30 November 2016

GRECIA: Un inverno a Leros.

Il 02/11 ormeggiamo Vagabond al pontile del Marina Evros a Lakki e per tutti i prossimi mesi invernali questa sarà la nostra posizione 37°07.72N 26°51,39E. L'immobilità è il peggior incubo per chi come noi ha uno spirito vagabondo quindi stringiamo le cime al pontone con poco entusiasmo e ci muoviamo cauti in quell'atteggiamento tipico di chi entra in un territorio che non conosce. Abbiamo tante cose da fare e preparare in questi mesi, "possiamo sempre fare dei giri in barca se il tempo è bello" continuiamo a ripeterci, ci incoraggiamo reciprocamente e sproniamo ad essere positivi. Perché guardare le cose da una diversa prospettiva può cambiare tutto. Un obbligo dettato dalla stagione può trasformarsi nell'inizio di una nuova avventura e questa potrebbe diventare l'occasione per conoscere questa terra con la sua cultura affascinante. Da una parte poi un po di riposo non ci farà male perché questo è stato un anno pieno di emozioni, di incontri, di nuove esperienze e di tante miglia magnificamente percorse dai Caraibi fino a qui.
Abbiamo scelto Leros perché volevamo stare nel Dodecaneso ma Kos era troppo grande, preferivamo un isola più piccola ma comunque con qualche servizio da offrire, Leros è stato il giusto compromesso.
Tante le barche a terra e quelle sui pontoni con gli equipaggi tutti indaffarati a preparale per l'inverno prima di rientrare nelle loro case. Noi invece siamo già a casa e presto conosciamo la piccola comunità di viaggiatori che come noi passerà l'inverno qui. Due coppie di francesi alla fine del loro viaggio con la barca già in vendita, una coppia canadese con il simpatico cagnolino Zeezee, una coppia tedesca, una coppia di italiani che naviga da tanti anni in Mediterraneo e un solitario italiano che va e viene. Siamo pochi e tutti molto diversi ma come al solito in breve tempo si crea quel rapporto di solidarietà e vicinanza speciale che ci farà sentire per tutto il tempo parte di una famiglia. Per qualsiasi cosa possiamo contare su di loro e sulle segretarie del Marina che sono molto affettuose con Reva e di una gentilezza estrema.  
Pieni di ottimismo diamo quindi il via a questa nuova esperienza. Michele approfittando del tempo clemente si butta nei lavori per rifare la cabina di prua che lo terranno occupati per tutto il mese di novembre. Tutti i venerdi sera, io con le altre donne della "comunità" del Marina, andiamo alla scuola di Lakki dove si tiene un corso di danze tradizionali. Sono balli di gruppo con una musica che mi piace molto e cosi tra risate e lezioni in greco/inglese iniziamo a muovere i nostri primi passi di Kalamatianòs, Levitico, Ikariotico, Kleftiko, Hasapiko e il famoso Sirtaki (in realtà questo è un ballo artificiale creato da per il film "Zorba il greco"). Ogni tanto andiamo a bere un caffè insieme agli altri nella Kafeneia (caffetteria) dove solo pochi pero osano bere il caffè greco tradizionale preparato in un bricco di rame con i chicchi lasciati dentro e servito con l'immancabile bicchiere d'acqua. Qualche volta usciamo a mangiare il Giros, carne di maiale o di pollo, arrostita sull'omonimo spiedo verticale e servita con la pita, oppure il souvlaki, spiedino di carne grigliata, il tutto ovviamente affogato nell'immancabile salsa tzatziki. Proviamo anche il famoso vino Retsina, dal gusto particolare e forte, derivante dalla resina di pino dentro le cui botti è conservato in attesa di essere imbottigliato, anche se noi preferiamo comunque la birra locale Mythos e Alpha.  Tutti i giorni con Reva camminiamo fino al centro, andiamo al parco e poi dalla nostra amica Poppi la panettiera che ci fa scoprire il tiropita (un tortino al formaggio), il spanakòpita (tortino ma con gli spinaci) o la bougatsa (sfoglia ripiena di crema) tutte delizie appena sfornate. In città ci sono fruttivendoli ben forniti quindi non ci manca bella frutta e verdura anche se poi faremo indigestione di yogurt, feta, pita, pane al sesamo e olive che adoriamo.


Quasi tutti i giorni poi siamo a Lakkì, un bel centro abitato con il tracciato delle strade degno di una città europea, con filari di eucalipti, case maestose ed edifici di architettura modernista italiana che la rendono cosi diversa da tutte le altre città greche. Leggiamo che la progettazione e la trasformazione della pittoresca baia in una città avvenne negli anni della dominazione italiana (1930-1936). Lakkì è il più grande porto naturale del Mediterraneo orientale e un tempo il suo golfo era una palude. Per prosciugare l’acqua (per costruire sul posto la stazione marittima e la base per gli idroplani) gli Italiani piantarono eucalipti. Passeggiando per la città incontriamo in piazza, la torre Roloi, la chiesa cattolica di Haghios Nikolaos dove attualmente viene officiato il rito ortodosso, l’edificio del Comando Navale e il cinematografo (dove operò la prima macchina di proiezione cinematografica della Grecia!).
Nel quartiere Merikià invece si trova il museo-tunnel (Museo della Guerra), dove vi sono esposti oggetti correlati alla II guerra mondiale e su uno schermo viene proiettato un documentario sulla battaglia di Leros nel 1943. "Quel tunnel fungeva da rifugio ed anche da sala operatoria", ci spiega Giovanni un vecchietto greco che parla benissimo italiano imparato appunto a quell'epoca. Tra i tanti bicchieri di tsipouro, (una specie di grappa bianca potentissima) che non abbiamo potuto rifiutare, il simpatico Giovanni ci racconta della guerra vista dai suoi occhi e del memorabile "affondamento del cacciatorpediniere greco “Vassilissa Olga” durante l’incursione aerea tedesca del 26 settembre del 1943". Giovanni è una persona deliziosa e saremmo restati anche tutto il giorno ad ascoltarlo ma lo tsipouro a stomaco vuoto ci ha ucciso, anche lui se ne accorge e ci offre formaggio e tanto pane che mangiamo sulla strada del ritorno che a malapena ricordiamo di aver percorso. Niente tsipouro per Reva che ha comunque fatto festa con tanto cioccolato!


Ogni domenica tutti insieme andiamo a fare belle scampagnate a piedi per l'isola fermandoci a fare pic-nic ogni volta in angolini diversi. In questo modo passo dopo passo riusciamo ad esplorare le bellezze di questa isola selvaggia e brulla, considerata l’isola di Artemide, la dea dei boschi e della caccia, ancora autentica come le persone che la abitano. 
Partendo senza nessuna fretta dal Marina arriviamo a Pandeli il più antico villaggio di pescatori dell'isola, con le sue tipiche casette costruite ad anfiteatro sulla baia. Ci perdiamo a osservare la vita dei pescatori che riparano le loro reti nel piccolo molo e passeggiamo sulla spiaggia deserta e bagnata da un mare cristallino. Preseguendo arriviamo ad Aghia Marina, il capoluogo di Leros, sorto sopra la baia omonima, era il porto dell’isola prima che lo diventasse Lakkì. Haghìa Marina e Platanos (il borgo più vecchio di Leros) sono caratterizzati dalle vecchie dimore signorili con balconi di pietra o di legno, recinti tirati a calce e dai vicoletti stretti e pittoreschi. Spettacolare! Ad Aghia Marina si concentra la vita diurna e notturna dell’isola, è qui che gli abitanti vengono per bere nelle caffetterie e mangiare nelle tante taverne. Domina la città poi il meraviglioso Castello della Panaghìa, dietro i cinque mulini a vento sulla cima del colle Apityki. Venne costruito alla metà del periodo bizantino e sul suo lato occidentale si erge la chiesa della Panaghìa con un’iconostasi dorata e antiche pitture sacre. Continuando si arriviamo poi da Alinda che è la zona turistica dell’isola e si estende in una area ricchissima di verde, vicino a Platanos. 
Un altra domenica invece partiamo verso Ovest, superiamo la città e tutto il litorale della lunga baia di Lakki fino al faro da cui si gode una vista spettacolare. Proseguiamo sulla strada sterrata che sale verso un cielo azzurro magnifico e in compagnia delle sole capre, che cercano radici nella terra rossa, arriviamo nella baia di Gourna. Questa è bellissima con il piccolo villaggio,  la spiaggia di Kokkali, e la splendida vista di Haghios Isidoros, scelto spesso per i matrimoni, arroccato su uno scoglio a pochi metri dalla costa. La strada poi ci riporta a Lakki chiudendo questo grande anello.
Visitiamo anche il Sud dell'isola, raggiungiamo il villaggio costiero di Xirokambos e vediamo il Kastro ton Lepidon sull'altura, vecchio di 2.500 anni. Raggiungiamo poi Katavati dove si trovano rifugi e torrette di avvistamento nascoste nella roccia con una spettacolare vista su Kàlymnos. Scendiamo e raggiungiamo e l'estremità del fiordo naturale di Xiròkampos per visitare la piccola chiesetta Panaghìa Kavouràdena, stretta tra due enormi scogli che ne compongono il tetto. Proseguiamo alla ricerca di un vecchio edificio militare italiano abbandonato dove si trovano dei dipinti ancora in ottimo stato fatti dai soldati tedeschi. Riusciamo a scovarlo tra un allevamento di capre ed un altro e  seguendo un sentiero mal tracciato tra rocce e cespugli, ritroviamo finalmente la strada di casa.
La parte Nord invece la visitiamo in occasione del cantiere a fine marzo. Il Marina Agar si trova a Partheni proprio accanto all'aeroporto dove non c'è molto da vedere oltre al pittoresco porticciolo dei pescatori e i resti dell'antico  tempio di Artemide. Visitiamo anche Mplefouti ultimo centro abitato con poche case sparpagliate nella vegetazione. Il bello qui è passeggiare nella natura selvatica di questa parte dell'isola o bagnarsi nell'acqua cristallina dietro all'isola di Archangelos.
I mesi passano veloci, tra le festività, le tante cose da fare su Vagabond, le esplorazioni a piedi dell'isola, i giri al parco, la danza, le degustazioni dei piatti tipici, un mese in Italia per me e Reva mentre Michele rivernicia gli interni, l'inverno passa e lascia il posto alla primavera con i fiori che colorano le valli sempre più verdi, la luce brillante e la temperatura che aumenta. Soppravvissuti a questo lungo stop ci mettiamo a preparare la barca per un veloce cantiere prima di partire ad esplorare le isole del Nord.


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8 November 2016

Il giornale di Reva:Guida dei parchi giochi nel Mare Egeo (1 parte)


Cari amici ho cercato e ricercato in tutto il web qualcosa che mi potesse indicare dove trovare dei parchi giochi nelle varie isole del mar Egeo ma anche con l'aiuto dei miei genitori non sono riuscita a trovare nulla di valido. Mi sono quindi decisa a scrivere io una guida dei parchi giochi di tutte le isole del Mar Egeo con mappa e tutte le informazioni utili sull'argomento. Garantisco che ogni parco qui di seguito descritto è stato realmente visitato, scrupolosamente esplorato, ogni gioco lungamente testato e alla fine il parco è stato valutato con una scala da
a
sorrisi.
Considerata la vasta zona da esplorare dividerò la guida in due parti: Egeo sud ed Egeo Nord. Spero tanto che questa guida possa essere di aiuto a qualche altro bambino che come me è sempre alla ricerca di nuovi parchi giochi da scoprire ed esplorare. Buon divertimento a tutti!Reva
AVVISO:Dal 2017 in molte isole dell’Egeo i vecchi parchi stanno per essere smantellati e sostituiti da parchi nuovi (mi hanno assicurato che tutto questo avverrà con molta calma!). Per questo motivo le informazioni fornite da questa guida per alcune isole potrebbero essere inesatte o incomplete.



CICLADI SUD
Isola di MILOS.
Dove si trova: Adhamas, sul molo.
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo con torre, scivolo con ponte, giochi per arrampicata, dondolo. Parco nuovo, piccolo, piuttosto essenziale con giochi in legno e plastica. Panchine ma nessuna ombra. Pavimento di gomma. Circondata da muretto e chiuso da un cancello.
Valutazione:
 


Isola di KIMOLOS.
Dove si trova: Chora, nella piazza.
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo con torre, treno di legno e giochi a molla. Parco piccolo ma ben tenuto con giochi in legno e metallo. Ombra sotto gli alberi e muretti per sedersi. Pavimento di gomma. Circondata da muretto non chiuso.
Valutazione:

 

Isola di FOLEGANDROS.
Dove si trova:Chora, appena sopra la stazione dei bus.
Descrizione: Altalene, scivolo, cavallini, dondolo. Piccolo parco nuovo con giochi in legno e plastica. Due panchine. Poca ombra. Pavimento di ghiaia. Circondato da muretto ma non chiuso.
Valutazione:




Isola di AMORGOS.
Dove si trova: Katàpola, fronte mare tra il porto e la strada che sale verso la Chora.
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo con ponte, scivolo con torre, dondoli, giostre. Parco grande con bella vista mare e giochi in legno e metallo. Panchine e alberi che fanno una buona ombra. Pavimento di ghiaia. Circondato da muro e chiuso da un cancello. Alcuni giochi purtroppo sono rotti e altri da sistemare.
Valutazione:


DODECANESO SUD
Isola di ASTIPALAIA
Dove si trova: Skala, al porto davanti al parcheggio del molo.
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo con torre e ponte, giochi per arrampicata, cavallini a molla, dondoli e giostra. Parco nuovo e moderno con giochi in legno, plastica e metallo. Panchine. Nessun albero nella parte nuova, ombra solo dove ci sono i dondoli e le altalene senza schienale. Pavimento di gomma e erba. Circondata da muretto ma non chiuso.
Valutazione:



Isola di TILOS.
Dove si trova:Livadhiou, al porto accanto alla piazza, dietro la polizia.
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo con torre, cavallini, dondolo. Parco diviso in due parti, giochi per bambini piccoli sono nuovi in legno e plastica mentre la parte vecchia ha giochi in legno e metallo in cattivo stato. Panchine e tavoli. Ombra solo nella parte vecchia, i giochi sono sotto gli alberi. Pavimento di ghiaia ed erba. Circondato da muretto basso ma non chiuso.
Valutazione:



Isola di SYMI.
Dove si trova: Symi, centro città, dietro il ponte.
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo con torre, scivolo con ponte, giochi per arrampicata, cavallini a molla, dondolo, tris e giochi di equilibrio. Parco nuovo e moderno con giochi in legno, plastica e metallo. Panchine. Alberi intorno. Pavimento di gomma. Circondata da rete e chiuso.
Valutazione:

Dove si trova:Kastro,sulla strada che porta al Castello.
Descrizione: Altalene senza schienale, scivolo con torre e ponte, cavallini a molla, dondolo e giostra rotta. Piccolo parco fuori mano e mal tenuto con giochi in legno e plastica. Panchine. Nessuna ombra. Pavimento in gomma in pessimo stato. Circondato da muro, rete e chiuso.
Valutazione:

Isola di LEROS.
Dove si trova:Xerokambos, tra spiaggia e stadio.
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo, dondolo, giostra, piramide in corda. Parco recente con bella vista mare e giochi in legno e metallo. Panchine ma nessun albero. Pavimento di ghiaia. Circondato da muro e chiuso da un cancello.
Valutazione:



Dove si trova:Lakki, Davanti al Marina Evros
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo, scivolo con torre, dondoli, giostre, cavallino a molla, giochi per arrampicare, altalene rotonde di legno, a rete e con anelli. Parco grande con vista mare, giochi in legno e metallo. Panchine e tanti alberi che fanno una buona ombra. Pavimento di ghiaia ed erba. Circondato da muro ma non chiuso.
Valutazione:



Dove si trova:Lakki, davanti alla scuola fronte mare.
Descrizione: Altalene senza schienale, scivolo con torre e ponte, dondolo. Piccolo parco vista mare con giochi in legno, plastica e metallo. Panchine. Poca ombra.Pavimento in ghiaia. Circondato da ringhiera di ferro e chiuso.
Valutazione:



Dove si trova:Lakki, centro.
Descrizione: Altalene con e senza schienale, scivolo, cavallino, dondolo. Piccolo e vecchio parco situato nel centro con giochi in legno e metallo. Panchine e ombra. Pavimento in erba. Circondato da siepe.
Valutazione:



1 Edizione Ottobre 2016

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3 November 2016

GRECIA: DODECANESO Astipalaia Tilos e Symi

Il 13/10 alle 6 salpiamo l'ancora prima del sorgere del sole, iniziamo a veleggiare lungo la costa di Amorgos con un meltemi che inizia a soffiare. Un gruppo di delfini salta accanto allo scafo mentre il cielo illumina di rosa il profilo di questa imponente isola. Uno spettacolo! Scapolata Amorgos ci teniamo a debita distanza per non risentire troppo delle accelerazioni di vento, procediamo al traverso e percorriamo rapidamente le 55Mn che ci separano dalla nostra destinazione. Le ultime miglia sono un entusiasmante bolina che tiene impegnato tutto l'equipaggio pur lasciandoci il tempo di ammirare la bellezza dell'isola in avvicinamento. Alle 14:30 buttiamo l'ancora ad Astipalaia nella baia di Livadhi (36°32.42N 26°20,79E) ben protetti e su un ottimo fondo mentre il meltemi continua a rinforzare. Davanti a noi il piccolo abitato costiero adagiato in una verde vallata, orti con mandarini, aranci, viti e case immerse nei fiori compongono un bellissimo scenario accanto alla bella spiaggia. A terra troviamo un paio di market, bar e ristoranti con tavoli sul mare. Una bella altalena di legno sulla spiaggia farà la gioia di Reva.


Astipalaia ha una forma di farfalla, le cui due ali sono unite da un breve istmo che da origine a due baie, la Baia Sant'Andrea a nord e la Baia della Maltesana a sud. L'isola è montuosa e si eleva fino a metri 506 nel M. Sant'Elia, le coste sono alte e frastagliatissime.
Il giorno seguente lo passiamo a bordo e teniamo sotto controllo l'ancoraggio mentre il meltemi dà prova della sua forza. È una bellissima giornata di sole con un cielo limpido e una luce meravigliosa che fa risplendere il Castello e la grande Chora arroccata sulla montagna. Ceniamo in pozzetto e possiamo assistere alla bellezza dello stesso paesaggio prima al tramonto e poi in versione notturna tutto illuminato.
In mattinata sbarchiamo sulla spiaggia del piccolo villaggio e percorriamo a piedi i 2 km che ci separano dalla Chora costruita ad anfiteatro intorno alla collina su cui sorge il castello veneziano. Siamo nel Dodecaneso ma l'architettura qui ha tutto delle Cicladi con candide case, infissi blu, colorate ringhiere di legno ai balconi e qualche mulino a vento. Capoluogo e porto dell’isola, Chora è costruita su una collina che si protende nel mare formando due baie. Sulla cima domina il castello, all’interno del quale si alzano le candide cupole delle chiese dell’Evanghelistria e di Haghios Gheorghios. Percorriamo le strette viuzze che ci portano fino all'ingresso del castello che troviamo chiuso per ristrutturazione. Mannaggia! Non ci resta che continuare ad esplorare questo abitato tutto costruito in forma circolare intorno al castello con i suoi angoli belvedere e le sue belle chiese disseminate qua e là. In seguito scendiamo fino al porto e ci sediamo in spiaggia per un tranquillo pic-nic prima di scorgere poco lontano un nuovissimo parco giochi. Riguadagniamo quota e raggiungiamo l'ingresso della Chora con i suoi mulini a vento bianchi dal tetto rosso e ci sediamo ai piedi di uno di questi ad osservare il pigro muoversi degli abitanti di quest'isola. Tanti negozi e ristoranti ben curati e alla moda lasciano trasparire la voglia che i giovani hanno di inserire Astipalaia nelle più importanti mete turistiche della Grecia. Reva inizia a reclamare il suo pisolino pomeridiano quindi ci rimettiamo sulla strada del ritorno. 


Il meltemi continua ma si calma leggermente e noi ne approfittiamo per fare rotta verso l'isola di Kos. Veleggiamo al traverso e dopo 34Mn buttiamo l'ancora nella parte sud-ovest dell'isola a Stefanos (36°45.79N 27°01,50E) su un ottimo fondo di sabbia. Domani è previsto un altro forte colpo di vento da Nord quindi restiamo tranquilli a bordo di Vagabond circondati da un mare cristallino davanti ad un lunga spiaggia dorata.
Il 19/10 percorriamo le 2Mn che ci separano da Kamari (36°44.10N 26°58,40E) piccolo villaggio affacciato sul mare con tanti ristoranti, taverne, bar, market, un centro kite, spiaggia attrezzata e parco giochi. Poco lontano si trova Kefalos, l’antico capoluogo,  un grande villaggio pieno di vita costruito sul bordo di uno strapiombo, circondato dalla sua fortezza medievale. Il tempo di fare qualche rifornimento, ricaricare il telefono e una sgranchitina alle gambe poi ci rimettiamo in navigazione verso le isole a sud.
Il 20/10  facciamo rotta verso Tilos a 30Mn di distanza e ancoriamo a Livadhia (36°24.91N 27°23,26E). Qui si trova il porto dell’isola che, recentemente ristrutturato, offre servizi più sicuri per l’ancoraggio delle navi di linea e delle imbarcazioni da diporto. Camminiamo per le vie del villaggio e incontriamo numerose camere in affitto, taverne e bar con vista mare. La grande chiesa e un nuovissimo parco giochi. Nel centro troviamo locande e bar caratteristici all'ombra di alberi profumati. La lunga spiaggia ha un mare caldo e cristallino e sull'orizzonte, si distinguono l’isola di Symi e i monti della Turchia. 
Isola di Tilos presenta massicci scoscesi, monti coperti di verde, con colline e valli, villaggi pittoreschi, spiagge incantevoli ed è un enorme parco ecologico protetto. Ci raccontano che qui sono vissuti anche gli ultimi elefanti d’Europa: gli elefanti nani comparsi sul’isola 45.000 anni fa e scomparsi poi 4.000 anni fa.



Il 21/10 alle 9:15 facciamo rotta su Symi isola mondana dove si sviluppa uno dei più belli e più grandi abitati neoclassici della Grecia. I suoi abitanti si dedicarono alla pesca delle spugne ed furono famosi ovunque per la grande abilità nella costruzione di navi. Dopo 24Mn di navigazione entriamo nel golfo di Panormitou (36°33.07N 27°50,80E) una baia chiusa incassato nell'angolo Sud Ovest di Symi. Siamo subito accolti dal mulino a vento sul lato Est dell'ingresso e dal’imponente campanile policromo, eretto nel 1911, del monastero. Molti arrivano a Symi esclusivamente per venerare l’icona taumaturgica, rivestita di argento ed oro, dell’Arcangelo Michele, nel monastero dell’Arcangelo Michele di Panormittis. Anche noi andiamo a vederla e approfittiamo per visitare anche la chiesa, del 1783, una spaziosa basilica ad una navata, con rari affreschi (XVIII sec.), volte a crociera ed un’elaborata iconostasi in legno intagliato.

Il 22/10 percorriamo la costa sud di Symi e raggiungiamo un insenatura che rientra profondamente nella costa fino a Pethi (36°36.96N 27°51,40E) un piccolo villaggio costiero con case variopinte, sparse in un golfo tranquillo con molti caicchi. Lì si trova un vecchio cantiere navale ancora in attività. Un market e un paio di taverne sul mare. Davanti al molo parte il bus per la città. Il capoluogo Simi è diviso in due parti, Yalòs, il porto dell’isola, con le bellissime e variopinte case neoclassiche vicino al mare e sulle colline, e Choriò, l’abitato più grande. Yalòs è collegata con Choriò da una strada asfaltata lunga circa 3 Km e da 500 larghi gradini in pietra della Kalì Strata, attorno alla quale ci trovano le più grandi dimore padronali. Preferiamo non prendere il bus ed incamminarci a piedi verso la cima della collina dove troviamo un simpatico parco giochi. Arriviamo finalmente al Kastro, o meglio al piccolissimo tratto di mura che ne resta, in stato migliore la bella chiesa con le icone rare e impareggiabile la vista incantevole su Yalòs, Choriò e Pedi.
Scendiamo per passeggiare nella cittadina e incontriamo subito l’imponente orologio comunale in pietra del 1881 e affacciata sul mare la statua del piccolo pescatore Michalakis. Camminiamo lungo tutto il molo ammirando le case colorate che dalla collina sembrano scivolare fino al mare. Un delizioso giros pita sarà il nostro pranzo che consumiamo all'ombra delle piante nel parco in centro città con una ventina di gatti che si radunano ai nostri piedi. Proprio accanto a noi un nuovissimo parco giochi pieno di bambini terrà occupata Reva per un po. Riprendiamo la passeggiata fino alla vecchia darsena, nel quartiere di Charani, dove ancora ci sono barche in lavorazione. L'atmosfera è di altri tempi! Proseguiamo poi fino alla chiesa di Haghios Ioannis con l’imponente campanile in pietra e il meraviglioso sagrato a ciottoli bianchi e neri.
Al ritorno percorriamo sempre a piedi l'infinita scalinata fino a raggiungere  Pontikòkastro (Collina di Noulià), al’entrata di Choriò ci riposiamo con una vista eccezionale su Yalòs, dove si trovano un antico tumulo circolare e circa 50 mulini a vento in rovina. Rientriamo su Vagabond piuttosto stanchi per la grande camminata di oggi ma con gli occhi ancora pieni delle meraviglie che abbiamo potuto vedere. 
Restiamo qualche giorno in questo ancoraggio tranquillo scendendo a terra per passeggiare o per sederci sull'unica panchina del molo a mangiare un gelato osservando il pigro svolgersi della giornata in questo angolo del mondo.
Partiamo il 24/10, veleggiamo verso la parte Ovest dell'isola fino alla baia di Emilianos (36°36.41N 27°46,56E) dove ancoriamo su 10mt proprio dietro al promontorio che ospita il piccolo monastero che dà il nome alla baia. Un secondo monastero si intravede sulle alture dell'entroterra.


Il 25/10 lasciamo Symi e veleggiamo verso nord, costeggiamo la costa turca, il sud di Kos, e lo stretto tratto di mare tra questa e la costa turca. Dopo 55  Mn di navigazione arriviamo a Pserimos,  un isollotto tranquillo di una quindicina di Kmq e con circa 150 abitanti, e ancoriamo a sud nella baia di Krevattio (36°55.33N 27°09,53E) in un acqua trasparentissima. Dopo una notte tranquilla ben protetti dall'isola facciamo rotta verso Kalymnos e ancoriamo nella baia di  Vlychada (36°55.83N 26°57,91E) a sud dell'isola. Riffacciamo un paio di volte l'ancoraggio perché il fondo non è dei migliori ma dobbiamo aspettare che il vento cali per risalire verso Leros. 
Il giorno seguente il vento è calato ma soprattutto il mare, quindi ci prepariamo per le 14Mn di bolina in tutta tranquillità che ci permettono di raggiungere l'estremo sud dell'isola di  Leros. Vagabond avanza stabile e deciso ben lontani dalla costa ovest di Kalimnos non risentiamo delle raffiche di vento. Il paesaggio è meraviglioso, la natura è sicuramente la padrona in quest'isola famosa per il trekking e l'arrampicata. Alle 13:26 buttiamo l'ancora nell'ampia baia che intaglia la costa sud di Leros,  Xirokampos (37°06.37N 26°52,29E). Davanti alla spiaggia una serie di boe gialle e bianche sono messe a disposizione delle due taverne che le offrono gratuitamente a chi consuma un pasto da loro. Il fondo, su 5m, è buono quindi resteremo ancorati qui ben protetti nei giorni di meltemi che seguiranno. Nella notte le barchette dei pescatori lasciano il molo per partire alla pesca in un incessante via vai. A terra un bellissimo parco giochi vista mare ci dà il benvenuto e alle sue spalle un enorme e nuovissimo campo da calcio circondato da una pista d'atletica. Il villaggio è molto piccolo, un mini market, qualche taverna chiusa e un paio di bar.  
Il 02/11 lasciamo questa baia e  percorriamo le 5 Mn che ci separano dalla baia di Lakki dove si trova il Marina Evros che ci ospiterà per i mesi invernali. Il sole è alto nel cielo e una scia di gabbiani ci segue mentre entriamo al Marina e ormeggiamo saldamente Vagabond al pontile (37°07.72N 26°51,39E). Sarà l'inizio di una nuova avventura?



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