31 August 2016

GRECIA: ITACA, ATOKOS, KASTOS, MEGANISI E CEFALONIA

Siamo nel cuore delle isole Ioniche e abbiamo tutto il mese di agosto per visitarle e scoprirle. Lo facciamo in compagnia delle tante persone (grandi e piccini) che ci sono venute a trovare in questo periodo: Elena, Giacomo, Camilla, Carlotta, Davide, Anna, Laura, Francesco, Paola, Mario e Greta. Con tutti loro abbiamo passato momenti indimenticabili.
La prima tappa é stata ovviamente la meravigliosa ITACA,  universalmente nota per essere stata patria dell'eroe leggendario Ulisse le cui gesta sono descritte nell' Odissea. Isola stretta e lunga offre nella costa orientale una serie di ancoraggi splendidi con acqua cristallina e piccole spiaggette scavate nella roccia. Facciamo soste brevi nelle calette a sud giusto per un bagno e il pranzo poi raggiungiamo la spiaggia di Filiatro (38°22.39N 20°44.61E) dove passiamo la notte. Questa spiaggia é bella e tranquilla con una spiaggia di ciotoli bianchi seguita da una magnifica distesa di ulivi. La mattina presto si trovano solo le capre a bere e brucare mentre Mario va a caccia di polipi. Con Camilla e Carlotta sbarchiamo a giocare dopo aver fatto allegri tuffi dalla poppa di Vagabond.
Raggiungiamo poi il capoluogo Vathy, pittoresco porto con case in stile veneziano, disteso ad anfiteatro in una baia naturale ampia e protetta. Al centro di questa baia sorge un isoletta chiamata Lazzaretto raggiungibile solo con imbarcazioni che ospita una cappella e qualche pianta di ulivo. A terra si trova tutto quello che serve per i rifornimenti mentre acqua e gasolio sono nella stazione di servizio. Questo paese é bellissimo da girare con calma magari facendo colazione o cenando in una delle tante taverne sul lungomare, poi un giretto nella piazza e nelle viuzze piene di negozi con articoli assolutamente originali e creativi. Come sempre non manchiamo la visita al fornaio dove oltre al buonissimo pane con sesamo troviamo tortine, dolcetti, grissini, biscotti e ogni tipo di delizia per il palato.
Il primo agosto festeggiamo con Giacomo e famiglia la festa nazionale svizzera e per l'occasione prepariamo un Roosti alla Vagabond e wurstel a volontà ancorati nel tranquillo fiordo di Skhoinos  (38°23.12N 20°43.30E). La festa continua con il buonissimo porto greco scoperto da Giacomo a Vathy.
Con Francesco e Laura riusciamo a visitare anche la baia a nord-ovest Port Polis (38°26.39N 20°38.47E) dove ancoriamo vicino alla riva coperta di verde e con una grande spiaggia bianca. Nella parte Nord si trova la grotta delle ninfe dove sono stati effettuati importanti ritrovamenti archeologici.


A solo 6Mn a Nord di Itaca raggiungiamo ATOKOS (38°29.03N 20°49.28E) un piccolo isolotto disabitato. La sua conformazione aspra e scoscesa lo rende particolarmente inospitale. Si può raggiungere solo in barca e due sono gli ancoraggi da visitare con tempo buono: One house Bay e Cliff Bay. L'isola é privata, disabitata ad eccezione delle capre che scorrazzano liberamente per tutti i suoi 47Km². I proprietari ci vanno raramente e solo nel mese di settembre mentre gli animali e il suo mantenimento sono curati da persone che passano ogni 4 giorni. La bellezza di queste due baie é mozzafiato in particolare One hause bay. Altissime scogliere bianche incorniciano la spiaggia di sassi  bagnata da un acqua cristallina. Nel folto della vegetazione, che arriva a pochi metri dalla riva, si scorge il tetto della casa che dà il nome alla baia. Da un piccolo sentiero lastricato che costeggia un pozzo di sasso, si arriva alla chiesetta sempre aperta. Il paesaggio é meraviglioso e impossibile resistere a questo mare che sembra una piscina naturale. Passiamo qui con Davide e Anna la giornata di Ferragosto banchettando tra le altre cose con deliziose bruschette. Tante le barche che vanno e vengono, sul finire del mese con Paola, Mario e Greta riusciamo addirittura a trovarci soli in questa baia e a passare la notte in questo luogo suggestivo. Indimenticabile!


Salpiamo e veleggiamo verso KASTOS, Paola ci insegna una serie infinita di canzoncine con gesti mentre Elena al tavolo fa colorare e giocare le bimbe...Fantastico avere educatrici a bordo! Kastos (38°33.56N 20°54.53E), situata a 10Mn da Atokos, é una piccola isola ricoperta di ulivi, alta solo 120 m, con coste frastagliate, scoscese e nella parte orientale meravigliose spiaggette incastonate nella roccia. Ci fermiamo in quasi tutti questi ancoraggi per fare il bagno e a volte passare la notte avvolti dalla pace e dalla tranquillità. Quest'isola conta 80 abitanti che vivono di pesca e turismo e sono situati principalmente nel solo villaggio di Kastos nella parte orientale dell'isola. Le case e le taverne sono immerse negli ulivi, vicino alla chiesa con Elena, Camilla e Carlotta troviamo delle piante di fichi deliziosi. Continuiamo la passeggiata fino al bel mulino che é stato sistemato e trasformato in un bar (con ottimi bagni ci hanno riferito!). Un solo Market si trova poco lontano dal molo con poca scelta e prezzi decisamente alti ma con Elena, Giacomo e le bimbe non ci facciamo mancare però un delizioso ghiacciolo alla fragola che desideravamo da tanto. Piccoli momenti di felicità!



Il viaggio prosegue fino a MEGANISI un isola verde, ricoperta di vegetazione e piena di fiordi che offrono ancoraggi tranquilli. Sono presenti 3 località Katomeri, Spartochori e Vathy.  Ancoriamo a Port Atheni (38°40.17N 20°47.96E) su pochi metri d'acqua incredibilmente trasparente e con cime a terra. Tantissimi pescetti si avvicinano senza paura ma niente polipi. Con Reva e Anna raggiungiamo a piedi il porticciolo di pescatori pieno delle loro colorate barchette tradizionali. Un pescatore ci racconta la sua giornata di lavoro mentre prepara le reti per la notte. Affacciate sul molo ci sono anche una taverna e un minimarket. È bello fare passeggiate su quest'isola piatta piena di percorsi battuti che collegano i vari villaggi. In serata cena a base di pesce pescato con tenacia e caparbietà da Davide. Bravo! Con Francesco e Laura ancoriamo anche alla minuscola isoletta di Thilia (38°39.23N 20°44.04E) per una sosta bagno i daltronde é mpossibile resistere a quest'acqua incredibile.
Raggiungiamo l'isola di SKORPIONS con Anna e Davide ma solo in una baia é consentito ancorare (38°41.24N 20°44.46E) e appena inizia a riempirsi decidiamo di partire e fare rotta verso nord. Andiamo a Varko (38°45.72N 20°47.81E) chiamata anche la spiaggia dell'albero solitario. A terra una lunga spiaggia con prati e colline alle spalle brucata da capre e un grosso albero a pochi metri dal mare cristallino. Prepariamo una Tortilla alla Vagabond senza precedenti!
Veleggiamo infine sull'isola di CEFALONIA con Francesco e Laura ancoriamo a sud di Fiskardho (38°27.16N 20°34.65E) una stretta baia ricoperta da cipressi che arrivano fino a riva. Nuotiamo con loro fino alla piccola spiaggia nel cuore della baia. Un paesaggio surreale tipico dei laghi di alta montagna.
Dopo aver percorso a vela il lungo canale tra Itaca e Cefalonia raggiungiamo la nostra ultima destinazione: Eufimia (38°18.04N 20°36.03E). Festeggiamo l'ultima sera a bordo facendo bisboccia in allegria.
Sono state settimani speciali piene di risate e momenti condivisi che porteremo sempre con noi nel nostro cuore. Grazie a tutti voi amici che ci avete raggiunto e avete reso possibile questa bella avventura.



30 August 2016

GRECIA: Quanta gioia può dare un galleggiante!

Non c'é niente di più bello in barca del mattino. Svegliarti e con gli occhi ancora incollati dal sonno buttarsi nel mare calmo e caldo di una bella baia. A volte però non hai voglia di farti un tuffo e ti svegli normalmente con una buona tazza di caffé poi tua figlia ti chiede di fare un giro a terra. Sbarcare su una spiaggia deserta ha sempre il suo fascino, alle prime ore del giorno é silenziosa, calma, distensiva e sicuramente un bel modo di iniziare la giornata ma niente può eguagliare lo sguardo che una bambina di 2 anni ha sul mondo. La gioia si impadronisce di lei per ogni sasso che vede brillare, per ogni bastone contorto e seccato dal sole, per ogni oggetto portato dal mare. Una semplice passeggiata diventa una caccia al tesoro dove l'inaspettato é un prezioso ritrovamento da custodire e mostrare con orgoglio. Con questo spirito percorriamo a più riprese la spiaggia fino a quando sulla nostra strada non incontriamo lui: il galleggiante. Sono quelli utilizzati dai pescatori sulle reti per tenerle a galla che ogni tanto si trovano a riva portati dal vento. In un primo momento Reva lo scambia per una ciambella e si avvicina incuriosita. Lo prende in mano, lo osserva, lo gira, rigira e alla fine lo lancia in mare...magia...galleggia! Da questo momento se ne innamora perdutamente. Lo portiamo ovviamente su Vagabond da mostrare con orgoglio a papà e da allora é diventato un inseparabile gioco che la diverte e la fa impazzire di felicità. Lo lancia dalla barca poi si tuffa a prenderlo, giochiamo a lanciarcelo in acqua, lo tira, lo riprende e lo porta sempre con sé. Posso senza esitazione dire che il galleggiante é uno dei suoi giochi preferiti!
La osservo giocare e mi sorpendo a sorridere. Noi genitori ci chiediamo spesso cosa possa rendere felici i nostri figli e nessuno di certo risponderebbe "un galleggiante"! Che meraviglia pensare che un oggetto cosi semplice sia capace di regalare tanta gioia...a condizione però di saper guardare il mondo nel modo giusto!


16 August 2016

GRECIA: Viaggiatori leggeri

Siamo tutti viaggiatori...ma non lo siamo tutti allo stesso modo! Chi lo é per qualche giorno all'anno, chi per qualche settimana, per qualche mese o anni e tutti sperimentiamo prima o poi l'esperienza di metterci in movimento verso altri luoghi. I motivi che ci spingono possono essere dei più diversi e vanno bene tutti, quello che conta é partire. Vivere l'esperienza di lasciare quello che é certezza per andare verso l'incerto, il nuovo, lo sconosciuto.
Allora eccoci al momento in cui dobbiamo prepararci per il viaggio, la borsa é aperta e subito ci affrettiamo a riempirla con mille oggetti che pensiamo possano esserci utili...ed é impressionante il numero di quello che consideriamo necessario. Fortunatamente la compagnia aerea impone un limite al nostro "indispensabile".
Ci dimentichiamo però che sono davvero poche le cose da preparare in un viaggio e di certo non trovano posto nella nostra borsa. Quello che dovremmo fare in realtà é lasciare spazio, invece che riempirlo, a tutto quello che la nuova esperienza potrà darci. Posto al nuovo, alla scoperta, all'incontro, all'imprevisto, al diverso dal solito, allo scomodo, allo stupore, posto alle risate, al troppo caldo e al troppo freddo, alla fatica, posto alla voglia di scoprire parole nuove, sapori nuovi, abitudini nuove.... insomma più che la borsa noi dovremmo riuscire a preparare lo spirito affinché sia aperto, positivo e recettivo. In questo modo potremo approfittare pienamente della nuova realtà che ci circonda, riuscire ad accoglierla dentro di noi e rendere cosi il viaggio un esperienza indimenticabile.
Diventare quindi Viaggiatori leggeri che hanno bisogno di poco per stare bene ovunque si trovano.
Buon viaggio a tutti!