31 May 2019

GRECIA: Corfù tra burocrazia e storia.

Il 25 maggio 2019 siamo ancorati a Ormos Potamou (39°37.94N 19°53.64E),sbarchiamo a remi fino al piccolo molo di pescatori dove lasciamo il dinghy. Camminiamo fino all’ufficio del port police di Corfù per fare la DEKPA , il documento di circolazione delle imbarcazioni da diporto (Pleasure Craft Traffic Document). Ecco cosa presentare per avere la DEKPA:
- Libretto della barca;
- Assicurazione della barca;
- Documenti di identità;
- 15€ da pagare direttamente a loro;
- bollettino di 50€ pagato (il bollettino è stampato presso un ufficio situato vicino al Teatro e poi pagato in posta o in banca solo in giorni ferali);
- eTEPAI pagata per i mesi di permanenza (tassa di navigazione che esiste da anni ma non era mai stata applicata per problemi organizzativi ma attiva da maggio 2019 tutte le info qui https://www1.aade.gr/aadeapps2/etepai/);
- crew-list.
Quando avete tutto questo in mano avrete la vostra DEKPA in una mezzora, giusto il tempo di verificare i pagamenti, di scrivere manualmente tutti i dati, timbrarla e firmarla. Peccato che potreste come noi scoprire solo in seguito, che pagando il bollettino in posta dovrete aspettare 3 giorni lavorativi perché la posta metta online il pagamento e permetta al loro sistema di riconoscere la vostra pratica come pagata e di conseguenza di procedere alla compilazione della DEKPA. Questa attesa non avviene invece se il bollettino viene pagato in banca che mette online subito il pagamento permettendovi di avere dopo poco la vostra preziosa DEKPA. Nel nostro caso quindi lunedì mattina procediamo al pagamento in posta dopo un paio d’ore di coda e subito dopo al port police scopriamo di dover attendere fino a giovedì 30 maggio per avere la nostra DEKPA. Siamo un pò scocciati sulle prime perché sono stati proprio loro ad inviarci in posta per il pagamento quando bastava dirci di andare in banca e avremmo risolto il tutto in giornata. Più tardi  riusciamo a vedere il bicchiere mezzo pieno e alla fine siamo contenti di avere tutto questo tempo per visitare nuovamente questa città che già in passato ci è tanto piaciuta. Non ci lasciamo scappare questa occasione quindi e con scarpe comode, macchina fotografica ed entusiasmo partiamo ad esplorare Corfù città.
Ci buttiamo a capofitto nel pittoresco centro storico di Corfù caratterizzato da eleganti palazzi porticati in stile veneziano, piazzette, vicoli lastricati, taverne tipiche, monasteri bianchi, fortezze bizantine a picco sul mare è dal 2007 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Passeggiando tra le sue vie è facile riconoscere i segni delle sue dominazioni: bizantina, veneziana,inglese e francese. Corfù è una città molto raffinata ed elegante dai colori giallo e rosa pastello. È bello girare a zonzo per la città lasciandosi trasportare solo dalla curiosità e dalla voglia di scoprire angoli nuovi. Arriviamo a Campiello il quartiere più caratteristico con strette stradine acciottolate e lastricate in marmo con eleganti palazzi, piazzette e slarghi in perfetto stile veneziano. Qui trovo un parrucchiere gestito da due ragazze giovani che mi danno un appuntamento nel pomeriggio per farmi finalmente un bel taglio di capelli (bello e a 15€). Finiamo poi la giornata nel parco giochi situato nella piazza del vecchio porto. I giochi sono all’ombra di alte piante circondati da cespugli di glicine.


Il giorno seguente partiamo da dove eravamo rimasti e dopo un salto al parco saliamo fino alla Fortezza Nuova costruita dai veneziani nel xvi secolo da cui si può godere una splendida vista sulla città, sulla costa ed il porto. Alle sue spalle si trova il mercato stabile della città che ogni mattina è animato da bancarelle colorate ricche di prodotti freschi e locali. Visitiamo poi la parte  della città intorno a piazza Saroko, nelle vicinanze si trova l’ufficio postale (in Grecia i francobolli si comprano solo in posta quindi ci ritroveremo diverse volte qui). Oggi è una giornata grigia e durante la giornata prenderemo anche qualche goccia di pioggia ma troveremo riparo dai portici e un buon gelato saprà tirarci su di morale. Mentre rientriamo verso l’ancoraggio attraversiamo una zona esterna della città più autentica e anche un po' malconcia, le case sono scrostate, i negozi sono semplici e i prezzi sembrano più bassi, per esempio i fornai hanno prezzi decisamente meno turistici  (compriamo anche per 1€ una grossa fetta di torta variegata fresca per il papà).
Il giorno successivo è una bella giornata di sole in mattinata per prima cosa andiamo ad ottenere la nostra DEKPA. Poi tutti insieme facciamo un giro tra i vicoli della città. Passeggiamo fino al Liston uno splendido palazzo porticato sempre animato da caffè ristoranti che si affaccia sulla Spianada, la grandissima piazza principale davanti alla fortezza antica caratterizzata da giardini, fontane, sentieri che conducono sul lungomare.
L’ultimo giorno invece andiamo alla Fortezza Antica, una cittadella fortificata situata su un promontorio roccioso a picco sul mare. Al suo interno si trova la Chiesa di San Giorgio costruita dagli inglesi con un colonnato della facciata esterna che ricorda un tempio dorico e la fornita biblioteca comunale con una bella sala per l’infanzia. Reva è felice di poter sfogliare libri nuovi anche se possiamo leggere solo quelli in lingua straniera. Inoltre appena usciti dalla Fortezza troviamo sulla destra un parco giochi ben attrezzato che non avevamo ancora esplorato. Raggiungiamo infine il Palazzo Reale l’edificio più grande di Corfù edificato in stile neoclassico in pietra arenaria.
Il nostro tempo a Corfù è finito e il 31 maggio 2019 lasciamo l’isola per fare rotta verso sud.


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