31 December 2015

MARTINICA: Dicembre, una festa tira l'altra

Dopo 83 mn di navigazione in notturna rientriamo in Martinica.  Le isole del Sud ci sono piaciute molto ma rientriamo volentieri per passare in compagnia di amici il periodo festivo. Per noi dicembre é un mese speciale, un vero e proprio tour de force di festeggiamenti che inizia il 19 con il mio compleanno, prosegua il 20 con il compleanno di Reva fino ad arrivare alla notte della vigilia, Natale e Fine Anno. Non facciamo altro che preparare torte, cene speciali, stappare bottiglie e aprire regali...Che fatica!! 
Facciamo volentieri il sacrificio e approfittiamo appieno di queste giornate che condividiamo con amici barcaioli e i famigliari che vengono a trovarci in suolo caraibico.



Buone feste a tutti voi dai Vagabondi



29 December 2015

GRENADINE: Canouan e Bequia

Partiamo di buon ora dalle Tobago cays e dopo 6 mn di navigazione veloce di bolina raggiungiamo l'isola di Canouan. Ancoriamo nella grande baia di Charlestown (12°41.51N 61°19.74W) su un buon fondo di sabbia. Mentre l'ancora scende in un acqua incredibilmente cristallina vedo passare sotto lo scafo della barca una razza ed una tartaruga. Sono poche le barche che si fermano in questa isola ancora poco sviluppata turisticamente e totalmente priva di servizi per la nautica. Sbarchiamo sul grande molo e facciamo un giro a piedi per la città. Una lunga via principale con qualche negozietto malfornito, chiesa, casette di legno o muratura e un piccolo spaccio di frutta e pesce vicino al molo. Le persone sono gentili e accoglienti. Ci fermiamo per un lungo bagno sulla bella spiaggia dove si trova un bar con wifi poco lontano dal grande albergo di lusso che occupa mezza baia. Stanno lavorando per terminare l'ampliamento dell'aereoporto. Sulla costa Est si trova un esclusivo albergo con campi da golf vista oceano. Gli investitori non mancano e molti i progetti in corso (anche per la nautica), l'obiettivo é di sfruttare la bellezza dell'isola creando strutture per una clientela esclusiva. La notte l'ancoraggio diventa scomodo per un onda lunga, raffiche e una musica incessante proveniente dalla città fino a tarda ora. Il giorno seguente facciamo rotta su Bequia.




Sono le 7 quando lasciamo l'ancoraggio e veleggiamo lungo la costa di Canouan. Il vento qui é irregolare e pieno di raffiche fino a quando non superiamo l'isola. molte baie sono piene di ruspe e operai al lavoro per le diverse opere in costruzione. È una bellissima giornata di sole e percorriamo rapidamente le 13 mn che ci separano da Petit Nevis ( 12°58.42N 61°14.83W) la piccola isola a sud di Bequia dove ancoriamo. L'ancoraggio é suggestivo e subito ci buttiamo in un acqua limpida piena di pesci colorati e coralli dalle mille forme. Pranziamo a bordo poi sbarchiamo per una passeggiata fino alla cima di questo isolotto disabitato dove possiamo ammirare lo spettacolare panorama sulle isole circostanti. Vediamo Bequia, Moustique, Petitmoustique,Petit Canouan e Canouan. Un tempo quest'isola era una base baleniera con vasche, paioli e ossa dell'animale ovunque. 
Nel pomeriggio facciamo rotta su Bequia e gettiamo l'ancora ad Admiralty bay (13°00.15N 61°14.65W). Questa é l'isola maggiore sotto la giurisdizione di Saint Vincent, lo sviluppo turistico ha creato numerose attività commerciali, albergi e ristoranti soprattutto nella citta di Port Elizabeth. A terra difronte alla banchina dei traghetti si trova un edificio unico con dogana, immigrazione e posta. grazie alla presenza di professionisti e fornitori nautici, questo é il posto migliore per trovare assistenza tecnica (Bequia Marine e Bequia Ship). Anche per i rifornimenti di cambusa é il luogo ideale sia come prodotti freschi nel famoso Rasta Market lungomare che nei diversi alimentari ben forniti. Una volta sbarcati facciamo un giro nella cittadina coloratissima e piena di servizi. troviamo la banca, la farmacia, molti bar e ristoranti, venditori di frutta, bancarelle di artigianato e taxisti che propongono il giro dell'isola. Una passeggiata sul lungomare piena di ristoranti e locali alla moda collega port Elizabeth con le spiagge vicine. L'ambiente é colorato, allegro e accogliente. Passiamo in questa isola qualche giornata tranquilla approfittando dei tanti servizi a disposizione.
L'11 dicembre dopo aver fatto le formalità di uscita lasciamo Bequia e le Grenadine e facciamo rotta sulla Martinica.



28 December 2015

GRENADINE: Tobago Cays

Tobago Cays sono cinque isolotti sparpagliati in una miriade di coralli: Petit Rameau, Petit Bateau, Baradal, Jamesby e Petit Tabac.
Gli isolotti sono protetti da due grandi barriere coralline: World's End Reef, la più esterna, e Horse Shoe Reef.
Tobago Cays sono la tipica immagine da cartolina dei Caraibi: spiagge bianche, palme, acqua cristallina e fondali ricchi di pesci tropicali.
Sono una meta ambita e per questo gli ancoraggi sono molto affollati nei periodi di alta stagione invece in questo momento siamo ancorati insieme ad una decina di barche e possiamo goderci questo paradiso tutto per noi. La zona é parco naturale ovviamente e per preservarlo ci sono una serie di limitazioni da rispettare oltre al pagamento di una tassa di stazionamento giornaliera di 10$EC al giorno per persona (3 Euro).
Partiti da Mayerau arriviamo da Nord e ancoriamo tra Petit Rameau e Petit Bateau (12°38.16N 61°31.75W) su 5m con fondo di sabbia. Ci buttiamo subito in quest'acqua cristallina e facciamo snorkelling tra i coralli dietro le isole. Tre tartarughe nuotano beate davanti a noi ma non riusciamo ad avvicinarle. Sbarchiamo sulla spiaggia di sabbia bianca di Petit Bateau ben tenuta dai ranger del parco. L'acqua cristallina che la bagna sembra una piscina naturale ed essendo protetta dal vento é tranquilla e calma. Reva  gioca con la sabbia e si butta in acqua felice. 


Passiamo una giornta qui poi il giorno seguente ancoriamo dietro Baradal (12°3783N 61°21.42W) ben protetti dal grande reef con la prua rivolta all'oceano. Le giornate passano veloci mentre siamo occupati ad esplorare ogni isolotto. Sbarchiamo su Jamesby alle prime ore del giorno e troviamo le iguane sui sassi o sui rami che scappano subito nel folto della vegetazione. Siamo soli sulla bella spiaggia, ci sentiamo padroni dell'isola. Dopo un lungo bagno prendiamo un sentiero e raggiungiamo la cima della collina che domina l'ancoraggio. Appena possibile ci buttiamo in acqua e facciamo snorkeling lungo la barriera corallina. Pesci tropicali, razze, tartarughe diventano le nostre compagne di passeggiata sottomarina. Michele incontra una tartaruga particolarmente amichevole e nuota con lei seguendola nel suo girovagare sul fondo in cerca di cibo. Si muove lenta e tranquilla e trasmette tanta pace. Il giorno seguente sbarchiamo su petit Bateau e percorriamo il sentiero che porta sulla sommità dell'isola dalla quale si apre una vista spettacolare a 360° sulle Grenadine: Petit Sant Vincent, Union, Mayerau, Canouan, Palm Island e ovviamente Tobago Cays. Meraviglioso!
Ogni giorno i "boat boys" passano con le loro barche colorate a proporre pesce fresco, aragoste, pane e altri prodotti. Sono gentili e sempre sorridenti e ogni tanto organizzano grigliate sulla spiaggia in una cornice davvero eccezionale.
Le giornate passano veloci e presto dovviamo levare l'ancora per fare rotta su una nuova isola. Arrivederci Tobago Cays!




14 December 2015

Grenadine...dream in a bottle







www.vagabondsail.com

GRENADINE: Mayreau

Lasciamo Petit St. Vincent in mattinata e facciamo rotta sull'isola di Mayreau a 6 mn di distanza. Ci sono 15kt di vento e con un bordo al traverso raggiungiamo Windward bay (12°38.08N 61°23.29W) sulla costa SE e ancoriamo davanti alla lunga barriera corallina su 4m di fondo. Siamo la sola barca! Il posto é bellissimo, davanti abbiamo la barriera e una piscina di acqua trasparente sul fondo della quale mille stelle marine sono adagiate sulla sabbia. Dietro di noi la lunga spiaggia dorata della baia che percorriamo la sera in una rilassante passeggiata. Bisogna fare molta attenzione alla corrente ed evitare l'ancoraggio con vento troppo forte.
Il 27/11 percorriamo il miglio che ci separa da Saline Bay (12°38.08N 61°23.91W) l'ancoraggio principale dell'isola. Diamo fondo su 4m su sabbia a S del pontile. Questo ancoraggio é regolarmente frequentato dalle navi da crociera che organizzano dei barbecue party sulla spiaggia. Per qualche ora della giornata la spiaggia é invasa da turisti che ripartono nel pomeriggio. Siamo in 6 barche ancorate al momento del nostro arrivo ma é un continuo via vai.
Sbarchiamo sul pontile e seguiamo la stradina che si inerpica sulla collina dove si trova il villaggio abitato da 200 anime. Una sola strada fatta di cemento con tante casette colorate ai bordi, alcune delle quali sono belle e moderne case in cemento mentre altre sono baracche di legno. Tanti animali liberi, caprette legate nei giardini e persino un recinto pieno di tartarughe. La prima casa che si incontra é un market ben rifornito (ma caro come tutti alle Grenadine!), segue qualche ristorantino semplice e locale che propone piatti a base di pesce ed aragoste. Proseguiamo fino alla sommità della collina a 100m dove si raggiunge una graziosa chiesetta. Piccola ma ben tenuta, porta all'interno articoli che raccontano la sua storia. Qui Padre Dyvonne costruì con tutta la popolazione un grande convettore d'acqua (da sempre grosso problema dell'isola) e ricostruì questa chiesetta in pietra ultima testimonianza della sua missione e della fede di questa piccola comunità. La posizione é magnifica perché in un solo colpo d'occhio é possibile ammirare Tobago Cays con i suoi colori, le punte aguzze di Union e tutte le isole delle Grenadine fino a Canouan. Da togliere il fiato!







5 December 2015

GRENADINE: Welcome to Grenadine!

Il 22 novembre al sorgere del sole leviamo l'ancora da Grenada per fare rotta verso Carriacou. È una bella giornata di sole, ci sono 20kt da Est, veleggiamo rapidi con una mano alla randa e tutto il genova. La barca avanza velocemente, il mare dietro l'isola di Grenada é calmo per poi diventare nel canale movimentato e disordinato con le onde che arrivano da ogni direzione. Superata la parte Nord dell'isola abbiamo la sorpresa di trovare sulla nostra rotta due balene che ci vengono incontro tra mille spruzzi e soffi. Cediamo il passo a queste belle signore del mare e le osserviamo allontanarsi dietro di noi. Percorriamo le 37 mn che ci separano dalla destinazione e ancoriamo a Carriacou questa volta davanti alla capitale Hillsborough (12°29.12N 61°27.70W).
La mattina seguente sbarchiamo per visitare la cittadina e fare le formalità di uscita che si trovano vicino al molo. L'ambiente é tranquillo, le strade pulite e piene di negozi ben tenuti e colorati. Visitiamo il mercato del pesce, un negozio specializzato in frutta e verdura e i due grossi alimentari ai due opposti della città. Le persone sono sorridenti  e cordiali persino gli ufficiali dell'immigrazione e dogana sono particolarmente tranquilli. Passeggiamo nella grande via che costeggia il mare e una volta tornati a bordo ci prepariamo per raggiungere le Grenadine. Sono solo 8 le miglia che ci separano dalla prima isola Union, con due bordi di bolina arriviamo all'ancoraggio di Clifton dove siamo accolti subito da un "boat boys" che ci chiede se vogliamo una boa, del pesce o dell'aragosta....Welcome to Grenadine!
UNION: Conobbe una certa prosperità all'epoca dei coloni inglesi e scozzesi che seppero rendere fertili e produttive le terre montuose ed impervie estese  sui 7km² dell'isola. Poi rimase solo un villaggio di pescatori ed agricoltori fino agli anni 60 quando si videro le potenzialità turistiche del luogo. L'ancoraggio di Clifton é sopravvento all'isola ben protetto da un estesa barriera corallina. L'accesso diurno non pone problemi perché ben segnalato anche se é raccomandabile una buona visibilità e una certa cautela. Una volta entrati é possibile dare fondo davanti al pontone dell'Anchorage Yacht club oppure subito dietro la barriera corallina. Si possono prendere delle boe ma é bene mercanteggiare il prezzo con i boat boys. Anche se siamo fuori stagione l'ancoraggio é pieno di barche e riusciamo a buttare l'ancora davanti alla minuscola Happy Island. Sbarchiamo e siamo al piccolo aereoporto poco lontano dal pontile dello YC, per fare le formalità di ingresso alle Grenadine. Gli ufficiali sono calmi, gentili e in mezz'ora abbiamo terminato. Facciamo due passi per il villaggio che troviamo caratteristico, colorato e piuttosto turistico. I due alimentari più grandi sono estremamente essenziali e cari, in centro si trova un piccolo mercato locale allestito in colorate capanne di legno dove le donne vendono frutta, verdura e souvenirs. I prodotti freschi dipendono dalle navi che provengono da St. Vincent e dai pescatori locali. Passeggiamo, curiosiamo e ci fermiammo a fare due chiacchere sulle panchine proprio al centro del villaggio. Il lungo mare invece é piuttosto elegante con il Buganvilla e l'Anchorage YC che offrono ristoranti vista mare. Ad Union esiste una scuola di kite surf che promette di insegnarti ad andare in 4 ore di lezione. Nella laguna davanti alla grande barriera corallina sono tanti gli sportivi che veleggiano avanti e indietro con i loro kite colorati fino al tramonto. Sul ponte di Vagabond sorseggiamo un aperitivo godendo di questo spettacolo meraviglioso con la musica di Happy island in sottofondo. 
Il giorno dopo facciamo rotta su Petite St. Vincent a sole 3 mn di distanza. 


PETITE SAINT VINCENT: Ultima isola delle Grenadine é caratterizzata da due colline verdeggianti, un estesa barriera corallina e belle spiaggie bianche. L'isola é un lussuoso ed esclusivo Resort con ristorante, boungalow e una piccola boutique. I diportisti possono accedere al bar e al ristorante affacciato sulla baia ma per cenare bisogna prenotare. Arrivando da Union per accedere all'ancoraggio passiamo tra i due minuscoli isolotti di sabbia Punaise e Morpion. Ancoriamo davanti a Morpion (12°32.63N 61°23.76W) e sbarchiamo per un bagno nella spettacolare piscina naturale che lo bagna. L'isolotto é davvero simpatico con il suo ombrellone di legno e paglia piantato sul lato. L'acqua é cristallina e per qualche ora possiamo sentirci i soli abitanti di questo luogo fuori dal tempo e dallo spazio...poi a metà mattina arrivano le barche di charter che "ripopolano" l'isolotto. È tempo per noi di andare e dopo pranzo ci spostiamo in un ancoraggio più riparato davanti a Petite St. Vincent (12°32.04N 61°23.16W). Questo ancoraggio ci piace molto, l'acqua é trasparente, le spiagge deserte e bianche anche se bisogna fare attenzione ai cambi di corrente che si possono verificare all'ancoraggio. Proprio davanti si trova Petite Martinica la prima isole del gruppo di Grenada che anche se distante poche miglia non possiamo raggiungere senza aver fatto le formalità di ingresso a Carriacou.
Restiamo un paio di giorni a Petite St. Vincent approfittando di queste belle giornate di sole e vento.