26 February 2011

PANAMA - ECUADOR

Siamo ancorati a Brisas de Amador a 20 min da Panama city. Sbarchiamo i pneumatici al dinghy dock e prepariamo la barca per la navigazione di questa notte verso Las Perlas.
Nel pomeriggio si alza un vento forte da S/E e ariamo due volte.
Con Internet para todos abbiamo il wifi in barca e ne approfittiamo per prendere la meteo e scrivere qualche mail...grazie Martinelli!
Alle 20:36 lasciamo Panama alle nostre spalle.
Navighiamo tutta la notte con un N/E di 8-10 Kt e una luna piena che illumina il nostro cammino.
In mattinata un numeroso gruppo di delfini ci da il Benvenuto in Pacifico. È sempre una bella emozioni vederli giocare a prua.
A poche miglia dalle isole Las Perlas peschiamo un bel Dorado.
Alle 15 ancoriamo nell'isola di Canas e ci prepariamo un ottimo pranzo in pozzetto:
Tartare e sushi di Dorado, verdura e piadine.
Sbarchiamo sull'isola deserta e iniziamo ad esplorarla.
Le isole di Las Perlas sono di origine vulcanica e la spiaggia completamente nera è molto suggestiva. Mangrovie e cocchi fanno da cornice alla lunga spiaggia.
Michele e Umberto armati di macete prendono un cocco verde da bere e uno maturo da portare in barca.
L'isola è completamente nostra e ci rilassiamo passeggiando e facendo bagni in un acqua meravigliosamente trasparente.
Torniamo in barca giusto in tempo x goderci uno spettacolare tramonto.
Umberto ha il volo aereo per l'Italia il 2 marzo e questo trasferimento verso l'Ecuador prevede il passaggio dell'equatore con relativa ITCZ, quindi decidiamo di anticipare la partenza a domani mattina approfittando di una buona finestra meteo.
La notte porta con sé una brutta sorpresa: un intossicazione alimentare. Io e Umberto stiamo male per tre ore poi stremati ci addormentiamo..."oih oih ragazzi datemi della morfina!!"

Domenica 29/02/2011 J1 -552Mn
Alle 5:30 partiamo da Las Perlas con un N/E di 10Kt e corrente a favore. Dobbiamo sfruttare i 2 giorni di vento previsti per fare più strada possibile a vela. Decidiamo di mettere il gennaker e procediamo a 7Kt.
Io e Umberto stiamo meglio anche se ancora scombussolati, ci riposiamo in pozzetto e mangiamo del riso in bianco.
Nella notte ci organizziamo con 3 turni da quattro ore ciascuno. Togliamo il gennaker e usiamo il genoa tangonato.

Lunedì 21/02/2011 J2 -426Mn
Abbiamo percorso 140nm in 24h e veleggiamo con il gennaker a 6Kt grazie ad un N di 10Kt e corrente favorevole.
Sole, qualche onda, aria fresca e profumata.Un altro gruppo di delfini ci fa compagnia per qualche miglia.
Io e Umberto ci siamo rimessi completamente, torna l'appetito e la voglia di fare.
Nella notte incontriamo 2 navi.

Martedì 22/02/2011 J3 -306Mn
Nelle ultime 24 ore abbiamo percorso 120nm. Veleggiamo a 6Kt con un N 10Kt e la corrente che ci spinge. Sole, cielo azzurro e mare blu.
La propagazione radio è ottima, riusciamo a scaricare velocemente la meteo e parlare perfettamente con Grande Laguna la mattina ed Enzo la sera.
Umberto si è preso un bel raffreddore e una tosse fastidiosa.
Alle 23:30 il vento ci abbandona completamente e procediamo per 6 ore a motore.

Mercoledì 23/02/2011 J4 -181Mn
Un vento da S di 15Kt ci costringe a bolinare fino a metà mattina poi il vento scompare definitivamente e procediamo a motore.
Il bagno si intasa e il Capitano provvede a sistemarlo...qualcuno deve pur fare questo "sporco" lavoro!
Oggi abbiamo voglia di pesce e buttiamo la lenza.
Alle 14:00 succede tutto nello stesso momento:abbocca un grosso Dorado, arriva il vento forte e si apre il cielo lasciandoci sotto l'acqua.
Il dorado è lungo 1m e per la prima volta usiamo il nostro raffio.Lo puliamo e ne ricaviamo due vaschette piene di filetti.
Navighiamo con la cerata tutto il pomeriggio poi il cielo si apre e torna il sereno.Alle 17 avvistiamo grossi delfini neri accanto a noi e due lance di pescatori si avvicinano per salutarci.
Notte senza luna.

Giovedì 24/02/2011 J5 -90Mn
Ci svegliamo e sentiamo subito un forte profumo di terra: siamo vicini a punta Galera e vediamo la costa dell'Ecuador. È una bella giornata di sole, il cielo è azzurro e il mare blu.
Abbiamo un debole vento da S 8Kt e corrente contraria che ci obbligano a procedere a vela motore.
Mancano poche miglia all'equatore e Vincenzo (per radio) ci ricorda di rispettare la tradizione e buttare una ciocca di capelli in mare. Noi lo prendiamo in parola e Michele mi fa un bel taglio di capelli. Ora ho molte ciocche da regalare a Nettuno.
Il mare è piatto e radiotrasparente, Coelacanthe accosta per pochi secondi un gruppo di tartarughe. Bellissime.

Alle 19 ci siamo: 00° 00S e 80° 27W
Iniziano i festeggiamenti di rito per il passaggio dell'equatore:ciocche di capelli in mare, brindisi, rum per Nettuno, foto di gruppo e tante risate.
Alle 5 siamo ancorati davanti alla Bahia di Caraquez dopo 5 giorni di navigazione.
Sul VHF69 chiamiamo invano il Puerto Amistad per avere il pilota. " Puerto Amistad aquí está el velero Coelacanthe, necesito el piloto para entrar"

Sabato 26/02/2011
La bahia di Caraquez è accessibile solo con la marea alta perciò resteremo ancorati un giorno prima che Ariosto, il pilota di Puerto Amistad, arrivi su Coelacanthe per condurci fino all'ancoraggio (costo dell'operazione: 30$).
Il posto è veramente tranquillo e molte sono le barche lasciate all'ancora o alla boa mentre gli equipaggi viaggiano per tutto il continente sudamericano.
Facciamo un giro per il paese che è tranquillo e sicuro.
Una visita al mercato con la sua frutta, verdura e il pesce fresco.I prezzi sono ottimi e i prodotti di alta qualità.
Non resistiamo ad un succulento pollo allo spiedo che prendiamo per festeggiare con Umberto questi giorni meravigliosi passati insieme.

¡Buena Suerte amigo y Hasta luego!


www.vagabondsail.com

17 February 2011

Il Canale di Panama

Febbraio 2011
Siamo ancorati a Colon davanti al Club Nautico Caribe che in questo momento è piuttosto affollato.
Il Club chiede 5$ al giorno per il dinghy acqua e docce mentre il ristorante Arecifes lascia usare gratuitamente la sua wifi.
Colon è una città sporca, molto degradata e con un alto tasso di delinquenza (numerosi attacchi armati) perciò possiamo camminare solo in alcune vie del centro, per il resto siamo obbligati a muoverci in taxi (1$ x due persone). A dispetto di questo i Panamensi sono molto gentili, sorridenti e sempre pronti ad aiutarti. Conosciamo una serie di taxisti eccezionali primo tra tutti Miguel.
Facciamo le pratiche del Canale:
1)entrata in Colon (Autoridad Maritima-Cristobal 1105)
2) misurazione della barca (si prenota alla torre di controllo nell'ufficio ACP)
3) pagamento presso la City Bank e prenotazione del transito via telefono
Non ci resta che fare il pieno di acqua, gasolio e la cambusa per un anno in pacifico (Ottimo il Super99 di Quatro Alto con consegna a domicilio). Le giornate volano tra mille cose da fare.
Mercoledì 17/02/2011
Il giorno tanto atteso è arrivato e alle 15 lasciamo l'ancoraggio per raggiungere la Flat area dove imbarcheremo il pilota.
Chiamiamo sul VHF12 la torre di controllo e confermiamo il nostro arrivo.
A bordo del Coelacanthe un equipaggio di eccezione Chris e Kelly del Blue Peter e Umberto dall'italia che verrà con noi fino in Ecuador.
Abbiamo i migliori Handliner sul mercato!
Il pilota sale a bordo alle 17 e tra navi, pilotine e altre barche ci dirigiamo verso l'ingresso del Canale.
Victor, il nostro pilota Panamense, è simpatico e professionale. Parla perfettamente inglese e spagnolo e ci racconta la storia del canale.
Ferdinand de Lesseps (che aveva già costruito il canale di Suez) comincia i lavori di costruzione nel 1882 continuamente interrotti a causa delle malattie tropicali che colpivano i lavoratori. Nel 1914 il Canale fu inaugurato sotto l'amministrazione americana. Solo nel 1999 il canale fu ceduto a Panama.
Prima di entrare nel canale ci leghiamo con altre 2 barche a vela(con le cime di poppa, prua e 2 spring). L'operazione procede senza intoppi sotto le precise istruzioni di Victor.
In flottiglia ci presentiamo all'ingresso del canale.
All'ingresso 2 uomini di terra per ogni lato lanciano a bordo un messaggero che noi dobbiamo legare all'estremità delle nostre cime di poppa e prua.
Entrati nella prima chiusa le cime vengono recuperate e fermate in due grosse bitte. Noi dalla barca le mettiamo in tensione mentre le porte si chiudono e l`acqua inizia ad entrare formando correnti e vortici.
Quando l'acqua ha raggiunto il livello recuperiamo le cime e passiamo alla 2 e 3 chiusa dove procediamo in modo identico.
Usciti dall'ultima chiusa entriamo nel lago Gatun, ci liberiamo dalle altre barche e navighiamo fino alla boa dove passeremo la notte (una boa per 2 barche).
Victor sbarca ma non prima di aver fatto una foto con l'equipaggio
Grazie Victor .
È tempo di festa su Coelacanthe: Buon compleanno Capitan Sparrow!
Rum e torta per il nostro Maestro in Pirateria.
Restiamo alzati fino a tardi tra brindisi e chiacchere poi ci addormentiamo sfiniti nelle nostre cuccette.
Giovedì 17/02/2011
Alle 6:30 siamo in piedi, un caffè veloce e alle 7:00 Roy, il nuovo pilota, è già a bordo.
Si parte.
Percorriamo a motore il Lago Gatún in 4 ore.
L'equipaggio di Coelacanthe è impegnato proprio in ogni tipo di lavoro!!
A mezzogiorno ci gustiamo insieme al pilota una buona pizza.
Torniamo ad unirci con le altre barche per la prima chiusa e anche questa volta tutto procede bene.
Nella chiusa la procedura è la stessa del giorno precedente ma questa volta l'acqua si abbassa e noi dobbiamo stare attenti a dare cima.
Facciamo un miglio di navigazione e arriviamo alla 2 e 3 chiusa.
Tutto procede senza intoppi
Il Canale è un vero e proprio monumento storico di ingegneria e attraversarlo è un interessante esperienza che merita di essere vissuta.
Io e Chris siamo a prua, Kelly e Umberto a poppa e Michele al timone, tutto l'equipaggio è impegnato nelle operazioni.
Quando le porte dell'ultima chiusa si aprono ci liberiamo dalle altre barche che salutiamo e ringraziamo per l'ottimo lavoro.
Poche miglia ci separano dal puente de las Américas che segna ufficialmente il nostro arrivo in PACIFICO!!!
Ultimi brindisi con questo meraviglioso equipaggio che ringraziamo con tutto il cuore.
Grazie Ragazzi!!


www.vagabondsail.com