il Festival affiorano vividi e pieni di emozioni. Passeggiamo in questo sito archeologico tra sculture in pietra di Tiki e le grandi piante sacre in una suggestiva atmosfera. Le Marchesi sono terre che non hanno ancora svelato tutti i loro tesori segreti, gelosamente custoditi da una vegetazione lussureggiante.Raccogliamo qualche frutto lungo la strada del ritorno poi dobbiamo scappare per le tante zanzare (anche qui dobbiamo fare attenzione alla Cicungugna).
Passiamo due settimane in questo ancoraggio presi dai piccoli impegni quotidiani che riempiono le nostre giornate. Facciamo cambusa, approfittiamo di internet chez Henri e dei suoi gustosi piatti a 800/1000 cfp, passeggiamo per Taiohae, sistemiamo scartoffie e piccole commissioni.
Oltre a ritrovare equipaggi amici cogliamo l’occasione di fare nuove conoscenze davvero interessanti come Patago, La cardinala e Nusa Dua.
Con Patrick e Noelle festeggiamo la galletta del Re ormai diventata una tradizione per noi. La deliziosa torta a base di crema pasticcera e di mandorle viene divisa in quattro parti uguali, solo uno sarà il fortunato che troverà la fava nascosta al suo interno:il Re appunto. L'anno scorso il Re era Michele che quest'anno cede la sua corona a Noelle.


Taipivai
8°52.89S 140°02.72W
Il 20/01 leviamo l’ancora e facciamo vela fino alla baia di Taipivai. Siamo in due barche.
Sono giornate di sole e con poco vento, il mare é calmo e sbarchiamo a remi senza problemi. Accanto alla spiaggia nera un piccolo scivolo davanti al grosso capanno utilizzato dalle navi per scaricare la merce dove si trova una doccia e due toilette. L’acqua é potabile e approfittiamo di questa abbondanza per fare bucato e innumerevoli docce d’acqua dolce.
Il villaggio é sempre ben tenuto, attraversato da un unica strada lungo la quale si trova l’infermeria, la posta, il comune, la chiesa, 3 negozi ben riforniti, 1 grosso Marae moderno e rubinetti di acqua potabile. Facciamo il pieno di frutta a colpo sicuro andando a cercare le piante che già conosciamo.
Lungo la strada che porta alla spiaggia ci sono dei ragazzi che coltivano la terra e presso di loro possiamo comprare uno scatolone di melanzane, pomodori, insalata e erba cipollina per 300cpf.
Reva ha iniziato a camminare le settimane precedenti e ora tutte le volte che sbarchiamo la lasciamo scorazzare a terra e fare i suoi esercizi. Quando é stanca comincia a dondolare e sbandare come fosse ubriaca e nonostante cada e ricada si rimette in piedi subito con il sorriso. Che traguardo importante é l’imparare a camminare!
Facciamo il pieno dei deliziosi e giganti pompelmi delle Marchesi e del frutto del pane che a noi piace molto perché ricorda la patata come gusto. Noi lo prepariamo a cubetti cotti al vapore nella pentola a pressione ma é delizioso anche saltato in padella o meglio ancora se cotto nella brace.

Hooumi
Il 23/01 facciamo una passeggiata nella valle accanto che porta fino al villaggio di Hooumi. La camminata é lunga ma ci perdiamo ad ammirare questa valle meravigliosa piena di piante profumate. Arrivati alla spiaggia facciamo un veloce pic-nic mentre riposiamo le nostre gambe. Ci sono 4 barche all’ancoraggio nella piccola baia maggiormente protetta dall’onda rispetto alla nostra. Rientrando facciamo il pieno di limoni, manghi, pompelmi che troviamo lungo la strada.
Michele deve fare piccoli lavori di pittura ed ha bisogno di un ancoraggio calmo, purtoppo qui l’onda entra facendo rollare parecchio la barca, quindi il 25/01 facciamo rotta verso la baia di Anaho a Nord dell’isola.


Anaho
8°49.36S 140°03.89W
Una bella veleggiata accompagnata da uccelli e delfini ci porta ad Anaho. Il pesce che aveva abboccato riesce a rompere la linea e a lasciarci a bocca asciutta, peccato, avevamo davvero voglia di un buon pesce fresco.
La baia é incantevole, la barca non si muove minimamente ed é tutta un altra vita.
Facciamo un bagno e ritroviamo con piacere un luogo dove la visibilità é buona (considerando che alle Marchesi l’acqua solitamente é verde e non vedi i tuoi piedi). Numerosi e grossi pesci si avvicinano curiosi, nessuno li pesca a causa della ciguatera quindi vivono indisturbati. Una grossa tartaruga fa uscire la sua testa dall’acqua mentre due mante nuotano intorno a noi poco lontano. Alla mattina presto un gruppo numeroso di grosse mante si trovano a mangiare in un punto ben preciso della baia. Ci buttiamo in mare e nuotiamo in mezzo a loro mentre si avvicinano curiose. Sono animali meravigliosi che ci lasciano senza parole. Che esperienza unica e ancora una volta Reva sguazza nella sua boa flottante senza sapere che sotto i suoi piedi volteggiano questi animali maestosi di 3-4 metri. Un paradiso!
A terra una lunga spiaggia di sabbia bianca dove Reva farà passeggiate, giochi e lunghi bagni. Dei rubinetti d’acqua potabile sono messi a disposizione delle barche di passaggio. Nella colonia che periodicamente ospita i bambini dell’isola in vacanza stanno facendo grossi lavori di ristrutturazione. Passeggiamo tra i cocchi in questo giardino sempre ben tenuto grazie a dei lavoratori comunali. Piante da frutto, decorative, banane, manghi, limoni e fiori dai mille colori e profumi inebrianti. Unico neo sono i terribili moschini "nono" che mordono lasciando fastidiosi pruriti e ci costringono a sbarcare ben coperti dai vestiti.


Michele inizia i suoi lavori di pittura quindi a me e Reva non resta che sbarcare e fare amicizia con gli equipaggi e le persone che vivono nella baia.
Andiamo a vedere Hatieu, il villaggio della baia accanto che si raggiunge solo con un sentiero nel bosco di circa 1h. Il sentiero é immerso nel verde tra piante da frutto e vegetazione spontanea. Dalla cima del colle la vista sulla baia di Anaho é spettacolare e ci fermiamo in contemplazione. "Grandiose" "Emozionanti" le parole non bastano quando lo sguardo si posa sulle imponenti falesie e scorre lungo le sue coste frastagiate che si tuffano nell'oceano. Cime basaltiche e canyon profondi solcano quest'isola da sogno.
Al villaggio facciamo un giro di ricognizione nei due piccoli alimentari che hanno qualcosa di interessante solo dopo la nave del martedì. I prodotti di base sono garantiti e persino qualche verdura fresca. Troviamo la posta, uno snack, la chiesa e l’infermeria. Internet si può fare alla posta con Manaspot o chiedendo gentilmente a Mathias di connettersi all’ufficio del comune sul lungomare. Raggiungiamo a piedi i 2 Marae sempre ben tenuti e pieni di piante di mango. Facciamo un pranzo sul lungomare davanti alla bella chiesetta in pietra prima di riprendere la strada di casa.
Verremo diverse volte al villaggio per fare la spesa, per usare internet o semplicemente per fare una bella passeggiata e proveremo anche un nuovo sentiero poco utilizzato che parte dal piccolo molo a destra della baia.
Un altra passeggiata che facciamo spesso é quella che porta alla baia di Haatuatua dove si trova una grande spiaggia di sabbia bianca sempre battuta dal vento e purtroppo piena di nono. Lungo la strada si trova la terra di Moana dove coltiva angurie, meloni, ananas, cetrioli, pomodori, fagiolini, melanzane e piante da frutto. Tutto é venduto al costo di 300cfp al Kg. Facciamo spesso una visita alla piantagione e una vera scorpacciata di frutta e verdura fresca. Lungo il sentiero si trovano anche molte piante da cui raccogliere i famosi semi colorati che qui usano per l’artigianato locale. Raccogliamo grossi barattoli di semi rossi, grigi, marroni che porteremo a Tahiti alla nostra amica che prepara collane e bracciali.
Facciamo amicizia con Bernadette e il marito Kelly due giovani marchisiani di Hatieu che ogni giorno vengono a lavorare alla manutenzione del giardino di Anaho. Sono allegri e simpatici, ogni volta che sbarchiamo ci fermiamo a parlare con loro davanti a un buon cocco verde. Con loro possiamo parlare un pò di tutto e ci permettono di capire meglio il loro modo di vedere la vita. Ci regalano frutta e polipi e noi ricambiamo con cappellini e magliette.
Un giorno Kelly e Bernadette fanno fare un giro a cavallo a Reva che non poteva credere ai suoi occhi dalla felicità con un sorriso da orecchio ad orecchio che é rimasto sul suo volto x tutta la giornata. Lei adora gli animali e in particolare i cavalli che vuole andare a salutare ogni volta che sbarchiamo.
La vita é bella!





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