30 March 2010

BRASILE: ILHA GRANDE

Domenica 21/03/2010
Alle 5:30 partiamo per Ilha Grande lasciando alle spalle il faro di Santa Barbara e la barca di Ghego.
Un N/W di 15 nodi ci permette di viaggiare velocemente.              
È una bella giornata di sole e peschiamo subito un pesce.
Nel pomeriggio il vento aumenta e si stabilizza da Nord sui 20/25 nodi. Le onde si ingrossano ma sono in poppa e ci spingono a destinazione.
Lunedì 22/03/2010
Nottataccia passata a schivare navi, reti, piattaforme petrolifere e pescherecci. In questo tratto della costa è necessario fare molta attenzione.
Il mare è formato e grazie ad un vento N/E di 25 nodi veleggiamo a 7 nodi di velocità.
160 miglia percorse in 24 ore.
Martedì 23/03/2010
Giornata di sole e vento.
Record assoluto di Coelacanthe: 162 miglia in 24 ore.
Per radio parliamo quotidianamente con gli italiani e Bruno ci racconta che ieri notte è stato sorpreso in Uruguay dal Pampero sui 50/60 nodi. Ha rotto randa e genova, il motore non funziona e ora viaggia con velatura di fortuna per raggiungere il primo porto a 40 miglia di distanza. Lo sentiamo tranquillo e ci auguriamo che tutto si risolva per il meglio.
A 10 miglia da Cabo Frio il vento ci abbandona completamente. Mancano 133 miglia all`arrivo. Procediamo a motore per tutta la notte.
Mercoledì 24/03/2010
Un N/E di 10 nodi ci fa procedere a 3/4 nodi di velocità. Alterniamo motore, vela e vela più motore.Una navigazione lenta e "trascinata" che facciamo fatica a sopportare dopo la velocità toccata nei giorni precedenti.
A mezzogiorno passiamo davanti a Rio de Janeiro. Ci fermeremo a visitarla al ritorno.
Ancoriamo ad Ilha Grande alle 5:30 e andiamo a goderci un meritato riposo.
Giovedì 25/03/2010
Siamo ad Ilha Grande nella insenatura das Palmas.
L`isola è ricca di vegetazione che arriva a sfiorare il mare. Sulla spiaggia si vedono poche costruzioni. L`acqua è pulita ma verde. Non resistiamo ad un lungo bagno.
Vengono a darci il benvenuto Carlo e Gabriella due brasiliani che vivono da 4 anni su San Marino una barca a motore di 65 piedi.
Parlano italiano e presto ci troviamo a cena con loro. Ci raccontano la loro storia:Carlo è di San Paulo (mamma di San Marino e papà brasiliano) lavorava nel campo della musica e da 4 anni vive sulla barca che sta preparando per un viaggio verso Nord; Gabriella anche lei di San Paulo lavorava nella progettazione di calzature e da un anno vive in barca con lui. Lavorano come charter.
Ci troviamo molto bene con loro e passiamo una piacevole serata.
Dopo tanto parlare arriviamo alla conclusione che il primo problema di che vive in barca è come fare per poter continuare a vivere in barca!!
Sabato 27/03/2010
Seguendo le indicazioni di Carlo e Gabriella scendiamo e terra e prendiamo un sentiero nella foresta che conduce alla spiaggia di Lopez Mendez.

Lungo il sentiero incontriamo uno scoiattolo, uccelli colorati e i Macacos ovvero delle piccole scimmiette.
La foresta è verdissima e fitta.
Dopo 20 minuti di cammino arriviamo alla più bella spiaggia di Ilha Grande: Lopez Mendez
Restiamo senza parole!              
Siamo praticamente soli ad eccezione di qualche ragazzo che fa surf.
La spiaggia è una kilometrica distesa di sabbia bianca, soffice e fine come borotalco, bagnata da acqua azzurra e trasparente.
Le onde sono alte e si infrangono riempendo l`aria di impercettibili gocce di mare.
La percorriamo tutta a piedi. È sempre un grande piacere camminare sulla spiaggia dopo giorni passati in mare.
Sul nostro cammino troviamo questa gigantesca boa che qualcuno si è preso la briga di decorare. Artistica!
Nel pomeriggio arrivano altre persone, venditori di bibite e noleggiatori di tavole da surf.
Facciamo un lungo bagno in quest'acqua trasparente.
Ci spostiamo nella vicina spiaggia di Sant Antonio che raggiungiamo seguendo uno stretto e tortuoso sentiero nella foresta.
Nel pomeriggio ritorniamo su Coelacanthe per una sostanziosa merenda. Tutto questo movimento ci ha messo un sano appetito!
Aperitivo a base di Caipirinha con Carlo e Gabri mentre la luna piena si riflette sull`acqua ferma della baia illuminando tutto. Davvero Suggestivo!
Lunedì 29/03/2010
Ci spostiamo a Saco do Ceu un fiordo ben ridossato ma con acqua molto stagnante. Le montagne ricoperte di vegetazione sono alte e ci ricordano le sponde del Lago di Como.
Davanti al ristorante una boa bianca è provvista di una canna per fare acqua (piovana non di fonte).
Facciamo un giro con il tender, nuotiamo nell'unico punto con il fondale di sabbia e ci laviamo in un ruscello di acqua dolce.
A ilha Grande ci sono solo un paio di strade interne e lunghi sentieri da percorrere a piedi perciò tutto viene fatto via mare, dai collegamenti, rifornimenti alla raccolta della spazzatura (vedi sopra).
Durante la notte un vento forte e un temporale ci fanno compagnia ma dormiamo tranquilli in questo ancoraggio ben protetto su ogni lato.
Martedì 30/03/2010
Andiamo alla ricerca di acqua azzurra e ancoriamo a Freguesia de Santana Leste vicino all'isola dos Macacos.
Questo ancoraggio ci permette di visitare la spiaggia di Fregusia de Santana una spiaggia orlata da cocchi dove si trova una chiesa del 1802, unico monumento storico dell'isola.
La chiesa è bianca con le finestre e la porta verdi, al suo ingresso due millenari cocchi si alzano al cielo come colonne.
Con il tender attraversando uno stretto passaggio visitiamo Lagoa Azul un insenatura con acqua trasparente dove è possibile fare snorkeling in mezzo a coloratissimi pesci e tartarughe.
È meraviglioso qui ma domani ci dobbiamo spostare ad Angra dos Reis per le formalità di ingresso nello Stato di Rio de Janeiro.
In Brasile è infatti necessario fare ingresso e uscita presso la polizia federale e la capitaneria quando ci si sposta da uno Stato all'altro.


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21 March 2010

BRASILE: ABROLHOS

Venerdì 12/03/2010
Alle 6 partiamo per l`Arcipelago delle Abrolhos, sono 255 miglia.
È una bella giornata di sole e un vento da Nord/Est di 15 nodi ci spinge veloce su un mare di un blu molto intenso.
Procediamo a 5 nodi di velocità e respiriamo a pieni polmoni il profumo del mare aperto. La notte è serena e possiamo ammirare un cielo tappezzato di stelle. Avvistiamo temporali sulla costa e qualche nave al largo.
Sabato 13/03/2010
Anche oggi abbiamo un sole che spacca le pietre! Michele ha costruito un telo che copre completamente il pozzetto da utilizzare durante la navigazione. Nelle ore più calde l`ombra è una manna dal cielo.
Un N/E di 15 nodi ci permette di viaggiare molto veloci anche oggi (in 24 ore abbiamo percorso 128 nm).
Se il vento non ci abbandona domani in mattinata potremmo essere alle Abrolhos.
Notte tranquilla.
Alle 2:00 mancano 29 miglia e avvistiamo il faro dell'isola di Santa Barbara.
Domenica 14/03/2010
Alle 9 ancoriamo alle Abrolhos. Vogliamo fare un bagno, pranzare e dopo esserci riposati ripartire per Vitoria perché abbiamo ancora un giorno di vento favorevole.
L`acqua è azzurra e subito ci concediamo un lungo bagno.
Ci raggiunge Phillipe il sorridente guardiano del parco che ci da il benvenuto e ci spiega le norme del parco. Non si può sbarcare sulle isole, non si pesca, non si butta nulla in mare (neppure materiale organico) e per qualsiasi necessità possiamo contattare il faro con il VHF. Quando gli diciamo le nostre intenzioni lui ci invita a rimanere perché qui c`è il reef più bello di tutto il Brasile o per lo meno di tornare tra luglio e settembre quando le balene dall'antartide arrivano per la stagione degli amori.
Philipe fa un lavoro meraviglioso, è guardiano di un angolo di paradiso!
L`Arcipelago delle Abrolhos ("Abra los oyos" ovvero apri gli occhi) è un parco naturale composto da tre isole: Santa Barbara la più grande con il faro nero e bianco, Redonda e Siriba.
Queste isole rocciose sono ricoperte da cespugli e qualche palma popolate da capre ed numerosi uccelli.
Dopo un altro bagno e una pasta al pomodoro chiamiamo Philipe per avere il meteo.
Abbiamo un solo giorno di vento poi nulla fino a giovedì e una perturbazione in arrivo già da questa notte.
Qui si sta veramente bene e decidiamo di fermarci per qualche giorno in attesa di una finestra meteo favorevole per scendere.
Tre tartarughe nuotano indisturbate intorno a Coelacanthe. Mettono la testa fuori dall'acqua per respirare e poi si immergono di nuovo.
Sono bellissime!
Resto un ora in appostamento per fotografarle.
Siamo soli in questo paradiso.
Ammiriamo il paesaggio che lentamente si tinge di rosa con il calare del sole, ascoltiamo gli uccelli, il rumore delle onde sugli scogli e respiriamo a pieni polmoni la calma e la tranquillità intorno a noi che assorbiamo e facciamo nostra. Mentre il buio cala, il faro illumina ritmicamente il cielo e il mare con il suo fascio di luce.
Non vorremmo essere in nessun altro luogo!
Lunedì 15/03/2010
Quando mi sveglio Michele non è in barca. La giro in lungo in largo ma non c`è. Scandaglio il mare ma non lo vedo...!!...prendo il binocolo e finalmente lo vedo davanti agli scogli immergersi beato con maschera e pinne. Lo raggiungo e scopriamo un reef impressionante pieno di pesci colorati e di coralli dalle mille forme.Nuotiamo per un ora lungo la costa estasiati da tanta meraviglia.
Nei prossimi giorni vogliamo vedere i reef di tutte le isole.
Che natura incontaminata!             
Martedì 16/03/2010
Siamo solo due barche.
Appena ci svegliamo facciamo subito una nuotata alla barriera. I pesci coloratissimi nuotano tranquilli per niente infastiditi dalla nostra presenza. È bello osservarli e potremmo passare ore e ore a guardare questo mondo pieno di vita in continuo movimento.
Mentre facciamo colazione una coppia di tartarughe emerge vicinissima allo scafo.
Mi metto in attesa per scattare qualche foto. La più bella la voglio regalare a Lilli perché oggi è il suo compleanno. Ci vorranno quasi due ore per riuscire a fare questi scatti ma alla fine la mia pazienza è stata ricompensata.
Prima di pranzo facciamo un altro bagno e viviamo un momento veramente emozionante.
Mentre nuotiamo sopra la barriera accanto a noi uno scoglio sembra muoversi, guardando bene ci accorgiamo che è una piccola tartaruga. La seguiamo lentamente per non farla scappare e lei non sembra disturbata dalla nostra presenza. Nuotiamo con lei fino a quando non scompare al largo.
Indimenticabile!
Mercoledì 17/03/2010
È arrivato un vento da Sud perciò cambiamo ancoraggio e ci mettiamo tre le due isole di Redonda e Siriba.
Andiamo subito in esplorazione del reef di queste due isole. anche qui la barriera è stupenda e nuotiamo con una grossa tartaruga.
Nel pomeriggio un onda fastidiosa ci fa ballare parecchio allora decidiamo di fare un giro per l`arcipelago e vedere se troviamo un ancoraggio ben protetto.
Il giro è piacevole e ci permette di vedere la costa nord delle isole ma torniamo nell'ancoraggio di prima. Era il migliore.
Per radio Enzo ci suggerisce di contattare la stazione degli argentini dove c`è Aleandro che può passarci il meteo della zona. Alberto del Tobago che sta attraversando l`Atlantico è già in contatto con loro e si offre di presentarci.
Durante la notte vediamo temporali al largo e lungo la costa.
Giovedì 18/03/2010
Il vento è calato, il cielo è sereno e il mare si è decisamente calmato. Il faro ci passa la meteo per i prossimi giorni. Niente vento. Non potendo partire ci godiamo questo posto facendo lunghi bagni e rilassanti letture.
Tre tartarughe sono sempre intorno a Coelacanthe.
Per radio Bruno ci parla del Brasile che ha visitato per un anno (lui, la moglie e il cane pisolo ora sono in Uruguay) dice che dobbiamo assolutamente andare a Ilha grande perché è lì che inizia il vero Brasile. Ci passa informazioni utili e tanti consigli.
Venerdì 19/03/2010
Sole e mare blu.
Arriva un catamarano che porta persone a fare immersioni. Il proprietario, che viene a salutarci, è un francese che vive e lavora in Brasile da 11 anni.
Nel collegamento radio scopriamo che Gegho (skipper italiano conosciuto per radio e incontrato a Las Palmas) sta arrivando alle Abrolhos. Domani ci vedremo.
Alla sera ci mettiamo in contatto con Aleandro per avere la meteo. Riusciremo a comunicare nonostante il nostro pessimo spagnolo soprattutto grazie ad Alberto del Tobago che ci fa da interprete.
Sabato 20/03/2010
Gegho ancora vicino a noi.
Passiamo una bellissima giornata in sua compagnia tra chiacchiere, risate, un cabernet e una super spaghettata.
Lui arriva da Ilha grande e ci passa molte informazioni sul posto, adesso deve rientrare in Italia per fare la stagione in Mediterraneo e lo aspettano 3000 miglia di navigazione.
Fa charter da 14 anni e ci parla del suo lavoro che riesce ancora a divertirlo. Gegho è simpatico, alla mano e si entusiasmo per tutto, ci troviamo subito a nostro agio.
Lo salutiamo e lo ringraziamo per la piacevole giornata. Siamo sempre colpiti dagli incontri che si possono fare andando per mare.
Alla sera Aleandro ci passa il meteo. Domani mattina si parte.
Domenica 21/03/2010
Alle 5:30 partiamo alla volta di Ilha Grande, ci aspettano 523 miglia di navigazione.


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11 March 2010

BRASILE: Baia di Camamu e Rio Maraù

Da Sabato 27/02 a Martedì 02/03
Siamo a Salvador ancorati nella baia del porto molto affollata. Dobbiamo continuamente vigilare su Coelacanthe per evitare collisioni.
In questi giorni conosciamo molti equipaggi francesi e passiamo con loro la maggior parte del tempo. Michel del catamarano La françoise, Chris del Bleu Petet, Stef e Blandine della Belle verte.
Tutte le sere troviamo una scusa per fare una festa sul pontile e tra caipirinha e vino il divertimento è assicurato.
È davvero bella questa piccola comunità che ha voglia di stare insieme, di conoscersi ed è sempre pronta a darsi una mano.
Mercoledì 03/03/2010
Salutiamo Salvador e tutti quanti. Finalmente si parte!
Lasciamo il porto alle 14 con un buon vento che ci fa procedere a 6 nodi. Copriamo velocemente le 30 miglia che ci separano da Morro San Pauulo dove passeremo la notte.
Morro è una meta turistica molto frequentata e sulla riva si vedono locali e ristoranti che con le loro luci rischiarano la notte. Barche locali vanno avanti e indietro tutta la notte con la musica ad altissimo volume.
Giovedì 04/03/2010
Ci svegliamo alle 8 e la prima cosa che facciamo è un bagno in quest'acqua verde e pulita. La corrente è fortissima. Ti trascina via. Michele si diverte a nuotare con possenti bracciate rimanendo fermo nello stesso posto senza avanzare di un centimetro. È buffissimo da vedere.
Intorno a noi verde e palme. In alcune zone grazie al fondale di sabbia si formano vere e proprie piscine naturali.
A sole 2 ore da Salvador capiamo perché ogni week end i brasiliani si accalcano in questo angolo di paradiso.
Partiamo nel mezzogiorno alla volta della baia di Camamu. Un vento leggero ci spinge e peschiamo un pesce che non abbiamo mai preso prima.
Ancoriamo davanti all`isola di Campinho verso sera e ci gustiamo un ottima grigliata di pesce.
Venerdì 05//03/2010
Il tempo non è dei migliori e ogni tanto inizia a piovere per smettere dopo una ventina di minuti.
Restiamo in barca a leggere e scrivere lettere.
Ceniamo con la pasta che ci ha regalato Pina. Grazie!
Sabato 06/03/2010
Dopo colazione scendiamo a terra per vedere l`isola di Campinho.
Percorriamo un bellissimo sentiero immerso nella natura per raggiungere la spiaggia che si affaccia sulla baia di Camamu.
Tra cocchi, banani e piante di mango camminiamo al fresco respirando questo profumo intenso di verde. Ci riempiamo lo zaino di manghi appena colti.
Il sentiero sbuca su una spiaggia lunghissima. Siamo soli e camminiamo indisturbati tra il meraviglioso disordine della natura fatto di bastoni, foglie, cocchi secchi e granchi Giganti!
Le palme arrivano fino al mare e compongono cartoline che richiamano i paesi esotici.
Ci divertiamo a giocare a Robinson Crusoe.
La pesca con la lancia improvvisata non porterà a nessun risultato.
Ecco il nostro rovinoso approccio con la palma da cocco.
Il Piano A prevede di far cadere un cocco con l`ausilio di in lungo bastone. Niente. Il bastone dovrebbe essere provvisto di un uncino all'estremità.
Il Piano B prevede di arrampicarsi sulla pianta e far cadere i cocchi e terra. Siamo troppo fuori allenamento per riuscire in questa prova atletica.
Rimaniamo a bocca asciutta!
Domenica 07/03/2010
Alla mattina veleggiamo lungo il fiume Maraù e ancoriamo alle isole do Ratos. Questo fiume è interamente costeggiato da mangrovie e palme, qualche piccolo villaggio qua e là nascosto dalla folta vegetazione, il silenzio è totale rotto solo dai canti degli uccelli e delle onde dell'oceano a qualche km di distanza. Leggiamo e guardiamo un film. Un temporale ci tiene compagnia per tutta la notte tra tuoni e fulmini.
Lunedì 08/03/2010
È una bellissima giornata di sole e partiamo con il tender in esplorazione di un vicino canale tra le mangrovie.
Incontriamo il simpaticissimo Gas con la sua canoa azzurra. Ci indica la strada per raggiunger la spiaggia che dà sull'Oceano. Lo seguiamo a piedi lungo un sentiero tra le mangrovie che c`è solo con la bassa marea. È completamente ricoperto di piccoli granchi.
Dopo 15 minuti di cammino sul sentiero e 10 minuti sulla strada principale di terra rossa arriviamo al cospetto dell'Oceano.
Una chilometrica spiaggia di sabbia chiara, mare azzurro e rigogliose palme sui lati.
Camminiamo in silenzio respirando il profumo del mare mentre lo sguardo si perde in questa spiaggia senza fine.
Non resistiamo ad un lungo bagno tra le onde.
Nella parte dietro la spiaggia Michele trova un laghetto di acqua dolce e ci rilassiamo tra le acque calde circondati da un verde lussureggiante.
Camminiamo ancora senza incontrare nessuno.
Ci fermiamo per mangiare i due manghi che Gas ha raccolto per noi lungo il sentiero.
Alcune posade immerse nel verde si affacciano sulla spiaggia. Deve essere meraviglioso poter vivere in un posto come questo.
È magnifico, ammiriamo senza parlare la natura che ci circonda e godiamo ogni secondo di questa magnifica giornata!
Sulla strada del ritorno ci fermiamo su un isolotto di pescatori dove Gas ci ha detto che possiamo trovare manghi e cocchi.
Fimalmente riusciamo a prendere dei cocchi da una palma piuttosto bassa , li apriamo con il macete e assaporiamo con gusto il loro delizioso latte (i cocchi verdi hanno un latte acquoso e dissetante).
Martedì 09/03/2010
In 45 minuti raggiungiamo Maraù un piccolo paese tutto colorato sulle sponde del fiume.
Nel pomeriggio sbarchiamo per una passeggiata. Scesi dal molo incontriamo una grande piazza circondata da bar con accanto il mercato. Tutto è ordinato e tranquillo. Camminiamo nelle vie del paese tra le sua casette colorate e i tanti negozi di articoli da regalo. Ci sono diversi alimentari e un piccolo supermercato. Troviamo internet e il panettiere. Non manca proprio niente qui c`è persino una palestra dove fanno step.
La musica dei bar in piazza ci tiene compagnia per tutta la sera.
Mercoledì 10/03/2010
Michele scende a terra per cercare acqua mentre io faccio il bucato.
Nel pomeriggio giriamo la parte alta del paese dove troviamo le due chiese una rossa e una verde pistacchio.
Di fronte al molo sulla piazza principale un gigantesco murales riproduce il mare con i suoi abitanti.
Giovedì 11/03/2010
Dopo aver fatto le ultime compere a Maraù risaliamo tutto il fiume e ancoriamo ancora davanti all'isola di Campinho.
Domani mattina partiremo per l`arcipelago delle Abrolhos.


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