26 July 2010

GUYANA FRANCESE: Carbet nella Foresta

Domenica 25/07/2010Oggi partiamo per una gita di 2 giorni nella foresta.
Abbiamo due piroghe in una ci siamo noi e la famiglia Baloo; nell`altra Vincent e Stefany con le figlie Orlane Morgan e 2 nipoti.
Vincent e Stefany sono francesi, fanno parte della polizia e vivono in Guyana da qualche anno.    
È una bellissima giornata di sole e dopo aver caricato le piroghe con tutto il necessario, lasciamo il marina e partiamo a tutta velocità per questa nuova avventura.
Risaliamo il fiume Mahuri.
Dopo soli 20 minuti il cielo si copre completamente e ci ritroviamo sotto uno scroscio di acqua....siamo in Guyana!!
Ci copriamo come riusciamo e soprattutto cerchiamo evitare che gli zaini si inzuppino...in pochi secondi la piroga è piena di acqua.
La pioggia passa velocemente e torniamo a goderci lo spettacolo intorno a noi mentre il sole e l`aria calda ci asciugano.
Il motore fa qualche capriccio e ci lascia a piedi un paio di volte ma Richard (il nostro meccanico di fiducia) lo fa ripartire in un secondo.
Sulla riva del fiume raggiungiamo il Carbet dove passeremo la notte.
Il Carbet è una struttura in legno senza pareti che viene utilizzato come rifugio nella foresta. Può essere privato o aperto al pubblico (questo lo mette a disposizione l`arma francese), con bagni,ristorante e camere.   
IL nostro Carbet offre molte comodità: bagno,doccia, cisterne per la raccolta di acqua piovana, ripostiglio con materiale utile, barbecue e solide travi su cui appendere le amache.
Prepariamo quindi i nostri "letti" per la notte con zanzariera annessa...siamo nella foresta!
Dopo un pranzo al sacco una passeggiata nella foresta per ammirare la natura rigogliosa della Guyana.
Riprende a piovere a dirotto.
Alla sera comincia la festa.
Aperitivi a base di Martini, Rum e un liquore locale buonissimo che Stefany prepara con la frutta.
Grigliata di salsicce e Acupa un grosso pesce dalla carne pregiata che i pescatori ci hanno regalato.
L`inno francese e italiano si mescolano a risate, canti e brindisi.
Bella serata in ottima compagnia!
Io e Michele dormiamo insieme nella nostra amaca doppia. Vicini vicini.
Nel buio della notte sentiamo i rumori della foresta e i versi degli animali fanno da sottofondo ai nostri sogni. Molto Suggestivo!
Lunedì 26/07/2010
Dormire in un amaca non è semplice e alla mattina ci alziamo tutti più stanchi di quando siamo andati a dormire.
Il fiume è immobile e i primi raggi di sole non scaldano ancora.
Dalla foresta arrivano delle bellissime e grandi farfalle turchesi.
Vincent cerca di attirarle con un giornale dello stesso colore ma non riusciremo a fotografarle se non con le ali chiuse.
Molto più semplice immortalarla con le ali aperte in un negozio di souvenir a Cayenne
Partiamo con le nostre piroghe in esplorazione.
Mangrovie, piante dalle radici gigantesche, qualche Carbet, cocchi, palme e piante di cacao.
Dopo un pranzo al sacco ci prepariamo per rientrare e mettiamo in ordine il Carbet che è stato il nostro rifugio nella foresta.              
Il sole e un cielo azzurro ci accompagnano sulla strada del ritorno.
È bello ammirare la natura che ci circonda e respirare l`inebriante profumo della foresta.
Nel tardo pomeriggio siamo di nuovo al marina stanchi ma contenti della bella avventura condivisa tutti insieme.

25 July 2010

GUYANA FRANCESE: Cartbet nella Foresta

Domenica 25/07/2010
Oggi partiamo per una gita di 2 giorni nella foresta.
Abbiamo due piroghe in una ci siamo noi e la famiglia Baloo; nell`altra Vincent e Stefany con le figlie Orlane Morgan e 2 nipoti. Vincent e Stefany sono francesi, fanno parte della polizia e vivono in Guyana da qualche anno.    
È una bellissima giornata di sole e dopo aver caricato le piroghe con tutto il necessario, lasciamo il marina e partiamo a tutta velocità per questa nuova avventura.
Risaliamo il fiume Mahuri.
Dopo soli 20 minuti il cielo si copre completamente e ci ritroviamo sotto uno scroscio di acqua....siamo in Guyana!!
Ci copriamo come riusciamo e soprattutto cerchiamo evitare che gli zaini si inzuppino...in pochi secondi la piroga è piena di acqua. La pioggia passa velocemente e torniamo a goderci lo spettacolo intorno a noi mentre il sole e l`aria calda ci asciugano. Il motore fa qualche capriccio e ci lascia a piedi un paio di volte ma Richard (il nostro meccanico di fiducia) lo fa ripartire in un secondo. Sulla riva del fiume raggiungiamo il Carbet dove passeremo la notte.
Il Carbet è una struttura in legno senza pareti che viene utilizzato come rifugio nella foresta. Può essere privato o aperto al pubblico (questo lo mette a disposizione l`arma francese), con bagni,ristorante e camere.
IL nostro Carbet offre molte comodità: bagno,doccia, cisterne per la raccolta di acqua piovana, ripostiglio con materiale utile, barbecue e solide travi su cui appendere le amache. Prepariamo quindi i nostri "letti" per la notte con zanzariera annessa...siamo nella foresta!
Dopo un pranzo al sacco una passeggiata nella foresta per ammirare la natura rigogliosa della Guyana. Riprende a piovere a dirotto. Alla sera comincia la festa. Aperitivi a base di Martini, Rum e un liquore locale buonissimo che Stefany prepara con la frutta. Grigliata di salsicce e Acupa un grosso pesce dalla carne pregiata che i pescatori ci hanno regalato. L`inno francese e italiano si mescolano a risate, canti e brindisi.
Bella serata in ottima compagnia!
Io e Michele dormiamo insieme nella nostra amaca doppia. Vicini vicini. Nel buio della notte sentiamo i rumori della foresta e i versi degli animali fanno da sottofondo ai nostri sogni. Molto Suggestivo!
Lunedì 26/07/2010
Dormire in un amaca non è semplice e alla mattina ci alziamo tutti più stanchi di quando siamo andati a dormire. Il fiume è immobile e i primi raggi di sole non scaldano ancora. Dalla foresta arrivano delle bellissime e grandi farfalle turchesi. Vincent cerca di attirarle con un giornale dello stesso colore ma non riusciremo a fotografarle se non con le ali chiuse. Molto più semplice immortalarla con le ali aperte in un negozio di souvenir a Cayenne. Partiamo con le nostre piroghe in esplorazione.     Mangrovie, piante dalle radici gigantesche, qualche Carbet, cocchi, palme e piante di cacao.           
Dopo un pranzo al sacco ci prepariamo per rientrare e mettiamo in ordine il Carbet che è stato il nostro rifugio nella foresta.
Il sole e un cielo azzurro ci accompagnano sulla strada del ritorno. È bello ammirare la natura che ci circonda e respirare l`inebriante profumo della foresta.
Nel tardo pomeriggio siamo di nuovo al marina stanchi ma contenti della bella avventura condivisa tutti insieme.


23 July 2010

GUYANA FRANCESE: Degrade des Cannes

Sabato 17/07/2010
Il motore non parte e non riusciamo a comunicare con il marina tramite il VHF perciò decidiamo di entrare nel canale a vela.
Dobbiamo tenere conto del vento, dell'onda e soprattutto della marea (che può raggiungere i 3/4 nodi).
Alle 16:15 il momento è favorevole e partiamo. Navighiamo bene e riusciamo a stare nel canale senza problemi.
Alle 18 siamo al marina di Degrade des Cannes dove troviamo Richard con il tender per aiutarci nella manovra di ancoraggio (che rifaremo x 3 volte).
La corrente è molto forte e il fondale è ricoperto di fango, diamo 60 metri di catena.
Finalmente possiamo riabbracciare i nostri amici di Baloo: Richard, Cynthia e Demian.
Conosciamo anche Camille e Matilde le figlie di Richard in vacanza in Guyana.
Ci invitano a cena e Richard ci prepara la famosa MAIONESE alla BALOO.
È bello rivederli e ci sentiamo subito a casa!
Il marina di Degrade des Cannes è un posto fuori dal comune. Oltre ai numerosi pescatori brasiliani, la maggior parte degli equipaggi (francesi e svizzeri) sono fermi qui per lavorare. Uno, due, tre anni per fare la cassa di bordo in un paese francese d`oltre mare che è alla perenne ricerca di lavoratori specializzati, prima di riprendere il viaggio. Troviamo ad accoglierci una simpatica comunità di navigatori molto solidale.
Nessuno gestisce e cura il marina che permette uno stazionamente a basso costo (anche perché non offre molto). Acqua, corrente e un conteiner con i bagni. Non esiste altro. Vicino c`è solo il porto commerciale e qualche officina e negozio di nautica.
Nessun collegamento con Cayenne, non esistono bus, non trovi taxi, puoi noleggiare una macchina in città, fare autostop o camminare!              
Richard e Cynthia hanno trovato entrambi lavoro, lui come maestro di vela in un club nautico e lei come impiegata. Demian va all'asilo. Pensano di fermarsi a lavorare per un paio di anni. Ci invitano a restare perché sembra sia facile trovare un buon lavoro. Siamo perplessi. Fermarsi potrebbe essere una buona occasione per fare cassa di bordo, imparare bene la lingua e poter condividere con degli amici un esperienza di suo piuttosto complicata. Siamo partiti solo da una anno, il nostro programma è diverso e abbiamo la possibilità di viaggiare ancora qualche anno.
Le idee sono confuse, ci prendiamo tempo x riflettere.
La Guyana francese importa una grande quantità di prodotti dalla Francia.
Possiamo quindi ritrovare sapori dimenticati come quello di una baguette, di formaggi francesi, vino e salumi (anche se a costi leggermente maggiorati).
Assaggiamo anche dei frutti locali davvero insoliti.
Il Pittaja dalla buccia fucsia e la polpa bianca piena di piccoli semi neri; il Chadeck un pompelmone gigante dolce e ricco di succo.
Venerdì 23/07/2010
Con la macchina di Richard e Cynyhia raggiungiamo François a Korou.
Pranziamo e brindiamo alla bella navigazione condivisa.Grande festa!
Passiamo insieme tutta la giornata ed è bello poterlo salutare prima della sua partenza per Tobago.
Qualche barca di passaggio arriva al marina, fa una sosta e rifornimenti prima di riprendere la strada verso nord.
Arrivano anche Thais e Loic una coppia di francesi conosciuti a Las Palmas a casa di Martha dei Corrieri del mare. Sono sempre incredibili le coincidenze e gli incontri che si possono fare in mare.
Passiamo una serata insieme dove ci raccontano la loro storia.             
Nel marina si fanno incontri davvero unici. Conosciamo Ciaccio un cileno simpaticissimo proprietario di Caminito.
Caminito era una scialuppa di salvataggio di una nave transoceanica di inizio secolo, trasformata in barca a vela in Italia. La ruggine la sta divorando ma con il suo sorriso e imperturbabile ottimismo Ciaccio conferma a tutti la sua imminente partenza x i Caraibi.         
In Guyana fa un caldo pazzesco! Il sole picchia con violenza e nelle ore più calde è impossibile stare al sole senza prendere un colpo di caldo o mal di testa. Beviamo continuamente e facciamo docce sul pontone (impossibile fare bagni in questa acqua marrone).
Siamo all'inizio della stagione secca ma piove almeno due volte al giorno, l`umidità è tanta e questo non è bene per la pittura che deve seccare e per la biancheria che deve asciugare.
Tutte le sere verso le 19 subiamo l`attacco di zanzare arrabbiatissime (portatrici di malaria, dengue e febbre gialla) che cerchiamo di combattere con zanzariere, spray, zampironi, citronella e autan...diventeremo presto blu come i Puffi!
Nonostante tutto questo noi stiamo bene, all`ancoraggio si dorme bene e grazie alla generosità di Baloo abbiamo a disposizione, acqua e corrente sul pontone, la lavatrice (che macchina meravigliosa!), bagni,internet e la macchina per andare in città. Servizio completo!
Richard ripara con Michele il motore, per fortuna tutto si risolve senza sostituzioni di pezzi.
Dopo averne parlato e riparlato decidiamo di ripartire, per noi non è ancora tempo di fermarci a lavorare quindi verso la fine di agosto riprenderemo il nostro viaggio.


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15 July 2010

Brasile-Guyana francese

Siamo fermi a Itaparica da cinque giorni. Il tempo è brutto, piove a dirotto senza tregua e noi ci riposiamo in barca prima della partenza.
Alberto e Sabrina del Gioel dopo una sfortunata partenza ci raggiungono a Itaparica in attesa di un meteo favorevole.
In Capitaneria a Salvador de Bahia conosco François un francese proprietario di una barca in acciaio di 18 metri molto gentile e simpatico con il quale inizio subito a chiacchierare. Il 1 luglio, per uno strano gioco del destino, arriva a Itaparica. Andiamo subito a conoscerlo e scopriremo che anche lui è in partenza per la Guyana francese.
Abbiamo trovato un nuovo compagno di viaggio, brindiamo a questa navigazione insieme.
J1 - Domenica 04/07/2010
Il giorno della partenza è arrivato. Alle 6:30 quando ci svegliamo piove ma noi siamo fiduciosi e alle 9, quando leviamo l`ancora, è nuvoloso ma non piove più.
"Si parte!Andiamo a cercare il Sole!"
E infatti è nella baia de Todos los Santos che troviamo il SOLE ma anche vento e onde contrari che renderanno faticosa l`uscita dalla baia.
Bordeggiamo, ci aiutiamo con un pò di motore e infine procediamo con una bolina larga mentre le onde si infrangono fragorose sullo scafo.
Nel pomeriggio siamo Fuori!!
Ci aspettano 1820 miglia alla Guyana Francese.
J2 - Lunedì 05/07/2010
Secondo giorno di navigazione, 140 miglia in 24 ore (-1709 nm).
È una bellissima giornata di sole che ci riscalda dopo una notte TERRIBILE di groppi, pioggia e forti colpi di vento. Un vero incubo. Ci lasciamo avvolgere dalla tranquillità del mare aperto che ci rigenera dopo tanti mesi di terraferma.
È meraviglioso veleggiare in una splendida giornata di sole! Ci aspetta un`altra lunga e difficile notte. Pioggia a dirotto e forti colpi di vento di cui due particolarmente violenti che raggiungono i 40 nodi. Siamo fuori entrambi ma ci obblighiamo a scendere a turni per recuperare le forze. Esausti ci addormentiamo sui paglioli con la cerata bagnata addosso. Questo non è dormire ma PERDERE CONOSCENZA!  

J3 - Martedì 06/07/2010
Terzo giorno di navigazione 150 nm in 24h (- 1599 nm).
Stupenda giornata di sole, il vento si è stabilizzato da S/E e noi procediamo veloci al traverso.
Leggiamo, mangiamo, ci lasciamo scaldare dal sole....si ricomincia a vivere!
Al mattino e alla sera abbiamo i collegamenti radio con le altre due barche in navigazione. François ci informa di aver rotto il vang a causa dei violenti colpi di vento, ora ha fatto una riparazione di fortuna. Speriamo tenga e non ci siano altri problemi.

J4 - Mercoledì 07/07/2010
Quarto giorno di navigazione 118 nm in 24 ore (- 1481 nm).
Sabrina ed Alberto si fermano a Cabedelo per ritrovare degli amici. Li salutiamo dopo 3 mesi passati insieme pieni di esperienze e bei momenti condivisi...speriamo le nostre scie possano incrociarsi di nuovo!
Giornata grigia. Poiggerella e pomeriggio in assenza totale di vento. Ci consoliamo con dei pop-corn.
Procediamo lentamente e Michele controlla sotto lo scafo.
Una bella doccia di mare ci sveglia e rinvigorisce. Finalmente ci rilassiamo dopo le fatiche degli ultimi giorni.
Notte tranquilla anche se nel turno di Michele piove a dirotto.
J5 - Giovedì 08/07/2010
Quinta giornata di navigazione, 165 nm in 24h (- 1246 nm).
È una bella giornata di sole, il vento di S/E di 15 nodi ci spinge veloci aiutati da 1,5 nodi di corrente a FAVORE!
Per colazione ci mangiamo l`ultimo ananas del Brasile:Buonissimo!
Oggi abbiamo voglia di mangiare pesce e buttiamo la lenza di primo mattino.
Alle 12 sentiamo che un pesce ha abboccato: È una grossa e bella Dorade gialla con i puntini blu. La più grande che abbiamo mai pescato.
Michele la scaraventa in pozzetto dove fa salti e dà grosse codate.
Dopo le foto di rito iniziamo un lungo e laborioso lavoro di macellazione di un ora circa.
La Dorade è squisita e vale la fatica fatta, la gustiamo in tutti i modi possibili.Una delizia!
Navigazione tranquilla con un S/E di 15 nodi e corrente a favore.
Verso sera scorgiamo a tribordo la gigantesca vela di François. Sono 2 giorni che naviga solo con il genova per il problema al vang.Lo chiamiamo sul VHF ed è un piacere vederlo in coperta che ci saluta.
"Vieni a cena da noi?!Dorade alla griglia!"...sarebbe bello.
Passiamo la notte a 2/3 miglia di distanza e lo avvisiamo quando incrociamo dei pescherecci.
Notte tranquilla.
J6 - Venerdì 09/07/2010
Sesto giorno di navigazione, 179 nm in 24h (- 1067 nm).
Bellissima giornata di sole, vento costante S/E 15 nodi.
Ci rilassiamo, leggiamo, prendiamo il sole mentre ascoltiamo la musica.
Incontriamo 5 navi che navigano verso sud e passano alla nostra destra.
François ripara il vang e può finalmente usare la randa, ci raggiungerà presto.
Notte con groppi da 30 e 40 nodi ma senza pioggia. Abbiamo 2 nodi di corrente a favore e il gps segna 10 nodi di velocità!

J7 - Sabato 10/07/2010
Settimo giorno di navigazione, 137 nm in 24h (- 930 nm).
Al mattino continuiamo il collegamento radio con Sabrina a Cabedelo. È un piacere sentirla e poter fare due chiacchere anche così lontani.
È una giornata tranquilla, navighiamo con un S/E di 10-15 nodi, prepariamo focaccia e crostata.
Alle 16 François è a babordo, non può ridurre la randa e con la velatura piena viaggia velocissimo.
J8 - Domenica 11/07/2010
Ottavo giorno di navigazione, 173 nm in 24h (- 697 nm).
Bella giornata di sole, vento da E, S/E 15-20 nodi e corrente a favore di 2 nodi. Guadagniamo miglia su miglia.
François scarica le carte meteo dalle frequenze di New Orleans (il vento dovrebbe calare) e scopre che ITCZ- zona di convergenza inter-tropicale si trova attualmente sulla frontiera tra Suriname e Guyana.Siamo salvi, non la dovremo attraversare.
Ore 15:41 passiamo per la seconda volta l`Equatore!
Dopo aver regalato al mare un pò di cachaça brindiamo all'evento.
In onore del Brasile appena lasciato festeggiamo con una Caipirinha.
Un pesce abbocca durante i festeggiamenti e per cena ci gustiamo un grosso tonnetto pinna gialla.
Si dia inizio al banchetto!
J9 - Lunedì 12/07/2010
Nono giorno di navigazione, 177 nm in 24h (- 520 nm).
Bella giornata di sole, il vento cala a 10-13 nodi ma grazie alla corrente a favore di 3 nodi procediamo veloci.
Fa caldo e siamo tutto il giorno in costume facendo docce in continuazione.
Abbiamo numerosi appuntamenti radio che ci tengono in contatto con gli altri. La mattina parliamo con Sabrina, due appuntamenti con François e alla sera sulla ruota degli Italiani parliamo con Felice. Scopriamo che la Spagna ha vinto i Mondiali di Calcio!
Che magia la radio, ti permette di comunicare con persone lontane anche in mezzo all'Oceano!
J10 - Martedì 13/07/2010
Decimo giorno di navigazione, 170 nm in 24h (- 350 nm).
Giornata di sole caldissima già dalle prime ore del mattino.Il vento da E di 8 nodi ci abbandona completamente nel mezzogiorno. La barca è ferma ma la corrente a favore di 2 nodi ci fa procedere: Surreale.
Un N/E ci permette di tenere le vele aperte.
Facciamo una doccia dopo l`altra per resistere al caldo.
François inizia a pensare a diverse strategie di atterraggio, non vede l`ora di arrivare! Sono contenta di poter parlare con lui stiamo imparando molto confrontandoci con il suo modo di navigare ed è una persona meravigliosa. In più parlare francese è un ottimo allenamento in vista della Guyana.
Il tempo si è letteralmente fermato e ci guardiamo un film.
Buttiamo la lenza nella speranza di essere PRESI ALLA TRAINA!!
J11 - Mercoledì 14 /07/2010
Undicesimo giorno di navigazione, 147 nm in 24h (- 203 nm).
Giornata di sole, un bel venticello ci spinge veloci e la corrente è diminuita a 1,5 nodi.
François è davanti a noi di 49 nm e conta di arrivare domani pomeriggio.
Viaggiamo a 5 nodi di velocità in una navigazione estremamente rilassante: leggiamo,ci riposiamo, ascoltiamo musica e studiamo francese.
J12 - Giovedì 15/07/2010
Dodicesimo giorno di navigazione, 121 nm in 24h (- 82 nm).
Sole splendente e neppure una nuvola. Procediamo a vela grazie ad un E di 10 nodi in un mare senza onde. Siamo molto vicini alla costa e il fondale si è abbassato, l`acqua è verde/marrone e piuttosto sporca.
Arriveremo all'ingresso del canale per Degrad des Cannes di notte. Decidiamo di ancorare vicino alle boe e di aspettare la marea favorevole delle 6:00.
François decide di andare a Kouru per riparare il vang. È la cosa migliore per lui. Il vento aumenta e viaggiamo a 7 nodi di velocità in compagnia di grossi pescherecci che salgono e scendono lungo la costa.
Alle 23 siamo arrivati all`ingresso del canale e ci prepariamo per ancorare ma il motore proprio non ne vuol sapere di partire!!Riproviamo, riproviamo, riproviamo ma nulla da fare.
Ancoriamo a vela e fortunatamente prende subito e bene. Andiamo a dormire al motore ci penseremo domani.
Siamo in Guyana Francese!


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