30 March 2016

GUADALUPA: Le Saintes

Una bella navigazione al traverso ci permette di raggiungere le isole di Le Santes. Superato la passe della balena tra l'isoletta Cabrit e la Terra de Haut ancoriamo nella piccola ansa Galet (15°51.96N 61°3550W). La grande anda del borgo é completamente piena di barche sulle boe a pagamento e di imbarcazioni di pescatori. L'isola é bellissima tutta verde con il borgo di case creole coloratissime. Sbarchiamo al molo dei pescatori dove troviamo un moderno e recente parco giochi che fà la felicità di Reva. È bello vederla arrampicarsi come un ragnetto e giocare con gli altri bambini comunicando come solo loro riescono a fare! Partiamo per una passeggiata nel villaggio e incontriamo una panetteria dal profumo (e non solo il profumo) delizioso, un carrefour, un paio di alimentari ben forniti, tantissimi noleggiatori di scooter e auto elettriche, negozi, bar ristoranti...é un isola decisamente turistica e ben tenuta. Incontriamo la chiesa Notre Dame un monumento storico che celebra la vittoria dei francesi il 15 agosto 1966 contro gli inglesi. Il campanile molto fragile costruito dopo un sisma é stato abbattuto e sostituito nel 2004 con uno più simile all'originale. L'interno é semplice in sasso e con affreschi dai colori sgargianti. Appena si entra sulla destra fa capolino una vergine Maria dentro una barca in verticale per proteggere i marinai e pescatori dell'isola. Proseguendo inizia la zona pedonale piena di negozi di souvenir fino alla piazza sul grande molo dove arrivano e partono i tanti traghetti dalla Guadalupa. Continua la camminata parallela alla costra tra le tante case creole testimonianze del passato, costruzioni in legno dai colori caldi con molteplici decori che pendono dai tetti. Arriviamo infine alla Casa barca costruita nel 1942 da Catan un celebre fotografo locale che verrà donata al comune alla sola condizione di essere usata come alloggio e studio del medico dell'isola. Veramente particolare sembra la prua di una nave che sbuca dalla terra. 
Il giorno seguente sbarchiamo presto per raggiungere a piedi il Fort Napoleon. Questo fortino fu costruito nel 1805 sulle rovine del forte ordinato da Luigi XVI nel 1777. Monumento storico perfettamente mantenuto ospita un museo delle arti e tradizioni oltre ad un giardino esotico. Passeggiamo tra aloe, agave, yucca, euphorbe e cactus. La vista panoramica su tutta lessaintes fino alla Guadalupa é spettacolare. Dopo un buon gelato dai sapori locali rientriamo a bordo contenti di questa bella isola tutta da scoprire.




21 March 2016

GUADALUPA: Viaggio nel tempo a Pointe à Pitre

Il primo marzo buttiamo l'ancora dietro l'isola à Cochons (16°12.49N 61°32.53W) nella grande baia di Pointe à Pitre poco lontano dal Marina Bas du fort. Questo Marina é ben attrezzato e circondato da negozi e locali che offrono mille servizi oltre ad una potente wifi gratuita! Il cielo é coperto e promette pioggia battente, mettiamo le nostre kway nello zaino e prendiamo un bus in direzione di Pointe à Pitre. Scendiamo nel cuore della città in piazza della Vittoria la più anziana della capitale costruita nel 1764 nel momento della sua fondazione. Vecchia piazza reale viene ribattezzata in commemorazione della vittoria dei francesi sull'esercito inglese. L'architettura eclettica testimonia lo stile dell'epoca. Al suo interno troviamo il kiosque à musique costruito nel 1930 in stile moderno subito dopo il passaggio di un tremendo ciclone. Accanto alla piazza ammiriamo la vecchia caserma costruita nel 19° secolo oggi sede dellaprefettura. Reva trova un piccolo parco giochi e vorrebbe restarci tutta la giornata.
La pioggia inizia a scendere e noi troviamo velocemente riparo nella vicina Chiesa di San Pietro e Paolo. Costruita nel 1807 questa chiesa viene ricostruita più volte la prima dopo il terremoto del 1843 e successivamente nel 1867 quando la sua struttura in legno viene completamente sostituita da una metallica. Il suo interno é suggestivo.
Uscendo attraversiamo il mercato di fiori che sitrova nel piazzale davanti alla chiesa. Percorriamo la rumorosa via Frébault piena di negozi e locali dove non manca nulla per lo shopping. Ci piace girovagare tra le sue vie a naso in sù perché ci permettono di ammirare case dai differenti stili architettonici uno accanto all'altro. Case di legno in perfetto stile creolo, case neoclassiche, barocche e le coloniali con legno e ferro.
Arriviamo alla piazza del mercato costruita nel 1780 su una parte della città completamente distrutta da un incendio. Qui spicca la famosa fontana Couturier, voluta dal governatore di cui porta il nome, che ha permesso di far arrivare l'acqua in città per la prima volta quindi un secolo dopo la fondazione della città. Alle sue spalle una la halle couverte interamente metallica del 1874 testimonia l'architettura in voga alla fine del XIX secolo. Costruita sul modello della stazione di Parigi vuole rispondere alle nuove esigenze di leggerezza dell'edificio, igiene, spazio, comodità e sicurezza. Ci perdiamo inebriati dai profumi di questo meraviglioso mercato delle spezie. Donne in abiti tradizionali ci invitano a gustare, a sentire e toccare le loro merci preziose. Troviamo semi di piante mai visti prima ad ora che vengono utilizzate nella cucina locale. Procediamo fino al museo di San John Perse poeta e diplomatico nato in questa città premio Nobel per la letteratura nel 1960. A noi interessa la casa d'epoca de fine del XIX° secolo testimonianza del lusso delle ville coloniali del tempo in cui é collocato. A due passi da qui troviamo la statua di Marcel Lolia detto Vélo un celebre musicista di "Gwo Ka" il tamburo tradizionale. La pioggia torna e ci accompagna in questa nostra passeggiata nelle vie che ci riportano a piazza della Vittoria qui proprio sulle sponde del mare si trova il mercato della frutta e verdura e giusto accanto quello del pesce. I più belli visti fino ad ora alle Antille e i più accoglienti. Riprendiamo il bus lasciandoci alle spalle questa città piena di storia e passiamo davanti al futuristico Mémorial ACTe (centro caraibico di espressione e ricordo del tradimento e della sciavitù) inaugurato nel 2015 nella sede dell'anziano zuccherificio Darboussier. L'edificio presenta una facciata in metallo argentato e granito nero.
Rientriamo da questa passeggiata a Pointe à Pitre stanchi e felici consapevoli da aver fatto un incredibile viaggio nel tempo.



14 March 2016

GUADALUPA: Marie Galante

Il 26 febbraio 2016 alle 11 raggiungiamo l'isola di Marie Galante e ancoriamo a Grand Bourg (15°53.02N 61°19.18W) per espletare le formalità di entrata in Guadalupa. Il fondo non tiene bene e l'onda entra fastidiosa quindi Michele decide di rimanere a bordo mentre io e Reva sbarchiamo in cerca di informazioni. Dopo tanto girare arriviamo all'edificio della dogana che troviamo completamente chiuso e privo di cartelli con orari o altre informazioni. Il vicino ufficio turistico mi fornirà il numero di telefono e riuscirò a chiamare grazie alla gentilezza di un barista che mi presta il suo telefono visto che NON esistono più cabine funzionanti a Grand Bourg (come in tutti i Caraibi aggiungerei io!). Il doganiere placidamente mi dà un appuntamento per domani mattina alle 11 perché oggi nessuno é in servizio?!?
Tornati a bordo partiamo subito alla volta di Saint Louis perché per niente al mondo passeremmo una notte in quell'ancoraggio.
Percorriamo tutta la costa sud-ovest dell'isola dove possiamo ammirare le kilometriche spiaggie deserte prima di arrivare nella calma baia di Saint Louis (15°57.41N 61°19.41W).
La mattina seguente siamo alla stazione dei bus per raggiungere Grand Bourg e rispettare il nostro appuntamento con la dogana. Partiamo in anticipo e siamo contenti di questo trasferimento che ci permette di vedere l'interno di questa bell'isola. Le persone sono sorridenti e molto accoglienti e il conducente insieme alla passeggera si trasformeranno presto nelle nostre guide turistiche. Possiamo ammirare la distilleria Pere Labat molto rinomata, l'abitazione Roussel Trianon, lo zuccherificio che attualmente in funzione visto che la raccolta della canna da zucchero é cominciata. Arrivati a Grand Bourg abbiamo tutto il tempo di visitare la chiesa, il mercato di spezie e verdura e la grande piazza del comune dove troviamo un ottimo wifi aperto a tutti. Passeggiamo sul molo prima di fare finalmente le pratiche di ingresso in Guadalupe. Rientriamo a Saint Louis.
Restiamo in questa baia qualche giorno, Reva approfitta dei due parchi giochi del paese (i primi che troviamo dopo 5 mesi) e noi girelliamo tra le sue vie silenziose e calme.
Ci spostiamo nella vicina Anse de Mays (15°58.51N 61°18.05W) dove ancoriamo davanti alle due belle spiaggie su un acqua calma e trasparente. Ne approfittiamo per fare dei lunghi bagni e grandi nuotate. La mattina seguente partiamo in esplorazione della costa con il dinghy nella vicina Anse de vieux fort fino alla Grosse pointe du Nord. il paesaggio é spattacolare ma le onde diventano fastidiose in questa zona mal protetta quindi rientriamo per terminare la giornata sulla spiaggia davanti a Vagabond con bagni e castelli di sabbia.
Il primo marzo di buon ora facciamo rotta verso la Grande Terre della Guadalupa per raggiungere la sua capitale: Pointe à Pitre.



7 March 2016

MARTINICA: SAINT PIERRE e rotta sulla Guadalupa

Prima capitale della Martinica, Saint-Pierre, si allunga sul contorno della baia ampiamente aperta sul mar delle antille proprio ai piedi della montagna Pelée.  Ancoriamo a sinistra del molo (14°44.65N 61°10.68W) vicino alla costa perché il fondale scende rapidamente. Eretta nel 1635 per volontà del Re di Francia con un forte accanto al fiume e il borgo circostante che diventa sempre più esteso. Incendi, sismi e cicloni si susseguono fino all'eruzione del 1902 che cancella dalla carta la città facendo 26000 vittime. Nella rada sono affondate 4 imbarcazioni  oggi meta dei dive center della città. Sbarchiamo sul grande molo nel bel mezzo della rada e troviamo ad accoglierci la piazza Bertin primo sforzo per urbanizzare la città dopo la distruzione. Offre un grande spazio libero con panche e la storica camera del commercio completamente ristrutturata in perfetto stile creolo. Accanto il mercato coperto sempre rumoroso e vivace la mattina in particolare il venerdi e sabato. Raggiungiamo poi l'imponente cattedrale di Notre Dame dell'assunzione ricostruita nel 1924 che mantiene integre con sobrieta le tracce dei suoi passaggi anteriori: la chiesa dei Domenicani del XVII sec e le estensioni laterali del 1885. Del convento non resta più traccia solo la percezione dell'ordine che ci circonda testimonia la sua precedente presenza. Percorrendo la via Victor Hugo parallela a quella affacciata sul mare arriviamo al teatro da dove é possibile osservare tutta la rada. È possibile fare le formalità all'ufficio turistico o in un locale sul lungomare poco lontano dalla cattedrale.
Il 25 febbraio 2016 alle 7 partiamo da Saint Pierre per far rotta sulla dominica e percorrere a vela le 43 che ci separano dalla Dominica. Il canale é piuttosto movimentato e l'onda importante ma Vagabond procede rapida e stabile e dopo 20 mn siamo finalmente protetti dall'isola. Le ultime 23 mn le percorriamo con un mare piatto e vento quindi possiamo tranquillamente ammirare la costa verde e selvaggia di quest'isola dalle cime alte e ancora vergini. Nella parte finale le cime ci sventano e abbiamo raffiche e vento irregolare ma siamo praticamente arrivati. Alle 16 ancoriamo a Prince rupert bay (15°34.85N 61°27.95W) dove passeremo la notte. Non sbarchiamo e il giorno seguente riprendiamo il mare facendo rotta su Marie Galante un isola della Guadalupa. Navighiamo di bolina in una bellissima giornata di sole e in 3 ore raggiungiamo destinazione. Ora non ci resta che lanciarci alla scoperta di queste meravigliose isole.