24 May 2019

RIMINI – GRECIA

21 maggio 2019 alle 6:15 molliamo gli ormeggi ed usciamo dal porto di Rimini. Sopra di noi il cielo è grigio e ricoperto da nuvole ma vediamo all’orizzonte il sereno e su questo facciamo rotta. Ci allontaniamo dal porto a motore in una calma totale. Siamo molto emozionati. Questa è la nostra prima navigazione con Dumas che non vediamo l’ora di conoscere meglio ed è anche la nostra prima navigazione dopo la lunga pausa “terrestre” dei mesi invernali. Ci saremo arrugginiti nel frattempo? Il vento ci raggiunge leggero e delicato ma quanto basta per aprire le vele e provare diverse andature. Abbiamo qualche problema con la drizza della randa ,che sostituiamo subito, poi apriamo il genova e procediamo al traverso lungo la costa. Dumas è stabile e veloce. Siamo tutti in pozzetto silenziosi e attenti, ascoltiamo i suoni del vento e del mare sullo scafo, sulle vele, sulle sartie...è come un canto, ogni barca ha il suo, che impareremo a conoscere con il tempo. Ascoltiamo anche le emozioni che affiorano dentro di noi, le paure, le tensioni, le fatiche di questi mesi emergono e con immensa gioia le lasciamo uscire e scivolare via sulla scia di Dumas. Che meraviglia riprendere il mare e potersi finalmente sentire a casa.
Reva si addormenta beata cullata dal movimento della barca. Noi siamo tranquilli e contenti di scoprire che i mesi a terra non hanno tolto niente al nostro adattamento in mare. Nelle manovre io mi sento un po' spaesata perché gli automatismi di prima ora sono inutili e mi fanno sentire goffa e impacciata ma con un po' di tempo tutto passerà. Michele osserva e stila nella sua mente una serie di piccole e grandi modifiche che possano migliorare la barca per le nostre necessità.
La mattinata procede tranquilla, le nuvole se ne vanno e a mezzogiorno il sole è alto nel cielo. Io e Reva dopo pranzo facciamo un bel pisolino in pozzetto che completa definitivamente il nostro adattamento. Dumas nel frattempo avanza sempre al traverso a 8 Kn costanti. Siamo vicini alla costa italiana, davanti ad una grande mappa studiamo la costa e i paesi che vedremo. Dopo aver superato Ancona ci raggiunge un vento da SE  quindi ci mettiamo di bolina. Il vento rinforza quindi riduciamo la randa e ne approfittiamo per provare la trinchetta. La barca ora avanza stabile e sicura. Siamo contenti di constatare che la manovra per issare la trinchetta , già sui garrocci, sia comunque semplice e rapida anche senza la comodità  del ruller.
Reva gioca, guarda i suoi fumetti e “legge” in pozzetto come sempre, la navigazione non le ha dato nessun fastidio e come sempre la vediamo perfettamente a suo agio. Dopo cena mentre Reva già si riposa nella sua nuova cabina io e Michele ci fermiamo in pozzetto e davanti al sole che tramonta facciamo un bilancio di questa prima giornata. Siamo molto contenti di Dumas, lo scafo è perfetto e la navigazione è ottima ma nonostante questo prepariamo un lungo elenco di cose da verificare, migliorare e revisionare per poterla preparare al nostro viaggio. A mezzanotte il vento ci abbandona e procediamo a motore facendo rotta diretta. Michele va a riposarsi in cabina mentre io inizio il mio turno di notte. Sola in pozzetto, avvolta dai suoni della notte e con il naso rivolto in alto sotto un cielo stellato mi emoziono profondamente. Una sensazione di pace mi pervade. Sono a casa!


22 maggio 2019 la prima notte è passata bene e la mattina ci trova pieni di buonumore. Abbiamo percorso 151Mn in 24h a tutte le andature possibili. Facciamo colazione in pozzetto con la deliziosa torta ricoperta di mandorle che il Sig. Stefano del Cantiere ci ha offerto la sera prima della nostra partenza. A Rimini abbiamo avuto l’occasione di incontrare persone eccezionali, di una gentilezza e generosità che ci hanno scaldato il cuore e il Sig. Stefano è sicuramente una di queste. La mattinata prosegue tranquilla in pozzetto facendo disegni, leggendo “la storia infinita” iniziata ieri, giocando e facendo un po' di scuola per Reva. Siamo vicino ad Ascoli Piceno. Il cielo si apre completamente e nel pomeriggio il sole ci viene a scaldare obbligandoci a togliere felpe, pantaloni e calze. Come da previsione abbiamo il bel tempo ma siamo senza vento per 24h  quindi procediamo a motore. Non si può avere tutto! Ci rilassiamo in pozzetto nell’attesa di poter riaprire le vele. Siamo davanti al Gargano e studiamo con Reva la carta dell’Italia. Reva è allegra,partecipe e attenta alla navigazione infatti con il binocolo osserva l’orizzonte a caccia di navi. Siamo talmente vicino a terra che riusciamo a scaricare un nuovo meteo, scrivere messaggi e persino parlare al telefono con i “nonni”. Ci avviciniamo ad un tratto di mare con intenso traffico di navi quindi restiamo vigili in pozzetto nelle nostre guardie diurne e notturne. La notte trascorre senza problemi.
23 maggio 2019 abbiamo percorso 278 Mn di navigazione. Reva mi sveglia in questa bella giornata di sole. Il vento è finalmente arrivato, apriamo tutta la randa e il co0 e avanziamo in poppa. La barca è stabile e l’andatura davvero confortevole. Reva si diverte in pozzetto a fare bolle di sapone che vediamo svolazzare lontane fino a scomparire sul mare. La giornata è molto calda e stiamo in maglietta anche se l’aria è frizzante. Siamo nello stretto di Otranto quindi dobbiamo vigilare sul traffico delle navi con attenzione soprattutto di veloci navi da crociera. I turni di notte sono attenti e vigili per fortuna sotto uno splendido cielo stellato.
24 maggio 2019 alle prime lui del giorno stiamo navigando a nord dell’isola di Corfù e alle 7:15 abbiamo percorso 387 Mn da Rimini. Procediamo a vela sensibili alle accelerazioni e alle calme che la conformazione della terra impone al vento. Superato capo Aikaterini nella tranquillità di queste acque facciamo rotta verso Ormos Potamou dove buttiamo l’ancora alle 16:00 dopo 424 Mn di navigazione. Ci sistemiamo tutti in pozzetto con una golosa merenda. Festeggiamo queste prime miglia condivise con Dumas: la nostra nuova casa.


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