30 December 2014

Tahiti - Tuamotu

239 nm 2 giorni 16 ore
Il 5/11 alle 9:30 partiamo da Arue e facciamo rotta verso le isole Tuamotu. La finestra meteo non é delle migliori ma dopo tanta attesa abbiamo bisogno di muoverci e lasciare Tahiti.
Facciamo vela-motore fino alla presqu’île poi troviamo il vento e iniziamo a bolinare. Michele regola la barca mentre io addormento Reva nella sua cabina preparata per la navigazione. Dormirà tutto il giorno e tutta la notte. Il cielo é grigio e si susseguono groppi con vento e pioggia.
Percorriamo 110nm nelle prime 24h riuscendo a tenere una rotta di 81°. Non sappiamo esattamente su quale atollo atterreremo perché cerchiamo di fare rotta più a Sud possibile.
Altro giorno grigio e con continui passaggi di groppi anche se meno piovosi. Con grande disappunto dobbiamo ammettere che siamo piuttosto arrugginiti dopo due anni di vita all’ancora a Tahiti. Io e Michele siamo apatici, senza appetito e facciamo fatica ad adattarci alla navigazione mentre Reva che mangia come un leone é sveglia ed attiva come fossimo all’ancoraggio. Nel limite del possibile la facciamo giocare in cabina e quando possibile in pozzetto per prendere una boccata di aria.
L’ultimo giorno di navigazione va meglio per il meteo e per la forma dell’equipaggio merito anche del cioccolato e del delizioso Speck Valtellinese portato dall’Italia.
Nel pomeriggio il vento rinforza e diventa variabile ci fa perdere gradi nella nostra rotta verso Sud. Non riusciremo a raggiungere Fakarava Sud come sperato quindi facciamo rotta per Toau. Ci mettiamo al gran lasco e riduciamo le vele per far passare la notte.
Attraversiamo senza problemi la passe Otugi nel momento della stanca e ancoriamo davanti al motu Otohorau. Ci abbandoniamo ad un lungo sonno ristoratore. Siamo alle Tuamotu!



Toau
Motu otohorau
15°57.18S 145°52.25W
Ci svegliamo nella calma dell’atollo e facciamo una colazione in pozzetto per festeggiare questa piccola navigazione.
È una bella giornata di sole, il vento soffia leggero, i raggi dorati dei primi raggi di sole illuminano la laguna circondata da cocchi di un verde brillante. Adoriamo le Tuamotu e i suoi colori magnifici.
Sistemando la barca dopo la navigazione ci accorgiamo che un bordo del dinghy si é danneggiato sbattendo contro l’oblò. Michele ha a bordo tutto quello che serve per fare la riparazione e si mette presto al lavoro. Io e Reva ne approfittiamo per fare giri in kayak in esplorazione della laguna. Accanto a noi ci sono delle piscine naturali incantevoli, dei bacini scavati nel corallo della costa con fondale di sabbia e acqua cristallina. Un angolo di paradiso perfetto per il primo bagno di Reva alle Tuamotu.
Le Tuamotu sono il puù grande arcipelago della Polinesia Francese, 76 atolli da sogno di incomparabile bellezza, un nastro di isolotti orlati di palme da cocco che ondeggiano dolcemente al soffio degli Alisei, disseminati su oltre 20 000 Km².

Makomako
15°58.79S 145°52.91W
Ci spostiamo in un nuovo ancoraggio a soli 2nm di distanza. Io e Reva siamo a prua a controllare la presenza di teste di coralli sulla nostra rotta. Ancoriamo davanti al motu di Mako Mako un posto incantevole. Davanti a noi un isoletta con 4 palme, sabbia rosa e un esplosione di colori.
Sbarchiamo a remi e facciamo una passeggiata intorno al motu (presto fatto!). Nessuna traccia di costruzioni solo tanti uccelli , soprattutto sterne, con i loro nidi sulle piante. La sera stormi incredibilmente numerosi si levano in cielo oscurando quasi l’orizzonte. Uno spettacolo impressionante davanti al cielo rosso fuoco del tramonto.
Belle giornate di sole, il vento soffia da S/E e noi siamo ben protetti in questo ancoraggio.
Passiamo il tempo facendo snorkling, esplorando il reef, passeggiando sui motu, pic-nic a terra, giri in Kayak e tante nuotate.
Nessuna barca é presente nell’atollo e nessuna persona a terra in questi motu...Siamo completamente soli e questa vita da famiglia Crouse ci piace davvero molto. Dopo Tahiti e il suo ritmo “caotico” avevamo proprio bisogno di un posto come questo per assaporare il lento scorrere del tempo, la vita semplice a contatto della natura e il piacere di stare in nostra compagnia.
Siamo felici di essere nuovamente alle Tuamotu, non ci sbagliavamo nel ricordarlo come un luogo stupendo capace di trasmettere tanta pace.
Belle giornate di sole. Facciamo lunghe nuotate e snorkling esplorando i fondali ricchi di pesci colorati.
Reva adora stare in acqua, ride e batte i piedi nella sicurezza della sua boa flottante permettendoci di fare snorkling tranquillamente e senza pensieri.



Henuakura
15°57.92S 145°52.24W
Festeggiamo gli 11 mesi di Reva con un maestoso banchetto a terra tutto preparato con quello che la natura di questo atollo ci ha offerto: spaghetti al Lambì (mollusco di una bella conchiglia), pesce crudo al latte di cocco e come dolce una coccada.
Una barca a vela di passaggio si ferma accanto a noi, passa a salutarci e ci regala dei granchi del cocco. Sono deliziosi dal gusto che si avvicina a quello dell’aragosta. Reva prima titubante si mette poi a giocare con questi buffi animali (una volta che li abbiamo cotti nell’acqua).

Orepo boa
15° 54.61S 145°53.82W
A sinistra della passe Otugi si trova una boa sicura utilizzata dalle barche che fanno charter che si può tranquillamente prendere quando é libera. Da qui possiamo partire per uno spettacolare snorkling tra squali, murene, carangue, tartarughe, pesci pappagalli e tutti i pesci della barriera corallina. Reva sgambetta nella sua boa ignara dello spettacolo unico che sfila sotto i suoi piedini.
L’ancoraggio però non é dei più comodi a causa della forte corrente delle due passe e dopo un paio di giorni decidiamo di spostarci.

Teahuroa boa
15°55.93S 145°53.22W
A destra della passe di Otugi si trova questa altra boa sicura e ben lontana dalle zone di corrente.
Anche qui il fondale si presta ad interessanti esplorazioni e il lungo e stretto motu davanti a noi ci permette passeggiate sia sulla laguna che sul mare aperto.



Fakarava
Il 24/11 lasciamo il nostro atollo dei sogni e con un S/W 8-10kt facciamo rotta su Fakarava. È una bella giornata di sole e veleggiamo con ritrovato piacere fino al villaggio di Rotoava.
16°03.58S 145°37.20W
Istruzioni pere l'uso:Carburante:Dalla nave direttamente al molo o allo Yacth Service.
Acqua: Potabile al Comune.
Cambusa: 2 negozi di cui 1 anche panetteria; fruttivendolo.
Servizi: Aereoporto, Infermeria, Poste e Yacth Service.
Internet: Manaspot, Hotspot e Iaoraspot comodamente all’ancoraggio.
Dopo 20 giorni a Toau in completa solitudine ritorniamo alla “civiltà”. Fakarava é un atollo ben servito dalle navi e dall’aereoporto considerato già un atollo “turistico” (anche se fortunatamente ancora poco sfruttato) con pensioni famiglia, 2 diving center e diversi servizi. Passiamo tre giorni al villaggio e approfittiamo per fare qualche spesa, inviare le lettere di Natale, chiamare in Italia con Skype, fare il pieno di verdura fresca per Reva e soprattutto ritrovare la nostra adorata baguette!!
L’ancoraggio ha molte patate ma il tempo é buono e non abbiamo problemi. Facciamo ogni giorno una passeggiata a terra.
Il vento dovrebbe presto stabilirsi a E quindi decidiamo di scendere a Sud dell’atollo. Una bella veleggiata attraversando tutto l’atollo in estrema vigilanza sulle patate e sulle boe delle fermes perlières ci porta nel bell’ ancoraggio di Hirifa. Bello ritrovare il piacere della navigazione.

Hirifa
16°26°.97S 145°21.96W
Questo é un angolo di paradiso che é rimasto esattamente come ce lo ricordavamo 3 anni fà. Siamo in 2 barche ma ognuno vive al suo ritmo e a suo piacere. Facciamo lunghe nuotate, escursioni in kayak e passeggiate a terra nel corso degli 8 giorni che passiamo qui. Irreali giochi di luce brillano nelle acque cristalline e sulle spiagge rosate.
Incontriamo Heitiare un ragazzo che vive in una capanna con la moglie (ora a Tahiti per partorire presto il loro bambino) è il capitano di motoscafo per le pensioni vicine e raccoglie la copra. Ci chiede se possiamo aiutarlo trasportando in città 30 sacchi di copra. Lui poi prenderà l’aereo per raggiungere la moglie a Tahiti. Noi accettiamo e veleggiamo di nuovo a Nord questa volta con il ponte pieno di profumatissimi sacchi di copra.

Rotoava
16°03.62S 145°37.18W
Restiamo a Rotoava qualche giorno in attesa di un vento favorelo per navigare verso E. Michele prepara una rete di protezione intorno alla barca visto che Reva cammina tenendosi aggrappata alle draglie. Dobbiamo sorvegliarla ogni secondo. Il riso comprato a Tahiti ha fatto animaletti (non ci capitava da parecchio) quindi lo ripuliamo completamente e ricopriamo il ponte con distese di riso ad essiccare.
Il 7/12 attraversiamo in mattinata la passe Garue a Nord di Fakarava e veleggiamo con un N/E 10-15kt verso Makemo.



Makemo
Accompagnati da sole, vento fresco e una notte di luna piena percorriamo le 150nm che ci separano da Makemo. Alle prime ore di luce attraversiamo senza problemi la passe Tapuhiria e ancoriamo poco lontano.
16°26.47S 143°56.22W
Questo ancoraggio ha un fondale incredibilmente ricco di pesci. Facendo un primo giro in kayak e in dinghy vediamo un numero impressionante di squali di tutte le taglie che si avvicinano curiosi. Facendo il bagno anche intorno alla barca siamo costantemente pedinati da un gruppo di squaletti pinna nera. Purtroppo il vento rinforza e navighiamo verso un ancoraggio più protetto.

Punakuru
16°30.47S 143°49.37W
Questo ancoraggio davanti al motu dove si trovava l’anziano villaggio dell’isola é un angolo di paradiso perfetto per proteggersi dagli alisei.
Siamo la sola barca all’ancoraggio e passiamo qui una decina di giorni indisturbati. Michele sistema il gavone dell’ancora mentre io e Reva sbarchiamo per lunghi bagni sulle spiaggie di questi motu magnifici. Acqua azzurra, pesci, uccelli e tanto silenzio rotto solo dalle risate di Reva mentre sguazza indisturbata.
La vita procede ovviamente scandita dai ritmi di una bimba di 11 mesi: colazione, gioco a bordo, pisolino, bagno, pappa, pisolino, gioco o nuotata, giro a terra, cena e sonno. In questo schemo piuttosto fisso incastriamo le gite a terra, i pic-nic e le nuotate. Nessun appuntamento e nessuna obbligazione ci permettono di gestire come vogliamo le nostre giornate.

Villaggio Pouheva
16°37.62S 143°34.39W
Istruzioni pere l'uso:
Carburante:Al molo all’arrivo della nave.
Gas:al grosso negozio in centro.
Acqua:non potabile al molo.
Cambusa: 1 panettiere, 1 grosso negozio e 3 più piccoli in centro e 1 negozio in periferia dopo le scuole.
Servizi: Infermeria, Posta, Aereoporto.
Internet:Manaspot all’ancoraggio.
Il 17 dicembre arriviamo al villaggio di Pouheva dove sono ancorate 12 barche tutte in attesa di una buona finestra meteo per le isole Marchesi.
Noi abbiamo per il 24 appuntamento nell’infermeria del villaggio per la visita di controllo con vaccino di Reva quindi penseremo a partire solo dopo le feste.
Facciamo ogni giorno lunghe passeggiate, ci riforniamo di verdure e frutta fresca, baguette e cambiamo la bombola del gas.
Il villaggio é come ce lo ricordavamo a sola eccezione di un nuovo palazzetto sportivo costruito in questi anni sul fronte mare.
Dobbiamo scendere a terra sempre ben coperti o armati di repellenti anti-zanzare per proteggerci dall’epidemia di dengue e cicungugna che ha colpito da mesi ormai tutta la Polinesia Francese. Il virus si trasmette attraverso la puntura di una zanzara portatrice del virus e quindi il rischio é più elevato nei centri abitati.
Andiamo spesso a fare snorkling nella passe lasciandoci trasportare dalla corrente entrante mentre davanti alla nostra maschera sfilano pesci di tutti i tipi.
La visita del 24 va bene e alla prima buona finestra meteo partiremo per le Marchesi.
Conosciamo Alex e Florent una coppia di francesi che da due anni vivono e lavorano su questo atollo. Lui é professore di matematica e lei infermiera, hanno affittato una casa che dà sulla laguna da cui possono vedere la loro barca a vela ormeggiata al molo. Io e Michele ci chiedevamo come sarebbe stato se avessimo passato i nostri due anni di lavoro in un isola sperduta piuttosto che a Tahiti. L’incontro con questi simpatici ragazzi con i quali ci troviamo subito in sintonia ci permetterà di scoprirlo attraverso i racconti della loro esperienza. Ci sono pro e contro in entrambe le situazioni e accanto alla bellezza di vivere in un vero paradiso terrestre sicuramente la solitudine estrema e la difficoltà a volte a legare veramente con i locali ha pesato sulla bilancia.
Passiamo con loro delle belle serate a terra davanti a una birra fresca o una deliziosa cena mentre condividiamo le nostre esperienze, i nostri viaggi e i progetti per il futuro. Dicembre é per casa Coelacanthe tempo di feste e festeggeremo con loro il mio compleanno, il 1° anno di Reva oltre ad una bellissima e indimenticabile Vigilia di Natale.
Il giorno di Natale facciamo colazione con il pan di spezie e ci scambiamo i regali. È una calda giornata di sole dopo aver salutato l’Italia su skype, faremo il nostro pranzo di Natale in costume nel pozzetto: Lasagne al ragù di bonito.

Buone Feste a tutti!





www.vagabondsail.com


24 August 2014

Moorea in allegra compagnia

Domenica 3 Agosto 2014 alle ore 8h30 celebriamo il Battesimo di Reva presso la Chiesa SacréCoeur di Arue Tahiti.Approfittiamo della visita di mia sorella con la sua famiglia per chiedere a Laura e ad Emanuele di essere la madrina e il padrino di Reva. Ci piace l’idea che la nostra piccolina abbia qualcuno della famiglia come riferimento e guida nel suo cammino spirituale e religioso. Anche se siamo ben lontani dall’Italia la loro presenza ci riempie di gioia e ci fa sentire a casa. Con grande piacere alcuni amici ci raggiungono in questa giornata importante. Dopo la Messa ci spostiamo tutti nei bei giardini del parco Paofai dove festeggiamo con un allegro rinfresco casalingo ricco di prodotti italiani. Brindiamo e banchettiamo fino al tramonto e dopo un giro fino al marina di Punaauia, rientriamo su Coelacanthe.
 
 
Laura ed Emanuele ci hanno fatto il più grande regalo possibile quando hanno deciso di raggiungerci a Tahiti per le vacanze estive con tutta la famiglia: Francesco, Giulia, Pietro, Ludovica ed Ezio. Questo è per noi un sogno che diventa realtà e decidiamo di andare con loro alla scoperta dell’isola di Moorea.
Il giorno del loro arrivo io e Laura saliamo a bordo sole per sistemare le 7 borse nello spazio disponibile. Ci vorrà tutta una mattinata per venirne a capo, poi il pomeriggio lo passeranno tutti a bordo a dormire perchè il viaggio di 20 ore dall’Italia ha messo tutti ko.
Nei giorni seguenti mentre Michele termina gli ultimi preparativi della barca, io e Reva portiamo l’allegra famiglia Tincani a visitare Tahiti. I nostri amici Baloo ci prestano la macchina e questo rende più semplice gli spostamenti anche se visto l’importante numero della banda sono sempre necessari almeno due viaggi. Andiamo a visitare Papeete con le vie del centro, la cattedrale, i negozi e il mercato comunale. È d’obbligo una lunga sosta al parco Paofai che si affaccia sulla rada di Papeete per un pic-nic a base di casse-croute nel verde e per far giocare i ragazzi. Visitiamo anche Pirae ed Arue facendo passeggiate a piedi ma le prime giornate sono lunghe e stancanti per i nostri ospiti che sono ancora un pò scombussolati dal cambio del fuso orario. Dopo aver fatto la spesa al Carrefour per sfamare 10 bocche per un mese ci prepariamo a partire.

Punta Venus
La prima tappa è Punta Venus, a 2nm da Arue, dove possono fare un primo assaggio del mare polinesiano e divertirsi nella grande spiaggia nera che caratterizza la bella e storica baia di Matavai. Organizziamo meglio le sistemazioni a bordo e diamo inizio al grande gioco dei Pirati che accompagnerà le giornate di questa bella vacanza. Due ciurme di pirati i BarbaRossa e i BarbaBlu che si sfideranno in prove e servizi allo scopo di riempire il forziere di dobloni d’oro e assicurarsi alla fine la vittoria del vascello Coelacanthe. Vi presentiamo le due ciurme. BarbaRossa: Francesco (responsabile), Pietro, Reva e Lara; BarbaBlu: Giulia (responsabile), Lele, Laura, Ludo ed Ezio. Il Capitano Michele è giudice imparziale delle prove e sfide a cui i due gruppi dovrenno sottoporsi. Che la gara abbia inizio e che vinca il migliore!
Il 05 agosto 2014 salpiamo l’ancora alle 9 per fare rotta su Moorea: L’sola del Tesoro.
È una giornata grigia con poco vento che ci permette comunque di fare vela per le prime miglia poi purtroppo il vento ci abbandona e proseguiremo a motore. Il mare è piuttosto agitato a causa di una fastidiosa onda lunga da Sud che si accentua nel canale tra Moorea e Tahiti. L’allegra ciurma si fa silenziosa e mentre alcuni si addormentano altri verdi o bianchi abbracciano i secchi messi a disposizione. Fortunatamente sono solo 16nm e in avvicinamento a Moorea torna il vento, il sole e il buon umore di tutti. Reva dorme quasi tutto il tempo nella sua cabina e persino il rumore infernale del motore non sembra disturbarla.
 

Ancoriamo a Vaiare 17°32.02S 149°46.23W. Moorea è un giardino lussureggiante posato su una laguna perfetta. Andiamo ad esplorare il fondale marino Lele sul dinghy a remi con tutta la banda mentre io e Reva li seguiamo con il kayak. La giornata è variabile quindi facciamo fatica a trovare le zone di azzurro più chiaro dove possiamo trovare l'acqua bassa. Giriamo e cerchiamo fino a quando dopo eroici tentativi di Lele riusciamo finalmente a legare il dinghy ad una patata. Tutti in acqua! Solo allora ci accorgiamo che la corrente è diventa sempre più forte e spinge verso l'acqua profonda al centro della laguna. Niente panico tutti sanno nuotare e quelli che non sono capaci sono muniti di braccioli o aggrappati a materassini gonfiabili ma sembra di essere su un tapis roulante, si nuota senza avanzare anzi con il solo rischio che se ci si ferma la corrente ci sposta indietro. Impossibile fare snorkeling in queste condizioni con il kayak riesco velocemente a recuperare il dinghy e la ciurma sparpagliata nella laguna.
 

Con Laura, Francesco, Pietro, Giulia e Reva sbarchiamo a Vaiare e visitiamo il minuscolo villaggio che si sviluppa lungo la strada fino al molo dei traghetti che fanno la rotta Moorea-Tahiti. Qui si trova l'unico grande supermercato dell'isola e ne approfittiamo per fare la spesa e visto che ci serve un secchiello e qui non se ne trovano, ci compriamo un enorme vaschetta di gelato che divoriamo appena usciti dal negozio. Che golosi!!!!Cerchiamo un cocco e prepariamo una torta al cocco per festeggiare il compleanno di Emanuele. Tanti Auguri Lele!!
Ci spostiamo presto nell'ancoraggio vicino Tema'e 17°30.49S 149°45.83W, a 2nm dalla passe siamo subito più protetti dall'influenza della corrente. L'acqua è trasparente e piena di pesci colorati. Restiamo qui dal 06 al 11/08 approfittando della bella spiaggia di sabbia bianca a qualche minuto con il dinghy. Sbarchiamo sulla spiaggia e siamo catapultati in un paradiso terrestre: sabbia bianca, cocchi verdi e un mare trasparente. La mattina sbarchiamo, ci installiamo sotto le piante con teli, amaca e giochi poi tutti a fare il bagno o passeggiare lungo la riva prima del pranzo. Quando rientriamo a bordo ci sono ancora tante cose da fare come pescare, esplorare la laguna con il kayak o fare tuffi e bagni al largo. Ogni giorno a turno i BarbaRossa e i Barba Blu si occupano di assicurare il servizio (pulire piatti e la barca) guadagnadosi il meritato doblone d'oro. Durante la giornata ogni gruppo ha il tempo di preparare le prove assegnate che permetteranno di guadagnare dobloni aggiuntivi come la creazione del motto della squadra, la gara di nodi, la creazione della bandiera ecc...Alla sera Capitan Michele giudica e assegna i dubloni dopo aver valutato il lavoro fatto ma questo non é un compito semplice perchè le due squadre si danno da fare e sono molto agguerrite! Ci piace molto stare qui e i giorni passano senza rendersene troppo conto anche perchè non ci sono certo tempi morti quando a bordo ci sono 10 anime. Lele non sta bene e con Michele vanno al Centro Medico di Afareaitu per fare una visita. Diagnosi: otite.
L'11 agosto lasciamo Tema'e e percorriamo le 4nm che ci separano da Afareaitu. L'idea era quella di ancorare e poi scendere a terra per fare una passeggiata nel bosco fino alla grande cascata che vediamo da lontano avvicinandoci a terra. Purtroppo l'ancoraggio non è dei migliori, non tiene e non possiamo lasciare la barca da sola quindi decidiamo di spostarci più a sud vicino a Nuupure. Restiamo a bordo nel pomeriggio e i ragazzi, che non avevano molta voglia di camminare, si consolano velocemente facendo tuffi di tutti i tipi dalla minigonna e dal ponte di Coelacanthe. Tuffo bomba, tuffo farfalla, tuffo candela, tuffo vite rotante....Niente di più divertente!
 

Il 12 agosto navighiamo a vela fuori dalla laguna per 9nm prima di arrivare a Haapiti 17°34.35S 149°52.21W nel Sud dell'isola di Moorea. Non sempre è possibile raggiungere questo ancoraggio perchè l'onda lunga da Sud può rendere impraticabile la piccola passe Matauvau. Viste le condizioni favorevoli Michele timona senza esitazione anche quando le onde giganti frangono sulla bariera accanto a noi mentre attraversiamo la passe. Restiamo tutti con il fiato sospeso e gli occhi sgranati quando ci rendiamo conto dell'altezza di queste onde dietro e accanto a noi che prima vedevamo da lontano senza capire veramente quanto fossero grandi. L'ancoraggio è buono e per sbarcare c'è un moletto in pietra molto comodo con acqua potabile e docce. Facciamo una passeggiata per il villaggio, la spesa al piccolo alimentari e passiamo la giornata nel giardino della Chiesa. Lele riesce a fare un altra visita dal medico del posto che sistema la sua terapia visto che non ci sono stati miglioramenti. Purtroppo non resta altra scelta che quella di passare agli antibiotici.
Proprio a Haapiti si svolge la nostra grande Caccia al Tesoro dove le due ciurme di pirati si sfidano senza esclusione di colpi, tra risate, lacrime e crisi isteriche fino a scovare il dolce tesoro nascosto ai piedi di una palma da cocco:Un sacco pieno di Chupa Chups!!
Restiamo in questo ancoraggio fino al 14 agosto e l'allegra ciurma sperimenta i passaggi di groppi dei tropici dove il cielo si rannuvola e in pochi secondi sei travolto da una pioggia torrenziale che dopo averti bagnato fino alle mutande se ne va lasciando il posto a cielo blu e sole. Fortunatamente nello zainetto che ogni bambino porta con se è previsto un K-way e un cambio. Siamo contenti nel vedere che l'organizzazione militare che abbiamo impostato con i ragazzi funziona e rende possibile la vita a bordo di 10 persone di cui 6 sono bambini. Laura e Lele ci seguono e sostengono in questa gestione dando il loro prezioso contributo affinché tutto vada per il meglio. Regole semplici ma rigide rendono la vita più semplice quando si è così in tanti. Ad esempio quando si sale a bordo le ciabatte si lasciano nel dinghy (che diventa la nostra scarpiera), appena arrivati dal mare tutti stendono i propri costumi e teli, una volta asciugati tutto viene sistemato in ceste differenti sul ponte, la mattina ciascuno prepara il suo zainetto con il necessario e i giochi che vuole avere con se, ecc...
 


Il 14 agosto alle 7 lasciamo Haapiti e usciamo senza problemi dalla passe calma e senza onda da Sud. Ci aspetta una bella giornata di navigazione a vela per percorrere le 10nm che ci separano dalla parte Nord dell'isola. Durante la navigazione avvistiamo delfini e tartarughe. Questa volta l'equipaggio sta meglio e tutti riescono a godersi questo trasferimento in una bella giornata di sole.
Ancoriamo a Opunohu 17°34.35S 149°52.22W davanti alla grande spiaggia. Il paesaggio è incredibilmente bello con queste alte montagne verdi, il mare cristallino e la costa ricoperta di palme. Laura e Lele fanno amicizia con i proprietari dell'alimentari accanto alla spiaggia. Domenica si offrono di portarci in macchina alla Messa che si tiene a Vaiare. Siamo contenti di questa occasione e finita la Messa ci fermiamo alla vendita di torte e panini allestita di fronte alla Chiesa. Louise e il marito decidono di rientrare dalla parte opposta permettendoci di fare il giro completo di Moorea in macchina. Lungo la strada ci raccontano la storia della loro isola e quello che c'è da vedere. Ci accompagnano al sito archeologico sopra Opunohu e al Belvedere dove possiamo ammirare la baia d'Opunohu e la baia Cook con in mezzo il monte Rotui (899m). Facciamo una foto di gruppo. La giornata è stata bellissima e loro sono stati gentilissimi e accoglienti come capita spesso qui in polinesia. Quando ci riaccompagnano alla spiaggia non vogliono assolutamente che gli paghiamo la benzina, ci salutano con baci e abbracci regalandoci anche della frutta del loro giardino. Meravigliosi!
Restiamo per 5 giorni in questo bell'ancoraggio. Le giornate le passiamo a terra nella spiaggia con i tavoli da pic-nic tra bagni e giochi con la sabbia, riposini sull'amaca e passeggiate tra il coccheto. Incontriamo per la prima volta il signor "Ia orana" un uomo che si aggira per la spiaggia urlando a tutti il suo saluto nella speranza di trovare amici che gli possano offrire una birra. Dopo una diffidenza iniziale comprensibile i bambini si abituano a Ia orana e lo imitano spesso durante la giornata. A bordo prosegue il nostro grande gioco tra prove e sfide. Michele ci prepara la pizza ed è subito festa!
La famiglia Tincani oggi sbarca e parte per una gita nel villaggio di Maharepa. Qui possono trovare la banca, negozi e tante boutique di artigianato e perle. Passano una bella giornata anche se rientrare non è semplice perchè il servizio dei bus funziona senza orari. Michele va a Tahiti con il traghetto per recuperare un pezzo per la barca mentre io e Reva restiamo a bordo in una giornata tutta relax. Alla sera siamo di nuovo tutti insieme su Coelavanthe.
Il 19 agosto per festeggiare il nostro anniversario di matrimonioio e Michele prepariamo per colazione pancakes per tutti. La giornata comincia bene e dopo colazione ci spostiamo a Papetoai a sole 2 nm di distanza. Mentre attraversiamo la passe Tareu avvistiamo una balena e Michele si avvicina il più possibile permettendoci di osservarla mentre lei é tutta intenta a mangiare.
 

Giornata indimenticabile al Dolphin Center di Moorea situato all'interno dell'Inter Continental Resort. Partiamo con il dinghy (ad eccezione di Michele e Reva che restano su Coelacanthe) e percorriamo il canale per le barche a motore che porta fino al Motu Tiaharu. Alle 13 Francesco, Pietro e Giulia hanno un appuntamento con i delfini. Dopo la visita alla clinica delle tartarughe i ragazzi si ritrovano in acqua per un'esperienza incredibile accanto ai delfini nelle apposite vasche del delfinario. Sotto la guida esperta dell'addestratore possono avvicinarli e accarezzarli tra un salto e un acrobazia. Emozionante!
Al ritorno ci fermiamo a fare snorkeling nella laguna che sembra una gigantesca piscina naturale. I ragazzi si divertono a fare foto ai mille pesci colorati mentre io mi diverto a fotografare loro mentre nuotano.
Anche oggi abbiamo la nostra bella dose di emozione qui a Moorea perchè riprendiamo il canale verso Tiahura questa volta per raggiungere il sito nella laguna dove è possibile nuotare con razze e squali pinna nera. Reperiamo il posto facilmente perchè segnalato da boe sulle quali sono già ormeggiate altre barche. L'acqua è trasparente e cristallina quindi possiamo vedere la quantità di razze e squali che si aggirano sotto al dinghy. Dopo un iniziale esitazione tutti si buttano in acqua per vivere questa esperienza indimenticabile. Nuotiamo guardando intorno a noi mentre questi animali meravigliosi ci passano accanto per niente disturbati dalla nostra presenza. Cerchiamo di immortalare questo momento con mille foto. Quando risaliamo tutti e 8 sul dinghy la guardia costiera, che nel frattempo era arrivata sul sito, si avvicina per dirci che siamo in troppi e così non possiamo circolare. Caricano a bordo del loro potente gommone Lele con tutti i bimbi e spariscono a folle velocità verso l'ancoraggio di Coelacanthe. Io e Laura rimaste sole sul posto, che nel frattempo si è svuotato, facciamo un altro bagno con squali e razze prima di riprendere la strada di casa.
Sbarchiamo in esplorazione del villaggio di Papetoai e dopo ci incamminiamo verso lo snack Mahana sul mare che prepara piatti locali tutti fatti in casa. Siamo contenti perchè si mangia molto bene qui e finalmente Laura e Lele possono assaggiare il pesce al latte di cocco, il mahi-mahi grigliato e altre prelibatezze tipiche della polinesia. Al rientro troviamo una brutta sorpresa: hanno rubato la benzina del dinghy. Siamo obbligati a rientrare a remi ma fortunatamente il mare è calmo e la barca non è lontana. È la prima volta da quando siamo in polinesia che ci capita una cosa simile.
 

La vacanza si sta avvicinando alla fine e per festeggiare questa bella avventura insieme organizziamo una cenetta tutta speciale per Laura e Lele che hanno reso possibile tutto questo. Prepariamo un tavolo per due in pozzetto, la carta del menù è servita assieme ad un ricco aperitivo. Pietro e Farncesco si occupano del servizio al tavolo, "siamo qui per servirvi". All'interno della barca il resto dell'equipaggio cena con un menù simile. Ci ritroviamo tutti insieme per mangiare lo strudel e brindare a questa simpatica vacanza. Bravi ragazzi con questa cena ben organizzata guadagnate anche 10 dobloni d'oro per squadra!
Il 22 agosto alle 5 di mattina quando è ancora buio Michele ci sbarca sul molo di Papetoai. Prendiamo il bus fino a Vaiare dove ci imbarchiamo sul traghetto fino a Tahiti. Laura con tutta la banda si ferma a Papeete per fare shopping, comprare cartoline e fare regali da portare a casa. Io li accompagno per un pò poi con Reva vado in bus a Pirae per la sua visita di controllo. Michele rientra a vela nella pace e la quiete assoluta del mare e a mezzogiorno butta l'ancora ad Arue 17°31.30S 149°32.37W.
Il 23 agosto mentre i bambini vanno al mare con Lele per approfittare del mare fino all'ultimo giorno, io e Laura prepariamo le borse in vista della partenza di domani mattina. Per festeggiare la sera andiamo a mangiare in una roulotte nel parcheggio della farmacia Royale di Arue dove mangiamo deliziosi piatti locali. I più piccoli sono cotti dalla lunga giornata e si addormentano. Noi mangiamo, ridiamo e brindiamo a questa vacanza e al pareggio ottenuto dalle due agguerrite ciurme di pirati BarbaRossa e BarbaBlu.
Il 24 agosto alle 6 del mattino siamo tutti all'aereoporto internazionale di Faa'a con valigie, borse, zaini e borsette. Insieme alla famiglia Tincani anche io e Reva ci imbarchiamo sull'aereo per passare due mesi in Italia. Reva potrà conoscere i nonni, gli zii e i cuginetti che l'hanno vista solo in fotografia o via skype e io potrò riabbracciare famiglia e amici dopo 5 anni di viaggio. Al momento di partire guardiamo indietro e vediamo Michele rimasto solo all'aereoporto che ci saluta con la mano.

Ia orana