20 May 2011

ECUADOR: La nuova Ferrari "San Lorenzo"

Siamo ancora a San Lorenzo ospiti della Missione O.M.G. che ci permette di utilizzare attrezzi e spazi della falegnameria per costruire la nostra nuova Ferrari.
Corrado, con infinita pazienza, ci accompagna a Manta per recuperare il materiale necessario. Fortunatamente lui conosce bene Manta e i suoi negozi, così in una sola giornata abbiamo tutto quello che ci serve per dare inizio ai lavori.
Sul sito bateauenbois scarichiamo il progetto Perroquet 270 messo a disposizione dall'architetto navale Jean- Claude Michaud. Apportiamo a questo piano tutte le modifiche necessarie per poterlo stivare sul ponte di Coelacanthe.
La prima operazione è quella di riportare le forme sui 6 pannelli di compensato marino da 5,6 mm. Con il seghetto alternativo tagliamo le parti disegnate.
Contemporaneamente da 2 pannelli di compensato più spesso (12mm) tagliamo ed assembliamo la culla che ci servirà per dare la forma allo scafo.
Componiamo lo scafo che si rivela un operazione piuttosto difficoltosa soprattutto nel realizzare la curva della ruota di prua. Non ci diamo per vinti e dopo diversi tentativi andati in fumo scopriamo che bagnando con poca acqua le due parti è possibbile raggiungere l'obiettivo.
Con le fascette di plastica "cuciamo" immediatamente tra loro i pannelli.
Le giornate sono interamente dedicate alla costruzione del dinghy, cominciamo la mattina presto con l'apertura della falegnameria, pausa pranzo a mezzogiorno, poi di nuovo al lavoro fino a sera. Vorremmo finire in 10 giorni visto che siamo in due a tempo pieno.
Con un impasto di resina e segatura incolliamo gli spigoli.
Terminata la scocca ci dedichiamo all'allestimento delle sedute. Decidiamo da fare un pozzetto più largo per avere a disposizione più spazio.
Dobbiamo rendere i piani verticali delle due sedute simmetrici all'asse centrale perchè su di esse applicheremo le scasse delle derive. Grazie ad un intuizione di Corrado costruiamo delle piccole dime che ci faciliteranno l'operazione.
Prepariamo a parte le due derive, il timone e un rinforzo per lo specchio di poppa. Il tutto viene poi resinato e verniciato.
Con la smerigliatrice rifiniamo gli interni e prepariamo la superficie per l'applicazione di uno strato di tessuto e resina.
Questo lavoro è il meno piacevole perchè dobbiamo metterci delle tute da lavoro e guanti di plastica che ci fanno morire dal caldo. Il tessuto di vetro va da tutte le parti, la resina ha un odore fastidioso e abbiamo poco tempo per applicarla dopo aver messo il catalizzatore.
Chiudiamo le casse stagne, prepariamo i supporti per l'albero e decidiamo di costruire due scasse per le derive in modo da limitare il pescaggio e permettere la navigazione sui bassi fondali degli atolli.
Italo il fabbro della falegnameria intanto piega e salda gli scalmi e la ferramenta del timone.
Realizziamo un piccolo gavone interno per stivare l'ancora, la sassola, cime e tutto il necessario.
Con l'aiuto di tutti i ragazzi della falegnameria giriamo il dinghy e dopo averlo levigato iniziamo a resinare. Sullo spigolo di fondo mettiamo più strati in modo da rinforzarlo visto che sarà sottoposto a maggiori sollecitazioni durante gli sbarchi.
Preparato, carteggiato e pulito il fondo iniziamo a verniciare...ovviamente rosso "Ferrari".
San Lorenzo è un paese principalmente di pescatori e ben presto la notizia che stiamo costruendo una piccola barca in legno si diffonde. Adulti e bambini ci vengono a trovare durante la giornata, fanno domande o danno consigli utili e passano quotidianamente per seguire lo sviluppo dei lavori.
Questo è per noi un vero piacere e ci fermiamo volentieri a parlare con le persone del paese nonostante il nostro Itagnolo.
La difficoltà è tenere lontane le dita dei bambini dalla pittura fresca!!
La falegnameria a velocità record ci prepara i bordi di legno la cui applicazione presenta una certa difficoltà superata grazie all'aiuto di Corrado.
Batteziamo il dinghy "San Lorenzo" in ricordo della Missione OMG e del paese di San Lorenzo che ci ha accolto aiutato e sostenuto nella sua realizzazione.
Con l'augurio che in futuro tra i tanti prodotti della falegnameria possa trovar posto anche la costruzione di barche in legno....che la nostra "San Lorenzo" sia la prima di una lunga serie.
Sono passati esattamente 15 giorni da quando abbiamo iniziato i lavori e finalmente possiamo stringerci intorno alla nuova Ferrari "San Lorenzo" per una foto di gruppo.
Dobbiamo ringraziare di cuore Maigua, Corrado, Nancy, i ragazzi della falegnameria e tutta San Lorenzo per l'aiuto, il sostegno e l'incoraggiamento senza il quale non avremmo potuto realizzare il nostro progetto.


Venerdì 20/05/2011
Siamo a San Mateo per il momento della resa dei conti: il collaudo in mare.
Maigua e Corrado e tutta la banda portano "San Lorenzo" sul carro fino alla spiaggia di San Mateo accanto al nuovo porto. Con una certa emozione eseguiamo il varo....ok galleggia...ok è dritto...ok è stagno.
Ottimo lavoro!
 
Il collaudo continua e con un paio di viaggi tutta la famiglia Ghisleni è a bordo di Coelacanthe.
È un immenso piacere averli con noi e passiamo il pomeriggio insieme anche se non potremo navigare a causa del troppo vento e dell'onda.
I bambini sono entusiasti e partono all'esplorazione della barca che ai loro occhi appare come una casetta Lillipuziana. Si muovono sulla barca senza difficoltà, in particolare Mariolino che saltella da prua a poppa.
La barca anche all'ancora si muove e l'onda può procurare un certo fastidio. Nonostante questo riusciamo senza problemi a fare una merenda tutti insieme tra chiacchiere e risate.
Arriva il momento per i nostri amici di ritornare e una lancia con Padre Miguel viene a prenderli. Saluti, baci, abbracci e naturalmente qualche lacrima prima di vederli allontanarsi verso terra. Ci mancano già!
Le impronte digitali di tutta la famiglia Ghisleni (gatta compresa) e la bella dedica sul dinghy ci accompagneranno nel nostro viaggio.
"Buon viaggio Hermano querido e buon cammino ovunque tu vada forse un giorno potremo incontrarci di nuovo lungo la strada"

GRAZIE Amici di San Lorenzo!!

12 May 2011

ECUADOR: La COSTA - SAN LORENZO

La Costa
La costa dell' Ecuador corrisponde in gran parte ad una pianura alluvionale, ampiamente ricoperta da materiale vulcanico, un tempo occupata da fitte foreste di mangrovie, oggi disboscate per permettere la creazione di laghi dove si allevano gamberi e si pratica l'agricoltura.
San Lorenzo è un piccolo villaggio di pescatori situato qualche Km a Sud di Manta.
Sabato 23 Aprile 2011 raggiungiamo la Missione OMG di San Lorenzo gestita da Maigua e Corrado Ghisleni in missione dal 2000 con i loro 4 figli Simone, Margherita, Matteo e Mario.
Numerosi sono i progetti portati avanti dai missionari con la collaborazione di Nancy, Gabriele e volontari che ogni anno arrivano dall'Italia.
Troviamo ad aspettarci i pacchetti che i nostri parenti hanno inviato dall'Italia. È una bella emozioni aprirli, guardare le foto e leggere le lettere che profumano di casa.
Ci hanno inviato prodotti gastonomici italiani di cui abbiamo sempre tanta nostalgia: parmigiano reggiano, prosciutto crudo, salami, caffè, farina di castagne, amaretti e molto ancora.
Tutto è arrivato in ottime condizioni perchè confezionato sottovuoto, possiamo quindi condividere queste prelibatezze con i missionari che ci ospitano.

GRAZIE!


Andiamo a scoprire i numerosi progetti portati avanti dai missionari:

LA FALEGNAMERIA è formata da 10 ragazzi che lavorano a tempo pieno sotto la guida di Corrado.
Sono specializzati nella produzione di mobili e serramenti ma svolgono qualsiasi lavoro di falegnameria. Utilizzano il bambù per decori ed inserti nei loro mobili. Lavorano su commissione in San Lorenzo, Manta e limitrofi.

La SASTRERIA è formata da 13 ragazze che lavorano a tempo pieno sotto la guida di Nancy.
Si occupano di qualsiasi lavoro di sartoria, ricamo, producono bomboniere e vari oggetti con il tipico tessuto di Otavalo che vendono sul posto o inviano in Italia per mercati e negozi.

Il CENTRO INFANTILE PARROCCHIALE "Simone Losa" è un asilo che ospita circa 60 bambini dai 2 ai 5 anni diretto da Maigua.
Tre classi, la mensa e il parco giochi sono a disposizione dei bambini che passano qui tutta la giornata.
Gli insegnanti si prendono cura dei bambini dalla A alla Z, partendo dai bisogni elementari (igiene, nutrizione) a quelli emotivi ed educativi. Attraverso attività e laboratori i bambini vengono stimolati a sviluppare competenze adeguate e soprattutto ad esprimere la loro creatività.

L'AIUTO ai POVERI è un importante attività che permette di aiutare chi ha bisogno ed educa al "guardarsi indietro" verso i più bisognosi. Sono state costruite numerose case in questo modo e grazie alla vendita della segatura prodotta dalla falegnameria sono stati comprati i mattoni necessari.
I Missionari si occupano anche di assistere le persone malate e più sole del paese preoccupandosi di fargli visita periodicamente e facendosi carico dei loro problemi. Accompagno Maigua una mattina e sperimento la difficoltà di questo lavoro che i missionari svolgono con grande sensibilità e semplicità grazie al forte legame di fiducia che sono stati capaci di creare con le persone della comunità.

La MESSA della domenica è celebrata da Padre Miguel e animata dai ragazzi dell'oratorio sotto la guida di Maigua e Corrado.
La Chiesa di San Lorenzo è stata ristrutturata dall' OMG che ha inserito delle bellissime vetrate decorate dalle missioni in Perù una delle quali rappresenta Padre Mario.

L'ORATORIO è una importante attività portata avanti dai missionari e dai volontari che permette di radunare tutti i bambini e ragazzi di San Lorenzo e delle comunità limitrofe.
Attraverso giochi, canti e attività di gruppo i giovani vengono educati alla solidarietà e alla vita comunitaria. Purtroppo non riusciamo a partecipare a queste attività che durante il nostro soggiorno è in un momento di pausa.

La CASA PARROCCHIALE ha la porta sempre aperta pronta a farsi carico dei problemi delle persone, vero e proprio punto di riferimento per tutta la comunità. La presenza costante dei missionari, da più di dieci anni sul territorio, ha permesso l'instaurarsi di forti legami di fiducia.
In un area della casa è presente un infermeria a disposizione per alcuni giorni della settimana.

FINKA, a pochi Km da San Lorenzo, è un terreno con piante da frutto, orto e spazio per animali, recentemente sistemato grazie ad un progetto seguito da Gabriele che ha coinvolto diversi ragazzi.
L'obiettivo, una volta trovata l'acqua, è quello coltivare questa terra e piantare alberi autoctoni.
Su una collina che domina il paese, affacciata sul mare, si trova la CAPPELLA per ricordare la morte di Padre Mario sacerdote di San Lorenzo.
Costruita nel 2003 grazie ad un campo di lavoro rappresenta un segno tangibile del profondo affetto della comunità per questo giovane sacerdote.
Volontario OMG prima, Padre Mario entra nel seminario San Pedro di Portoviejo e muore di leucemia a soli due anni dal suo ordinamento lasciando un importante testimonianza di vita.


Restiamo nella missione di San Lorenzo tre settimane e le giornate passano veloci tra le tante cose da fare e vedere.
Siamo stati accolti con calore ed affetto e abbiamo avuto da subito la sensazione di essere in compagnia di amici "ritrovati" che non sapevamo ancora di avere.
Nonostante i numerosi impegni che coinvolgono quotidianamente i missionari non sono mancati momenti di confronto e profonde discussioni come di risate e puro divertimento.
La produzione del pane, del limoncello, e di svariate ricette internazionali ci terranno ben impegnati.
Sono tanti i momenti che non potremo mai dimenticare come l'allegra e affettuosa serata che i missionari hanno organizzato per salutarci.
Il 12 maggio lasciamo la Missione OMG per raggiungere la nostra Coelacanthe a Bahia de Caraquez.
Siamo felici della grande opportunità che ci è stata concessa nel poter condividere la vita di questi missionari che nonostante le difficoltà e le grandi responsabilità che devono quotidianamente fronteggiare sono capaci di donare la loro vita ai più poveri con il sorriso sulle labbra.

GRAZIE AMICI!