4 April 2017

GRECIA: LIPSO L'ISOLA DI CALYPSO

Il 29/03 alle 8:30 salpiamo l'ancora, apriamo le vele e iniziamo a navigare con un vento leggero e mare piatto ancora ben protetti dalla terraferma. Il sole inizia la sua risalita in un cielo azzurro senza nuvole mentre noi in pozzetto terminiamo di preparare la barca. Lo scafo scivola veloce sull'acqua, Reva sorride e abbraccia forte il suo peluche mentre saluta l'isola di Leros, Michele alla barra regola Vagabond perché possa dare il meglio di sé. Io chiudo gli occhi, mi sdario e assaporo ogni suono, ogni movimento, il rumore dell'acqua, il profumo della terra che si allontana, i versi dei gabbiani, il calore di questo primo sole...quanto mi è mancato navigare in questo lungo letargo.
Un paio di virate e siamo in rotta perfetta verso l'isola di Lipso. Prendo la barra in questa giornata ideale di mare calmo, 12Kt da Nord, sole e boliniamo tranquilli per le poche miglia che dobbiamo percorrere oggi. Meglio riprendere la navigazione cosi dolcemente mentre chiediamo al nostro corpo di adattarsi nuovamente al movimento, mentre diamo tempo alle nostre mani di ritrovare confidenza con le manovre, mentre lasciamo che emergano i giusti riflessi...mentre togliamo le briglie al nostro spirito vagabondo!
Alle 10:30 buttiamo l'ancora nella baia di Kouloura (37°16.90N 26°16.63E) a sud di Lipso. Pranzo in pozzetto e abbuffata di libri mentre questo caldo sole ci rosola beatamente. Nel pomeriggio cambiamo ancoraggio per essere più protetti dal vento e ancoriamo a Lera (37°16.76N 26°46.10E) su 3m di acqua cristallina e fondo di sabbia.
Il giorno dopo entriamo nella grande baia di Lipso, ancoriamo nell'insenatura a sinistra della città (37°17.82N 26°45.72E), sbarchiamo e raggiungiamo il centro. Sokora è l'unico centro abitato dell'isola, che conta una popolazione di circa 700 abitanti, dall'ampio porto si estende fino al colle circostante. Siamo stati su quest'isola 10 anni fà in viaggio di nozze e subito ritroviamo la camera dove avevamo alloggiato con una bellissima vista sulla baia. La città è rimasta come la ricordavamo, anche se intorno sono aumentate le case e gli appartamenti in affitto. Visitiamo la Chora di casette bianche che ricorda le Cicladi, la maestosa chiesa di San Giovanni Teologo, vicino alla piazza con il Municipio e il Museo, in cui si trova un’icona della Panaghìa Mavri (Madonna nera) del 1500. Percorriamo le strette vie della parte vecchia dove incontriamo qualche piccolo e incasinato market, la macelleria, bar, panifici, un parrucchiere, taverne colorate e nella piazza un grande centro estetico e profumeria che sembra stato messo lì per errore. Ritorniamo al molo dove si trova la banca, la farmacia, la polizia, la guardia costiera, un supermarket ben fornito, uno shipchandler, taverne, un delizioso panificio e un nuovissimo parco giochi!! Entriamo nel parco e come non ci capitava da tanto tempo lo troviamo pieno di bambini. Reva conosce subito un paio di bambini e si diverte tantissimo. Tutti qui capiscono l'italiano, molti lo parlano e sono anche tanti gli italiani che hanno case sull'isola. La mamma di questi due bimbi è sposata con un italiano e lo capisce e parla perfettamente. Mi racconta che Lipso è l'isola del Dodecaneso con la più alta natalità, le scuole sull'isola arrivano fino al liceo e tanti sono quelli che come lei dopo aver studiato tornato sull'isola nativa a vivere. "Manca solo un Pediatra e un Ginecologo stabile per il resto non ci manca nulla", mi dice sorridendo, "Il turismo c'è ma concentrato nei mesi estivi e le nuove costruzioni sono più di proprietà che dedicate al turismo". Non faccio fatica a crederle, l'isola è piccola ma piena di vita e non mi stupisco che tante persone l'abbiano scelta come rifugio per sei mesi all'anno. Salutiamo i nostri nuovi amici e torniamo a bordo. 
La mattina seguente siamo avvicinati da una barchetta colorata, un pescatore ci mostra del pesce appena pescato e delle marmellate fatte in casa dalla moglie. I pesci sono bonito non troppo grossi perfetti per noi e li prendiamo volentieri da questo pescatore sorridente che conosce anche qualche parola di italiano.


Il vento rinforza da Nord quindi ci spostiamo nell'ancoraggio davanti alla piccola Chiesetta (37°17.82N 26°45.31E) facendo ben attenzione a buttare l'ancora sulla sabbia. La giornata è spettacolare, cielo limpido e sole caldo, ci togliamo subito calze, scarpe e ci mettiamo in maglietta. La voglia dell'estate è tanta! A terra lasciamo il dinghy sulla spiaggia e visitiamo la piccola chiesetta sulla collina davanti all'ancoraggio che ci regala una vista meravigliosa sulla baia. Proseguiamo lungo la strada che sale e ci troviamo sul crinale che ci permette di vedere entrambe le coste. La strada è deserta e ci incamminiamo verso Est superando qualche casetta qua e là, vigneti (a Lipso producono vino bianco, rose e un rosso dolce), allevamenti di capre, pecore e qualche mucca, chiesette molte e tutte ben tenute. La guida dice che in passato qui vivevano di coltivazione e pesca ed effettivamente si vedono ancora i terrazzamenti ora ricoperti di erba in molte parti dell'isola. La passeggiata è lunga e tutta pianeggiante rinfrescata dal vento che accarezza il crinale. Stiamo bene e Reva è una grande camminatrice, senza accorgersene, tutta occupata a cantare, a raccogliere fiori, osservare gli animali, scovare" tesori", non si rende conto di macinare km su km poi senza preavviso come se le batterie si fossero esaurite di un sol colpo dice "sono stanca!" e la passeggiata si conclude sulle spalle del papà.
Ogni giorno andiamo a prendere il pane e finiamo per fare una sosta al parco giochi dove trova sempre amici nuovi. Quest'isola tranquilla è caratterizzata da un ambiente e persone che inducono ad una profonda calma. Per questo gli abitanti dicono che fu questo luogo e non Calipso ad affascinare Ulisse quando si ritrovò qui, avendo deviato dalla rotta durante il viaggio di ritorno a Itaca. 
Il 2/04 cambiamo nuovamente ancoraggio per seguire i capricci del vento che ora soffia da Sud, restiamo sempre nella baia ma ancoriamo proprio accanto alla città di Sokora (37°17.05N 26°45.08E). Siamo vicini al grande molo, di recente costruzione, dove si trova il benzinaio. Anche questo ancoraggio è buono e possiamo quindi scendere a terra per visitare ancora l'isola. Camminiamo nella strada più a Sud e raggiungiamo la baia di Lera poi proseguiamo fino alla bella chiesetta Panaghìa tou Charou, a 1,5 Km di distanza dall'abitato, dove si trova l’unica icona in Grecia in cui la Madonna non tiene il Bambino ma il Cristo Crocifisso. Lungo la strada di ritorno ancora casette sparse, vigneti e animali al pascolo.
Facciamo rifornimento di acqua e viveri al supermarket sul molo, come al solito svaligiamo la panetteria (che regala a Reva un enorme coniglio di cioccolato) e dopo un ultimo giro al parco giochi torniamo a bordo. Probabilmente proprio come Ulisse abbiamo capito che se non partiremo potremmo rimanere qui per sempre quindi domani mattina faremo rotta verso Nord per raggiungere la vicina Arki.


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