17 May 2010

BRASILE: Ilha Grande

Lunedì 10/05/2010
Facciamo spesa e gasolio ad Angra ed ancoriamo a Proveta nel sud di ilha Grande.
Martedì 11/05/2010
Ci spostiamo nella vicina praia dos Meros dove si trova un allevamento di capesante. Facciamo un lungo bagno in questo tranquillo ancoraggio.
Ci spostiamo nella baia di Parnaioca ben protetti dal vento di N/E e dall'onda di S/E che aumenta sempre più.
È una bella giornata di sole. La spiaggia è deserta e la sabbia brilla sotto i raggi del sole.
A mezzanotte ci svegliamo a causa del forte rollio. Il vento è diminuito e l`onda entra nella baia. Sembra impossibile resistere e di certo non si riesce a dormire.
Alle prime luci del giorno leviamo l`ancora e ci dirigiamo verso l'ensenada das Palmas ed è tutta un altra vita. Mare piatto e barca ferma.
Venerdì 14/05/2010
Raggiungiamo a piedi Lopes Mendes la più bella spiaggia di Ilha Grande.
Tra le piante scopriamo questa piccola chiesetta.
La natura è meravigliosa e rimaniamo in silenzio a contemplarla mentre percorriamo la lunga spiaggia.
Siamo completamente soli.
La spiaggia è piena di oggetti portati dal mare piuttosto agitato di questi giorni. Bottiglie, scarpe, pezzi di legno e molto ancora.
Ci riposiamo sugli scogli, pranziamo e fermiamo con un autoscatto questo momento.
Passiamo una bella e tranquilla giornata di mare.
Domenica 16/05/2010
Arriva Gioel in questo ancoraggio. Il papà di Sabrina è stato operato al cuore, fortunatamente tutto è andato per il meglio. Vengono a bordo di Coelacanthe e chiacchieriamo tutto il giorno.
Lunedì 17/05/2010
Armati di pazienza e buona volontà Michele, Sabrina ed io partiamo a piedi per raggiungere Abraao attraverso un sentiero di 2 ore nella foresta.
Lungo la strada incontriamo turisti di ogni nazionalità e un simpatico scoiattolo che si lascia avvicinare senza problemi.
Arriviamo dopo poco nella baia Grande das Palmas accanto al nostro ancoraggio.
Con infinito piacere troviamo sulla spiaggia una fontana di acqua fresca e buona. Facciamo il pieno e riprendiamo il cammino.
Sul sentiero, inesorabilmente in salita, incontriamo 4 cani (tre dei quali labrador) che decidono di unirsi a noi in cordata.
Facciamo una bella scarpinata e rossi e accaldati arriviamo finalmente al paese.
Internet e spesa.
Ci riposiamo un pochino, mangiamo un panino del fornaio e riprendiamo la strada del ritorno.
Altra faticata!
Con la discesa il mio ginocchio torna a farmi male per fortuna Sabrina ha trovato un bastone che si dimostra miracoloso.
Attraversiamo la foresta mentre in lontananza sentiamo i Macachi urlare. Peccato non riuscire a vederne neppure uno.
Alla spiaggia di Grande das Palmas troviamo una corda appesa ad un albero.
Non resistiamo e ci divertiamo come bambini!
Alle volte basta veramente poco per farsi due risate!
Torniamo in barca stanchi ma contentissimi per la bella giornata.
Aspettiamo il momento buono per partire per Rio de Janeiro.


www.vagabondsail.com

9 May 2010

BRASILE : Ritorno a Ilha do Cedro

Sabato 01/05/2010
Oggi è una bellissima giornata di sole. Dopo un bucato veloce e una sistemata alla nostra riserva di acqua lasciamo Mamanguà.
Arriva il vento e iniziamo a bolinare. È davvero da tanto che non veleggiamo ed è una bella sensazione.
Ancoriamo nella ensenada do Pouso accanto a Gioel.
Domenica 02/05/2010
Michele nuota fino alla spiaggia e scopre un laghetto di acqua dolce dietro la spiaggia.
Sbarchiamo per lavare lenzuola, asciugamani e teli mare.
Non sembra vero di poter usare tutta quest'acqua per il bucato.
Infine ci concediamo un lungo bagno in questa vasca naturale di acqua freschissima.
Alberto è stato morso da una murena e le gambe di Sabrina sono ancora gonfie a causa delle punture di zanzara. Decidono di andare a Parati al pronto soccorso per avere un parere medico.
Noi passiamo la notte qui e li raggiungiamo domani.
Martedì 04/05/2010
Partiamo alla volta di Ilha do Cedro.
Dobbiamo tutti fare acqua ed è un vero piacere ritornare su questa meravigliosa isoletta.
A darci il benvenuto troviamo sempre i gatti di Louis.
Mercoledì 05/05/2010
Decidiamo di fare un pic-nic sulla spiaggia all`ombra di un maestoso albero. Il luogo si presta bene.
Prepariamo pasta fredda, frittata e focaccia come da manuale.
Passiamo una rilassante giornata con i gatti che si uniscono al pic-nic e un iguana che ci osserva da lontano.
Parlando con Louis Alberto scopre che il nostro "cinghialetto marino" è in realtà un CAPIVARA, un porcellino selvatico che adora immergersi nell'acqua.
Fotografiamo le sue impronte sulla spiaggia e uno dei suoi denti ma ancora non riusciamo a immortalarlo.
Arrivano due donne in canoa (Susanna e Gita che gestiscono un bar) e iniziano a sistemare davanti alla casa di Louis. Altre tre donne arrivano a piedi da un sentiero che attraversa l`isola.
Chiacchieriamo con loro, si lasciano fotografare con Michele ed Alberto e si divertono quando chiamiamo questa "L`isola delle donne".
Sono sorridenti e gentili come tutte le persone che abbiamo incontrato fino ad ora.
Giovedì 06/05/2010
In mattinata io e Sabrina scendiamo in spiaggia per prendere acqua, fare due passi e qualche chiacchiera.
Durante il pranzo un paio di delfini arrivano vicino alle nostre barche. Stanno pescando e al loro passaggio vediamo pescetti saltare e scappare in ogni direzione. Ci fiondiamo sui tender nel tentativo di avvicinarli ma è tutto inutile si spostano troppo velocemente. Inutile anche tuffarsi in mare perché non sarebbe possibile vederli con questa acqua torbida.
Nel pomeriggio Sabrina urla dalla spiaggia "Lara vieni c`è il cinghialetto marino!".
Mi precipito a terra armata di macchina fotografica.
Temerarie lo avviciniamo il più possibile e riusciamo a immortalare il suo muso che esce dall'acqua.
Quando siamo proprio davanti a lui abbarbicate su uno scoglio che ci teniamo a vicenda per restare in equilibrio e lui inizia a guardarci teniamo il fiato per un pò...da qui non riusciremmo neppure a scappare!
Felici di aver finalmente fotografato il Capivara, restiamo in spiaggia ancora un pò ad ammirare i fiori, le piante e i colori questa magica isola.
Un pescatore arriva e ci regala dei mandarini deliziosi mentre ci racconta che i Capivara si nutrono di vegetali, amano stare in acqua e spesso lottano tra loro facendo una confusione pazzesca.
Venerdì 07/05/2010
Oggi andiamo a visitare il lato opposto dell'isola.
Il sentiero nella foresta non è pulitissimo ma percorribile.
Appena arriviamo ci colpisce una graziosa casetta con il tetto di paglia e mille decorazioni colorate in legno.
Passeggiamo lungo la spiaggia ammirando quello che ci circonda..
Con sorpresa vediamo grosse piante di stelle di natale e farfalle dai bellissimi colori che gli volano intorno.
Ci fermiamo nel bar di Susanna e Gita per gustare una birra fresca e patatine fritte.
Scambio di indirizzi mail, ricette e rimedi contro le zanzare.
Sulla strada del ritorno troviamo una Jaca frutto della pianta jacaier.
Salgo sulle spalle di Michele e lo faccio cadere a forza di macetate.
Quando lo apriamo scopriamo che è acerbo. Che delusione!
Raccogliamo allora dei caschi di banane che Susanna ci consiglia di conservare al buio in sacchetti di plastica o nella carta per farli maturare prima.
Scopriamo anche che per prendere il casco di banane è corretto tagliare la pianta, da questa nascerà la nuova che dopo tre mesi darà il prossimo casco.
Domenica 09/05/2010
È una giornata nuvolosa e grigia.
Partiamo per Gipoia e con solo il genova viaggiamo a 7/8 nodi. Una bella onda ci fa ballare mentre inizia a piovere a dirotto.
Sfrecciamo come schegge e in tre ore siamo a Gipoia. Trasferimento divertente!


www.vagabondsail.com