23 October 2009

CANARIE Fuerteventura

Venerdì 16/10/2009
Alle 10:00 partiamo per raggiungere l'isola di Fuerteventura.
Navighiamo lungo la costa con una piacevole brezza che ci spinge in questo mare tranquillo senza alcuna onda.
Alle 16 ancoriamo all'isola de Lobos situata nell'estremo Nord di fronte a Corralejo.
L'isola è un parco naturale completamente deserta ad eccezione di quattro casette vicino al molo. Le spiagge sono dorate e l'acqua è limpidissima.
Facciamo il nostro primo bagno in Oceano!
L'acqua non è fredda si sta proprio bene ma in questo punto la corrente è forte e bisogna nuotare anche solo per non essere spinti indietro.
Bagno, sole e libri....oggi è vera vacanza!
Per concludere in bellezza aperitivo e cena in pozetto.
Cala una notte buia senza luna.
Domenica 18/10/2009
Alle 10:00 partiamo alla volta della capitale dell'isola: Puerto del Rosario. Percorriamo la suggestiva costa nord-orientale con le sue lunghe spiagge, le montagne spoglie e i piccolissimi centri abitati fattI in di case bianche.
Alle 18 ancoriamo dietro una massicciata del porto in una zona ben protetta dalle onde. Scendiamo a terra ma essendo domenica siamo accolti da una città fantasma: negozi chiusi e strade deserte. Facciamo due passi e torniamo in barca
Lunedì 19/10/2009
Visitiamo questa città (non molto grande per essere la capitale) che offre poco al visitatore se non curiose sculture ad ogni angolo, una persino dedicata alle capre antiche padrone dell'isola!
Martedì 20/10/2009
Ci mettiamo in marcia verso le 9:30.
Percorriamo la costa del Parco Naturale di Pozzo Negro caratterizzata da suggestive scogliere nere a picco sul mare.
Alle 15:25 ancoriamo davanti a Gran Tarajal un paese di casette colorate circondate dal nulla.
Mercoledì 21/10/2009
Dopo una mattinata di navigazione veloce al traverso ancoriamo a Morro Jable una zona molto vivace e attrezzata turisticamente.
Passiamo la giornata in barca mentre io preparo la bandiera del Senegal, Michele medita su come rafforzare la base di appoggio del timone a vento.
Giovedì 22/10/2009
In questa limpida giornata di sole scendiamo a terra e visitiamo questo paese costruito sulla roccia che scende e si allunga sul lungomare.
La spiaggia è di sabbia chiara e i fondali sono di un turchese che lascia senza parole.
Nel porto non ci sono barche di passaggio ma solo pescatori e locali. Non ci sono negozi per la nautica solo un Cash e una pescheria molto grandi.
Qui partono e arrivano traghetti per l'isola Gran Canaria.
Visitiamo il paese e troviamo un fornaio che fa un pane buonissimo e visto che ultimamente troviamo panettieri che hanno solo baguette scongelate, ne facciamo una bella scorta.
Pranziamo (ovviamente pane e prosciutto) in una piazzetta con lunghe panchine bianche all'ombra delle piante.
Percorriamo il "lungo" lungomare.
In spiaggia ci sono molte persone, incontriamo sculture di sabbia, piante e fiori.
Nel pomeriggio il sole sparisce dietro nuvole minacciose e noi torniamo velocemente in barca.
Venerdì 23/10/2009
Alle 6:50 mentre Fuerteventura sta ancora dormendo partiamo per l'isola di Gran Canaria.
Fuerteventura "un oasi en el desierto da la civilizazion" (Miguel de Unamuno)


www.vagabondsail.com

CANARIE: Las Palmas, il ritrovo dei navigatori oceanici

Il viaggio di Coelacanthe prosegue, venerdì 23 ottobre 2009 siamo approdati a Las Palmas in Gran Canaria.
Questa grande città dotata di un grosso porto commerciale e sportivo è un vero e proprio ritrovo di navigatori oceanici, dal tempo di Colombo tappa obbligata per ultimare la preparazione e fare rifornimenti prima di partire per la traversata atlantica.
Ogni anno, in particolare nei mesi tra settembre e dicembre, si assiste ad un continuo passaggio di barche ed equipaggi di tutti i generi, provenienti da tutto il mondo che attendono il momento propizio per la grande partenza.
Siamo rimasti subito affascinati dal clima nautico internazionale che si respira in questo luogo e abbiamo deciso di fermarci per poterlo conoscere da vicino.
Qui siamo entrati in contatto con una vera e propria comunità di naviganti in continuo movimento che si separa e si ritrova nei diversi angoli del pianeta. Persone che con le loro barche, da soli, a coppie o con tutta la famiglia hanno fatto della navigazione uno stile di vita. Sono per la maggior parte francesi e inglesi, anche se non mancano tedeschi, americani e australiani, tutti accomunati dal desiderio di viaggiare e dalla passione per il mare.
In questo singolare raduno di “giramondisti” abbiamo avuto l`occasione di conoscere equipaggi di grande esperienza nautica e di viaggio che hanno saputo trasmetterci consigli utili, pratici suggerimenti e tanto materiale importante per la strada che dobbiamo ancora percorrere.
A Las Palmas abbiamo incontrato anche Martha, rappresentante dei Correos de la mar (www.correosdelamar.com), l`associazione delle Canarie nata nel 2006 che ha l`obiettivo di trasportare materiale umanitario in Senegal e Capo Verde attraverso le tante barche che passano per questa città.
Il progetto Amici di Coelacanthe collabora con questa associazione trasportando del   loro materiale umanitario a Dakar e sostenendo 3 scuole indicateci proprio dai Correos.
In questi giorni con Martha e altri volontari di diverse nazionalità abbiamo preparato pacchi di materiale umanitario, caricato barche, sistemato il magazzino dell`associazione e fatto volantinaggio al porto.  Sono state giornate di intenso lavoro ma anche di divertimento che ci hanno permesso di conoscere i numerosi equipaggi che hanno aderito al progetto.
Caricata Coelacanthe di pacchi e ricaricati noi da questi incontri e nuove esperienze siamo partiti alla volta di Dakar dove ci aspettano le nostre due prime missioni. 

16 October 2009

CANARIE Lanzarote

Martedì 13/10/2009
Passiamo la giornata a sistemare la barca, visitiamo il porto e mentre Michele riparara il tangone io mi occupo della posta e del sito.
Nel mezzogiorno incontriamo un allegro gruppo di toscani (i primi italiani da quando siamo partiti) diretto a Gran Canaria che ci darà molte informazioni su Capo Verde.
E' bello parlare e capire tutto quello che ci dicono!!
Mercoledì 14/10/2009
Oggi facciamo i Turisti!!
Noleggiamo una macchina per girare tutta l'isola.
 Partiamo da Porto Calero e ci dirigiamo verso la zona nord dell'isola.
Le strade principali sono poche, tenute così così e segnalate malamente ma permettono di percorrere l'isola in lungo e in largo.
Ci sono un infinità di fuori strada che non osiamo sfidare con la nostra Clio!
Il paesaggio è bellissimo soprattutto quando attraversiamo Las Valles una zona piena di casette e campi coltivati a terrazze.
La terra dopo le eruzioni è stata completamente ricoperta di cenere e lava formando uno strato superficiale (il picòn) di una pietra straordinariamente porosa che trattiene l'acqua consentendo la vita delle piante.
In questa isola dove piove solo pochi giorni l'anno è l'umidità dei venti che fa miracoli.
Arriviamo nell'estremo Nord al Belvedere del Rio dal quale possiamo ammirare questa spettacolare vista dell'Isola Graciosa
Proseguendo su questa strada panoramica si arriva al Mirador del Rio costruito nel 1973 dall'artista Cesar Manrique che trasformò l'appostamento di artigleria spagnola in uno spettacolare belvedere.
Raggiungiamo Teguise antico capoluogo di Lanzarote una cittadina caratterizzata da case in pietra lavica ornate di eleganti balconi.
Sulla piazza principale troviamo la Chiesa di San Miguel e nelle strade circostanti graziosi e pittoreschi negozi di artigianato locale.
Ci rimettiamo in strada e percorriamo la costa nord occidentale regno dei surfisti
Nelle prime ore del pomeriggio siamo nel Parco Nazionale di Timanfaya che si estende per 200 km quadrati creato nel 74 con l'obiettivo di preservare un'area di straordinaria bellezza
Il paesaggio è surreale!
L'accesso al parco è rigorosamente controllato ed è proibito camminare fuori dalle zone segnalate.
E' possibile visitare la Montagna del Fuego in pullman o sul dorso di dromedari.
All'interno del parco Cesar Manrique ha creato il ristorante El Diablo dove la carne, le patate e il pesce sono arrostiti su una piastra ardente grazie al calore del sottosuolo.
Abbandoniamo questo paesaggio "infernale" e ci spostiamo all'estremo sud.
Arriviamo a Playa Blanca
Cittadina molto turistica ricca di alberghi, ristoranti e negozi.
Bellissime il lungomare e le spiagge di sabbia chiara
La giornata si conclude, rientriamo in barca ammirando questo nuovo scenario dell'isola, un paesaggio desertico, africano, dominato da dune di sabbia che assumono le tonalità dell'ocra.
Rimaniamo folgorati da quest'isola dalle mille facce.
Giovedì 15/10/2009
Prepariamo la barca per ripartire e facciamo rifornimento e una bella scorpacciata di queste buomissime bananine locali.
Porto Calero non è un paese ma solo un porto che ha al suo interno negozi molto griffati, ristoranti di tutti i generi e numerosi negozi ed officine per la nautica.
In questi giorni è in corso una regata e la sera ci sono feste con tanta musica.
Venerdì 16/10/2009
Alle 10:00 lasciamo questo porto accogliente e questa meravigliosa isola dal sapore selvaggio per raggiungere Fuerteventura.


www.vagabondsail.com

13 October 2009

GIBILTERRA - CANARIE

Martedì 06/10/2009
Ore 6:58 partiamo da Gibilterra e usciamo dal golfo in uno slalon di navi.
Ad accoglierci nello stretto una tartaruga, il sole e due grossi banchi di nebbia. Procediamo lentamente ad occhi sgranati con il corno in mano!
Verso metà mattina siamo fuori dai banchi di nebbia, non c'è un filo di vento e la corrente contraria ci ruba 2 nodi di velocità. I delfini ci accompagnano lungo lo stretto mentre navi giganti passano a destra e sinistra secondo le regole di transito del canale.
Alle 12:30 passiamo davanti a Tarifa, stiamo uscendo dallo stretto: Siamo nell'Oceano Atlantico!
L'acqua è di un bellissimo blu brillante sotto i raggi del sole. Respiriamo a pieni polmoni questo profumo di infinito e perdiamo lo sguardo in questa distesa di acqua che arriva da lontano.
Assaporiamo le prime sensazioni dell'Oceano.
L'Atlantico ci dà il benvenuto regalandoci una bella giornata con una piacevole brezza che ci farà veleggiare tranquillamente per tutto il pomeriggio mentre dirigiamo la prua verso Capo Espartel.
Con il calare del sole il vento ci lascia, ci aspetta una notte di luna piena a motore tra navi e pescherecci marocchini.
Ci teniamo lungo la costa Africana per non entrare nel fronte freddo che si sta dirigendo verso Nord. Vediamo lontanissimi da noi nuvoloni neri e i bagliori dei fulmini.
Mercoledì 07/10/2009
E' una mattinata grigia con poco vento variabile. Alle 13 arriva questo vento da Ovest che dovrebbe chiudere la perturbazione. Bolina stretta per tutto il giorno e la notte.
Giovedì 08 /10/2009
Verso le 13 il vento gira e quando Coelacanthe ha il vento in poppa (rotta 226°) è tutto un altro viaggiare!
Torna il sole e il sorriso e passiamo le giornata a leggere e soprattutto a dormire...dove capita!
Questi primi due giorni di navigazione sono andati bene nonostante la fatica che stiamo facendo per adattarci fisicamente alla vita in barca. Siamo stanchi,abbiamo poco appetito, siamo apatici infatti ci pesa fare anche le cose più semplici.
L'uomo ha una straordinaria capacità di adattamento, perciò aspettiamo che la natura faccia il suo corso.              
Venerdì 09/10/2009
C'è il sole e il vento ci spinge a 5 nodi di velocità. Stiamo molto meglio è tornato l'appetito e siamo più attivi. La temperatura è piuttosto bassa e siamo spesso coperti anche di giorno. Avvistiamo un gruppo di delfini che fanno incredibili salti.
Il vento rinforza e viaggiamo a 6 nodi per tutto il pomeriggio.
Nella notte non molla anzi si stabilizza a 8 nodi che diventano 10 sotto raffica. Corriamo veloci e siamo contenti di macinare miglia su miglia.
Sabato 10/10/2009
Nelle prime ore del mattino quando è ancora buio il tangone si piega perché cede l'anello che lo tiene collegato all'albero.(!?!) Procediamo di gran lasco, la randa ha due mani di terzaroli e il genova ridotto perché ora il vento è forte e le onde formate.
Nel pomeriggio sale a bordo un nuovo passeggero: un piccolo uccellino si posa vicino all'albero per riposarsi.
Questa visita inaspettata ci fa molto piacere e ci chiediamo da dove venga e dove vada un uccellino così piccolo lontano miglia dalla costa.
Ci terrà compagnia per tutto il giorno spiccando il volo verso il nulla all'imbrunire. (tranquilli si dirigeva verso la costa africana,noi lo immaginiamo al sicuro e al caldo)
Domenica 11/10/2009
Ora abbiamo un sacco di appetito oltre ai pasti normali non ci facciamo mancare deliziose merende a base di cioccolata calda e focaccia friulana (regalo della sorella di Michele che sa bene quanto siamo golosi!Grazie Ale!)
Il vento rimane forte e le onde sono molto grosse facendoci ballare a destra e sinistra. Stare sotto coperta è fastidioso riesci solo a stare sdraiato mentre cucinare diventa lavoro da equilibristi.
Coelacanthe tiene benissimo il mare e siamo tranquilli e sicuri mentre viaggiamo a 6 nodi per tutto il pomeriggio e la notte.
Mancano 130 miglia alle Canarie. Viaggiamo sempre veloci ma fortunatamente le onde si placano e quindi siamo più comodi.
Lunedì 12/10/2009
Alle 8:00 ormeggiamo a Puerto Calero nell'isola di Lanzarote.
Siamo Arrivati!!
Stanchi ma contentissimi festeggiamo con un brindisi il nostro battesimo in Atlantico


www.vagabondsail.com

12 October 2009

Battesimo Atlantico

Alla fine di settembre siamo arrivati a Gibilterra concludendo cosi la prima parte del nostro viaggio: la navigazione in Mediterraneo. Abbiamo preparato la barca e l`equipaggio in attesa delle condizioni meteorologiche migliori per  attraversare lo stretto.
Martedì 06 ottobre 2009 abbiamo superato le temute colonne d’Ercole che nel passato indicavano il limite del mondo civilizzato oltre il quale nessun marinaio osava avventurarsi e siamo finalmente entrati nell’Oceano Atlantico. Qui abbiamo assaporato le prime sensazioni: l'acqua blu che brilla sotto i raggi del sole, il rumore del vento e delle onde, il profumo di infinito e l`interminabile distesa di acqua che arriva da terre lontane.
L'Atlantico ci ha dato il benvenuto regalandoci una prima giornata di sole con una brezza leggera che ci ha permesso di veleggiare tranquillamente per tutto il pomeriggio mentre dirigevamo la prua verso Capo Espartel. La prima notte l`abbiamo passata con  una grossa luna piena tra navi e pescherecci marocchini.
Il secondo giorno di navigazione un forte vento da ovest ci ha costretto a bolinare per tutto il giorno e la notte.
I primi due giorni di navigazione sono andati bene ma abbiamo fatto fatica ad adattarci fisicamente alla vita in barca. Eravamo spesso stanchi, con poco appetito, apatici. L'uomo ha una straordinaria capacità di adattamento, perciò abbiamo aspettato che la natura facesse il suo corso.
Il terzo giorno di navigazione abbiamo cambiato andatura navigando finalmente con il vento in poppa, è tornato il sole, l`appetito e la voglia di fare.Tutto un altro navigare!
I giorno successivi li abbiamo passati a navigare con vento forte e mare formato che ci ha permesso di procedere velocemente. Coelacanthe ha tenuto bene il mare e siamo stati tranquilli anche se cucinare era diventato lavoro da equilibristi.
Il tempo libero lo abbiamo passato leggendo, pescando ,guardando l`oceano, fotografando le albe e i tramonti di colori magnifici ma soprattutto dormendo per recuperare le ore perse durante i turni di notte.
Abbiamo incontrato spesso gruppi di delfini che si sono fermati a giocare davanti alla prua e un piccolo uccellino ci ha fatto compagnia per una giornata intera mentre riposava vicino al nostro albero.
Lunedì 12 ottobre 2009 alle prime ore del mattino siamo arrivati a Lanzarote, abbiamo finalmente toccato terra dopo 6 giorni di navigazione. Stanchi ma felici della strada percorsa abbiamo brindato al nostro battesimo in Oceano.

2 October 2009

GIBILTERRA

Martedì 29/09/2009
Oggi è l'onomastico di Michele e come regalo Riccardo (il meccanico) fa ripartire il motore. Evviva!
Saldiamo il conto con meccanico e porto (aiuto!!) e nel pomeriggio partiamo per Marbella.
Alle 18 ancoriamo appena fuori città e passiamo una notte in balia delle onde.
Mercoledì 30/09/2009
Alle 5:30 partiamo per coprire le 36 miglia che ci separano da Gibilterra. Siamo a poche miglia da punta Europa e prepariamo la bandiera inglese e quella gialla. OCCHI APERTI qui è completamente pieno di navi!             
Passata punta Europa con il suo faro bianco e rosso entriamo nella baia di Gibilterra che si presenta come un enorme parcheggio di navi di tutte le taglie e colori.
Passiamo silenziosi e circospetti vicino a questi "mostri" del mare in sosta
FINALMENTE alle 13:00 siamo a Gibilterra!
Facciamo gasolio e scopriamo che la dogana non si fa più ma solo l'immigrazione direttamente nel Marina.
Chiamiamo con il VHF i 2 marina di Gibilterra ma non troviamo posto in nessuno e visto che non è permesso ancorare ci spostiamo nella vicina e soleggiata Spagna.
Andiamo a La Linea il primo paese spagnolo accanto a Gibilterra
Ancoriamo davanti al porto in una zona tranquilla e ben protetta circondati da barche che vengono da tutto il mondo
E' una bella giornata di sole e scendiamo a terra per dare un occhiata veloce ai Shipchandler di Gibilterra.
Al porto spagnolo ci chiedono 5 euro per tenere in custodia il nostro tender (mai capitato fino ad ora).
Passata la frontiera attraversiamo a piedi la pista di atterraggio dell'aeroporto (quando partono o arrivano aerei un semaforo ferma passanti e veicoli!)
Giriamo nella zona del porto tra costruzioni futuristiche (il gigantesco complesso Ocean Village) alla ricerca dei fornitissimi negozi per la nautica di Gibilterra, primo tra tutti lo Sheppard's.
Facciamo molta fatica a trovarlo perché gli hanno costruito davanti un parcheggio di auto a più piani, si presenta piuttosto sfornito (abituati a quelli francesi di Port ST Louis dove trovi di tutto) e il personale è davvero poco incline a venire incontro al nostro inglese base. Usciamo delusi senza aver trovato nulla di quello che cercavamo.
Andiamo in centro e percorrendo questa via molto inglese piena di negozi di alcolici, tabacchi e apparecchi elettronici, entriamo in un internet-point (che chiede 3 euro per 15 minuti di connessione) e scopriamo che il meteo non è favorevole fino a sabato.
Tornati in Spagna facciamo 2 Km andare e 2 a tornare per comprare pane e acqua.
Siamo esausti!
Cena, Aspirina e Letto!
Giovedì 01/10/2009
Giornata interamente dedicata alla barca e al relax.
Restiamo a scaldarci sotto il sole spagnolo mentre nuvole fantozziane coprono Gibilterra per tutta la giornata.              
Venerdì 02/10/2009
Scendiamo a terra di buon ora e partiamo alla scoperta di Gibilterra: la culla della storia
Gibilterra occupa una posizione unica alle porte del Mediterraneo che gli conferisce una particolare importanza rispetto alle sue modeste dimensioni.
La penisola infatti si estende per 4 Km per 1,5 occupata per la maggior parte da questa montagna calcarea che raggiunge i 420 metri di altezza.
Una delle due mitiche colonne d' Ercole che nel passato segnava il limite del mondo civilizzato oltre il quale nessun marinaio osava avventurarsi
A lungo contesa per la sua posizione strategica dal 1704 diventa territorio Inglese.Oggi è un vero paradiso fiscale.
Cosmopolita e very British è l'atmosfera che si respira per le vie del centro              
Simbolo della città sono le scimmie che incontri per strada in particolare nella parte storica della città e nel parco naturale sulla cima della montagna.
Sono curiose, camminano tra le persone e le macchine a loro agio e indisturbate rovistano nei rifiuti in cerca di qualche avanzo gustoso.
Nei negozi vendono pupazzi scimmietta di tutti i tipi.Sabato e lunedì li passiamo in barca tra letture, riposo, cucina e coccole.
Nello stretto il vento è favorevole ma aspettiamo che passi una brutta perturbazione atlantica.
Le previsioni meteo sono favorevoli domani si parte!


www.vagabondsail.com