24 July 2012

TAHITI:ARUE

Domenica 24 giugno partiamo alle 7 dal Marina e dopo aver fatto il pieno di gasolio alla stazione di servizio facciamo rotta verso Nord. Navighiamo all'interno del canale fino a Papeete, poi usciamo in mare per rientrare dopo poco verso Arue. Alle 10 ancoriamo davanti allo Yacth Club (17°31,30S;149°32,37W).
ARUE é un paesino tranquillo a 5 Km da Papeete, a due passi c'è un grande Carrefour dove troviamo praticamente tutto quello che si trova in Europa anche se i prezzi sono piuttosto alti ma infondo è naturale considerando che siamo nel bel mezzo dell'oceano Pacifico. Lo Yacth Club è un piccolo circolo della vela con due pontoni e una ventina di boe la maggior parte delle quali sono riservate ai soci e occupate per tutto l'anno. Una pompa di benzina ed un piccolo pontone per i visitatori di passaggio permettono in una sosta di 24h un rifornimento di acqua e corrente.
Conosciamo persone sul pontone e alle boe ma sono tutti francesi residenti in Polinesia per lavoro o in pensione. Le poche barche di passaggio dopo qualche giorno ripartono per le isole della Società, per il cantiere di Papeete o per lasciare la barca nel Marina di Taina o di Moorea prima di rientrare in Francia.
I ritmi di vita qui sono rallentati e molto umani, lo stesso per il ritmo di lavoro, nessuno rispetta scadenze o appuntamenti per questo noi belli inquadrati con la nostra mentalità di lavoro europea veniamo visti come alieni dai colleghi e come perle preziose dai datori di lavoro.
Il 21 giugno ho iniziato a lavorare a Studio Reporter. La prima settimana è stata di formazione con Max il grafico polinesiano che lascia questo posto per lavorare in banca. Molte sono le cose ad apprendere, memorizzare e tutto in francese così alla sera mi ritrovo con un grande mal di testa. Max ci lascia e io mi ritrovo sola a gestire il servizio di infografia ma sono tranquilla perché vedo che le cose cominciano a funzionare. In pratica come grafica mi occupo di ritocco, restauro e montaggio fotografico con Photoshop. La seconda società per la quale lavoro Pacific Reporter si occupa in particolare di album fotografici per nascite, compleanni e matrimoni. Comincerò presto i servizi fotografici per la nascita nelle maternità dell'ospedale e delle 2 cliniche di Papeete. Sono molto occupata ma contenta perché il lavoro mi interessa e sto imparando molto. Le colleghe mi hanno riservato una calda accoglienza e inizio a conoscerle sempre meglio. Siamo in 5 Here e Yasmina le segretarie di Pacific Reporter, Brigitte e Christhophe fotografi e commessi della boutique Studio Reporter e io nel mio ufficio che lavoro per entrambe le società.
Michele comincerà lunedì prossimo ma si sono trovati già per sistemare il locale e questa settimana proveranno la pizza. È contento perché l'ambiente è bello e può fare un'esperienza di lavoro interessante. Non vede l'ora di cominciare.
Abbiamo comprato 2 biciclette (sempre la mitica Ballistic) visto che la strada è tutta pianeggiante e le distanze non sono molte, in 15 minuti io sono in centro Papeete (lavoro accanto alla Cattedrale) e Michele a Pirae il paese accanto è praticamente a 5 minuti dalla barca. Le belle giornate di sole rendono ancora più piacevoli gli spostamenti soprattutto la mattina quando l'aria è ancora fresca e la luce rende il paesaggio dorato.
Siamo a Luglio e in tutta la Polinesia francese è cominciato il mese di festa che chiamano Heiva pieno di importanti eventi e competizioni atteso tutto l'anno. Gare di piroghe, canto, danze, artigianato, sport tradizionali e altro ancora. Purtroppo gli impegni di lavoro non ci permettono di vedere tutto ma sabato riusciamo ad assistere alla gara di piroghe, che in tahitiano si chiamano Va'a, con partenza dalla baia di Papeete. Piroghe singole, da 3, 6 o 12 persone per le diverse categorie ( junior, cadetti, uomini, donne e veterani) si affrontano in uno spettacolo emozionante fino all'ultimo respiro.
Ci troviamo al parco con Eric e altri amici per un pic-nic all'aperto in questo giorno di festa.
Michele é rimasto affascinato dalle piroghe polinesiane e vorrebbe provarle. organizziamo una domenica in compagnia della mia collega Brigitte e del suo fidanzato Noha in spiaggia per testare la va'a. La piroga è molto lunga e affusolata, il bilanciere sul lato la rende stabile anche in caso di onda e si avanza con un solo remo che bisogna spostareda un lato all'altro per far avanzare dritta la piroga. Bastano poche remate e la piroga scivola veloce sull'acqua coprendo lunghe distanze, il rischio di rovesciarsi è minimo perché basta portare bene il peso verso la parte con il bilanciere ma non è così immediato farla girare sui lati. Insomma non lo é per noi che saliamo oggi per la prima volta perché per loro che iniziano a remare sin da piccoli non é certo un problema. Il mare é uno specchio e scopriamo subito il piacere che regala questo sport così a contatto con il mare. Ti senti parte della natura, il profumo, la luce, il rumore dell'acqua dopo ogni remata e la pace totale che ti avvolge. Michele non vede l'ora di poter provare in mare aperto dove è possibile surfare sulle onde. Oggi è troppo calmo quindi sarà per un altro giorno.
Il sole si alza nel cielo e in assenza totale di vento non riusciamo proprio a rimanere in spiaggia. Brigitte e Noha propongono di accompagnarci al Belvedere un punto panoramico poco lontano da qui. Passiamo a prendere acqua, un paio di scarpe e i loro cagnolini bianchi che potranno approfittare della bella passeggiata all'ombra delle piante prima di raggiungere il punto panoramico a 600m di altezza dove si trova il ristorante Belvedere. La camminata non é impegnativa ma non ne facciamo da quando abbiamo lasciato le isole Marchesi. I cagnolini sono affannati, con la lingua fuori dopo il primo tornante e dovremo prenderli in braccio per la salita finale. Il punto panoramico è spettacolare perché abbiamo la vista su tutta Papeete, la baia, Pirae e sullo sfondo possiamo scorgere la vicina isola di Moorea. Da qui parte la camminata per l’Aorai a più di 2000m che si può completare in 7/10 ore di marcia. .Brigitte e Noha sono un ottima compagnia e ci parlano della loro vita a Tahiti. Passiamo una bellissima giornata e siamo contenti di poter condividere dei momenti così piacevoli e semplici con dei ragazzi originari di questa terra meravigliosa.
Il 9 luglio apre le sue porte Pizza Club e per l'inaugurazione organizza una serata con degustazione gratuita. Il Team di Studio Reporter non può mancare e dopo il lavoro ci ritroviamo tutti per una piacevolissima serata tra birre, risate e soprattutto buona pizza! Anche Max e la sua fidanzata ci raggiungono ed é piacevole scoprirli in un ambiente decisamente più informale. Michele é occupatissimo in cucina per tutta la serata e riusciremo a vederlo solo alla fine quando si unisce al nostro tavolo per una birra. Il locale é molto accogliente e colorato, ci sono posti a sedere nella piccola sala climatizzata o all'aperto nella veranda esterna. Quando rientriamo su Coelacanthe Michele é soddisfatto del lavoro fatto ma nello stesso tempo sfinito per lo stress della serata e per l'impegnativa preparazione di questa inaugurazione.
A fine mese inizio i reportages alle maternità e decidiamo di comprare uno scooter usato per agevolare gli spostamenti. Cerchiamo una Vespa ovviamente e ne troviamo subito una bianca con un buon motore, in buono stato anche se ha qualche ammaccatura qua e là. Io non ho mai avuto uno scooter in vita mia e mi ritrovo a dover imparare ora...che ci vuole?direte voi...il fatto è che la Vespa ha le marce così mi ritrovo a fare "colonna" nelle 2 trafficate strade di Papeete. Non preoccupatevi ho solo bisogno di tempo e fiducia e vi renderò orgogliosi di me, così potrò presto fare il giro dell'isola sul mio bolide...capelli al vento ovviamente.


21 July 2012

TOUR DI TAHITI

L'isola di Tahiti nel suo punto più largo misura 45 Km e copre una superficie di 1 045 km². Il picco più alto è il Monte Orohena (2 241 m). L'isola si compone di due parti quasi circolari centrate su montagne vulcaniche e collegate da un breve istmo che prende il nome dalla piccola città di Taravao, ivi situata. La parte nord-occidentale è nota come Tahiti Nui ("Grande Tahiti"), mentre la parte molto più piccola a sud-est è conosciuta come Tahiti Iti ("Piccola Tahiti").
Nell'entroterra Tahiti Nui è quasi completamente disabitata. Tahiti Iti è rimasta isolata, in quanto la sua metà sud-orientale (Te Pari) è accessibile con la barca o a piedi. Il resto dell'isola è circondata da una strada principale che taglia tra le montagne e il mare.
Oggi 12 Agosto 2012 il team di Studio Reporter ha deciso di organizzare in nostro onore una giornata tutti insieme per fare un tour di Tahiti e permmetterci di conoscere meglio questa meravigliosa isola.
All’uscita Ovest di Papeete la stada conduce al comune di Faa’a il più popolato di tutta la Polinesia. Qui si trova l’aereoporto internazionale di tahiti costruito nel 1961 dove passano più di un milione dii passeggeri all’anno. Christhophe e la figlia abitano alle porte di Faa'a, lasciamo lo scooter a casa loro e partiamo in macchina per questa bella avventura.
A Punaauia si trova il Lagoonarium dove si possono ammirare squali, pesci napoleone, pesci balista , tartarughe e molti altri pesci tropicali. Sulla punta des Pecheurs é stato costruito il Museo di Tahiti e delle isole essenzialmente consacrato alla storia e alla cultura polinesiana. La domenica é chiuso quindi possiamo solo fare un giro nel parco che lo circonda. Qui recuperiamo Here e proseguiamo il nostro tour verso Sud.
Percorriamo la strada lungomare fino a Paea dove si trovano il Marae Arahurahu, uno dei più bei luoghi di culto antico ma’ohi totalmente restaurato, e il Marae Taata anche lui restaurato nel 1973. Poco lontano si trovano le grotte de Mata vaa la grotta sottomarina di Paroa che é la più grande cavità del posto e solo i più coraggiosi potranno provare un bagno rivitalizzante. Facciamo una passeggiata a piedi lungo il sentiero avvolto da una vegetazione lussureggiante e arriviamo fino alla grande grotta senza osare però fare il bagno.
Mataiea con Papeari forma il grande comune di Teva i Uta. Una vegetazione sorprendente si offre ai nostri occhi, Gauguin sedotto dalla natura di questi luoghi ci abiterà per due anni. Un sentiero lungo il fiume Vaihiria permette di raggiungere un lago nel cuore della montagna.
Siamo a Papeari e ci ritroviamo con il resto del gruppo: Brigitte, Noha e Yasmina. Qui si trovano i giardini d’acqua pubblici di Vaipahi un susseguirsi di sentieri tra bacini e cascate che permettono di scoprire 75 specie vegetali differenti. Ci spendiamo molto tempo perché tante sono le cose da vedere e ovviamente facciamo una foto dietro l'altra. È bello vedere che anche loro sono entusiasti di scoprire la loro isola con noi.
All’uscita di Papeari troviamo il Giardino Botanico creato all’inizio del XX sec da un ecologista americano Harrison Smith dove sono piantate una vasta collezione di piante tropicali, seguito dal Museo Gauguin che espone in modo permanente le opera originali di Paul Gauguin : quadri, sculture, terre cotte e tutte le molteplici sfaccettature del genio creativo di Gauguin.
Taravao é la seconda città più grande dell’isola in continua espansione capace di offrire i piaceri dello shopping, buoni ristoranti, grandi supermercati, banche e servizi sanitari. Facciamo una sosta per comprare il necessario per il pranzo. Il pollo arrosto non può mancare e visto che al supermercato era finito setacciamo tutta la città fino a quando non riusciamo a scovarne uno. Il bagagliaio della macchina é strapieno tra birre, bibite e piatti pronti...anche per oggi non moriremo di fame!


Taravao si trova sull'istmo passato il quale raggiungiamo la presqu’île o Tahiti Iti che merita di essere scoperta in tutta tranquillità. Qui é possibile apprezzare l’autenticità della vita polinesiana lontana dallo stress e dal caos della città.
Sulla costa Est si trovano i piccoli villaggi di pescatori di Tautira e Pueu. Le case sono costruite sotto le palme da cocco. In questo luogo dove il mare e la montagna si uniscono si posso fare escursioni nel cuore della Presq’île attraverso sentieri che seguono il fiume fino alla meravigliosa valle di Vaiarava.
Percorriamo con le macchine la strada ad Est fino a raggiungere l'ultimo villaggio di Tautira. Qui scendiamo in una grande spiaggia di sabbia nera dove ci installiamo per dare inizio al nostro banchetto. La tavola viene presto imbandita e riempita di ogni genere di prelibatezza. Ci tengono a farci assagiare dei prodotti locali che hanno portato apposta per noi. Non può mancare ovviamente la birra e accanto alla locale Hinano abbiamo la Heineken e la Desperados che loro amano molto.
È una bellissima giornata di sole e con tutta la calma del mondo ci assaporiamo questo momento in allegra compagnia.
La costa Ovest della Presqu'île é dominata da calme spiagge di sabbia bianca, qui si trova Teahupoo che tutti gli anni accoglie la Billabong Pro una tappa del tour di 10 prove mondiali per la classifica WCT nel famoso tube di Kumbaia una delle più belle e pericolose onde del mondo.
La traversata della presqu’île si può fare solo a piedi con una guida a causa di passaggi piuttosto difficili nelle falesie di Pari. Normalmente richiede almeno due giorni con un bivacco nel rifugio di Faaroa.
Una strada interna conduce al Plateau vero e proprio promontorio agricolo di Tahiti. Qualche albero tropicale, la freschezza, il paesaggio sorprendente e i pascoli di bovini fanno pensare ad un paesaggio di una lontana terra straniera. Da un punto panoramico eccezionale é possibile osservare tutto l’istmo con la laguna e le coste Est ed Ovest dell’isola di Tahiti Nui. Spettacolare!
Ne approfittiamo per farci una simpatica foto di gruppo che diventa una roccambolesca avventura con la macchina fotografica di Christhophe che finisce dentro il cestino dell'immondizia.
Riprendiamo il nostro tour di Tahiti e lungo la strada che risale la costa Est di Tahiti Nui troviamo Faaone il primo comune della costa Est subito dopo Taravao.
Proseguiamo lungo la strada che costeggia il mare in questa costa battuta dal vento e dalle onde. A Tiare si trovano le Trou du souffleur dove l’oceano entra in tunnel scavati naturalmente nella roccia per poi uscire in getti potenti e sonori dalla parte opposta della strada. Poco lontano si trovano le 3 cascate di Faarumai nella valle di Vaipuu. Dopo soli 5 minuti di marcia si accede alla prima cascata. Ci cospargiamo di Monoi per evitare di essere infastiditi da moschini o zanzare. L'aria é fresca e profumata e ci divertiamo ai piedi della cascata tra foto e risate.
La sera comincia a scendere e dobbiamo salutarci prima di rientrare verso casa per strade differenti. Yasmina e Brigitte rientrano verso Est su Taravao mentre noi con Christhophe, la figlia ed Here ci dirigiamo verso Ovest. Facciamo giusto in tempo a vedere uno splendido tramonto sulla punta Venus che chiude in bellezza questa splendida giornata.
Io e Michele siamo commossi di fronte al calore e all'affetto che i miei colleghi di Studio Reporter hanno dimostrato organizzando questa incredibile giornata per noi. Li ringraziamo di tutto cuore e cerchiamo di apprendere e fare tesoro di questa incredibile ospitalità Polinesiana che riesce sempre a lasciarci senza parole e con il cuore pieno di gioia.