TAHITI:GIORNATE PACIFICHE

Buongiorno a tutti voi, siamo sbarcati a Tahiti nel mese di giugno e a distanza di quattro mesi possiamo dire di esserci ben installati e adattati alla ritrovata vita "terrestre". Siamo dunque pronti per raccontarvi le nostre giornate "pacifiche".

Giornata di Lara:
La mattina la sveglia suona alle 6:30 e mentre Michele si occupa del caffè io mi vesto e preparo. Il sole si alza con noi e i sui raggi dorati illuminano l'ancoraggio. Facciamo colazione con calma mentre la radio trasmette notizie del pacifico e musiche locali, poi Michele mi accompagna con la Ferrari a terra per poi rientrare in barca.
A terra mi aspetta fedele la mia bicicletta Ballistic ben legata al portico dello Yacth Club. Pedalo senza fretta sulla strada tutta pianeggiante che porta fino in centro città, 15 minuti piacevoli sotto i primi raggi di sole, l'aria tiepida e un intenso profumo di mattino. Prendo strade secondarie per evitare il traffico ma anche queste sono comunque piene di macchine e molti punti li devo fare sul marciapiede. Una volta arrivata in centro Papeete lascio la mia bici ben legata proprio davanti alla vetrina del negozio.
Dalle 8 alle 12 sono a Studio Reporter. Al piano terra si trova il negozio e lo studio fotografico mentre al primo piano l'ufficio del capo, quello delle segretarie di Pacific Reporter (la società che si occupa degli album fotografici e prodotti per la maternità) e il mio ufficio. La mattina lavoro principalmente come infografica però mi occupo con Brigitte anche delle seance fotografiche in studio. Lavoriamo tanto con le famiglie e con i bambini. I polinesiani amano molto farsi fotografare e riempire la casa di ingrandimenti e montaggi con tutta la famiglia. Il lavoro prosegue bene mi piace molto quello che faccio e l'ambiente di lavoro è buono con i colleghi molto affettuosi e disponibili.
Nel mio piccolo ufficio ho tutto quello che mi serve per lavorare: un bellissimo e performante IMac pieno di programmi grafici di ultima generazione, scanner professionale, hardisk, dvd e altri supporti. Il mio lavoro consiste nel gestire le richieste grafiche delle due società preparando i pele mele, gli ingrandimenti,i montaggi personalizzati, gli album fotografici maternità o matrimoni, tutti i lavori di fotoritocco e restauro fotografico che verranno poi inviati in laboratorio per la stampa.
Alle 12 sono in pausa pranzo con le mie colleghe. Di solito mangiamo allo snack accanto dove ci sono panche e tavoli a disposizione. La maggior parte delle volte mangiamo dei casse-croute (baguette farcita), a volte pizza, dei piatti pronti (soprattutto di riso e pesce o riso e pollo) che compriamo nei tanti locali del centro o che ci portiamo da casa. Spesso troviamo il tempo per farci una passeggiata digestiva tra i negozi, al mercato o addirittura qualche commissione in posta o in banca.
Alle 13 riprendo la mia bicicletta e pedalo fino alla clinica Paofai (a Papeete sul lungo mare) x fare le foto ai neonati e poi nel grande ospedale di Taoone (a Pirae) dove resto fino alle 16. Il mio compito è girare tra le camere e fare dei reportage ai neonati. Sono molto contenta di poter spezzare la mia giornata in due perchè dopo 3 anni di viaggio restare tutta la giornata davanti al computer mi risulterebbe piuttosto difficile. Alle maternità mi piace spupazzarmi questi bimbi paffuttelli ed entrare in contatto diretto con tutte queste famiglie polinesiane. Qui si possono vedere i bambini di tutte le etnie diverse visto il grande miscuglio di razze che si trovano sull'isola. Bimbi tahitiani con la pelle olivastra, candidi bimbi orientali con gli ochhietti a mandorla, bimbi europei e tantissimi "demi" figli di coppie miste. Ogni tanto qualcuno mi prende in giro per il mio accento italiano (faccio fatica a compilare la scheda con i loro dati, i nomi pieni di H e numeri di telefono) ma fortunatamente la maggior parte di loro sono gentili, comprensivi e incredibilmente pazienti. Io comunque la prendo con il sorriso sulle labbra e mi impegno x migliorare.
L'ospedale è a 5 minuti dalla barca quindi quando finisco passo al supermercato se devo comprare qualcosa e poi vado in barca dove mi aspettano ancora mail, rapporti e letture per il lavoro. Preparo la cena e alle 21 vado a prendere Michele sul pontone. Delle volte mi addormento nell'attesa perchè la stanchezza fisica e mentale della giornata è tanta. Ceniamo insieme, ci raccontiamo la nostra giornata e se non siamo ko magari vediamo un film o leggiamo.
È presto mattina e quindi una nuova giornata di lavoro ha inizio.


Giornata di Michele:
La mattina la sveglia suona alle 6:30 e Michele si occupa del caffè e della colazione. Si veste alla bene meglio e con gli occhi ancora appiccicati dal sonno mi accompagna a terra. La maggior parte delle volte rientra in barca dove passa le due ore a disposizione prima di iniziare il lavoro. A volte è a terra per sbrigare delle faccende in uffici che fanno i miei orari come l'assicurazione, la posta, la cps (sanità) ecc. Quando é giunta l'ora di partire, si prepara, sbarca a terra lasciando la ferrari al pontiletto dello Yacth Club e inforcata la sua Ballistic verde raggiunge Pirae a 10 minuti di strada.
Dalle 10 alle 13 (orario ufficiale anche se in realtà è ovviamente di più) Michele lavora a Pizza Club come Pizzaiolo. Con lui due giovani completamente inesperti di pizze e di lavoro in generale. Priscilla prima lavorava in un impresa di pulizie ora si deve occupare della sala e aiutare in cucina, sembra volenterosa e motivata. Mia é un ragazzo di 19 anni che arriva dalla scuola, si occupa delle consegne e in cucina deve gestire il forno, deve sempre essere guidato e controllato. Michele si trova quindi unico responsabile della cucina, é il solo a preparare l'impasto e a stendere le pizze che poi sono condite e messe in forno. Anche se non sono presente, conoscendolo, so che dà tutto se stesso senza riserve. Il suo capo è sempre presente ha fiducia in Michele e lo tratta con rispetto ma è un tipo piuttosto ansioso. Le cose da fare sono tante e arriva presto il momento di tornare in barca.
Dalle 13:30 fino alle 16:30 Michele è di riposo anche se di riposo proprio non se ne parla. Mangia un boccone veloce e si mette subito a fare qualche lavoro su Coelacanthe. Abbiamo in mente tutta una serie di modifiche e migliorie per rendere la barca più confortevole e più adatta alle nostre esigenze. A volte va in città per recuperare i materiali necessari. Pensiamo più avanti di comprare una canoa o una piroga polinesiana per Michele in modo da permettergli di fare anche un pò di sport che ama tanto e lo ricarica.
Alle 16:30 Michele sbarca e delle volte ci incrociamo sul pontone, un bacio veloce e pedala fino a Pizza Club. Alle 17 Michele é di nuovo in Pizzeria con il grembiulone infarinato a stendere panetti di pasta. La pizzeria apre ora e il proprietario non ha esperienza in questo campo, tante cose sono sperimentali e non tutto è ancora ben organizzato. La sera è forse il momento più faticoso perché adesso che la pizzeria ha iniziato a farsi conoscere le prenotazioni aumentano, i clienti fortunatamente tornano per la gioia del pizzaiolo. La pizzeria fa principalmente pizze rotonde medie o grandi su prenotazione ma anche grandi teglie da asporto.
Oltre alle pizze Michele ha proposto dei piccoli calzoni farciti e una serie di dessert tra cui il Tiramisù e la deliziosa pizza Nutella. Insomma tutte le idee sono buone per far aumentare il lavoro della pizzeria e cerchiamo di fare proposte che possano essere di aiuto. Terminate le ultime consegne, restano gli ingredienti da sistemare e la cucina da pulire. Una pedalata fino al pontone dello Yacth club dove ci sono io ad aspettarlo. A volte mi fermo il pomeriggio in pizzeria per occuparmi della pubblicità, delle foto e della pagina facebook così rientriamo insieme. La sera arriva in barca davvero stanco e dopo cena spesso si addormenta inesorabilmente sul divano.
Queste sono le giornate tipo della settimana mentre grande festa il sabato per me perché lavoro solo la mattina e la domenica per entrambi perché siamo a casa!!Anche se il bucato, le pulizie, la spesa ci aspettano e Coelacanthe che richiede un po delle nostre attenzioni.
In generale possiamo dire di essere contenti perché abbiamo trovato entrambi due lavori che ci permettono di fare un esperienza di lavoro nuova, interessante e utile. La crisi c'è anche qui e in quanto extracomunitari non potevamo aspirare a niente di più ma ci riteniamo molto fortunati. La fatica fa parte del lavoro e non ci lamentiamo troppo perché sappiamo che è solo una tappa del nostro cammino per poter riprendere il viaggio...
Queste sono quindi le nostre giornate "pacifiche" che stanno volando in un lampo, come le settimane e i mesi...da una parte questo è un bene perchè vorrà dire che in un baleno arriverà il momento di ripartire!