28 January 2010

BRASILE: SALVADOR DE BAHIA

Nel 1501, il navigatore Amerigo Vespucci dopo una traversata Atlantica di 67 giorni, scopre la baia de Todos os Santos e Salvador diventerà la prima capitale del Brasile.
Bahia è lo stato del Brasile dove si può trovare tracce della cultura africana,la religione, la musica, la cucina tipica, la danza e le feste popolari. La sua capitale Salvador ha conservato il meglio del suo passato coloniale,attraverso i suoi monumenti, le sue chiese (sono 365) e la sua tradizione. Oggi è un importante scalo turistico e culturale.
Salvador con i suoi 2,5 milioni di abitanti si divide in tre parti:
La citta Bassa, La città Alta e il lungo mare.
Ad accoglierci troviamo il Terminal Nautico di Bahia (CENAB) fondato nel 1994 situato a due passi dal centro storico e turistico della città.
Da qui tutti i giorni partono barche e traghetti per le diverse località nella baia de Todos os Santos.
Restiamo al Terminal per tutto il mese di gennaio godendoci le comodità della vita in porto tra le quali la possibilità di avere internet in barca.
Tra un lavoro di manutenzione e l`altro giriamo la città con tutti i suoi quartieri.
La prima sera, appena sbarcati dalla traversata, andiamo a mangiarci un piatto di carne nel ristorante del Terminal. Abbiamo sognato questo momento per 16 giorni!
La prima cosa che scopriamo del Brasile è la grande varietà della sua frutta gustosa e saporita. Seguono i suoi succhi di frutta che sono una vera e propria spremuta fresca!
Laranja, Pinha, Umbo, Acerola, Abacaxi, Melancia, Manga, Goiaba, Maracuja.....
Nella città Bassa troviamo il Mercato Modelo che in passato era il mercato coperto adibito alla vendita degli schiavi.
Oggi è un grosso mercato di artigianato e souvenir per i turisti. Affollato e colorato merita di essere visto senza fare compere perchè i prezzi sono davvero molto alti.
Proprio di fronte al Mercato Modelo si trova l`Elevador Lacerda un imponente ascensore che in pochi secondi ci porta nella città Alta (60 metri circa).
Da qua sù possiamo vedere tutta la baia. Un panorama mozzafiato!
Eccoci arrivati nella città Alta dove si trova il centro storico della città: Pelourinho.
Nella piazza principale troviamo la grande Basilica e la chiesa di Sao Francisco.
Questo quartiere è un insieme armonioso di vecchie dimore coloniali, ristoranti dalle belle facciate color pastello ed edifici secolari.
Le strade sono pieni di ristoranti e negozi di artigianato locale e souvenir. Il Berimbau è uno strumento tradizionale, con una pietra piatta si batte una corda di acciaio tesa su un arco di legno sulla quale è fissata una mezza zucca.
Quadri dai colori vivaci ricoprono intere vie.
In piazza si possono assistere ad esibizioni di artisti o di Capoeira.
La Capoeria è una tradizonale danza di battaglia afrobrasiliana. Gli schiavi la imparavano come tecnica di lotta nelle piantagioni. I tamburi ritmano la danza, i cantori incitano i danzatori e il suono mistico del berimbau dona al ballo una nota spirituale.
Tutti i martedì sera qui a Pelourinho c`è la festa in piazza dove si possono mangiare spiedini di carne e di formaggio, l`acaraje (tipico piatto bahiano), bere caipirinha e ovviamente ballare a tempo di musica.
Lungo le vie ragazzi marciano suonando i tamburi a ritmo fossenato. Suonano e danzano nello stesso tempo. Trasmettono pura energia.
Non ci perdiamo un solo martedì.
La citta Alta è piena di poliziotti che mantengono l`ordine e allontanano le tante persone che chiedono l`elemosina ad ogni angolo (soprattutto bambini).
Le persone più povere della città si dedicano alla raccolta delle lattine.
La città Bassa ha un quartiere chiamato Commercio che è sede di negozi ed uffici. Lungo le strade sono numerosi gli ambulanti che vendono caffè, frutta, apparecchi elettronici, musica, bibite e panini.
Gustiamo il COCO GELO, un cocco ancora verde con il suo latte fresco e dissetante. Con tre colpi di macete e una cannuccia il cocco è subito servito!
In questa zona sono numerosi i ristoranti al kilo, una sorta di self service dove viene pesato il piatto e paghi pochi real al kilo.
Il nostro quartiere preferito della città Bassa è San Joaquim dove si trova il vero mercato della città.
Ci torniamo più volte.
Questo immenso mercato è assolutamente da vedere per i suoi colori, i suoi profumi,i prodotti e naturalmente per le persone che lo animano.
Qui si trovano una moltitudine di prodotti regionali, piante, spezie, frutta e verdura, carne, artigianato, sculture, oggetti di ogni sorta.
Ci perdiamo nelle sue strette vie fino ad arrivare all`agghiacciante reparto macelleria dove la carne e le frattaglie sono esposte all`aria e agli insetti mentre il sangue cola dal bancone.
Impossibile respirare. Una puzza fortissima ci obbliga ad allontanarci velocemente.
Indimenticabile!
Le nostre gite per la città e i suoi diversi quartieri le facciamo a piedi o prendendo gli Unibus (pulman che girano la città e la periferia in lungo e in largo).
Osvaldo nel suo girovagare per la città diventa presto un esperto dei diversi circuiti dell`unibus. Sarà la nostra guida.
Questi mezzi, con amortizzatori inesistenti, sono spesso lanciati a folli velocità che tra frenate e curve rendono il viaggio come un giro sulle montagne russe.
Un pomeriggio lo passiamo tutto su un bus facendo da un capolinea all`altro!
Calçada è un quartiere povero vicino a Sam Joaquim dove si possono trovare negozi di articoli elettrici, elettronici, meccanici e molto altro ancora.
Io e Michele lo percorriamo a piedi per due giorni alla ricerca di un filtro per il motore! Lo troveremo alla Casa do Filtro.
La parte della città che si affaccia sull`oceano è quella più lussuosa piena di palazzi, centri commerciali, bar e ristoranti alla moda.
Sono molti i quartieri che sfilano lungo il litorale: Barra, Ondina, Rio Vermelho, Itapua, Costa Azul....
Qui siamo a Barra con il suo faro e una delle più belle spiagge della città.
Nel fine settimana la spiaggia si riempe di famiglie brasiliane che mangiano e bevono birra godendosi questo mare meraviglioso.
Osvaldo trova un negozio che vende il formaggio usato negli spiedini di cui siamo golosissimi.
È un picere gustarli comodamente in barca dopo averli abrostoliti ben benino.
Itapua è un quartiere tranquillo con una spiaggia enorme, pulita e poco affollata.
L`ultimo giorno di Osvaldo in Brasile lo festeggiamo mangiando un delizioso gelato di Açai (frutto energizzante ed eccitante).
Dopo un bagno in un acqua azzurra e calda ci beviamo una birra fresca in un bar sulla spiaggia.
Brindiamo a noi, alla traversata e al rientro del nostro mitico compagno di viaggio!


www.vagabondsail.com

14 January 2010

Traversata Atlantica Capo Verde - Brasile

J00 29/12/2009 martedì 12:35
0 nm
202°
N/E 30-40 Kn
16° 53’ N
25° 00’ W
Un forte vento soffia da N/E a 30 Kn con raffiche che arrivano a 40 Kn. Dopo una complicata manovra nel porto dei pescatori ormeggiamo e facciamo acqua e gasolio.
Alle 12:35 molliamo gli ormeggi!
Il vento è forte e il mare formato. Usciti dalla baia ci troviamo nel canale tra le isole di San Vicente e San Antao dove il vento subisce una forte accellerazione. Con la sola vela di prua ridottissima viaggiano a 8 nodi di velocità. Onde incrociate ci fanno ballare parecchio.
Usciti dal canale il vento cala, apriamo il genova e la randa con due mani di terzaroli.
Pranziamo con i mitici biscotti di Capo Verde (stopposissimi) ideali per mare formato.
Viaggiamo veloci tra onde di 4/5 metri che arrivano da ogni direzione, lavando il pozzetto e noi al riparo nelle nostre cerate.
Siamo partiti!non ci resta che augurarci un buon vento per le 2000 nm che ci separano dal Brasile.
L`emozione e la tensione lasciano il posto alla stanchezza e riposiamo dove capita.
Alla sera facciamo l`estrazione per i turni di guardia di notte (Michele 20-24;Osvaldo 24-04;Lara 04-08).
Si balla parecchio perciò ceniamo con pane e grana.
Prima notte con luna piena. Meraviglioso!

J01 30/12/2009 mercoledì 12:35
149 nm
189°
N/E 15-20 Kn
14° 30’ N
25° 27’ W
Il vento è calato, 15-20 Kn, ma non l`onda. Il meteo segnala questo mare agitato per i prossimi due giorni.
Facciamo colazione con i deliziosi panini dolci alla cannella. La mattinata la passiamo tutti in pozzetto sotto un caldo sole. Alle 12:35 facciamo il punto nave , abbiamo percorso 149 miglia in 24 ore (Record per Coelacanthe). Riusciamo a collegarci via radio con Grande Laguna e i navigatori oceanici.
Il pomeriggio lo passiamo chi ad ascoltare musica, chi a leggere e chi a guardare il mare.
Ceniamo con la deliziosa carne secca portata da Osvaldo che si ritira in cabina con 3 fette...!?!

J02 31/12/2009 giovedì 12:35
269 nm
212°
N/E 20-25 Kn
12° 34’ N
25° 48’ W
Sole, 20 nodi di vento, onda calata anche se persiste una fastidiosa onda al traverso.
Alle 12:35 abbiamo percorso 269 miglia.
Facciamo gli auguri di Buon Anno a tutti i navigatori oceanici.
In questa bellissima giornata di sole ci mangiamo l`anguria comprata al mercato di Mindelo. Non ricordiamo di aver mai mangiato un anguria per l`ultimo dell`anno. Squisita!
Il sole tramonta alle 18:30 e prima che l`ultimo raggio scompaia dietro l`orizzonte festeggiamo la fine dell`anno con il più classico dei cenoni: Polenta e lenticchie (per Osvaldo polenta e caprino di Capo Verde).
Ci facciamo gli auguri tra una cambio turno e l`altro dando il benvenuto al 2010 navigando...e chi naviga a capodanno, naviga tutto l`anno!
Auguri a tutti

J03 01/01/2010 venerdì 12:35
394 nm
208°
N/E 10 Kn
10° 18 ’ N
26° 08’ W
Sole, 10 nodi di vento da N/E, sporadica onda al traverso.
Non abbiamo il calendario per il 2010 e ne prepariamo uno provvisorio fino al Brasile.
Il corpo si è perfettamente adattato alla vita in barca, ai turni di guardia, al continuo dondolio e sono tornati appetito e voglia di fare.
Notte tranquilla.

J04 02/01/2010 sabato 12:35
497 nm
243°
N/E 5 Kn
08° 29’ N
26° 30’ W
Il sole picchia sulla barca senza lasciare scampo (30° C) . Il vento è poco e procediamo a 3 nodi. Passiamo il tempo a leggere e riposarci.
Nel collegamento radio Enzo del Tatanai ci dà informazioni per attraversare le calme nel loro punto più stretto:il passaggio largo 200 miglia si trova tra il 2°/3°N e il 29°/31°W.
Proviamo per la prima volta a pescare ma senza risultati.

J05 03/01/2010 domenica 12:35
595 nm
229°
N/E 10 Kn
06° 48 ’ N 27° 14’ W
Il cielo è parzialmente coperto, questa notte è caduta anche qualche goccia. Il vento si è un pò ripreso e veleggiamo a 5 nodi grazie ad un costante N/E di 10 nodi.Il cielo nuvoloso non ci permette di comunicare via radio.
Abbiamo percorso 595 miglia.
Da tre giorni concludiamo il pranzo con il rito della "finta papaya". Al mercato abbiamo comprato delle papaye che si sono rivelate essere un frutto non ancora identificato dal sapore e dall`odore sgradevole.Ci obblighiamo a mangiarlo "perchè fa bene" e piano piano ci stiamo abituando al suo sapore.
Avvistiamo un rimorchiatore che trasporta una curiosa nave nera. Non capiamo se è una nave, un sommergibile o una piattaforma. Questo diversivo ci terrà impegnati per un paio d`ore.
Dalle 18:30 alle 24 procediamo a motore.
Notte senza luna ne stelle. Stiamo fino a tardi in pozzetto a parlare. Si crea una bella atmosfera.

J06 04/01/2010 lunedì 12:35
702 nm
227°
N/E 10 Kn
05° 01’ N
28° 10’ W
Alle prime ore del mattino troviamo un pesce volante nel pozzetto. Studiamo incuriositi questo pesce che per difendersi può sorvolare la superficie dell`acqua per lunghi tratti.
Riproviamo a pescare. Due pesci abboccano ma riescono a liberarsi.
Il cielo nuvoloso non ci permette di comunicare bene nel collegamento radio.
Veleggiamo tutto il giorno e anche oggi il vento ci abbandona alle 18:30. Procediamo a motore fino a mezzanotte.
Piove nel turno di notte di Osvaldo. Io avvisto la terza nave da quando siamo partiti.
J07 05/01/2010 martedì 12:35
793 nm
200°
0 Kn
03° 33’ N
28° 46’ W
Siamo a una settimana dalla partenza. In mattinata sole, zero vento, mare piatto che sembra di essere al lago. Eccoci arrivati nella temute calme equatoriali.
Nel pomeriggio incontriamo numerosi groppi con temporali.Raccogliamo 20 litri di acqua piovana e Osvaldo fa il bucato.
Quando arriva il groppo sono visibili grosse e basse nuvole nere. Ci sono colpi di vento di 15/20 nodi, piove a dirotto e si riduce notevolmente la visibilità.Ne approfittiamo per andare a a vela ma visto che il tutto non dura che 15/20 minuti. Passiamo la giornata in un estenuante metti le vele, togli le vele, metti la cerata, togli la cerata...come da manuale!
Mangiamo la pizza sotto violenti scrosci di acqua.
Notte a vela, poi motore, poi vela, poi.....  


J08 06/01/2010 mercoledì 12:35
883 nm
227°
S 5-10 Kn
02° 00’ N
28° 48’ W
Anche questa mattina ci siamo presi i nostri groppi quotidiani. Inzuppano barca ed equipaggio ma per fortuna ritorna il sole giusto per asciugare vestiti e cerate. In mattinata arriva un debole vento da Sud, non del tutto costante, che ci segnala la fine delle calme equatoriali.
Peschiamo una dorada e un tonno e festeggiamo con una grigliata il veloce passaggio delle calme.
Michele legge su un libro che quando si passa l`equatore è di buon auspicio lanciare una corona di fiori.
Di fiori proprio non ne abbiamo allora ne confezioniamo subito una di carta. Risultato accettabile.
La befana arriva anche su Coelacanthe e troviamo in pozzetto la calza per noi con golose caramelle.
Aumenta il vento che si stabilizza 20 nodi da S/E e dalle 18 procediamo a vela.
Avanziamo velocemente di bolina disturbati da una fastidiosa onda da Sud che sbatte con violenza sullo scafo.
Per evitare le microscopiche isole di San Pietro e Paolo che sono proprio sulla nostra rotta, siamo obbligati a tenere un andatura di bolina molto stretta che non ci lascia chiudere occhio.(eccetto Osvaldo che riesce a dormire comunque ed ovunque!beato lui!).
Alle 2:00 le superiamo e possiamo così procedere al traverso. Schiviamo tre groppi.

J09 01/01/2010 giovedì 12:35
988 nm
221°
S/E 15-20 Kn
00° 04 ’ N
29° 16’ W
Ci svegliamo a fatica dopo una tale nottataccia. Le onde sono ancora alte e fastidiose. Restiamo in pozzetto facendo il conto alla rovescia per il passaggio dell`equatore.
Alle 13:30 il Gps segna 00° 00’ N
Foto di rito, lancio della corona di fiori e brindisi!(piccolino...siamo in navigazione!)
Siamo entrati nell`emisfero Sud e siamo a metà della nostra traversata.
Questo traguardo conquistato ci fà sentire euforici e vicini alla destinazione. Mancano 998 miglia!!
Boliniamo per tutto il pomeriggio.
J10 08/01/2010 venerdì 12:35
1114 nm
220°
S/E 15-20 Kn
02° 12’ N
30° 02’ W
Il vento è costante da S, S/E intorno ai 15-20 nodi. Passiamo una bella giornata di sole.
Nel collegamento radio ci passano il meteo per i prossimi giorni: tempo e vento costante 15/20 nodi S/E.
Procediamo velocemente anche se la fastidiosa onda da Sud rende difficile cucinare e ogni attività sotto coperta. Abbiamo percorso 215 miglia in 24 ore.
Notte con stellata incredibile dove è bello fermarsi a chiaccherare.

J11 09/01/2010 sabato 12:35
1231 nm
222°
S/E 15-20 Kn
04° 18 ’ N
30° 43’ W
Niente come una bella doccia di mare riesce a svegliare e a togliere di dosso la stanchezza di questa prolungata immobilità. Sole e buon vento. Pomeriggio a sonnecchiare in pozzetto. Per radio ci passano il meteo che rimane invariato. Mancano 659 miglia.

J12 10/01/2010 domenica 12:35
1355 nm
242°
S/E 15-20 Kn
06° 20’ N
31° 54’ W
Ogni mattina per diverse miglia abbiamo questi maestosi compagni di viaggio.
Appena possibile recuperiamo le ore di sonno perse, dormiamo in cabina, in pozzetto o dove capita.
Sole. Vento costante. Con il gennaker procediamo velocemente. Percorriamo 140 miglia in 24 ore.
Festeggiamo con salamella di Capo Verde e purè.
J13 11/01/2010 lunedì 12:35
1573 nm
245°
S/E 10 Kn
08° 17’ N
33° 24’ W
Il vento è calato. Con il gennaker riusciamo a tenere comunque 5 nodi di velocità.
Per radio riusciamo a comunicare con Sabrina che è 300 miglia dietro di noi.
Mancano 427 miglia.
Di notte iniziamo ad avvistare pescherecci.

J14 12/01/2010 martedì 12:35
1695 nm
240°
S/E 5-10 Kn
09° 47 ’ N
34° 49’ W
Siamo in mare da due settimane. Sono volate anche se adesso non vediamo l`ora di arrivare.
Il vento non è costante e procediamo lentamente. Ora arriva da poppa e dobbiamo tangonare.
Alle 17 accendiamo il motore.
Mentre Osvaldo simula uno sbattitore elettrico per preparare la nostra deliziosa mousse al cioccolato....i due uomini di bordo si confrontano su esistenziali interrogativi....tipo...
"ma quanto tempo impiega una lattina per raggiungere il fondo del mare?"
"ma dove depongono le uova gli uccelli marini?"
J15 13/01/2010 mercoledì 12:35
1812 nm
241°
S/E 5-10 Kn
11° 17 ’ N
36° 04’ W
Alle prime ore del mattino ci prendiamo un groppo che lava la barca per mezzora. In seguito appare in cielo un enorme arcobaleno.
Anche oggi il vento è poco costante e avanziamo lentamente.
Io inizio a preparare la bandiera del Brasile.
Osvaldo finalmente fa la barba (è dal passaggio dell`equatore che vuole farla).
È una bella serata e ceniamo in pozzetto con pizza e birra.
Ci godiamo un tramonto spettacolare mentre parliamo del Brasile e di quello che ci picerebbe fare e vedere.
Bistecca stiamo arrivando!! Con il buio arriva un grosso gruppo di delfini che raggiungiamo a prua. (li invitiamo a tornare di giorno per poterli filmare).

J16 14/01/2010 giovedì 12:35
69 nm
263°
E 5-10 Kn
12° 30’ N
37° 30’ W
Anche oggi giornata di sole e vento poco costante.
La bandiera del Brasile è terminata.
I delfini si ripresesentano e Osvaldo riesce a filmarli.
Alle 12 il motore fa i capricci e si ferma a 72 miglia dall`arrivo. Temiamo un problema serio invece dopo poco Michele e Osvaldo lo fanno ripartire.
Alle 14:29 avvistiamo terra.È una bellissima sensazione non vediamo l`ora di mettere i piedi a terra.
Ultimo tramonto di questa nostra traversata.
Atterraggio notturno, siamo tutti e tre in pozzetto e ci gustiamo questo momento indimenticabile.
Salvador ci appare in tutta la sua grandezza con alti palazzi e luci sfavillanti.
Ore 24:45 ancoriamo a Salvador de Bahia dopo 16 giorni di traversata e 2000 miglia percorse.
Ora è tempo di festeggiare!


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