23 June 2012

TAHITI

Giovedì 17 maggio 2012 alle 14 usciamo dalla passe e diamo un ultimo saluto a Fakarava mentre un gruppo di delfini ci fa festa a prua. Abbiamo poco vento, il mare è calmo e avanziamo a 3,5 Kt a vela. Sappiamo che ci aspetterà una navigazione calma per le 260 mn che ci separano da Tahiti quindi ci rilassiamo e ceniamo in pozzetto mentre il sole tramonta. Notte tranquilla, senza groppi e sotto un cielo stellato.
Venerdì 18 abbiamo percorso 80 mn nelle ultime 24h. Salutiamo gli amici del resau francese e li avvisiamo della nostra partenza. Abbiamo un vento Est di 8/10 Kt e decidiamo di mettere il gennaker che ci fa avanzare dolcemente verso Ovest. Riceviamo una mail di Kelly che ci saluta prima del suo rientro a Dallas. Siamo dispiaciuti di vederla partire ma ci rendiamo conto che per lei è l'unica soluzione. Non sarà semplice ritornare alla vita di "terra", ricominciare completamente da zero, nuovo lavoro, nuova casa, nuovo Stato e nuovi amici. Le auguriamo con tutto il cuore Buona Fortuna!
Sabato 19 maggio mancano 73 mn a Tahiti. Oggi abbiamo un Est di 12 Kt e procediamo a vela. Passiamo questa giornata di sole assaporando il piacere di questa dolce navigazione che fortunatamente ci ha sempre fornito il vento necessario per avanzare. Salutiamo gli amici alla radio e mentre siamo in pozzetto a pranzare sentiamo un rumore sinistro provenire dal genoa. Una cucitura ha ceduto, siamo quindi costretti a sostituirlo con il gennaker in un primo tempo e poi con il piccolo genoa a garrocci. Questo ci rallenta ulteriormente ma va bene visto che dovremo comunque far passare la notte e attendere le prime luci del giorno per l'atterraggio. Dovremo trovare un velaio a Tahiti e sicuramente fermarci un po...che sia un segno?
Domenica 20 avvistiamo la costa nelle prime ore del mattino. Veleggiamo fino a punta Venus poi siamo costretti a procedere a motore perché le alte montagne di Tahiti riparano tutta la costa Nord Ovest. Teniamo sotto controllo le navi da crociera e i cargo che sono in navigazione e alle 6:30 siamo alla passe Taapuna piena di ragazzi che fanno surf. Risaliamo il canale fino a raggiungere la boa che degli amici gentilmente ci prestano proprio accanto al Marina Taina a Punaauia (17°34,75S;149°37,32W).


Tahiti é l'isola più grande, il centro economico, culturale e politico della Polinesia Francese. L'isola è di origine vulcanica, alta e montuosa, circondata da barriere coralline. La popolazione è di circa 178 000 abitanti diventando così l'isola più popolosa della Polinesia Francese.
Noi siamo ancorati a 7Km da Papeete al Marina Taina di Punaauia insieme ad una cinquantina di barche. La maggior parte di queste sono ferme per lavoro, altre chiuse perché i proprietari sono rientrati in Francia e poche di passaggio (arriveranno soprattutto tra giugno ed agosto). Qui abbiamo ritrovato amici che non vedevamo da tempo ed è stato un vero piacere poterli riabbracciare. A pochi passi dal Marina c'è un Carrefour pieno di prelibatezze...dopo un anno tra gli atolli con negozietti minuscoli ritrovare un vero supermercato è davvero piacevole. I prezzi sono europei ma si trovano spesso offerte e promozioni. Certo la città vuol dire anche auto, traffico e confusione ma tutto sommato è ancora di dimensioni sopportabili. Proprio davanti a noi si trova la bellissima isola di Moorea.
L'ancoraggio è buono e circondato da acqua chiara. Nuotando intorno alla barca si trovano "domestici" pesci colorati che abituati alla presenza dell'uomo si lasciano avvicinare e persino sfamare. Una tartaruga fa capolino ogni tanto accanto a Coelacanthe, dopo uno sbuffo vediamo la sua testa emergere dall'acqua per sparire dopo qualche secondo.
Partiamo con Blue Peter in un ancoraggio vicino all'aeroporto per due giorni di immersioni. Poco lontano infatti adagiati sul fondo del mare possiamo ammirare il relitto di una nave e di un piccolo aereo. Chris ci accompagna uno alla volta con le bombole ed é davvero una strana sensazione poter volteggiare intorno a questi rottami abbandonati nel mare oggi riparo per un infinità di pesci colorati.
Il giorno dopo facciamo snorkeling in una zona poco lontana dove troviamo ancora il relitto di una barca e di un aereo molto più piccolo che possiamo raggiungere facendo della semplice apnea. L'acqua é limpida e ne approfittiamo per fare delle foto in acqua circondati da curiosi pesciolini.Anche se siamo a Tahiti ci fa piacere scoprire angoli di pace in totale contatto con la natura.
Il nostro carissimo amico Chris Sparrow ha terminato anche gli ultimi preparativi e domani salperà per fare rotta verso Ovest. Organizziamo una cena spettacolare su Blue Peter per festeggiare la sua partenza e salutarlo degnamente dopo questi anni di navigazione condivisa. La voglia di stare insieme è tanta, passiamo l'intera notte a parlare e "straparlare" in compagnia del suo bottiglione di Jack Daniels! Non sappiamo con esattezza quando potremo rivederlo di nuovo ma sentiamo nel fondo dei nostri cuori che lo ritroveremo sicuramente un giorno da qualche parte nel mondo...Arrivederci Pirata e appuntamento sull'orizzonte!
Michele vuole subito sistemare due lavori in pozzetto che ha in mente da tempo: la barra e la bolla. Alza la bolla costruendo uno strato di resina alla base in modo che protegga meglio il pozzetto. Siamo contenti del risultato finale infatti é solida, protegge veramente bene ed è bellissima nel suo rosso ferrari. Vogliamo togliere la ruota per sostituirla con una barra e questo ci permette di guadagnare molto spazio in pozzetto a vantaggio della vivibilità. Michele conclude sistemando tutte le assi di teak e pitturando tutto il pozzetto che non e' mai stato cosi bello! Con calma faremo anche i lavori interni bagno camera e tutte le modifiche che in questi 3 anni abbiamo progettato in modo che quando ripartiremo avremo da fare solo la carena.
Siamo da tre settimane a Tahiti e abbiamo iniziato le pratiche x fermarci a lavorare qui, quindi le giornate passano veloci facendo carte su carte girando da un ufficio all'altro. Dobbiamo dire che le persone che abbiamo incontrato nei vari uffici (posta, comune, asl, camera commercio....) sono state tutte accoglienti e disponibili, pronte a darci una mano e persino a consigliarci. Ci sembra un buon inizio.
In verità la prima cosa che facciamo è quella di comprarci un paio di scarpe...che strano effetto dopo tanto tempo a piedi nudi!
Non è più necessario richiedere un permesso di soggiorno in quanto parte della comunità Europea, è quindi sufficiente prendere la residenza sul territorio (che dobbiamo giustificare con un certificato rilasciato dal Marina). Apriamo una casella postale, un conto in banca, attiviamo un numero di cellulare e ci inscriviamo alla CPS (per l'assistenza sanitaria). Per il lavoro le agevolazioni non sono molte, anche se parte della comunità Europea non possiamo in alcun modo lavorare come dipendenti, possiamo però aprire una patente presso la camera di commercio e lavorare come liberi professionisti. Prima di trovare un lavoro dobbiamo "papeetizzare" la barca, cioè dichiararla alla dogana e pagare una tassa di importazione che corrisponde al 23% del suo valore dichiarato da un esperto marittimo. Iniziamo quindi le pratiche sapendo che con la nostra barca in ferro e auto-costruita dovremmo cavarcela ancora con poco. Michele compra la mitica BALLISTIC nera, una bicicletta tipica polinesiana (tipo la nostra graziella) con un sellone, il freno retro-pedale, un manubrio gigante ma indistruttibile ed economica.
Non ci resta che trovare lavoro. Tutte le mattine guardo gli annunci sui giornali e siti locali (in particolare petiteannonces.pf e la depeche.pf) ci inscriviamo al SEFI che offre un servizio per l'impiego, la formazione e l'inserimento professionale. Inviamo la nostra candidatura per tutti gli impieghi che ci sembrano alla nostra portata e restiamo in attesa. Dopo una settimana dalla distribuzione dei nostri CV riceviamo entrambi la chiamata per un colloquio di lavoro e veniamo presi tutti e due al primo colpo. Michele trova lavoro come Pizzaiolo a PizzaClub, una pizzeria d'asporto con una piccola sala che aprirà i primi di luglio. Si occuperà della gestione della cucina e con lui due colleghi uno destinato a gestire la sala e l'altro per le consegne.
Io trovo lavoro a Studio Reporter, uno studio fotografico in centro a Papeete, la mattina sono in ufficio come grafica e il pomeriggio in esterno come fotografa per reporteges. Siamo Felicissimi, non speravamo di sistemarci così bene in così poco tempo, abbiamo la voglia e l'entusiasmo per lanciarci in questa nuova avventura. Per festeggiare Michele mi porta al Mc Donald e ci regaliamo due menù giganti che non mangiavamo da secoli.
Siamo felici per le tante esperienze che questo viaggio, diventato sempre più uno stile di vita, ci sta regalando. Certo accanto alle belle esperienze ci sono anche i momenti di incertezza, la paura di fallire, la fatica di far funzionare e far accadere le cose che immaginiamo facciano parte della vita di ciascuno di noi. Non vorremmo però dare la falsa impressione che tutto sia semplice e frutto della fortuna. Fermarci e doverci ri-inserire nel sistema che abbiamo lasciato 3 anni fà non è semplice ma abbiamo voglia di fare e sappiamo che questa fatica servirà per poter ripartire e viaggiare tranquilli ancora per un po.
Inizia quindi un nuovo capitolo della nostra avventura che ci terrà a Tahiti sicuramente per un paio di anni e poi...siamo curiosi di scoprire cosa succederà.



22 June 2012

TUAMOTU: FAKARAVA

Martedì 24 alle 5:30 attraversiamo la passe di Otugi con una leggera corrente uscente. Mentre il cielo é tinto di rosso noi procediamo a vela motore per allontanarci il più possibile dalla costa di Toau. Dopo 3mn di motore proseguiamo a vela e ci troviamo ad attraversare un violento groppo che ci sbanda improvvisamente. Il lievito del pane si rovescia sui miei libri da cucina e sui cd...Disastro! Il vento cala completamente, quando le vele cominciano a sbattere decidiamo di fare motore per le 3 miglia mancanti e attraversiamo la passe Nord di Fakarava alle 11. Ancoriamo poco lontano accanto a Blue Peter su sabbia e 20 m di fondo (16°04S;145°42W).
Dopo mangiato ci passano a prendere per fare assistenza diving. Usciamo dalla passe ed é calma piatta, siamo avvolti dalla pace e dal silenzio. Mentre i nostri amici spariscono nel blu dell'oceano Michele avvista dei delfini poco lontani da noi. Senza perdere tempo li raggiungiamo e ci buttiamo in mezzo a loro. Pochi secondi per ammirarli davanti ai nostri occhi e questi nuotano via velocemente. Li raggiungiamo ancora con i dinghy e nuotiamo con loro per un minuto. Sono grossi delfini del largo grigio scuro quasi nero, bellissimi! Ci accorgiamo di esserci spinti troppo al lontano e con i dinghy a tutta velocità facciamo rotta verso la passe. I delfini allora iniziano a giocare con le nostre prue facendo salti e mettendosi sul fianco prima di allontanarsi definitivamente. Viviamo questo momento emozionante senza parole per la gioia che questo magico incontro ha saputo regalarci. La corrente inizia ad essere rientrante quindi ci buttiamo in acqua facendoci trasportare verso laguna. Vediamo grossi barracuda e numerosi squali grigi che si avvicinano incuriositi dalla nostra presenza. Sono davvero tanti, troppi e io salto sul dinghy alla ricerca dei nostri amici. Il paracadute rosso fa capolino sulla superficie del mare e andiamo a recuperarli. Giornata indimenticabile!
Mercoledì ci svegliamo con calma con un mare piatto come una tavola. Andiamo a pescare intorno ad una grossa patata. Faccio un bellissimo snorkeling tra mille pesciolini azzurri, pappagalli, cernie e squali pinna nera. Michele e Chris fanno immersione nella passe Nord e sono entusiasti dell'esperienza. Nel pomeriggio facciamo tutti rotta verso il villaggio di Rotoava (16°03S;145°37W). Serata poker su Sakatia tra risate e fiumi di Cuba Libre.
Giovedì 26 aprile ci alziamo presto e andiamo dal panettiere per prendere le baguette per noi e i nostri amici. In mattinata scendiamo a terra, facciamo benzina sul molo (é arrivato il Cobia), acqua alla Maire e la spesa nei due alimentari. I pomodori sono a 8 euro al Kg!!!Nel pomeriggio siamo a bordo di Sakatia che ci attiva il servizio S Navy per controllare la nostra casella di posta dalla barca. Geniale. Durante la notte veniamo svegliati dalla forte luce che un catamarano ci punta addosso prima di mettersi alla boa accanto a noi. Le barche sono praticamente attaccate, é impossibile restare così ci spostiamo nonostante il buio e il fondale pieno di patate.
Venerdì mattina siamo svegliati dal profumo della baguette calda che Chris ci regala. Colazione in pozzetto in questa bella giornata di sole. Nella mattinata facciamo una lunga camminata fino all'aereoporto con Chris e Kelly. Sulla strada troviamo un faro piuttosto diroccato sul quale purtroppo non é permesso salire. Nel pomeriggio io e Kelly andiamo a farci un giro nei 3 negozietti che vendono le perle. La perla nera é davvero magnifica, le montature sono creative e per tutti i gusti. Niente shooping ci é concesso solo guardare, così ci regaliamo un gelato pistacchio-vaniglia per consolazione. Kelly ha bisogno di parlare, le é arrivata un offerta di lavoro in Texas e si avvicina la data della sua partenza. È triste e felice allo stesso tempo...come darle torto.
Martedì 02 maggio alle 8 salpiamo per una bella navigazione che ci terrà impegnati tutta la giornata. Dobbiamo percorrere 23 mn per raggiungere Fakarava Sud. Un leggero vento da E ci permette di veleggiare anche se procediamo lentamente. Seguiamo le tracce che abbiamo preso l'anno scorso ma io devo comunque restare a prua di vedetta. Il sole é nella posizione giusta e le patate si vedono chiaramente a diverse miglia di distanza. Assaggiamo gli esperimenti di ieri: pane con cipolle-pomodori secchi e pane al cioccolato -uvetta.Deliziosi!Ancoriamo a Tetamanu alle 15 (16°30S;145°27W).
Giovedì facciamo assistenza diving partendo dalla boa esterna della passe Sud. Usciamo con i dinghy di Blue Peter e Sakatia che con i motori potenti che hanno riescono a contrastare senza problemi le onde e la corrente (la nostra Ferrari non avrebbe retto tanto). Facciamo snorkeling in questo acquario naturale e seguiamo i nostri sub fino alla barca. Nel pomeriggio Michele e Ben vanno a pesca e dopo un paio di ore tornano con grosso bottino:cernie, pappagalli e un grosso polipo. Per festeggiare siamo a cena su Sakatia che ci prepara un delizioso pesce al curry e latte di cocco. Passiamo un 'altra bella serata in allegria tutti insieme, solo Kelly é silenziosa ma sappiamo bene il momento difficile che sta vivendo.
Venerdì 04 maggio é una splendida giornata di sole e partiamo presto per fare snorkeling nella passe. Il tempo passa veloce e senza rendercene conto siamo a mollo tutta la mattinata. Ci troviamo tutti su Coelacanthe per un aperitivo in onore dei Sakatia che oggi partono per Tahiti. È un vero piacere averli a bordo, brindiamo alle belle giornate trascorse insieme e alle tante esperienze condivise con l'augurio di incontrarci ancora un giorno. Visto l'orario facciamo una spaghettata al volo e dopo baci a abbracci una bella foto di gruppo. Ci mancheranno!


Sabato ci svegliamo con una altra giornata dal tempo splendido, senza vento e con mare calmo. Chris e Michele fanno immersione nella passe mentre io e Kelly facciamo assistenza. Avvistiamo un gruppo di delfini e ci precipitiamo in mezzo a loro che iniziano a giocare davanti ai dinghy con salti verticali. Ci buttiamo in acqua, ascoltiamo i loro fischi mentre ci osservano curiosi prima di sparire nel grande blu dell'oceano. Abbiamo il cuore che batte all'impazzata, davvero una grande emozione!
Nel pomeriggio Chris mi porta a fare lezione di diving. Esercizi per stabilizzarmi senza usare le pinne; comunicazione, svuotare la maschera e altro ancora. Tutto va per il meglio e secondo lui sono pronta per fare la passe domani. Non vedo l'ora visto che Michele ne é rimasto estasiato.
Domenica 06 maggio alle 12 io e Chris siamo alla boa esterna per la mia prima immersione nella passe. Sono emozionata ma serena perché sò quello che devo fare e Chris sarà al mio fianco. Scendiamo a 20 m e entriamo in un largo canyon pieno zeppo di squali. Chris mi prende per mano e mi guida al centro. Lo spettacolo ha inizio: sono avvolta dalla meravigliosa sensazione di fluttuare priva di peso, volare sospesa nel nulla; mi perdo nell'ammirare l'immensa bellezza del mondo sottomarino che mi circonda con i suoi coralli vivi, i branchi di pesci colorati che quasi ti sfiorano e loro, gli squali. Centinaia di squali grigi in gruppo restano immobili nella corrente per ossigenarsi per nulla disturbati dal nostro passaggio. Passiamo letteralmente in mezzo a loro, sono ovunque, sopra di me, sotto, di fianco così vicini che allungando la mano potrei benissimo accarezzarli. Li osservo con grande ammirazzione. Sono bellissimi. Due grossi pesci napoleone si avvicinano mentre una remora é attirata dalla mia bombola gialla. Mi sento perfettamente a mio agio e vorrei che questo momento magico durasse più a lungo ma la corrente diventa sempre più forte e ci risucchia all'interno della laguna dove Michele e Kelly ci aspettano per recuperarci con il dinghy. Sono felice come non mai consapevole di aver vissuto un esperienza unica che non potrò mai dimenticare!
Lunedì 07 prepariamo il "See you soon Party" per festeggiare Chris e Kelly che partono per Tahiti. Non sapremo quando avremo occasione di rivedere Kelly mentre sicuramente tra qualche settimana raggiungeremo Chris. Pan de queso, lasagne e strudel per un pranzo in allegria. Al momento dei saluti però ci sgiogliamo in lacrime tra baci e abbracci. Li vediamo partire poco prima del tramonto. Goodbye!!
Martedì facciamo un ultimo snorkeling nella passe vicino alla riva ed é come sempre la spettacolare occasione di nuotare in mezzo a grossi napoleone, barracuda, squali e pesci dai mille colori. Veleggiamo per un ora fino a raggiungere l'ancoraggio di Unumini situato a S/W della passe chiamato "spiaggia rosa". La visibilità é ottima e procediamo senza problemi tra le patate in vero e proprio zig-zag. ancoriamo su 10 m di fondo in un acqua cristallina (16°31S;145°38W).
Mercoledì facciamo colazione in pozzetto con lo yogurt che ho preparato e panini al cioccolato. Non ci facciamo mancare proprio nulla! Scendiamo a terra in esplorazione del motu più grande. La luce é spettacolare qui alle tuamotu e ne approfitto per fare delle foto. Raggiungiamo il plateau e seguiamo un fiumicello di acqua salata che ci conduce in un angolo ben riparato. Che pace, siamo avvolti da questo silenzio e ci sentiamo come gli unici essere umani al mondo.
Giovedì 10 é una bella giornata di sole e vento, scendiamo a terra dove alcune persone stanno facendo Kite. Conosciamo Aldo un italiano, Sebastien un francese sul catamarano Nomad, Carole e Livia due canadesi che abbiamo ascoltato sul resau francese. La maggior parte di loro sta imparando e noi ne approfittiamo per raccogliere informazioni. Sembra uno sport divertente, perfetto da praticare in barca perché la tavola e la vela occupano non troppo spazio. I costi non sono bassi ma fatta la spesa x l'attrezzatura iniziale non ci sono altri costi. Magari un giorno....
Dopo una notte di groppi e pioggia sabato mattina il cielo torna completamente sereno passiamo la mattinata in barca per il backup del materiale di navigazione. Con l'ultima zucca che ci resta dalle marchesi preparo gli gnocchi di zucca che gustiamo sempre con piacere. Facciamo la lista dei lavori che vorremmo fare su Coelacanthe durante la sosta e ci sembra interminabile. Alle 18 siamo in spiaggia per un BBQ organizzato dal catamarano Nomad che festeggia i 6 anni del loro bambino. Siamo in tanti e prepariamo il fuoco per il pesce alla griglia. Assaggiamo dei buonissimi panini all'aglio cotti sulla brace poi conditi con burro e pesce crudo. Vediamo per la prima volta un Kaveko (granchio della palma da cocco) blu e rosso. Passiamo una bellissima serata.
Domenica é la festa della mamma e mandiamo le mail di auguri alle nostre mamme lontane. Lavoriamo tutto il giorno per migliorare l'impianto idraulico. Togliamo tubi inutilizzati e Michele sistema lo scarico del lavandino. Quando si rivoluziona un angolo per fare dei lavori é sempre la buona occasione per fare pulizia e un pò d'ordine. A lavori conclusi in barca regna un ordine perfetto e ci godiamo il calar del sole e un meritato riposo.
Martedì 15 é una bella giornata di sole senza vento, decidiamo che partiremo per Tahiti questa settimana appena il meteo ce lo permetterà. Facciamo snorkeling nei coralli intorno alla barca ma oggi la visibilità non é delle migliori. Michele sistema il telo fatto fare in Brasile fissando un tubo a prua in modo da renderlo più stabile. L'ombra protegge il ponte dai violenti raggi di sole e rende la barca più fresca.
Mercoledì arriva un bel vento da E che non era previsto dai grib. Studiamo attentamente la meteo e decidiamo di partire domani pomeriggio. Anche se questa non é certo una "buona" finestra meteo é comunque meglio di niente visto che sono annunciati periodi di grosse calme. Michele va a pescare per la cena di questa sera poi sistemiamo Coelacanthe in vista della navigazione. Salutiamo il sole in questa nostra ultima notte a Fakarava con pesce crudo al latte di cocco e vino bianco per brindare al futuro.
Giovedì 17 maggio il vento é calato un pò quindi decidiamo di andare a terra sul plateau per vedere com'é la situazione al largo: il mare é calmo ma c'é comunque una buona brezza. Ok possiamo partire. recuperiamo dei cocchi e facciamo un lungo bagno in questa piscina naturale circondata dalla sua spiaggia rosa. Sappiamo che é il nostro ultimo bagno alle Tuamotu e non ne vogliamo sapere di terminarlo. Quando siamo a bordo issiamo il dinghy e facciamo gli ultimi preparativi per l'imminente partenza. Un ultimo tuffo insieme agli squaletti pinna nera che da giorni gironzolano intorno allo scafo. Alle 14 usciamo dalla passe e diamo un ultimo saluto all'atollo mentre un gruppo di delfini ci fa festa a prua.

Lo sguardo ora é rivolto all'orizzonte e alla prova che ci aspetta dalla quale dipenderà il nostro futuro di giramondo in barca a vela. Staremo a vedere, curiosi di scoprire dove vorrà portarci il vento!