31 December 2012

NATALE A TAHITI

Da Novembre ad Aprile in Polinesia siamo nella stagione delle piogge, il mese più piovoso dei quali è gennaio. Le temperature medie sono comprese tra 21 °C e 31 °C con piccole variazioni stagionali. La radio commenta che questa stagione delle piogge si sta rivelando la più "bagnata" della storia degli ultimi 10 anni. Quanto siamo fortunati! Il mese di dicembre infatti é quasi completamente all'insegna della pioggia. La mattina un fitto strato di nuvoloni grigi ricopre il cielo e al passaggio dei groppi questo si apre lasciando cadere una pioggia torrenziale e la visibilità si riduce a pochi metri. Impossibile sfuggire dunque a queste docce ripetute e frequenti. Partiamo dalla barca con addosso la nostra tuta da pioggia, il casco in testa con visiera abbassata e uno zaino pieno zeppo di pazienza ed ottimismo! Una volta sbarcati resta il tragitto di strada da fare tra il traffico mattutino. Ai semafori mi ricongiungo ai miei numerosi compagni di sventura scooteristi, con i quali ci scambiamo sguardi di sostegno e incoraggiamento. Ognuno cerca di ripararsi con quello che può e non manca chi si infila un largo sacco della spazzatura. Arrivati al lavoro ci cambiamo completamente e stendiamo tutto nella speranza che asciughi per l'ora del rientro (Michele é fortunato perché ha il forno a 300°). La giornata passa tranquilla e al riparo nel posto di lavoro. A fine giornata si ripete il racconto del mattino al contrario fino a quando non siamo al calduccio della nostra barca. Nonostante la pioggia le temperatura sono comunque alte, infatti sotto la tuta da pioggia siamo in canottiera e pantaloncini. Questo rende il clima molto umido e quando non c'é vento piuttosto afoso.
Il 19 dicembre festeggiamo il mio compleanno e Michele mi prepara un enorme e delizioso Tiramisù. È un mercoledì quindi dopo una colazione insieme passo la mia giornata al lavoro festeggiata dalle mie dolcissime colleghe. Tante mail, telefonate, sms da parte della famiglia e di amici che scaldano il cuore e fanno sentire l'affetto che ci lega nonostante la distanza. I festeggiamenti non sono finiti perché la sera mi aspetta una romantica cenetta e una montagna di pacchetti da scartare!Grazie a tutti!
L'aria del Natale si fa sentire presto quest'anno qui a Tahiti grazie soprattutto alla città e ai negozi con gli addobbi e le canzoni natalizie. Come ogni anno tiriamo fuori i nostri ninnoli per addobbare al meglio Coelacanthe. Decorazioni di legno, fiocchi, palline, candele, la tovaglia rossa e il presepio di legno comprato in Ecuador dai ragazzi del Mato Grosso. Le foto dei nostri famigliari volteggiano sul soffitto e ci accompagneranno per tutto il mese di dicembre. È tempo di fare acquisti per il giorno di natale che vanno subito impacchettati perché in barca é sempre difficile trovare un posto sicuro per nasconderli.In questo periodo ci divertiamo a preparare dolci e biscotti speziati che tanto ci fanno sentire il Natale.
Questo meteo grigio decide di dare una tregua verso la metà del mese e noi riprendiamo un pò di respiro. Le settimane vedono alternarsi giornate di pioggie a giornate di sole e la vita riprende un ritmo più umano. Ovviamente prima Michele poi io subito a ruota ci siamo fatti la nostra settimana di influenza come era inevitabile vista la quantità incredibile di acqua che ci siamo presi. Interessanti rimedi locali ci vengono suggeriti da amici e colleghi. Miele e Limone per alleviare il mal di gola, succo di limone puro praticamente per curare un po tutto.
Il 24 Dicembre a Studio Reporter festeggiamo la vigilia di Natale....al lavoro ma in grande allegria. La pausa pranzo diventa un cenone allo Snack Papeete proprio accanto al negozio. All'inizio del mese abbiamo fatto un sorteggio dei nostri nomi per fare un regalino tra colleghe. Oggi ci scambiamo i pacchetti colorati tra risate e ovviamente tante foto ricordo. Io ricevo anche una profumatissima collana di fiori di tiare, tipici della Polinesia, che la mia collega Norra ha preparato con le sue mani la sera prima. Queste collane di fiori sono un segno di amicizia e di benvenuto, un gesto inaspettato che mi colpisce e mi commuove! La voglia di lavorare é poca ma nonostante l'aria festosa e rilassata riusciremo a tenere il negozio aperto e funzionante fino alla chiusura. Dopo la telefonata del nostro capo che ci augura a tutte Buon Natale ci salutiamo tra baci e abbracci mentre prendiamo la strada di casa.
25 Dicembre finalmente il Panettone!! All'inizio del mese ho visto sugli scaffali del Carrefour il panettone Motta e senza nessuna esitazione l'ho comprato per la mattina di Natale. Sono anni che non ne mangiamo uno e l'anno scorso tanta era la voglia che abbiamo tentato di farne uno noi in barca quando eravamo alle isole Marchesi. La mattina di Natale quindi ci svegliamo con le prime luci del sole impazienti e elettrizzati come due bambini. Assaporiamo questo momento tanto atteso con lentezza e solennità. Una volta aperta la confezione il suo inconfondibile profumo invade Coelacanthe e senza alcuna esitazione ci lanciamo all'attacco di questo dolce delizioso. Che Natale meraviglioso!
Alle 9 sbarchiamo e raggiungiamo a piedi la chiesa di Arue per partecipare alla Messa di Natale (qui non esiste la Messa di Mezzanotte). L'ampia chiesa é piena di persone vestite a festa e tutti riescono a trovare un posto per sedersi. Il parroco é francese e fortunatamente tutta la Messa é celebrata in francese. Un coro numeroso e completamente vestito di bianco anima tutta la cerimonia con canti locali e natalizi. Sentirli cantare é un momento di grande trasporto emotivo e loro riescono a toccare e coinvolgere tutte le persone presenti. A Messa finita possiamo avvicinarci all'altare per fare qualche foto al presepio e alla simpatica corale.
Torniamo su Coelacanthe e sulla strada del rientro passiamo a scambiare gli auguri ai pochi equipaggi che come noi sono rimasti su Tahiti. Gli altri li raggiungiamo per radio e siamo contenti di poter sentire i nostri amici sparpagliati sul territorio polinesiano alle Gambier o alle Marchesi. Arriva il momento tanto atteso dell'apertura dei regali e tra questi ci sono lettere e pacchi che arrivano da casa. I nostri amici Giacomo ed Elena ci hanno mandato un regalo davvero inaspettato: una splendida polaroid!Grazie a tutti!
Oggi é una bellissima e calda giornata di sole e per il pranzo di Natale possiamo mangiare in pozzetto in costume da bagno. Dopo tanti giorni di pioggia questo é davvero un grande regalo. Dopo un pantagruelico banchetto natalizio il nostro pensiero vola inevitabilmente agli affetti e amici in Italia e leviamo in alto i calici per brindare alla loro salute.
Buon Natale!
Le ultime settimane dell'anno trascorrono veloci sotto la pressione del tanto lavoro mentre giornate di pioggia si alternano fortunatamente a belle giornate di sole. L'ultimo dell'anno non siamo riusciti ad organizzare nulla con le mie colleghe quindi festeggiamo tranquilli su Coelacanthe con cenone di Mezzanotte, Pandoro Motta, musica a tuono delle case vicine e Fuochi d'artificio. Brindiamo all'anno che si conclude che ha saputo regalarci momenti incredibili, l'affetto di vecchi e nuovi amici e grandi opportunità per il nostro futuro. Ci auguriamo che il 2013 sappia fare altrettanto e perché no, ancora meglio!!

Buon Anno!!


30 November 2012

TAHITI: NOVEMBRE

Una luna piena spettacolare si presenta la notte di Halloween una festa che qui é molto sentita a causa della grande influenza che la cultura statunitense ha sulle nuove generazioni di polinesiani. Grandi feste sono organizzate per questa notte mentre i più piccoli ne approfittano per fare scorpacciate di dolci al grido di "Dolcetto o Scherzetto". Come consuetudine noi ci dilettiamo nella preparazione dei biscotti mostri alla cannella dalle varie forme a tema: ossa, teschi, fantasmi e quest'anno abbiamo aggiunto una nuova entrata ribattezzata "urlo". Quando Michele rientra dal lavoro festeggiamo su Coelacanthe il nostro dolce Halloween sotto questa luna piena incredibile.
Il 4 novembre festeggiamo i 34 anni del Capitano di Coelacanthe con un buon strudel e tanti pacchetti da aprire. Approfittando del contatto con la civiltà i regali diventano l'occasione per rifare il guardaroba, rimpiazzare vecchiumi e comprare oggetti desiderati e agoniati da molto tempo. Il compleanno cade in domenica quindi abbiamo tutta la giornata da dedicare ai festeggiamenti e Michele non poteva desiderare di meglio come regalo se non un intera giornata di riposo. Tante chiamate, messaggi e mail arrivano da familiare, amici lontani e vicini che si uniscono al coro di Buon Compleanno!!
È un novembre caldo e soleggiato quello di quest'anno su Tahiti. La stagione secca sta per finire e ci prepariamo per i sei mesi afosi ed umidi della stagione dei cicloni. Molte persone approfittano di questo periodo per rientrare in Francia lasciando le barche nei marina o nei cantieri mentre altri sono in partenza per gli arcipelaghi delle Marchesi o delle Gambier. Chi come noi, non può spostarsi per lavoro, la scuola dei figli o altri motivi deve tenere costantemente sotto controllo le previsioni meteo e i siti specializzati sulla previsione dei cicloni nel sud del Pacifico. Questi siti sono fatti veramente bene e in caso di forti depressioni le allerte meteo segnalano il fenomeno con largo anticipo e lo seguono fino a quando non si esaurisce o si allontana dal territorio. Ci confrontiamo con chi vive da tempo in Polinesia e nell'eventualità che un ciclone dovesse passare su Tahiti la cosa migliore da fare resta spostarsi a Taravao o a Moorea e preparare la barca al peggio. Le previsioni di questa stagione dei cicloni sono di un anno tranquillo con basse probabilità di fenomeni importanti ma non ci resta altro che mantenerci vigili e preparati.
A Studio Reporter il lavoro prosegue a pieno ritmo e inizia la preparazione del nuovo prodotto che la società vuole lanciare nel 2013. Si tratta di un libro fotografico dedicato alla nascita e alla maternità nelle due versioni per maschi e femmine. Io in stretta collaborazione con il mio capo mi occuperò della parte grafica e della realizzazione informatica del libro che poi sarà inviato in laboratorio per la stampa. Per inizio gennaio devono essere pronti i libri demo e quindi ci aspettano un infinità di cose da fare. Ho l'incarico di trovare i bambini e le famiglie che faranno da modelli per i nostri libri quindi organizzo un casting tra i più bei bambini dei miei reportage alla maternità. Cerchiamo una bella, giovane e soprattutto tipica famiglia locale. Dopo una settimane di appuntamenti con bimbi e famiglie finalmente troviamo quello che stavamo cercando. La preparazione grafica del libro mi assorbe completamente e il lavoro procede lentamente perché tutto deve essere visionato, approvato e validato dal capo che non tutti i giorni é in ufficio. Max il precedente infografico, che per alcuni dettagli é ancora coinvolto nella realizzazione del libro, passa un intera mattinata al mio fianco. Sono felice di poter passare ancora del tempo in sua compagnia perché é un ragazzo incredibile, molto competente, sempre sorridente, gentile e chiacchierone. Mi spiace tanto non averlo ancora come collega, la giornata di lavoro sarebbe un vero spasso.
Michele continua la sua avventura a Pizza Club dove lavora ora solo con il capo François e Priscilla. Il ragazzo Mia ha lasciato il lavoro per riprendere gli studi e per il momento François non pensa minimamente di rimpiazzarlo. In tre si organizzano come possono, quindi Michele prepara le pizze, Priscilla si occupa del forno e delle consegne mentre il capo resta in sala, prende le prenotazioni , fa la cassa e il forno quando Michele é da solo. Per cercare di far conoscere il locale organizza i venerdì delle serate a tema come la festa della birra, il karaoke, musica live o serate di danza. In queste occasioni il locale si riempie di persone quindi François mi chiama per dare una mano in cucina. Mi piace stare in pizzeria quando hanno davvero bisogno di due mani in più, c'é musica, movimento, ci divertiamo e una piccola entrata extra fa sempre comodo. Ovviamente faccio foto a tutto e tutti mentre Michele, sempre vigile e concentrato sul lavoro, cerca di guidare al meglio questa sgangherata compagnia!
Delle volte in settimana la collega di Michele non si presenta e alle 16 mi arriva la chiamata di François che mi chiede se posso raggiungerli dopo il lavoro. Io lo faccio volentieri perché imparo qualcosa di nuovo e passo del tempo con Michele. In settimana il lavoro ha un ritmo più tranquillo anche se ci sono tutti gli ingredienti da preparare e le teglie di pizza che poi verranno consegnate la mattina seguente in diversi snack e supermercati. La cosa bella é che ceniamo lì con una focaccia o una buona pizza appena uscita dal forno. Solo per questo ne vale la pena anche se la sera però quando rientriamo in barca siamo completamente ko!
La domenica é diventata il nostro giorno preferito dove il grande imperativo é quello di recuperare le forze per sopravvivere alla settimana che verrà. Iniziamo quindi la nostra giornata di riposo con il rituale del cappuccino e pancake con la ricetta di Kelly. A volte abbiamo amici a pranzo o siamo invitati a nostra volta su altre barche. Appena possibile ci facciamo il bagno in mare esplorando la barriera corallina dei reef vicini dove difficilmente incrociamo un pesce. Siamo troppo vicini alla città e il continuo passaggio di pescatori e di barche tiene i pesci a grande distanza. Alcune domeniche il vento é troppo forte e non ci resta che rimanere in barca occhi puntati sull'ancoraggio. Comunque vada la domenica rimase sempre una gran bella giornata!!
Nei mesi di Settembre e Ottobre le balene arrivano e rimangono per diverso tempo vicino alle coste. In questo periodo é facile avvistarle nel canale tra Tahiti e Moorea in grossi gruppi che si dilettano in salti e spruzzi. Diverse barche organizzano uscite in giornata per osservare le balene e a volte nuotare con loro. Per noi tutto questo non é necessario perché sono le balene a venire da noi...una mattina di novembre mentre sbarchiamo per andare al lavoro una grossa balena con il suo piccolo emerge dall'acqua a qualche metro dal nostro dinghy. Per una strana ragione sono entrate nella laguna e dopo aver fatto un placido giro di perlustrazione escono senza esitazione dal canale. Rimaniamo senza parole tanta é grande l'emozione di questo incontro inaspettato e li osserviamo mentre si dirigono verso il mare aperto. Solo a Tahiti si possono fare incontri di questo tipo sulla strada per il lavoro!!
Michele nelle ore libere del pomeriggio porta avanti a pieno ritmo i lavori su Coelacanthe. Sono migliorie che avevamo in testa da tempo e che ci eravamo ripromessi fare quando ci saremmo fermati a lavorare. Una lista interminabile di piccoli e grandi lavori ci aspettano e vedremo cosa riusciremo effettivamente a fare. Questo mese é la volta dell'armadio del bagno. Michele si occupa dalla progettazione alla realizzazione e questo ci fa risparmiare in modo incredibile tempo e denaro. Il solo limite é che qui non sempre si trova tutto quello che si cerca perché l'articolo é finito e la consegna é prevista per il mese successivo. Michele ha presto imparato a comprare quello che gli serve subito, appena lo vede sullo scaffale anche se é per un lavoro che dovrà fare prossimamente per non ritrovarsi, come é successo, con un lavoro bloccato a metà per delle viti inox introvabili in tutta Tahiti.
A fine mese comincio i reportage di matrimoni e mi trovo catapultata in una nuova realtà fatta di cerimonie sfarzose, abiti dai lunghi strascichi, dozzine di damigelli e damigelle d'onore, troni di paglia, addobbi barocchi e tanta voglia di festeggiare. I polinesiani non badano a spese e per il Grande Giorno sono capaci di indebitarsi a vita ma non si fanno mancare davvero nulla. Le famiglie sono numerose e anche volendo invitare solo i parenti stretti sono a centinaia e nessuno si sogna di perdersi una così importante occasione di festa. Mi piacciono queste feste così allegre, sudate e rumorose che fanno sentire senza alcun freno il calore tipico delle famiglie locali. Si canta, si balla e si festesteggia fino all'estremo delle forze. Per me questa diventa una grande occasione personale oltre che un importante esperienza professionale. W gli sposi!


20 September 2012

TAHITI:GIORNATE PACIFICHE

Buongiorno a tutti voi, siamo sbarcati a Tahiti nel mese di giugno e a distanza di quattro mesi possiamo dire di esserci ben installati e adattati alla ritrovata vita "terrestre". Siamo dunque pronti per raccontarvi le nostre giornate "pacifiche".

Giornata di Lara:
La mattina la sveglia suona alle 6:30 e mentre Michele si occupa del caffè io mi vesto e preparo. Il sole si alza con noi e i sui raggi dorati illuminano l'ancoraggio. Facciamo colazione con calma mentre la radio trasmette notizie del pacifico e musiche locali, poi Michele mi accompagna con la Ferrari a terra per poi rientrare in barca.
A terra mi aspetta fedele la mia bicicletta Ballistic ben legata al portico dello Yacth Club. Pedalo senza fretta sulla strada tutta pianeggiante che porta fino in centro città, 15 minuti piacevoli sotto i primi raggi di sole, l'aria tiepida e un intenso profumo di mattino. Prendo strade secondarie per evitare il traffico ma anche queste sono comunque piene di macchine e molti punti li devo fare sul marciapiede. Una volta arrivata in centro Papeete lascio la mia bici ben legata proprio davanti alla vetrina del negozio.
Dalle 8 alle 12 sono a Studio Reporter. Al piano terra si trova il negozio e lo studio fotografico mentre al primo piano l'ufficio del capo, quello delle segretarie di Pacific Reporter (la società che si occupa degli album fotografici e prodotti per la maternità) e il mio ufficio. La mattina lavoro principalmente come infografica però mi occupo con Brigitte anche delle seance fotografiche in studio. Lavoriamo tanto con le famiglie e con i bambini. I polinesiani amano molto farsi fotografare e riempire la casa di ingrandimenti e montaggi con tutta la famiglia. Il lavoro prosegue bene mi piace molto quello che faccio e l'ambiente di lavoro è buono con i colleghi molto affettuosi e disponibili.
Nel mio piccolo ufficio ho tutto quello che mi serve per lavorare: un bellissimo e performante IMac pieno di programmi grafici di ultima generazione, scanner professionale, hardisk, dvd e altri supporti. Il mio lavoro consiste nel gestire le richieste grafiche delle due società preparando i pele mele, gli ingrandimenti,i montaggi personalizzati, gli album fotografici maternità o matrimoni, tutti i lavori di fotoritocco e restauro fotografico che verranno poi inviati in laboratorio per la stampa.
Alle 12 sono in pausa pranzo con le mie colleghe. Di solito mangiamo allo snack accanto dove ci sono panche e tavoli a disposizione. La maggior parte delle volte mangiamo dei casse-croute (baguette farcita), a volte pizza, dei piatti pronti (soprattutto di riso e pesce o riso e pollo) che compriamo nei tanti locali del centro o che ci portiamo da casa. Spesso troviamo il tempo per farci una passeggiata digestiva tra i negozi, al mercato o addirittura qualche commissione in posta o in banca.
Alle 13 riprendo la mia bicicletta e pedalo fino alla clinica Paofai (a Papeete sul lungo mare) x fare le foto ai neonati e poi nel grande ospedale di Taoone (a Pirae) dove resto fino alle 16. Il mio compito è girare tra le camere e fare dei reportage ai neonati. Sono molto contenta di poter spezzare la mia giornata in due perchè dopo 3 anni di viaggio restare tutta la giornata davanti al computer mi risulterebbe piuttosto difficile. Alle maternità mi piace spupazzarmi questi bimbi paffuttelli ed entrare in contatto diretto con tutte queste famiglie polinesiane. Qui si possono vedere i bambini di tutte le etnie diverse visto il grande miscuglio di razze che si trovano sull'isola. Bimbi tahitiani con la pelle olivastra, candidi bimbi orientali con gli ochhietti a mandorla, bimbi europei e tantissimi "demi" figli di coppie miste. Ogni tanto qualcuno mi prende in giro per il mio accento italiano (faccio fatica a compilare la scheda con i loro dati, i nomi pieni di H e numeri di telefono) ma fortunatamente la maggior parte di loro sono gentili, comprensivi e incredibilmente pazienti. Io comunque la prendo con il sorriso sulle labbra e mi impegno x migliorare.
L'ospedale è a 5 minuti dalla barca quindi quando finisco passo al supermercato se devo comprare qualcosa e poi vado in barca dove mi aspettano ancora mail, rapporti e letture per il lavoro. Preparo la cena e alle 21 vado a prendere Michele sul pontone. Delle volte mi addormento nell'attesa perchè la stanchezza fisica e mentale della giornata è tanta. Ceniamo insieme, ci raccontiamo la nostra giornata e se non siamo ko magari vediamo un film o leggiamo.
È presto mattina e quindi una nuova giornata di lavoro ha inizio.


Giornata di Michele:
La mattina la sveglia suona alle 6:30 e Michele si occupa del caffè e della colazione. Si veste alla bene meglio e con gli occhi ancora appiccicati dal sonno mi accompagna a terra. La maggior parte delle volte rientra in barca dove passa le due ore a disposizione prima di iniziare il lavoro. A volte è a terra per sbrigare delle faccende in uffici che fanno i miei orari come l'assicurazione, la posta, la cps (sanità) ecc. Quando é giunta l'ora di partire, si prepara, sbarca a terra lasciando la ferrari al pontiletto dello Yacth Club e inforcata la sua Ballistic verde raggiunge Pirae a 10 minuti di strada.
Dalle 10 alle 13 (orario ufficiale anche se in realtà è ovviamente di più) Michele lavora a Pizza Club come Pizzaiolo. Con lui due giovani completamente inesperti di pizze e di lavoro in generale. Priscilla prima lavorava in un impresa di pulizie ora si deve occupare della sala e aiutare in cucina, sembra volenterosa e motivata. Mia é un ragazzo di 19 anni che arriva dalla scuola, si occupa delle consegne e in cucina deve gestire il forno, deve sempre essere guidato e controllato. Michele si trova quindi unico responsabile della cucina, é il solo a preparare l'impasto e a stendere le pizze che poi sono condite e messe in forno. Anche se non sono presente, conoscendolo, so che dà tutto se stesso senza riserve. Il suo capo è sempre presente ha fiducia in Michele e lo tratta con rispetto ma è un tipo piuttosto ansioso. Le cose da fare sono tante e arriva presto il momento di tornare in barca.
Dalle 13:30 fino alle 16:30 Michele è di riposo anche se di riposo proprio non se ne parla. Mangia un boccone veloce e si mette subito a fare qualche lavoro su Coelacanthe. Abbiamo in mente tutta una serie di modifiche e migliorie per rendere la barca più confortevole e più adatta alle nostre esigenze. A volte va in città per recuperare i materiali necessari. Pensiamo più avanti di comprare una canoa o una piroga polinesiana per Michele in modo da permettergli di fare anche un pò di sport che ama tanto e lo ricarica.
Alle 16:30 Michele sbarca e delle volte ci incrociamo sul pontone, un bacio veloce e pedala fino a Pizza Club. Alle 17 Michele é di nuovo in Pizzeria con il grembiulone infarinato a stendere panetti di pasta. La pizzeria apre ora e il proprietario non ha esperienza in questo campo, tante cose sono sperimentali e non tutto è ancora ben organizzato. La sera è forse il momento più faticoso perché adesso che la pizzeria ha iniziato a farsi conoscere le prenotazioni aumentano, i clienti fortunatamente tornano per la gioia del pizzaiolo. La pizzeria fa principalmente pizze rotonde medie o grandi su prenotazione ma anche grandi teglie da asporto.
Oltre alle pizze Michele ha proposto dei piccoli calzoni farciti e una serie di dessert tra cui il Tiramisù e la deliziosa pizza Nutella. Insomma tutte le idee sono buone per far aumentare il lavoro della pizzeria e cerchiamo di fare proposte che possano essere di aiuto. Terminate le ultime consegne, restano gli ingredienti da sistemare e la cucina da pulire. Una pedalata fino al pontone dello Yacth club dove ci sono io ad aspettarlo. A volte mi fermo il pomeriggio in pizzeria per occuparmi della pubblicità, delle foto e della pagina facebook così rientriamo insieme. La sera arriva in barca davvero stanco e dopo cena spesso si addormenta inesorabilmente sul divano.
Queste sono le giornate tipo della settimana mentre grande festa il sabato per me perché lavoro solo la mattina e la domenica per entrambi perché siamo a casa!!Anche se il bucato, le pulizie, la spesa ci aspettano e Coelacanthe che richiede un po delle nostre attenzioni.
In generale possiamo dire di essere contenti perché abbiamo trovato entrambi due lavori che ci permettono di fare un esperienza di lavoro nuova, interessante e utile. La crisi c'è anche qui e in quanto extracomunitari non potevamo aspirare a niente di più ma ci riteniamo molto fortunati. La fatica fa parte del lavoro e non ci lamentiamo troppo perché sappiamo che è solo una tappa del nostro cammino per poter riprendere il viaggio...
Queste sono quindi le nostre giornate "pacifiche" che stanno volando in un lampo, come le settimane e i mesi...da una parte questo è un bene perchè vorrà dire che in un baleno arriverà il momento di ripartire!


29 August 2012

TAHITI: AGOSTO

Da quando siamo tornati ad essere incalliti lavoratori ci dobbiamo confrontare con la perenne mancanza di tempo rimpiangiamo da subito quindi l'abbondanza a nostra disposizione quando eravamo viaggiatori disoccupati...bei tempi! Ora siamo decisamente più lenti nel rispondere alle tante mail e soprattutto nell'aggiornamento del sito.
Agosto è il mese più secco e le temperature medie sono comprese tra 21 °C e 31 °C con piccole variazioni stagionali. Questo agosto é particolarmente caldo, senza pioggia quest'anno a Tahiti e noi siamo contenti di questo visto che andiamo al lavoro in scooter ed in bicicletta. Il sole è caldo e forte tutto il giorno ed è impossibile sopravvivere senza occhiali da sole...ma meraviglia delle meraviglie siamo sempre in ciabattine e canottiera.
La Vespa funziona bene e sono soddisfatta della scelta, posso partire venti minuti prima dell'apertura, sfreccio come una scheggia tra le macchine ferme nell'imbottigliamento, in 10 minuti sono al lavoro e parcheggio proprio davanti al negozio. Meglio di così!
Siamo sempre ad Arue dove pensiamo di stabilirci vista la vicinanza con i nostri posti di lavoro. Non abbiamo trovato boe libere allo Yacth Club per il momento quindi ci siamo messi all'ancora subito fuori dalle boe. Siamo in una buona posizione fuori dal passaggio del canale con fondo di sabbia e fango sui 15/20 metri. Quando l'acqua è calma possiamo vedere il fondo. Siamo autorizzati a lasciare il dinghy e lo scooter allo YC, possiamo prendere l'acqua senza problemi mentre non possiamo utilizzare i sanitari o la lavatrice. Ci sembra una buona sistemazione, comoda e tranquilla visto anche il poco passaggio di barche che sono per lo più al Marina di Taina.
Allo YC arriva una piccola barca gialla in ferro con una simpatica famiglia francese. Loro sono in viaggio da anni con due bambine e quando si fermano fanno degli spettacoli circensi sulla loro barca. Questa è l'attività che gli permette di vivere e viaggiare. Loro spiegano che riuscire ad organizzare questi spettacoli non è sempre semplice e comunque richiede tempo ed energia. Poi ci sono gli allenamenti per mantenere la forma fisica necessaria per queste esibizioni da trapezisti. Viene organizzata una serata anche allo YC e ho la fortuna di partecipare (mentre Michele purtroppo è in pizzeria). lo spettacolo si divide in un due parti la prima è una storia comica che racconta le disavventure sul ponte di una barca da parte di due inesperti e improbabili mozzi. Tante risate, capriole e cadute rocambolesche che mettono in luce però la loro grande abilità di atleti. La seconda parte racconta la storia d'amore tra un uomo e una donna con volteggi e acrobazie di lei a circa 10 metri di altezza. Uno spettacolo mozzafiato divertente ed emozionante che ci ha tenuto per tutto il tempo con il fiato sospeso e il naso all'insù.Bravissimi!
Il lavoro a Studio Reporter prosegue bene non posso proprio lamentarmi, mi piace molto quello che faccio e l'ambiente di lavoro è buono. I colleghi sono affettuosi e disponibili. Il mio capo è un personaggio ma è giusto così altrimenti sarebbe tutto troppo perfetto. Niente di preoccupante però visto che viene in ufficio solo 2 volte al mese.
La mattina faccio infografia e delle seance fotografiche in studio mentre il pomeriggio i reportages ai nuovi nati nelle maternità. Lavoriamo tanto con le famiglie e con i bambini. Le giornate passano in un lampo e così le settimane una dopo l'altra...da una parte questo è un bene perché vorrà dire che in un baleno arriverà il momento di ripartire!
Michele lavora molto e ha iniziato a proporre dei prodotti nuovi come i calzoni e i dessert. La pizzeria deve farsi conoscere soprattutto vista la sua posizione per niente di passaggio e trovare la sua clientela. Per questo ci vorrà del tempo e tanta voglia di fare bene. Anche io voglio dare una mano così mi occuperò dei volantini pubblicitari e di gestire la nuova pagina di facebook: Pizzaclub Pirae.
In questi primi mesi possiamo dire di esserci finalmente adattati al lavoro e a questa ritrovata vita "terrestre". Non possiamo dire di essere stressati, perché qui i ritmi di lavoro sono un altra cosa ma sicuramente siamo piuttosto impegnati e le giornate, come le settimane e i mesi volano veloci tra i tanti impegni. Le persone sono gentili ma per il momento ci sembra difficile creare legami veri o comunque più profondi. Vedremo cosa succederà più avanti.
Stiamo approfittando della sosta x fare piccole e grandi migliorie su Coelacanthe, della manutenzione e modifiche più vicine alle nostre esigenze. Michele si occupa di tutto dalla progettazione alla realizzazione mentre io da buon garzone cerco di dare una mano. Il mio compito invece sarà di rifare completamente la struttura del sito modernizzandolo e aggiornandolo. Le 3 ore libere al giorno che abbiamo le passiamo così...
Domenica 19 Agosto 2012 è il nostro anniversario di matrimonio, festeggiamo 6 anni di vita condivisa. Abbiamo sempre la sensazione di averne vissuti insieme almeno il doppio tante sono le esperienze vissute e i luoghi che ci hanno accolto. La voglia di festeggiare c'è ancora e questo è quello che conta così la mattinata la passiamo a preparare deliziosi gnocchi di patate.
A mezzogiorno raggiungiamo Patrice su Alter, da poco arrivato a Tahiti al Marina Taina. È un immenso piacere rivederlo e passiamo tutto il pomeriggio in sua compagnia mentre ci racconta i suoi mesi di navigazione. Festeggiamo questa bella giornata con ottimo vino cileno una deliziosa torta alle mandorle e tanta allegria. Troviamo ironico festeggiare il nostro anniversario di matrimonio proprio con Patrice che è assolutamente contrario per principio all'istituzione del matrimonio. Per questa volta è disposto a fare un eccezione e accetta di brindare solo a noi e al nostro amore....Maruia!!


24 July 2012

TAHITI:ARUE

Domenica 24 giugno partiamo alle 7 dal Marina e dopo aver fatto il pieno di gasolio alla stazione di servizio facciamo rotta verso Nord. Navighiamo all'interno del canale fino a Papeete, poi usciamo in mare per rientrare dopo poco verso Arue. Alle 10 ancoriamo davanti allo Yacth Club (17°31,30S;149°32,37W).
ARUE é un paesino tranquillo a 5 Km da Papeete, a due passi c'è un grande Carrefour dove troviamo praticamente tutto quello che si trova in Europa anche se i prezzi sono piuttosto alti ma infondo è naturale considerando che siamo nel bel mezzo dell'oceano Pacifico. Lo Yacth Club è un piccolo circolo della vela con due pontoni e una ventina di boe la maggior parte delle quali sono riservate ai soci e occupate per tutto l'anno. Una pompa di benzina ed un piccolo pontone per i visitatori di passaggio permettono in una sosta di 24h un rifornimento di acqua e corrente.
Conosciamo persone sul pontone e alle boe ma sono tutti francesi residenti in Polinesia per lavoro o in pensione. Le poche barche di passaggio dopo qualche giorno ripartono per le isole della Società, per il cantiere di Papeete o per lasciare la barca nel Marina di Taina o di Moorea prima di rientrare in Francia.
I ritmi di vita qui sono rallentati e molto umani, lo stesso per il ritmo di lavoro, nessuno rispetta scadenze o appuntamenti per questo noi belli inquadrati con la nostra mentalità di lavoro europea veniamo visti come alieni dai colleghi e come perle preziose dai datori di lavoro.
Il 21 giugno ho iniziato a lavorare a Studio Reporter. La prima settimana è stata di formazione con Max il grafico polinesiano che lascia questo posto per lavorare in banca. Molte sono le cose ad apprendere, memorizzare e tutto in francese così alla sera mi ritrovo con un grande mal di testa. Max ci lascia e io mi ritrovo sola a gestire il servizio di infografia ma sono tranquilla perché vedo che le cose cominciano a funzionare. In pratica come grafica mi occupo di ritocco, restauro e montaggio fotografico con Photoshop. La seconda società per la quale lavoro Pacific Reporter si occupa in particolare di album fotografici per nascite, compleanni e matrimoni. Comincerò presto i servizi fotografici per la nascita nelle maternità dell'ospedale e delle 2 cliniche di Papeete. Sono molto occupata ma contenta perché il lavoro mi interessa e sto imparando molto. Le colleghe mi hanno riservato una calda accoglienza e inizio a conoscerle sempre meglio. Siamo in 5 Here e Yasmina le segretarie di Pacific Reporter, Brigitte e Christhophe fotografi e commessi della boutique Studio Reporter e io nel mio ufficio che lavoro per entrambe le società.
Michele comincerà lunedì prossimo ma si sono trovati già per sistemare il locale e questa settimana proveranno la pizza. È contento perché l'ambiente è bello e può fare un'esperienza di lavoro interessante. Non vede l'ora di cominciare.
Abbiamo comprato 2 biciclette (sempre la mitica Ballistic) visto che la strada è tutta pianeggiante e le distanze non sono molte, in 15 minuti io sono in centro Papeete (lavoro accanto alla Cattedrale) e Michele a Pirae il paese accanto è praticamente a 5 minuti dalla barca. Le belle giornate di sole rendono ancora più piacevoli gli spostamenti soprattutto la mattina quando l'aria è ancora fresca e la luce rende il paesaggio dorato.
Siamo a Luglio e in tutta la Polinesia francese è cominciato il mese di festa che chiamano Heiva pieno di importanti eventi e competizioni atteso tutto l'anno. Gare di piroghe, canto, danze, artigianato, sport tradizionali e altro ancora. Purtroppo gli impegni di lavoro non ci permettono di vedere tutto ma sabato riusciamo ad assistere alla gara di piroghe, che in tahitiano si chiamano Va'a, con partenza dalla baia di Papeete. Piroghe singole, da 3, 6 o 12 persone per le diverse categorie ( junior, cadetti, uomini, donne e veterani) si affrontano in uno spettacolo emozionante fino all'ultimo respiro.
Ci troviamo al parco con Eric e altri amici per un pic-nic all'aperto in questo giorno di festa.
Michele é rimasto affascinato dalle piroghe polinesiane e vorrebbe provarle. organizziamo una domenica in compagnia della mia collega Brigitte e del suo fidanzato Noha in spiaggia per testare la va'a. La piroga è molto lunga e affusolata, il bilanciere sul lato la rende stabile anche in caso di onda e si avanza con un solo remo che bisogna spostareda un lato all'altro per far avanzare dritta la piroga. Bastano poche remate e la piroga scivola veloce sull'acqua coprendo lunghe distanze, il rischio di rovesciarsi è minimo perché basta portare bene il peso verso la parte con il bilanciere ma non è così immediato farla girare sui lati. Insomma non lo é per noi che saliamo oggi per la prima volta perché per loro che iniziano a remare sin da piccoli non é certo un problema. Il mare é uno specchio e scopriamo subito il piacere che regala questo sport così a contatto con il mare. Ti senti parte della natura, il profumo, la luce, il rumore dell'acqua dopo ogni remata e la pace totale che ti avvolge. Michele non vede l'ora di poter provare in mare aperto dove è possibile surfare sulle onde. Oggi è troppo calmo quindi sarà per un altro giorno.
Il sole si alza nel cielo e in assenza totale di vento non riusciamo proprio a rimanere in spiaggia. Brigitte e Noha propongono di accompagnarci al Belvedere un punto panoramico poco lontano da qui. Passiamo a prendere acqua, un paio di scarpe e i loro cagnolini bianchi che potranno approfittare della bella passeggiata all'ombra delle piante prima di raggiungere il punto panoramico a 600m di altezza dove si trova il ristorante Belvedere. La camminata non é impegnativa ma non ne facciamo da quando abbiamo lasciato le isole Marchesi. I cagnolini sono affannati, con la lingua fuori dopo il primo tornante e dovremo prenderli in braccio per la salita finale. Il punto panoramico è spettacolare perché abbiamo la vista su tutta Papeete, la baia, Pirae e sullo sfondo possiamo scorgere la vicina isola di Moorea. Da qui parte la camminata per l’Aorai a più di 2000m che si può completare in 7/10 ore di marcia. .Brigitte e Noha sono un ottima compagnia e ci parlano della loro vita a Tahiti. Passiamo una bellissima giornata e siamo contenti di poter condividere dei momenti così piacevoli e semplici con dei ragazzi originari di questa terra meravigliosa.
Il 9 luglio apre le sue porte Pizza Club e per l'inaugurazione organizza una serata con degustazione gratuita. Il Team di Studio Reporter non può mancare e dopo il lavoro ci ritroviamo tutti per una piacevolissima serata tra birre, risate e soprattutto buona pizza! Anche Max e la sua fidanzata ci raggiungono ed é piacevole scoprirli in un ambiente decisamente più informale. Michele é occupatissimo in cucina per tutta la serata e riusciremo a vederlo solo alla fine quando si unisce al nostro tavolo per una birra. Il locale é molto accogliente e colorato, ci sono posti a sedere nella piccola sala climatizzata o all'aperto nella veranda esterna. Quando rientriamo su Coelacanthe Michele é soddisfatto del lavoro fatto ma nello stesso tempo sfinito per lo stress della serata e per l'impegnativa preparazione di questa inaugurazione.
A fine mese inizio i reportages alle maternità e decidiamo di comprare uno scooter usato per agevolare gli spostamenti. Cerchiamo una Vespa ovviamente e ne troviamo subito una bianca con un buon motore, in buono stato anche se ha qualche ammaccatura qua e là. Io non ho mai avuto uno scooter in vita mia e mi ritrovo a dover imparare ora...che ci vuole?direte voi...il fatto è che la Vespa ha le marce così mi ritrovo a fare "colonna" nelle 2 trafficate strade di Papeete. Non preoccupatevi ho solo bisogno di tempo e fiducia e vi renderò orgogliosi di me, così potrò presto fare il giro dell'isola sul mio bolide...capelli al vento ovviamente.


21 July 2012

TOUR DI TAHITI

L'isola di Tahiti nel suo punto più largo misura 45 Km e copre una superficie di 1 045 km². Il picco più alto è il Monte Orohena (2 241 m). L'isola si compone di due parti quasi circolari centrate su montagne vulcaniche e collegate da un breve istmo che prende il nome dalla piccola città di Taravao, ivi situata. La parte nord-occidentale è nota come Tahiti Nui ("Grande Tahiti"), mentre la parte molto più piccola a sud-est è conosciuta come Tahiti Iti ("Piccola Tahiti").
Nell'entroterra Tahiti Nui è quasi completamente disabitata. Tahiti Iti è rimasta isolata, in quanto la sua metà sud-orientale (Te Pari) è accessibile con la barca o a piedi. Il resto dell'isola è circondata da una strada principale che taglia tra le montagne e il mare.
Oggi 12 Agosto 2012 il team di Studio Reporter ha deciso di organizzare in nostro onore una giornata tutti insieme per fare un tour di Tahiti e permmetterci di conoscere meglio questa meravigliosa isola.
All’uscita Ovest di Papeete la stada conduce al comune di Faa’a il più popolato di tutta la Polinesia. Qui si trova l’aereoporto internazionale di tahiti costruito nel 1961 dove passano più di un milione dii passeggeri all’anno. Christhophe e la figlia abitano alle porte di Faa'a, lasciamo lo scooter a casa loro e partiamo in macchina per questa bella avventura.
A Punaauia si trova il Lagoonarium dove si possono ammirare squali, pesci napoleone, pesci balista , tartarughe e molti altri pesci tropicali. Sulla punta des Pecheurs é stato costruito il Museo di Tahiti e delle isole essenzialmente consacrato alla storia e alla cultura polinesiana. La domenica é chiuso quindi possiamo solo fare un giro nel parco che lo circonda. Qui recuperiamo Here e proseguiamo il nostro tour verso Sud.
Percorriamo la strada lungomare fino a Paea dove si trovano il Marae Arahurahu, uno dei più bei luoghi di culto antico ma’ohi totalmente restaurato, e il Marae Taata anche lui restaurato nel 1973. Poco lontano si trovano le grotte de Mata vaa la grotta sottomarina di Paroa che é la più grande cavità del posto e solo i più coraggiosi potranno provare un bagno rivitalizzante. Facciamo una passeggiata a piedi lungo il sentiero avvolto da una vegetazione lussureggiante e arriviamo fino alla grande grotta senza osare però fare il bagno.
Mataiea con Papeari forma il grande comune di Teva i Uta. Una vegetazione sorprendente si offre ai nostri occhi, Gauguin sedotto dalla natura di questi luoghi ci abiterà per due anni. Un sentiero lungo il fiume Vaihiria permette di raggiungere un lago nel cuore della montagna.
Siamo a Papeari e ci ritroviamo con il resto del gruppo: Brigitte, Noha e Yasmina. Qui si trovano i giardini d’acqua pubblici di Vaipahi un susseguirsi di sentieri tra bacini e cascate che permettono di scoprire 75 specie vegetali differenti. Ci spendiamo molto tempo perché tante sono le cose da vedere e ovviamente facciamo una foto dietro l'altra. È bello vedere che anche loro sono entusiasti di scoprire la loro isola con noi.
All’uscita di Papeari troviamo il Giardino Botanico creato all’inizio del XX sec da un ecologista americano Harrison Smith dove sono piantate una vasta collezione di piante tropicali, seguito dal Museo Gauguin che espone in modo permanente le opera originali di Paul Gauguin : quadri, sculture, terre cotte e tutte le molteplici sfaccettature del genio creativo di Gauguin.
Taravao é la seconda città più grande dell’isola in continua espansione capace di offrire i piaceri dello shopping, buoni ristoranti, grandi supermercati, banche e servizi sanitari. Facciamo una sosta per comprare il necessario per il pranzo. Il pollo arrosto non può mancare e visto che al supermercato era finito setacciamo tutta la città fino a quando non riusciamo a scovarne uno. Il bagagliaio della macchina é strapieno tra birre, bibite e piatti pronti...anche per oggi non moriremo di fame!


Taravao si trova sull'istmo passato il quale raggiungiamo la presqu’île o Tahiti Iti che merita di essere scoperta in tutta tranquillità. Qui é possibile apprezzare l’autenticità della vita polinesiana lontana dallo stress e dal caos della città.
Sulla costa Est si trovano i piccoli villaggi di pescatori di Tautira e Pueu. Le case sono costruite sotto le palme da cocco. In questo luogo dove il mare e la montagna si uniscono si posso fare escursioni nel cuore della Presq’île attraverso sentieri che seguono il fiume fino alla meravigliosa valle di Vaiarava.
Percorriamo con le macchine la strada ad Est fino a raggiungere l'ultimo villaggio di Tautira. Qui scendiamo in una grande spiaggia di sabbia nera dove ci installiamo per dare inizio al nostro banchetto. La tavola viene presto imbandita e riempita di ogni genere di prelibatezza. Ci tengono a farci assagiare dei prodotti locali che hanno portato apposta per noi. Non può mancare ovviamente la birra e accanto alla locale Hinano abbiamo la Heineken e la Desperados che loro amano molto.
È una bellissima giornata di sole e con tutta la calma del mondo ci assaporiamo questo momento in allegra compagnia.
La costa Ovest della Presqu'île é dominata da calme spiagge di sabbia bianca, qui si trova Teahupoo che tutti gli anni accoglie la Billabong Pro una tappa del tour di 10 prove mondiali per la classifica WCT nel famoso tube di Kumbaia una delle più belle e pericolose onde del mondo.
La traversata della presqu’île si può fare solo a piedi con una guida a causa di passaggi piuttosto difficili nelle falesie di Pari. Normalmente richiede almeno due giorni con un bivacco nel rifugio di Faaroa.
Una strada interna conduce al Plateau vero e proprio promontorio agricolo di Tahiti. Qualche albero tropicale, la freschezza, il paesaggio sorprendente e i pascoli di bovini fanno pensare ad un paesaggio di una lontana terra straniera. Da un punto panoramico eccezionale é possibile osservare tutto l’istmo con la laguna e le coste Est ed Ovest dell’isola di Tahiti Nui. Spettacolare!
Ne approfittiamo per farci una simpatica foto di gruppo che diventa una roccambolesca avventura con la macchina fotografica di Christhophe che finisce dentro il cestino dell'immondizia.
Riprendiamo il nostro tour di Tahiti e lungo la strada che risale la costa Est di Tahiti Nui troviamo Faaone il primo comune della costa Est subito dopo Taravao.
Proseguiamo lungo la strada che costeggia il mare in questa costa battuta dal vento e dalle onde. A Tiare si trovano le Trou du souffleur dove l’oceano entra in tunnel scavati naturalmente nella roccia per poi uscire in getti potenti e sonori dalla parte opposta della strada. Poco lontano si trovano le 3 cascate di Faarumai nella valle di Vaipuu. Dopo soli 5 minuti di marcia si accede alla prima cascata. Ci cospargiamo di Monoi per evitare di essere infastiditi da moschini o zanzare. L'aria é fresca e profumata e ci divertiamo ai piedi della cascata tra foto e risate.
La sera comincia a scendere e dobbiamo salutarci prima di rientrare verso casa per strade differenti. Yasmina e Brigitte rientrano verso Est su Taravao mentre noi con Christhophe, la figlia ed Here ci dirigiamo verso Ovest. Facciamo giusto in tempo a vedere uno splendido tramonto sulla punta Venus che chiude in bellezza questa splendida giornata.
Io e Michele siamo commossi di fronte al calore e all'affetto che i miei colleghi di Studio Reporter hanno dimostrato organizzando questa incredibile giornata per noi. Li ringraziamo di tutto cuore e cerchiamo di apprendere e fare tesoro di questa incredibile ospitalità Polinesiana che riesce sempre a lasciarci senza parole e con il cuore pieno di gioia.


23 June 2012

TAHITI

Giovedì 17 maggio 2012 alle 14 usciamo dalla passe e diamo un ultimo saluto a Fakarava mentre un gruppo di delfini ci fa festa a prua. Abbiamo poco vento, il mare è calmo e avanziamo a 3,5 Kt a vela. Sappiamo che ci aspetterà una navigazione calma per le 260 mn che ci separano da Tahiti quindi ci rilassiamo e ceniamo in pozzetto mentre il sole tramonta. Notte tranquilla, senza groppi e sotto un cielo stellato.
Venerdì 18 abbiamo percorso 80 mn nelle ultime 24h. Salutiamo gli amici del resau francese e li avvisiamo della nostra partenza. Abbiamo un vento Est di 8/10 Kt e decidiamo di mettere il gennaker che ci fa avanzare dolcemente verso Ovest. Riceviamo una mail di Kelly che ci saluta prima del suo rientro a Dallas. Siamo dispiaciuti di vederla partire ma ci rendiamo conto che per lei è l'unica soluzione. Non sarà semplice ritornare alla vita di "terra", ricominciare completamente da zero, nuovo lavoro, nuova casa, nuovo Stato e nuovi amici. Le auguriamo con tutto il cuore Buona Fortuna!
Sabato 19 maggio mancano 73 mn a Tahiti. Oggi abbiamo un Est di 12 Kt e procediamo a vela. Passiamo questa giornata di sole assaporando il piacere di questa dolce navigazione che fortunatamente ci ha sempre fornito il vento necessario per avanzare. Salutiamo gli amici alla radio e mentre siamo in pozzetto a pranzare sentiamo un rumore sinistro provenire dal genoa. Una cucitura ha ceduto, siamo quindi costretti a sostituirlo con il gennaker in un primo tempo e poi con il piccolo genoa a garrocci. Questo ci rallenta ulteriormente ma va bene visto che dovremo comunque far passare la notte e attendere le prime luci del giorno per l'atterraggio. Dovremo trovare un velaio a Tahiti e sicuramente fermarci un po...che sia un segno?
Domenica 20 avvistiamo la costa nelle prime ore del mattino. Veleggiamo fino a punta Venus poi siamo costretti a procedere a motore perché le alte montagne di Tahiti riparano tutta la costa Nord Ovest. Teniamo sotto controllo le navi da crociera e i cargo che sono in navigazione e alle 6:30 siamo alla passe Taapuna piena di ragazzi che fanno surf. Risaliamo il canale fino a raggiungere la boa che degli amici gentilmente ci prestano proprio accanto al Marina Taina a Punaauia (17°34,75S;149°37,32W).


Tahiti é l'isola più grande, il centro economico, culturale e politico della Polinesia Francese. L'isola è di origine vulcanica, alta e montuosa, circondata da barriere coralline. La popolazione è di circa 178 000 abitanti diventando così l'isola più popolosa della Polinesia Francese.
Noi siamo ancorati a 7Km da Papeete al Marina Taina di Punaauia insieme ad una cinquantina di barche. La maggior parte di queste sono ferme per lavoro, altre chiuse perché i proprietari sono rientrati in Francia e poche di passaggio (arriveranno soprattutto tra giugno ed agosto). Qui abbiamo ritrovato amici che non vedevamo da tempo ed è stato un vero piacere poterli riabbracciare. A pochi passi dal Marina c'è un Carrefour pieno di prelibatezze...dopo un anno tra gli atolli con negozietti minuscoli ritrovare un vero supermercato è davvero piacevole. I prezzi sono europei ma si trovano spesso offerte e promozioni. Certo la città vuol dire anche auto, traffico e confusione ma tutto sommato è ancora di dimensioni sopportabili. Proprio davanti a noi si trova la bellissima isola di Moorea.
L'ancoraggio è buono e circondato da acqua chiara. Nuotando intorno alla barca si trovano "domestici" pesci colorati che abituati alla presenza dell'uomo si lasciano avvicinare e persino sfamare. Una tartaruga fa capolino ogni tanto accanto a Coelacanthe, dopo uno sbuffo vediamo la sua testa emergere dall'acqua per sparire dopo qualche secondo.
Partiamo con Blue Peter in un ancoraggio vicino all'aeroporto per due giorni di immersioni. Poco lontano infatti adagiati sul fondo del mare possiamo ammirare il relitto di una nave e di un piccolo aereo. Chris ci accompagna uno alla volta con le bombole ed é davvero una strana sensazione poter volteggiare intorno a questi rottami abbandonati nel mare oggi riparo per un infinità di pesci colorati.
Il giorno dopo facciamo snorkeling in una zona poco lontana dove troviamo ancora il relitto di una barca e di un aereo molto più piccolo che possiamo raggiungere facendo della semplice apnea. L'acqua é limpida e ne approfittiamo per fare delle foto in acqua circondati da curiosi pesciolini.Anche se siamo a Tahiti ci fa piacere scoprire angoli di pace in totale contatto con la natura.
Il nostro carissimo amico Chris Sparrow ha terminato anche gli ultimi preparativi e domani salperà per fare rotta verso Ovest. Organizziamo una cena spettacolare su Blue Peter per festeggiare la sua partenza e salutarlo degnamente dopo questi anni di navigazione condivisa. La voglia di stare insieme è tanta, passiamo l'intera notte a parlare e "straparlare" in compagnia del suo bottiglione di Jack Daniels! Non sappiamo con esattezza quando potremo rivederlo di nuovo ma sentiamo nel fondo dei nostri cuori che lo ritroveremo sicuramente un giorno da qualche parte nel mondo...Arrivederci Pirata e appuntamento sull'orizzonte!
Michele vuole subito sistemare due lavori in pozzetto che ha in mente da tempo: la barra e la bolla. Alza la bolla costruendo uno strato di resina alla base in modo che protegga meglio il pozzetto. Siamo contenti del risultato finale infatti é solida, protegge veramente bene ed è bellissima nel suo rosso ferrari. Vogliamo togliere la ruota per sostituirla con una barra e questo ci permette di guadagnare molto spazio in pozzetto a vantaggio della vivibilità. Michele conclude sistemando tutte le assi di teak e pitturando tutto il pozzetto che non e' mai stato cosi bello! Con calma faremo anche i lavori interni bagno camera e tutte le modifiche che in questi 3 anni abbiamo progettato in modo che quando ripartiremo avremo da fare solo la carena.
Siamo da tre settimane a Tahiti e abbiamo iniziato le pratiche x fermarci a lavorare qui, quindi le giornate passano veloci facendo carte su carte girando da un ufficio all'altro. Dobbiamo dire che le persone che abbiamo incontrato nei vari uffici (posta, comune, asl, camera commercio....) sono state tutte accoglienti e disponibili, pronte a darci una mano e persino a consigliarci. Ci sembra un buon inizio.
In verità la prima cosa che facciamo è quella di comprarci un paio di scarpe...che strano effetto dopo tanto tempo a piedi nudi!
Non è più necessario richiedere un permesso di soggiorno in quanto parte della comunità Europea, è quindi sufficiente prendere la residenza sul territorio (che dobbiamo giustificare con un certificato rilasciato dal Marina). Apriamo una casella postale, un conto in banca, attiviamo un numero di cellulare e ci inscriviamo alla CPS (per l'assistenza sanitaria). Per il lavoro le agevolazioni non sono molte, anche se parte della comunità Europea non possiamo in alcun modo lavorare come dipendenti, possiamo però aprire una patente presso la camera di commercio e lavorare come liberi professionisti. Prima di trovare un lavoro dobbiamo "papeetizzare" la barca, cioè dichiararla alla dogana e pagare una tassa di importazione che corrisponde al 23% del suo valore dichiarato da un esperto marittimo. Iniziamo quindi le pratiche sapendo che con la nostra barca in ferro e auto-costruita dovremmo cavarcela ancora con poco. Michele compra la mitica BALLISTIC nera, una bicicletta tipica polinesiana (tipo la nostra graziella) con un sellone, il freno retro-pedale, un manubrio gigante ma indistruttibile ed economica.
Non ci resta che trovare lavoro. Tutte le mattine guardo gli annunci sui giornali e siti locali (in particolare petiteannonces.pf e la depeche.pf) ci inscriviamo al SEFI che offre un servizio per l'impiego, la formazione e l'inserimento professionale. Inviamo la nostra candidatura per tutti gli impieghi che ci sembrano alla nostra portata e restiamo in attesa. Dopo una settimana dalla distribuzione dei nostri CV riceviamo entrambi la chiamata per un colloquio di lavoro e veniamo presi tutti e due al primo colpo. Michele trova lavoro come Pizzaiolo a PizzaClub, una pizzeria d'asporto con una piccola sala che aprirà i primi di luglio. Si occuperà della gestione della cucina e con lui due colleghi uno destinato a gestire la sala e l'altro per le consegne.
Io trovo lavoro a Studio Reporter, uno studio fotografico in centro a Papeete, la mattina sono in ufficio come grafica e il pomeriggio in esterno come fotografa per reporteges. Siamo Felicissimi, non speravamo di sistemarci così bene in così poco tempo, abbiamo la voglia e l'entusiasmo per lanciarci in questa nuova avventura. Per festeggiare Michele mi porta al Mc Donald e ci regaliamo due menù giganti che non mangiavamo da secoli.
Siamo felici per le tante esperienze che questo viaggio, diventato sempre più uno stile di vita, ci sta regalando. Certo accanto alle belle esperienze ci sono anche i momenti di incertezza, la paura di fallire, la fatica di far funzionare e far accadere le cose che immaginiamo facciano parte della vita di ciascuno di noi. Non vorremmo però dare la falsa impressione che tutto sia semplice e frutto della fortuna. Fermarci e doverci ri-inserire nel sistema che abbiamo lasciato 3 anni fà non è semplice ma abbiamo voglia di fare e sappiamo che questa fatica servirà per poter ripartire e viaggiare tranquilli ancora per un po.
Inizia quindi un nuovo capitolo della nostra avventura che ci terrà a Tahiti sicuramente per un paio di anni e poi...siamo curiosi di scoprire cosa succederà.



22 June 2012

TUAMOTU: FAKARAVA

Martedì 24 alle 5:30 attraversiamo la passe di Otugi con una leggera corrente uscente. Mentre il cielo é tinto di rosso noi procediamo a vela motore per allontanarci il più possibile dalla costa di Toau. Dopo 3mn di motore proseguiamo a vela e ci troviamo ad attraversare un violento groppo che ci sbanda improvvisamente. Il lievito del pane si rovescia sui miei libri da cucina e sui cd...Disastro! Il vento cala completamente, quando le vele cominciano a sbattere decidiamo di fare motore per le 3 miglia mancanti e attraversiamo la passe Nord di Fakarava alle 11. Ancoriamo poco lontano accanto a Blue Peter su sabbia e 20 m di fondo (16°04S;145°42W).
Dopo mangiato ci passano a prendere per fare assistenza diving. Usciamo dalla passe ed é calma piatta, siamo avvolti dalla pace e dal silenzio. Mentre i nostri amici spariscono nel blu dell'oceano Michele avvista dei delfini poco lontani da noi. Senza perdere tempo li raggiungiamo e ci buttiamo in mezzo a loro. Pochi secondi per ammirarli davanti ai nostri occhi e questi nuotano via velocemente. Li raggiungiamo ancora con i dinghy e nuotiamo con loro per un minuto. Sono grossi delfini del largo grigio scuro quasi nero, bellissimi! Ci accorgiamo di esserci spinti troppo al lontano e con i dinghy a tutta velocità facciamo rotta verso la passe. I delfini allora iniziano a giocare con le nostre prue facendo salti e mettendosi sul fianco prima di allontanarsi definitivamente. Viviamo questo momento emozionante senza parole per la gioia che questo magico incontro ha saputo regalarci. La corrente inizia ad essere rientrante quindi ci buttiamo in acqua facendoci trasportare verso laguna. Vediamo grossi barracuda e numerosi squali grigi che si avvicinano incuriositi dalla nostra presenza. Sono davvero tanti, troppi e io salto sul dinghy alla ricerca dei nostri amici. Il paracadute rosso fa capolino sulla superficie del mare e andiamo a recuperarli. Giornata indimenticabile!
Mercoledì ci svegliamo con calma con un mare piatto come una tavola. Andiamo a pescare intorno ad una grossa patata. Faccio un bellissimo snorkeling tra mille pesciolini azzurri, pappagalli, cernie e squali pinna nera. Michele e Chris fanno immersione nella passe Nord e sono entusiasti dell'esperienza. Nel pomeriggio facciamo tutti rotta verso il villaggio di Rotoava (16°03S;145°37W). Serata poker su Sakatia tra risate e fiumi di Cuba Libre.
Giovedì 26 aprile ci alziamo presto e andiamo dal panettiere per prendere le baguette per noi e i nostri amici. In mattinata scendiamo a terra, facciamo benzina sul molo (é arrivato il Cobia), acqua alla Maire e la spesa nei due alimentari. I pomodori sono a 8 euro al Kg!!!Nel pomeriggio siamo a bordo di Sakatia che ci attiva il servizio S Navy per controllare la nostra casella di posta dalla barca. Geniale. Durante la notte veniamo svegliati dalla forte luce che un catamarano ci punta addosso prima di mettersi alla boa accanto a noi. Le barche sono praticamente attaccate, é impossibile restare così ci spostiamo nonostante il buio e il fondale pieno di patate.
Venerdì mattina siamo svegliati dal profumo della baguette calda che Chris ci regala. Colazione in pozzetto in questa bella giornata di sole. Nella mattinata facciamo una lunga camminata fino all'aereoporto con Chris e Kelly. Sulla strada troviamo un faro piuttosto diroccato sul quale purtroppo non é permesso salire. Nel pomeriggio io e Kelly andiamo a farci un giro nei 3 negozietti che vendono le perle. La perla nera é davvero magnifica, le montature sono creative e per tutti i gusti. Niente shooping ci é concesso solo guardare, così ci regaliamo un gelato pistacchio-vaniglia per consolazione. Kelly ha bisogno di parlare, le é arrivata un offerta di lavoro in Texas e si avvicina la data della sua partenza. È triste e felice allo stesso tempo...come darle torto.
Martedì 02 maggio alle 8 salpiamo per una bella navigazione che ci terrà impegnati tutta la giornata. Dobbiamo percorrere 23 mn per raggiungere Fakarava Sud. Un leggero vento da E ci permette di veleggiare anche se procediamo lentamente. Seguiamo le tracce che abbiamo preso l'anno scorso ma io devo comunque restare a prua di vedetta. Il sole é nella posizione giusta e le patate si vedono chiaramente a diverse miglia di distanza. Assaggiamo gli esperimenti di ieri: pane con cipolle-pomodori secchi e pane al cioccolato -uvetta.Deliziosi!Ancoriamo a Tetamanu alle 15 (16°30S;145°27W).
Giovedì facciamo assistenza diving partendo dalla boa esterna della passe Sud. Usciamo con i dinghy di Blue Peter e Sakatia che con i motori potenti che hanno riescono a contrastare senza problemi le onde e la corrente (la nostra Ferrari non avrebbe retto tanto). Facciamo snorkeling in questo acquario naturale e seguiamo i nostri sub fino alla barca. Nel pomeriggio Michele e Ben vanno a pesca e dopo un paio di ore tornano con grosso bottino:cernie, pappagalli e un grosso polipo. Per festeggiare siamo a cena su Sakatia che ci prepara un delizioso pesce al curry e latte di cocco. Passiamo un 'altra bella serata in allegria tutti insieme, solo Kelly é silenziosa ma sappiamo bene il momento difficile che sta vivendo.
Venerdì 04 maggio é una splendida giornata di sole e partiamo presto per fare snorkeling nella passe. Il tempo passa veloce e senza rendercene conto siamo a mollo tutta la mattinata. Ci troviamo tutti su Coelacanthe per un aperitivo in onore dei Sakatia che oggi partono per Tahiti. È un vero piacere averli a bordo, brindiamo alle belle giornate trascorse insieme e alle tante esperienze condivise con l'augurio di incontrarci ancora un giorno. Visto l'orario facciamo una spaghettata al volo e dopo baci a abbracci una bella foto di gruppo. Ci mancheranno!


Sabato ci svegliamo con una altra giornata dal tempo splendido, senza vento e con mare calmo. Chris e Michele fanno immersione nella passe mentre io e Kelly facciamo assistenza. Avvistiamo un gruppo di delfini e ci precipitiamo in mezzo a loro che iniziano a giocare davanti ai dinghy con salti verticali. Ci buttiamo in acqua, ascoltiamo i loro fischi mentre ci osservano curiosi prima di sparire nel grande blu dell'oceano. Abbiamo il cuore che batte all'impazzata, davvero una grande emozione!
Nel pomeriggio Chris mi porta a fare lezione di diving. Esercizi per stabilizzarmi senza usare le pinne; comunicazione, svuotare la maschera e altro ancora. Tutto va per il meglio e secondo lui sono pronta per fare la passe domani. Non vedo l'ora visto che Michele ne é rimasto estasiato.
Domenica 06 maggio alle 12 io e Chris siamo alla boa esterna per la mia prima immersione nella passe. Sono emozionata ma serena perché sò quello che devo fare e Chris sarà al mio fianco. Scendiamo a 20 m e entriamo in un largo canyon pieno zeppo di squali. Chris mi prende per mano e mi guida al centro. Lo spettacolo ha inizio: sono avvolta dalla meravigliosa sensazione di fluttuare priva di peso, volare sospesa nel nulla; mi perdo nell'ammirare l'immensa bellezza del mondo sottomarino che mi circonda con i suoi coralli vivi, i branchi di pesci colorati che quasi ti sfiorano e loro, gli squali. Centinaia di squali grigi in gruppo restano immobili nella corrente per ossigenarsi per nulla disturbati dal nostro passaggio. Passiamo letteralmente in mezzo a loro, sono ovunque, sopra di me, sotto, di fianco così vicini che allungando la mano potrei benissimo accarezzarli. Li osservo con grande ammirazzione. Sono bellissimi. Due grossi pesci napoleone si avvicinano mentre una remora é attirata dalla mia bombola gialla. Mi sento perfettamente a mio agio e vorrei che questo momento magico durasse più a lungo ma la corrente diventa sempre più forte e ci risucchia all'interno della laguna dove Michele e Kelly ci aspettano per recuperarci con il dinghy. Sono felice come non mai consapevole di aver vissuto un esperienza unica che non potrò mai dimenticare!
Lunedì 07 prepariamo il "See you soon Party" per festeggiare Chris e Kelly che partono per Tahiti. Non sapremo quando avremo occasione di rivedere Kelly mentre sicuramente tra qualche settimana raggiungeremo Chris. Pan de queso, lasagne e strudel per un pranzo in allegria. Al momento dei saluti però ci sgiogliamo in lacrime tra baci e abbracci. Li vediamo partire poco prima del tramonto. Goodbye!!
Martedì facciamo un ultimo snorkeling nella passe vicino alla riva ed é come sempre la spettacolare occasione di nuotare in mezzo a grossi napoleone, barracuda, squali e pesci dai mille colori. Veleggiamo per un ora fino a raggiungere l'ancoraggio di Unumini situato a S/W della passe chiamato "spiaggia rosa". La visibilità é ottima e procediamo senza problemi tra le patate in vero e proprio zig-zag. ancoriamo su 10 m di fondo in un acqua cristallina (16°31S;145°38W).
Mercoledì facciamo colazione in pozzetto con lo yogurt che ho preparato e panini al cioccolato. Non ci facciamo mancare proprio nulla! Scendiamo a terra in esplorazione del motu più grande. La luce é spettacolare qui alle tuamotu e ne approfitto per fare delle foto. Raggiungiamo il plateau e seguiamo un fiumicello di acqua salata che ci conduce in un angolo ben riparato. Che pace, siamo avvolti da questo silenzio e ci sentiamo come gli unici essere umani al mondo.
Giovedì 10 é una bella giornata di sole e vento, scendiamo a terra dove alcune persone stanno facendo Kite. Conosciamo Aldo un italiano, Sebastien un francese sul catamarano Nomad, Carole e Livia due canadesi che abbiamo ascoltato sul resau francese. La maggior parte di loro sta imparando e noi ne approfittiamo per raccogliere informazioni. Sembra uno sport divertente, perfetto da praticare in barca perché la tavola e la vela occupano non troppo spazio. I costi non sono bassi ma fatta la spesa x l'attrezzatura iniziale non ci sono altri costi. Magari un giorno....
Dopo una notte di groppi e pioggia sabato mattina il cielo torna completamente sereno passiamo la mattinata in barca per il backup del materiale di navigazione. Con l'ultima zucca che ci resta dalle marchesi preparo gli gnocchi di zucca che gustiamo sempre con piacere. Facciamo la lista dei lavori che vorremmo fare su Coelacanthe durante la sosta e ci sembra interminabile. Alle 18 siamo in spiaggia per un BBQ organizzato dal catamarano Nomad che festeggia i 6 anni del loro bambino. Siamo in tanti e prepariamo il fuoco per il pesce alla griglia. Assaggiamo dei buonissimi panini all'aglio cotti sulla brace poi conditi con burro e pesce crudo. Vediamo per la prima volta un Kaveko (granchio della palma da cocco) blu e rosso. Passiamo una bellissima serata.
Domenica é la festa della mamma e mandiamo le mail di auguri alle nostre mamme lontane. Lavoriamo tutto il giorno per migliorare l'impianto idraulico. Togliamo tubi inutilizzati e Michele sistema lo scarico del lavandino. Quando si rivoluziona un angolo per fare dei lavori é sempre la buona occasione per fare pulizia e un pò d'ordine. A lavori conclusi in barca regna un ordine perfetto e ci godiamo il calar del sole e un meritato riposo.
Martedì 15 é una bella giornata di sole senza vento, decidiamo che partiremo per Tahiti questa settimana appena il meteo ce lo permetterà. Facciamo snorkeling nei coralli intorno alla barca ma oggi la visibilità non é delle migliori. Michele sistema il telo fatto fare in Brasile fissando un tubo a prua in modo da renderlo più stabile. L'ombra protegge il ponte dai violenti raggi di sole e rende la barca più fresca.
Mercoledì arriva un bel vento da E che non era previsto dai grib. Studiamo attentamente la meteo e decidiamo di partire domani pomeriggio. Anche se questa non é certo una "buona" finestra meteo é comunque meglio di niente visto che sono annunciati periodi di grosse calme. Michele va a pescare per la cena di questa sera poi sistemiamo Coelacanthe in vista della navigazione. Salutiamo il sole in questa nostra ultima notte a Fakarava con pesce crudo al latte di cocco e vino bianco per brindare al futuro.
Giovedì 17 maggio il vento é calato un pò quindi decidiamo di andare a terra sul plateau per vedere com'é la situazione al largo: il mare é calmo ma c'é comunque una buona brezza. Ok possiamo partire. recuperiamo dei cocchi e facciamo un lungo bagno in questa piscina naturale circondata dalla sua spiaggia rosa. Sappiamo che é il nostro ultimo bagno alle Tuamotu e non ne vogliamo sapere di terminarlo. Quando siamo a bordo issiamo il dinghy e facciamo gli ultimi preparativi per l'imminente partenza. Un ultimo tuffo insieme agli squaletti pinna nera che da giorni gironzolano intorno allo scafo. Alle 14 usciamo dalla passe e diamo un ultimo saluto all'atollo mentre un gruppo di delfini ci fa festa a prua.

Lo sguardo ora é rivolto all'orizzonte e alla prova che ci aspetta dalla quale dipenderà il nostro futuro di giramondo in barca a vela. Staremo a vedere, curiosi di scoprire dove vorrà portarci il vento!


23 April 2012

TUAMOTU: MANIHI - APATAKI - TOAU

Giovedì 29 marzo 2012 dopo 3 giorni esatti di navigazione arriviamo a Takaroa e ci ancoriamo a Nord della passe (14°28S;145°02W). La gendarmerie ci contatta sul VHF 16 per sapere se abbiamo intenzione di sbarcare ma noi vogliamo solo fare una sosta e ripartire nel pomeriggio per Manihi. Ci buttiamo subito in acqua per fare snorkeling ma l'acqua è torbida a causa della marea uscente. Pranziamo e ci rilassiamo in pozzetto mentre dei cani sulla barriera corallina si divertono a pescare (ci è capitato spesso di vedere cani pescare alle Tuamotu). Alle 14 con solo il genova facciamo rotta verso Manihi, a 60 mn di distanza, con vento E 8kt. Il mare è calmo e Coelacanthe scivola sulla sua superficie appena increspata. Dopo un tramonto spettacolare il vento cala ma procediamo comunque a 3Kt aiutati dalla corrente.


Venerdì 30 marzo siamo davanti alla passe di Manihi che attraversiamo senza problemi nel momento di stanca perfetta (senza corrente). Sul lato Est della passe si affaccia il villaggio con le sue casette bianche e le persone sulla strada che ci salutano. All'interno della laguna grosse trappole per pesci ben segnalate. Tentiamo un ancoraggio a NW ma ci ritroviamo in una zona piena di patate così facciamo rotta verso SW anche se la luce non è più favorevole. Procediamo lentamente e ancoriamo su 14 metri di acqua con fondo di sabbia e corallo (14°27S;146°03W). Il vento é calato completamente, la laguna sembra uno specchio e nel pomeriggio il caldo ci assale. Passiamo tutto il tempo in acqua per trovare un pò di solievo. La natura intorno a noi è di una bellezza spettacolare, avevamo dimenticato la luce e i colori vivi delle Tuamotu.
Sabato mattina prepariamo il pane e facciamo una lunga nuotata mentre vediamo Blue Peter arrivare ed ancorare affianco a noi. In serata sbarchiamo sul motu per andare a caccia di aragoste sul plateau. Il sole sta tramontando e il cielo si infiamma lasciandoci estasiati. Sulla spiaggia incontriamo un gattino che ci fa subito un sacco di feste, purtroppo non abbiamo con noi nulla da mangiare. Ci segue per un pò poi sparisce nel nulla da dove era venuto. Bello passeggiare sul plateau al chiaro di luna ma ad eccezione di qualche bella conchiglia non troviamo altro.
Domenica 01 aprile leviamo l'ancora con molta fatica perché la catena si é attorcigliata tra i coralli e andiamo ad ancorarci davanti al villaggio (14°27S;146°03W). Kelly ci chiama per radio per dirci che ha trovato una connessione internet gratis. Noi proviamo ma non troviamo nulla. Alle 14 scendiamo a terra tutti e 4 per cercare un negozietto e magari mangiarci un gelato ma sono tutti chiusi. Facciamo un giro per le vie del villaggio molto curato e ordinato. Scopriamo che Kelly ci ha fatto un pesce d'aprile con la storia di internet e se la ride come una matta perché abbiamo abboccato proprio bene tutti e 3. Torniamo su Coelacanthe e ceniamo tutti assieme.
Lunedì mattina Michele e Chris vanno a fare un immersione nella passe e tornano entusiasti perché è incredibilmente piena di pesci. Io riesco a trovare davvero una connessione internet gratis (!!) e mi metto a controllare la posta. Nel primo pomeriggio fa un caldo insopportabile al quale non siamo ancora troppo abituati quindi facciamo una salutare "siesta". Il sole da queste parti non scherza per niente! Verso le 17 sbarchiamo e facciamo qualche spesa nei 2 alimentari del villaggio. Le strade si riempono di persone, sulla banchina i bambini fanno tuffi e schiamazzi mentre le donne con le biciclette si spostano da un capo all'altro del villaggio. Sul piccolo molo si trova l'infermeria, il municipio, la scuola e la posta.
Martedì 03 aprile alle 6:30 siamo a mollo in un mare piatto e calmo come essere al lago quando Chris ci raggiunge per portarci una baguette appena sfornata. Questi sono i piaceri della vita!
Alle 9 siamo tutti e 4 fuori dalla passe per fare immersioni. Michele pesca, Kelly fa snorkeling e foto mentre Chris mi fa fare la mia seconda immersione. È passato un anno la prima volta e devo praticamente ripartire da zero ma Chris è un maestro attento e paziente. Che belle emozioni essere là sotto tra pesci colrati che ti nuotano intornano e si avvicinano curiosi. Mi sento più a mio agio e riesco a controllare meglio l'attrezzatura e la mia posizione. Mi rilasso e mi lascio avvolgere dalla quiete di questo mondo a me sconosciuto. Mentre Kelly e Chris fanno immersione nella passe trasportati dalla corrente entrante io e Michele facciamo snorkeling in superficie lagati ai due dinghy. Aperitivo su Blue Peter per festeggiare..."I'd like to be under the sea in the octopus 's garden with you"
Mercoledì mattina piove a dirotto e ne approfittiamo per fare il pieno di acqua. Nel pomeriggio torna il sole e sbarchiamo per fare benzina e il pieno di baguette. Troviamo i gelati e non ci lasciamo scappare questa grande opportunità! La sera mentre il cielo si tinge di rosso prepariamo la barca per la navigazione di domani verso Apataki.
Giovedì 05 aprile siamo pronti a partire ma non riusciamo a levare l'ancora che si e bloccata intorno ad una patata a 20 m. Solo Chris con le bombole potrà liberarci e alle 10 usciamo dalla passe con ancora la corrente uscente. Veleggiamo con un W 10 Kt per tutto il pomeriggio che diventa S/E 5 Kt dopo il tramonto. Avanziamo comunque a vela per tutta la notte e alle 6:15 attraversiamo la passe di Apataki con marea contraria di 3/4 Kt. La passe é profonda e breve così mettiamo il motore a fondo ed entriamo. Ancoriamo qualche miglio a N della passe in acque trasparenti che ci permettono di vedere perfettamente il fondale di sabbia (15°18S;146°23W). Facciamo subito un bagno in questo mare meraviglioso pieno di cernie e pesci pappagallo. Chris che é arrivato in ritardo deve aspettare la prossima marea.
Venerdì 06 aprile arriva all'ancoraggio Sakatia che non vediamo dalle Gambier. Loro dopo aver lasciato la barca nel cantiere di Apataki sono partiti per l'Australia e la Tailandia dove hanno passato la stagione dei cicloni. È subito festa e ci troviamo in pozzetto per un aperitivo di "Ben ritrovati" che continua in una cena mentre ascoltiamo il racconto del loro bel viaggio.
Sabato é una bellissima giornata di sole Michele, Chris, Ben e Fred fanno un immersione nella passe mentre io e Kelly facciamo assistenza con i dinghy. Non c'é vento e il mare é uno specchio. Nel pomeriggio gli uomini vanno a pesca per il pranzo di Pasqua.
Domenica 08 aprile il cielo é grigio e piovigginoso e la giornata scorre tranquilla nei preparativi per la Pasqua. Ci troviamo tutti su Sakatia e le bimbe ci accolgono con delle torte al cioccolato a forma di barche cariche di ovetti e con due piccoli coniglietti Lindt al timone. Sono state davvero brave e creative. La cena é regale: insalata di pompelmo e gamberetti, cernia al limone con sformato di zucca, torta al cioccolato e ovetti per tutti. La serata é allegra e in perfetta sintonia, davvero un ottima Pasqua!
Martedì 10 aprile veleggiamo verso Sud fino a raggiungere il cantiere dove ancoriamo (15°33S;146°23W). Sbarchiamo la sera per conoscere i proprietari che dopo aver lavorato una vita nella perlicoltura hanno deciso di lanciarsi in questo progetto all'arrivo della crisi nel settore. Sono l'unico cantiere delle Tuamotu e sempre più navigatori decidono di lasciare le barche qui durante la stagione dei cicloni mentre rientrano in Francia. Brindiamo tutti assieme e passiamo una notte di sonno profondo.
Il giorno dopo sbarchiamo per visitare il cantiere costruito su questo motu e devo dire che fà un certo effetto vedere gli alberi delle barche sbucare sopra i cocchi che ricoprono l'isola. Incontriamo Pascal e Philippe che lasceranno qui il loro catamarano per qualche mese. Il cantiere è grande e può ospitare a terra una trentina di barche, l'ambiente familiare è molto conviviale, bisogna solo fare attenzione al consumo di acqua e di corrente che non sempre abbondano.
Passiamo qualche giorno in questo ancoraggio tranquillo tra passeggiate sul motu e sul plateau di giorno e grigliate la sera tutti insieme al cantiere.
Venerdì 13 aprile lasciamo il cantiere e veleggiamo verso l'ancoraggio di Vahine a Sud (15°36S;146°20W). La giornata é calda e soleggiata con un ottima visibilità che ci permette di evitare senza problemi le grosse patate. Ancoriamo su 10m di fondo su sabbia. Raggiungiamo a nuoto il motu dove troviamo una casetta ben tenuta ma chiusa. Facciamo il classico giro del motu e ci fermiamo in riva al mare a chiacchierare mentre il sole tramonta. Passiamo una serata tranquilla in barca sotto un cielo incredibilmente stellato.
Sabato mattina ci organizziamo per un pic-nic a terra e pranziamo tutti insieme all'ombra dei cocchi. Il calore del mezzogiorno è tanto e ciascuno si trova un cantuccio per la siesta. L'amaca tra due cocchi è sempre molto apprezzata. Il pomeriggio lo passiamo a mollo in acqua tra chiacchere e risate mentre le bimbe fanno snorkeling tra i pesci colorati. Si conclude un altra giornata di pura felicità qui nei Mari del Sud!
Domenica 15 aprile alle 9:30 facciamo rotta verso il villaggio dove ancoriamo tranquillamente approfittando di questi giorni senza vento (15°34S;146°24W). Compriamo il fuoribordo 9cv dei Sakatia (loro hanno preso un 15cv) ad un prezzo eccezionale, ben tenuto e praticamente nuovo. Alle Tuamotu avere un motore più potente ti permette di coprire lunghe distanze senza spostare la barca e di far fronte con tranquillità ai cambiamenti di correnti a volte molto forti della laguna.
Nel pomeriggio facciamo assistenza diving mentre loro si immergono nella passe e poi sbarchiamo per una visita al villaggio. Le persone sono tutte in strade a parlare, giocare a bocce o semplicemente ad osservare i passanti. Sul molo assistiamo all'arrivo della nave Cobia carica di rifornimenti. Domani sarà bene fare un giro negli alimentari per avere la frutta e la verdura fresca.
Lunedì 16 aprile io e Michele facciamo una bella lezione di diving. Ben ci fa fare numerosi esercizi sul fondo mentre Chris ci segue con la videocamera. Siamo a pochi metri di fondo ma tra i coralli possiamo incontrare tanti pesci e persino una piccola murena. Ben è un ottimo istruttore divertente e paziente. Ci rendiamo conto della grande opportunità che i nostri amici ci stanno offrendo permettendoci di scoprire in tutta sicurezza la bellezza sottomarina di queste isole meravigliose. Grazie di cuore.


Martedì 17 aprile alle 14 lasciamo Apataki per fare rotta su Toau. Navighiamo tutta la notte a vela grazie a un S/E 10 Kt ma dobbiamo fare molta attenzione alla vicinanza di Chris. All'orizzonte si vedono groppi sparsi ma fortunatamente ci passeranno giusto accanto. Sakatia e Chris sono diretti all'ansa Amyot dove si fermeranno un paio di giorni prima di raggiungerci nella laguna di Toau.
Mercoledì 18 aprile alle 7:30 attraversiamo la passe di Toau senza difficoltà e ci ancoriamo poco lontano (15°55S;145°53W). Facciamo subito un bagno in quest'acqua meravigliosa e diamo una sistemata alla barca. È una calda giornata di sole ma il vento da E che si é alzato ci rinfresca piacevolmente. Michele costruisce due ali in vetroresina da mettere sul nuovo fuoribordo in modo da agevolare la planata. Funzionano e in pochi secondi la Ferrari riesce a planare con due persone a bordo. Ora che può viaggiare a tutta velocità è degna del nome che porta. Andiamo a terra e facciamo una passeggiata sul reef esterno pieno di belle conchiglie. Ne approfittiamo per raccogliere dei cocchi maturi. 1
Venerdì 20 aprile Il vento forte fa girare l'eolico e ci regala tanta elettricità così ne approfittiamo per sistemare il nostro archivio di musica (91 GB) e per scrivere le mail. Alle 11 siamo nella passe per fare snorkeling. Per uscire passiamo attraverso grosse onde spumeggianti. La corrente ci trasporta velocemente dentro la laguna mentre osserviamo curiosi i pesci intorno a noi. Ci sono numerosi carangue,napoleone, pappagalli e squali grigi che si avvicinano impavidi. Questa passe che non è troppo profonda é il posto ideale per fare snorkeling. Entusiasti ripartiamo con il dinghy e lo rifacciamo una seconda volta per poi tornare in barca a mangiare qualcosa. Nel pomeriggio andiamo a terra per il bucato con l'acqua piovana trovata in un bidone.Tempo dell'operazione 2 ore...W la lavatrice!
Sabato mattina andiamo a fare snorkeling tra i coralli della laguna e mentre nuotiamo tra cernie, pappagalli e pesci trombetta la Ferrari parte alla deriva verso il cuore della laguna. Michele brontolando parte subito per recuperarla. Quando torna si mette a pescare così possiamo prepararci un ottimo pranzetto.
Nel pomeriggio scendiamo a terra e passeggiamo intorno al motu quando vediamo arrivare i nostri amici Blue Peter e Sakatia. Festeggiamo con un aperitivo Caipirinha! Nella notte Michele, Chris e Ben vanno a caccia di aragoste sul reef e tornano con un ricco bottino: 9 aragoste e 20 granchi.
In una bella domenica di sole ci diamo appuntamento sulla spiaggia per un regale pic-nic. Prepariamo il fuoco per grigliare le aragoste e iniziamo con un aperitivo di granchi alla salsa di soia. ben e Fred raccontano che non é stato semplice cucinarli perché proprio non volevano saperne e uscivano continuamente dalla pentola. Recuperando i resti di una capanna distrutta facciamo un tavolo e sistemiamo degli assi di legno intorno alla stuoia colorata. Degli ibiscus rossi al centro della tavola daranno il tocco finale.
Mangiamo e chiacchieriamo in allegria felici di questo delizioso pranzo domenicale fatto interamente con i doni di quest'isola meravigliosa. Concludiamo con caffè e torta all'ananas mentre le bimbe si mangiano una simpatica casetta della strega di Hansel e Gretel che hanno preparato nella mattinata. Restiamo in spiaggia tutto il pomeriggio a rilassarci e gustarci fino in fondo questa splendida giornata. Un'altra giornata di ordinaria felicità qui nei Mari del Sud!
Lunedì 23 aprile in mattinata andiamo a terra per fare il pieno di cocchi maturi. Michele mi regala una bellissima conchiglia che trova sulla spiaggia. Alle 14 siamo tutti nella passe e mentre loro fanno immersione noi facciamo un altro giro di snorkeling. Appena entriamo in acqua una ventina di squaletti grigi si precipitano verso di noi. Non sono grossi ma numerosi e non essendo abituati ad avere persone che si immergono nella passe si avvicinano molto senza timore. Continuiamo il nostro snorkeling ben contenti di questo entusiasmante incontro. Al tramonto Chris parte per Fakarava, ci chiama tutti sul VHF per farci assistere al famoso Raggio Verde (ovvero l'ultimo raggio del sole al tramonto) che dura probabilmente meno di un secondo. Visto!



28 March 2012

TUAMOTU: TAHUATA e FATU HIVA

Lunedì 12 marzo 2012 leviamo l'ancora alle prime luci del giorno a lasciamo l'isola di Nuku Hiva. È tempo di partire e ci piacerebbe ritornare nelle isole del Sud, così in questa bella giornata di sole veleggiamo verso Tahuata con un E 12Kt . Mettiamo in acqua la lenza perché abbiamo proprio voglia di mangiare del pesce fresco e dopo poco il nostro desiderio viene esaudito: un tonno! La navigazione procede lentamente perché dopo il tramonto il vento è calato. Arrivati a poche miglie da Tahuata accendiamo il motore. Tutto è illuminato a giorno da una luna enorme che ci permette di avvicinarci alla costa in tutta tranquillità guidati soprattutto dalle tracce prese durante il nostro precedente passaggio. Un gruppo di delfini viene ad accoglierci all'ingresso della baia di Hanamoenoa dove ancoriamo alle 3 di notte (9°54S;139°06W).


Martedì mattina arrivano anche Chris e Kelly che invitiamo a bordo di Coelacanthe per un pranzetto a base di sushi e sashimi. Delizioso!
Mercoledì 14 nel pomeriggio Michele fa la sua prima immersione con le bombole sotto la guida esperta di Chris. È davvero fortunato perché questa baia con acqua azzurra e sabbia bianca è davvero l’ideale. Io e Kelly li seguiamo in superficie e scattiamo qualche foto. Mentre Michele è impegnato nei suoi esercizi sul fondo tre piccole mante si avvicinano e cominciano a girargli intorno. Che incontri emozionanti si possono fare sott’acqua.
Per questa notte abbiamo in programma una caccia alle aragoste perché Chris è convinto che sia il posto ideale. Partiamo dopo il tramonto armati di torce e gli uomini si lanciano nella caccia mentre io e Kelly facciamo assistenza sul dinghy. Restano a mollo per tantissimo tempo, ore ed ore senza dare segno di cedimento mentre noi ci facciamo chiacchiere e risate. Quando ne prendono una ci fanno un segnale con la torcia, noi la recuperiamo sul dinghy e loro riprendono la caccia. Rientriamo in barca con un dignitoso bottino di 4 aragoste di cui una enorme e belle conchiglie. Giovedì 15 siamo su Blue Peter per gustare le aragoste al forno con burro e aglio. Una prelibatezza. Passiamo la giornata insieme ascoltando musica e scambiandoci un pò di materiale utile per la navigazione. Pensiamo di passare ancora qualche giorno a Tahuata prima di spostarci a Fatu Hiva.


Venerdì 16 marzo 2012 alle 7 lasciamo la baia di Hanamoenoa per percorrere le 5 mn che ci separano da Hapatoni. Un numeroso gruppo di delfini ci farà da scorta lungo il tragitto divertendosi a prua. All’ancoraggio troviamo solo un altra barca, è Jacquie che viene a fare due chiacchiere con noi.
Sabato 17 marzo scendiamo a terra per fare due passi per il villaggio e Kelly chiede di poter vedere l’artigianato locale. In pochi minuti vengono allestiti banchetti carichi dei loro spettacolari lavori. Tra tutte le isole viste dobbiamo dire che qui sono i migliori scultori sull’osso e che sono senza dubbio l’isola con il migliore rapporto qualità prezzo. Kelly si lascia prendere dalla frenesia dello shopping e schizza come una biglia impazzita da una venditore all’altro. Noi ammiriamo soltanto riuscendo a controllarci con il solito trucco che con noi funziona sempre:”quanti giorni di vita in barca mi toglie?”.
Lunedì 19 marzo partiamo di buon ora per raggiungere il villaggio di Vaitahu a piedi. È una bella camminata che facciamo senza fretta godendoci il meraviglioso paesaggio. Incontriamo solo mucche e cavalli e sfortunatamente nessuna macchina a cui chiedere un passaggio.
Andiamo a visitare la chiesa dalle sculture in legno magnifiche e restiamo sempre affascinati dall’imponente vetrata raffigurante la Madonna di colore. Kelly va in posta per farsi cambiare dei dollari poi cerchiamo l’alimentari. Troviamo un angolino tranquillo fronte mare per allestire il nostro pic-nic. Facciamo un ultimo giro per il villaggio prima di riprendere la strada di casa. Passo dopo passo raggiungiamo il colle dove ci fermiamo per una meritata sosta.
Lungo la strada del ritorno ci fermiamo per raccogliere delle zucche che avevamo adocchiato all’andata proprio sul bordo della strada. Non contenti prendiamo anche dei limoni e delle papaie. Michele e Chris sembrano proprio dei « portatori di frutta », dopo tutto questo allenamento potranno partecipare a questo sport tradizionale nella prossima Heiva. Sopportiamo la fatica perché sappiamo che questo prezioso bottino ci farà davvero comodo nei prossimi mesi che trascorreremo alle Tuamotu. Arriviamo ad Hapatoni nel pomeriggio e solo un buon bagno saprà levarci di dosso la fatica della giornata. Notte di sonno profondo.
Martedì 20 marzo alle 5:45 partiamo da Tahuata per percorrere le 45 mn che ci separano da Fatu Hiva. Veleggiamo tutta la giornata con un E 15Kt e ancoriamo nella baia di Hanavave alle 15:40 (10°27S;138°40W). Mercoledì mattina scendiamo a terra con Chris e Kelly per una bella passeggiata per il villaggio e torneremo in barca carichi di banane. Nel pomeriggio scendiamo da soli e andiamo a salutare le persone conosciute al nostro precedente passaggio. Ci fanno tutti una gran festa come fossimo parenti venuti da lontano. Facciamo il pieno di acqua e il bucato sul pontone. Giovedì Chris, Kelly e Michele partono per un immersione nella baia. Tornano entusiasti perché la visibilità era ottima e sono riusciti a trovare una grotta dai colori meravigliosi. Aperitivo e cena tutti insieme su Blue Peter.
Venerdì 25 marzo c'è un grande fermento sull'isola per l'arrivo dell'Aranui carico di turisti. A terra vengono allestite piccole bancarelle dagli artigiani che espongono i loro manufatti. Un gruppo di musicisti e danzatori si esibiscono in onore dei nuovi arrivati con canzoni e balli locali. Non ci stanchiamo mai di vederli danzare anche se dopo aver vissuto l'esperienza intensa del festival questo momento ci pare fin troppo artificiale. Seguono diverse dimostrazioni di come rapare il cocco, preparare i bouquet di essenze e intagliare il legno locale. L'arrivo dell'Aranui è un importante occasione per gli abitanti dell'isola, di certo la più isolata dell'arcipelago.
Sabato 24 marzo 2012 ad Hanavave è un giorno di festa , si sposa il figlio del sindaco e tutta la popolazione (velisti compresi!) sono stati invitati. Ci prepariamo per la grande occasione e sbarchiamo per le 9 quando ha inizio la cerimonia. La chiesa è strapiena di fiori e di persone tanto che presto non rimangano più posti a sedere. Assistiamo alla cerimonia del matrimonio celebrata in marchisiano con i suoi bellissimi canti. Gli sposi e le rispettive famiglie sono vestiti allo stesso modo e così gli appartenerti di ogni famiglia. All'uscita della chiesa gli sposi baciano famigliari, amici e parenti mentre ricevono un numero infinito di profumatissime ghirlande di fiori. Ci sentiamo parte degli invitati e partecipiamo con entusiasmo ai festeggiamenti.
Poco lontano vengono aperti i forni marchisiani preparati nella notte con tutte le pietanze degne dell'importante occasione. Noi assistiamo a questa operazione che viene eseguita con maestria dagli addetti ai lavori. È delizioso il profumo che sprigionano questi cesti intrecciati pieni zeppi di cibo. Intanto sulla griglia vengono preparate le aragoste e il pesce. C'è da mangiare per un esercito! Dal forno il cibo passa in cucina dove viene preparato in barchette di plastica sigillate con la pellicola. Ognuno di noi passa poi al tavolo dove vengono distribuiti i piatti in un infinità di scelta: maiale, insalata di granchio, aragosta, pollo, uru, manioca, banane cotte, riso, pasta, manzo, pesce alla polinesiana, tonno grigliato.....I festeggiati e la parentela più stretta pranzano tutti insieme in una sala allestita per l'occasione mentre ballerini e musicisti si esibiscono in onore degli sposi. Mangiamo come si riesce a fare solo ai matrimoni e al momento di salutare e ringraziare gli sposi veniamo caricati di altri piatti pronti. Sono tutti di una generosità eccezionale ed é impossibile rifiutare. Rientriamo in barca felici di aver potuto prendere parte a questa giornata di festeggiamenti. W gli sposi!!
Lunedì 26 marzo alle 8 siamo a terra, compriamo le ultime provviste nel minuscolo negozietto che riesce ad essere sfornito di tutto anche dopo l’arrivo dell’Aranui. La proprietaria é un anziana scorbutica che tratta malamente chiunque (una vera rarità in polinesia), si trattiene un pochino con i forestieri ma nemmeno più di tanto. Facciamo il pieno di acqua sul molo e andiamo a salutare gli amici dell’isola. Augustin ci accoglie con il suo dolce sorriso e ci carica di frutta dopo che gli abbiamo regalato una t-shirt. « Ci vediamo a giugno a Tahiti ? » ci chiede salutandoci e noi ce lo auguriamo davvero. Sulla strada troviamo Marc che sta partendo con il fratello per raccogliere legna nella costa Est dell’isola. Passiamo a salutare Blondine così ci gustiamo il nostro ultimo ghiacciolo al corasol e lei ci ragala un enorme casco di banane. Quante belle persone abbiamo incontrato a Fatu Hiva.
Il gerndarme incontrandoci ci chiede se siamo passati per Hiva Oa…non si ricorda di averci visto e fatto la stessa domanda pochi giorni fà ! Torniamo alla barca dopo essere passati a salutare Philippe e Pascal che ci mettono in guardia sull’arrivo di una grossa onda da Sud ma noi vogliamo assolutamente prendere questa finestra di vento di 3 giorni.
Prepariamo Coelacanthe per la navigazione, pane, 2 torte e riso. Alle 12 salpiamo e lasciamo Fatu Hiva -448 mn da Takaroa. Fuori dall’ interferenza dell’isola il vento si stabilizza E 15Kt e procediamo veloci al traverso. L’onda da Sud di 1,50/2 m non é troppo fastidiosa avendo un periodo piuttosto lungo tra una cresta e l’altra. Che meraviglia riprendere il mare ! Proviamo tristezza all’idea di lasciare le Marchesi che in questi mesi hanno saputo regalarci grandi emozioni ma abbiamo tanta voglia di riprendere il largo con i suoi colori, la musica del vento e la poesia del mare.
Al tramonto peschiamo un grosso tonno che impiegheremo un ora a pulire. La prima notte passa tranquilla sotto un cielo di stelle cadenti e desideri espressi per chi amiamo.
Martedì 27 (-304mn) bella giornata di sole, vento E 16 Kt con onda da S attenuata . Viaggiamo al traverso con una media di 6Kt comodi e rilassati. Riusciamo a collegarci con i Caraibi e parliamo con Enzo e Rita. Pomeriggio tra libri, musica e contemplazione del mare.
Mercoledì 28 (-140mn) vento da E 13 Kt che dovrebbe diminuire nel corso della giornata. Questa notte abbiamo fatto tanta strada e grazie alla corrente a favore abbiamo viaggiato veloci. Qualche groppo piovoso poi sole e vento per il resto del pomeriggio. Proviamo a pescare ma il pesce si stacca per due volte. Domani in giornata è previsto l’atterraggio a Takaroa.
Che meraviglia riprendere il mare soprattutto quando la navigazione è così tranquilla e dopo aver messo Coelacanthe in rotta non resta altro che farsi scaldare dai raggi del sole, contemplare il moto perpetuo del mare, ascoltare la musica che il vento fa tra il sartiame…la mente si libera, l’animo si placa, smettiamo di pianificare, progettare, organizzare e viviamo intensamente l’attimo presente. È il cuore il vero protagonista della navigazione perché fatto silenzio fuori e dentro di te è capace di regalarti semplici ma preziose emozioni senza eguali. Sarà difficile rinunciare a tutto questo anche solo per qualche anno.