11 September 2015

Tutto il nostro mondo in 79 kg

La nostra avventura inizia e con essa le tante sfide che la accompagneranno. La prima di queste sfide è sicuramente quella di riuscire a preparare delle valigie intelligenti rimanendo nei limiti concessi dalla compagnia aerea. Tutto il nostro mondo in 79 kg. E non possiamo neanche lamentarci troppo perché abbiamo già 10 kg di Reva in più e  23 kg di valigia supplementare che diamo per scontata ancora prima di iniziare. La cabina con i suoi 34 kg è praticamente riservata a materiale elettronico, prezioso e fragile.
Iniziamo:
Prepariamo sul letto tutto quello che vorremmo portare ma ci rendiamo conto da subito che servirebbe praticamente tutta la stiva dell'aereo solo per noi. Di cosa abbiamo veramente bisogno? Ripetendoci in testa questa fatidica domanda iniziamo a scartare e scartare e scartare ancora. Come vestiario in barca si ha bisogno veramente di poco perché alla fine sei sempre in costume, pantaloncini e canottiera per girare a terra ed eventualmente qualcosa di lungo per la sera (o paesi mussulmani). Il programma prevede una traversata atlantica per rientrare in Mediterraneo quindi siamo obbligati a portare materiale pesante e tecnico come cerate, pile, giacche. Quello che veramente ruba spazio e peso è ciò che serve alla barca. Vagabond fortunatamente è già arredata ma inevitabilmente mancano cose importanti ed altre che ci faranno sentire più a casa. Le mute, braccioli e l'immancabile costume galleggiante di Reva non possono restare fuori. Qualche gioco infilato a destra e a sinistra con la testa della bambola di pezza che fa capolino dallo zaino.  Abbiamo ancora qualche kg, mentre Michele chiude a fatiche le cerniere delle valigie riesco ad aggiungere due cose senza le quali non andremmo da nessuna parte:la moka del caffè e un bel pezzo di parmigiano sottovuoto. Ci siamo la bilancia non si lascia impietosire dagli occhi lucidi di Reva mentre posa i suoi libri sul comodino della cameretta...”Non ti preoccupare piccola, quello che manca lo troveremo lungo la strada...”

www.vagabondsail.com

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