28 December 2009

Capo Verde: Isola di San Vicente

sabato 26/12/2009
Alle 4:30 lasciamo Tarrafal ancora addormentata. Navighiamo velocemente con 15-20 nodi di N/E. Nella mattinata peschiamo un tonno e una grossa dorada
Mentre Michele timona io e Osvaldo puliamo il pesce e fantastichiamo sui mille modi in cui vorremmo cucinarlo. Tonno a tranci e Dorada a filetti.
Alle 14 siamo all'isola di San Vicente e ancoriamo nel porto grande davanti alla città di Mindelo.
Pranziamo con tonno aglio e origano e tonno marinato nel pompelmo (i limoni erano finiti!).
Nel pomeriggio scendiamo a terra la polizia ci dice che gli uffici sono chiusi e dovremo aspettare lunedì per le formalità. Allora decidiamo di girare questa città coloratissima. Troviamo il panettiere vicino alla chiesa dove stanno celebrando un matrimonio, ci fermiamo a guardare incuriositi.
Troviamo il mercato della frutta, internet point e un supermercato dove compriamo un vino bianco portoghese da gustare a cena con la dorada.
Un pescatore in spiaggia ci sorveglia il tender, lo recuperiamo e torniamo su Coelacanthe
Domenica 27/12/2009
Guardando il meteo vediamo che martedì è una buona giornata per partire perciò ci buttiamo a capofitto nei preparativi della partenza.
Passiamo la giornata in barca per pulire lo scafo, controllare l`albero e il sartiame, controllare la timoneria e il motore, preparare le scotte di ricambio del fiocco.
Rivediamo tutte le attrezzature di sicurezza e prepariamo per iscritto il piano d`azione per l`uomo a mare e per l`abbandono della nave.
Le cose da fare sono tante e la giornata passa velocemente senza neppure lasciarci realizzare che manca davvero poco!
Lunedì 28//12/2009
A terra andiamo al porto per le formalità di uscita. Scarichiamo un meteo aggiornato e salutiamo amici e famigliari.
Operazione Cambusa, prima tappa: al supermercato. Riso, pasta, scatolame, formaggi,cioccolato,succhi...e tutto quello che può esserci necessario per le prossime tre settimane.
Operazione Cambusa,seconda tappa: dal fornaio che svaligiamo. Pane in cassetta, filoni, paninetti salati e dolci (troviamo dei squisiti panini dolci alla cannella).
Operazione Cambusa, terza tappa: mercato della frutta. Banane, mele, pere, papaie,anguria, patate, cipolle, cavoli, carote, melanzane, pomodori, uova e il caprino tipico di capo verde.
Operazione cambusa, ultima tappa: lavaggio e stivaggio di tutto.
Michele e Osvaldo passano il pomeriggio a lavare frutta e verdura e a sdraiarla sul ponte per farla asciugare bene dal sole.
Io stivo la spesa fatta dopo averla inventariata, lavo le uova e le metto via ricoperte di vaselina, preparo dei vasetti di caprino sotto olio per poterli conservare più a lungo.   
Alle 19 Sabrina e Alberto vengono per un aperitivo. Li abbiamo conosciuti a Tarrafal e sono la prima barca italiana che incontriamo e che come noi sta facendo un giro del mondo.
Tra qualche giorno partiranno anche loro per Salvador e inevitabilmente parliamo tutto il tempo della traversata.
Andiamo a dormire con tanta emozione nel cuore.
Domani mattina faremo acqua e gasolio nel porto dei pescatori e partiremo facendo rotta sul Brasile!!


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25 December 2009

Capo Verde: Isola di San Nicolau

Lunedì 21/12/2009
Che ci crediate o no queste sono due balenottere al largo di San Nicolau! Sono riuscita a fotografare solo i loro spruzzi prima che sparissero nelle profondità del mare. Noi abbiamo visto anche il dorso e la pinna. Veramente emozionante incontrare creature così grandi a pochi metri di distanza
Durante le prime ore del mattino il vento ci abbandona e procediamo a motore
Peschiamo una dorada gigante che ci scappa all'ultimo minuto.
Dopo poco riusciamo a prendere un bel tonnetto...siamo felicissimi perché è il nostro PRIMO TONNO!
Lo puliamo e lo prepariamo a tranci. Una metà la cucino subito in padella mentre l`altra la preparo con il sugo per la sera
È una bella giornata di sole. Il vento viene e va e noi procediamo un po a vela e un po a motore.
Arriviamo a Carrical, un piccolo villaggio di pescatori, ma l`ancoraggio non è buono perciò ci dirigiamo direttamente a Tarrafal.
Verso sera incontriamo un gruppo di delfini che ci accompagna per un po di strada.
Ancoriamo con il buio e ci accoglie Fabrice
Martedì 22/12/2009
Bagno in acqua turchese, sole e libro...finalmente!
Viene a bordo Fabrice un francese della Bretagna che ha progettato e costruito la sua barca preparandola per navigazioni in paesi freddi.Con la moglie e la figlia ha visitato tutta l`Europa del Nord e ora è diretto in Alaska.
Arrivano Baloo e più tardi Fred e Stefany i nostri amici francesi con cui facciamo gruppo da Dakar.
Scendiamo a terra. A riva si forma una grossa onda pericolosa per lo sbarco. Subito un gruppo di ragazzi ci accoglie/assale per ottenere l`ingaggio come guardiano del tender. Lasciamo contrattare Osvaldo che è pratico di queste cose e riesce sempre a spuntare un buon prezzo.
Facciamo le formalità dalla polizia e diamo un occhiata alla cittadina. Troviamo la chiesa ma Padre Pietro non c`è. Umberto e Marco due italiani che lo aiutano ci lasciano prendere l`acqua da loro. Buonissima.
Dopo le peripezie per imbarcarci sul tender, completamente lavati passiamo a conoscere l`equipaggio dell'unica barca italiana nella baia. Alberto e Sabrina del Gioel una coppia di Monza in viaggio dal 2006.
Mercoledì 23/12/2009
A terra dopo la solita contrattazione con i ragazzi in spiaggia, andiamo a conoscere Padre Pietro un padre cappuccino che opera a Capo Verde dal 55. Gli consegniamo i pacchi di materiale umanitario. Restiamo a parlare con lui dell'isola, dei suoi abitanti e del loro lavoro qui.Si occupano principalmente di bambini (nido e materna) ma ultimamente stanno costruendo un oratorio che diventerà sede di una scuola di cucito per le ragazze. Ci accordiamo per una donazione del progetto amici di Coelacanthe. Allegro e con il sorriso ci accoglie e ci invita domani ad accompagnarlo a Ortala per la Messa di Natale. Accettiamo con entusiasmo.
Raggiungiamo la pensione Acquarius gestita da un ex navigante Olandese per collegarci a internet. Incontriamo Richard e Cinzia e ci prenotiamo tutti per la cena di Natale di domani sera.Saremo in 4 equipaggi.
Facciamo qualche compera in città e ci beviamo una fresca birra portoghese in un coloratissimo bar di Tarrafal.
Alle 19 siamo invitati, con tutte le barche della baia, da Fabrice per un aperitivo molto Alcolico! Brindisi, chiacchiere e musica con chitarra violino e mandolino. Un atmosfera davvero speciale!
Giovedì 24/12/2009
È la vigilia di Natale e festeggiamo di prima mattina con un ciambellone locale!
 Alle 15 siamo da Padre Pietro e partiamo sul suo furgoncino per raggiungere il villaggio di Ortala a 900 metri. Il paesaggio dell'entroterra è meraviglioso. Le montagne sono di terra rossa e ricche di vegetazione. Lasciata la strada principale ci aspettano 5 Km di sterrata tortuosa e a strapiombo!
Arriviamo al villaggio situato proprio sotto il Monte Gordo (1304m). Con Marco, elettricista in pensione che da anni vive a Tarrafal, facciamo un giro per un sentiero che costeggia la montagna.
Il paesaggio è spettacolare, non incontriamo anima viva ad eccezione di un gruppetto di maialini "ruspanti".
Questa isola è ricca di spontanee piante di Aloe Vera che vengono utilizzate come siepi per arginare la terra altrimenti molto franosa.
Visitiamo anche il villaggio fatto di case semplici di sasso.
Ci godiamo la vista incredibile che arriva fino al mare.
Raggiungiamo Padre Pietro nella piccola chiesa bianca del villaggio e partecipiamo alla Messa di Natale dove verranno consegnati parte dei pacchi che abbiamo portato.
Passiamo la vigilia di Natale in questo tranquillo paese perso tra i monti, ascoltando una incomprensibile Messa in portoghese, animata dai gioiosi canti e dalle preghiere a gran voce di questa sorridente comunità. All'uscita tutti vengono a stringerci la mano per augurarci Felix Natal e Boa Festas!!
I sorrisi e gli sguardi di queste persone ci riempe il cuore ed è il più bel regalo di Natale mai ricevuto!
Rientriamo a Tarrafal e alle 18 siamo all'Acquarius per la cena di Natale.
Musica Creola come sottofondo ad una Super cena.
Zuppa locale, filetto di tonno allo zafferano, carne con riso, patate e verdura, mousse di frutto locale... il tutto accompagnato da vino portoghese.
A noi però manca tanto il panettone e il pandoro che fanno tanto Natale!
A tavola si ride e si chiacchiera e dopo ci scateniamo in sfrenati balli con Damien.
Rientriamo in barca a mezzanotte , apriamo i regali e restiamo fino alle 3 a parlare davanti ai deliziosi biscotti di Vanna che fanno tanto Natale!
Buon Natale a tutti!!


Venerdì 25/12/2009
Nonostante le poche ore di sonno alle 8:00 siamo davanti alla chiesa di Tarrafal. Partiamo con Padre Pietro e Marco per raggiungere 2 piccoli villaggi della costa Nord.
Viaggiamo sulle panche posteriori del furgone con Manuel e Ili due aspiranti preti capoverdiani.
Il viaggio è spettacolare in questa natura incontaminata.
Arriviamo a Ribeira Prata un piccolo villaggio abbarbicato sulla roccia.
Con Marco visitiamo un piccolissimo gruppo di case posto più in alto che si raggiunge solo a piedi. Sono senza corrente elettrica e prendono l`acqua da un ruscello che lo attraversa.
Sono presenti molte coltivazioni a terrazza sui fianchi delle montagne.
Raggiungiamo Padre Pietro per la Messa e la consegna dei pacchi di vestiti.
Ripartiamo con il furgone mentre Ili e Manuel suonano e cantano.
Ci spostiamo a Praia Brava dove troviamo la chiesa più grande di tutte... purtroppo anche la meno frequentata come ci spiegherà Padre Pietro.              
Visitiamo il villaggio fatto di casette colorate.
Ringraziamo Padre Pietro per la sua disponibilità e per le belle esperienze fatte con lui in questi giorni.Indimenticabili! Lo salutiamo e ritorniamo in barca.
Alla sera prepariamo Coelacanthe e salutiamo i nostri amici francesi. Nelle prime ore del mattino partiremo per San Vicente.


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20 December 2009

Capo Verde: Isola di Sal

Sabato 12/12/2009
Partiamo per Capo Verde alle 7:00 con cielo e mare scuro. Un vento da N/E di 20 nodi ci fa bolinare tutto il giorno. In 24 ore percorriamo 139 miglia!
Al tramonto ci godiamo i magnifici colori del cielo e del mare mentre Coelacanthe scivola veloce sull'acqua.
Domenica 13/12/2009
Il vento cala ma riusciamo comunque a procedere a vela. 100 miglia in 24 ore.
Delfini giocano a prua
Lunedì 14/12/2009
Il vento ci abbandona definitivamente e una fastidiosa onda da Nord ci obbliga a procedere a motore. Mancano 86 miglia all'isola di Sal.
Alle 24:00 siamo davanti a Punta Norte, rallentiamo e aspettiamo la luce per entrare nella baia di Palmeira.
Martedì 15/12/2009
Ancoriamo alle 7:45 nella piccola e affollata baia. Un ragazzo ci fa spostare perché quella zona è destinata alle navi in manovra.
Andiamo a terra, cambiamo i soldi, andiamo dalla polizia e facciamo un giro veloce per il piccolo villaggio di Palmeira con le sue case colorate e le vie quasi deserte.
Al porticciolo invece c`è un gran movimento:i pescatori scaricano e puliscono il pesce al ritmo della forte musica del bar,i bambini giocano sulla spiaggia mentre persone di tutte le età sono sedute sul muretto a parlare e guardare il mare
Mercoledì e Giovedì li passiamo in barca per sistemare la cisterna dell'acqua e fare una pulizia generale.L`ancoraggio non è sicuro. Non c`è vento e onde alte entrano nella baia. Le barche girano ognuna per conto suo ed essendo molto affollato, si toccano. I ragazzi di Watch the waste rischiano di disalberare. Vigiliamo giorno e notte.
Venerdì 18/12/2009
Arrivano Baloo, Fred e Stefany le barche incontrate a Dakar.
Nel pomeriggio una barca va alla deriva sugli scogli e subito tutti partono per salvarla da una fine certa...riescono appena in tempo!Il volo di Osvaldo non è partito causa neve.Ora è fermo a Lisbona e domani dovrebbe arrivare... partiremo appena possibile da questo brutto ancoraggio. Sabato 19/12/2009
Festeggiamo il mio compleanno con regali, lo strudel di Michele e tanti sms di auguri!
Il resto della mattinata lo passiamo ad addobbare la barca per il Natale.
Alle 12 siamo invitati a pranzo su Baloo con Ricard, Cinzia e Damien.
Festeggiamo in compagnia il compleanno, la buona pesca di Richard e il nostro ritrovarci insieme a Capo Verde.
Ci raggiungono anche Stefany e Fred             
Il pranzo è ottimo.
Antipasto di tonno marinato; Riso e dorada al forno;formaggio grana;strudel e vino portoghese!
Mangiamo e brindiamo in allegria.
Un compleanno davvero speciale!
Nel pomeriggio scendiamo a terra per cacciare polipi sugli scogli.
Ne troveremo solo uno piccolino piccolino che farà la felicità di Damien.
Alla sera tutti a terra per assaggiare gli spiedini di carne che sono una specialità del posto. Costano una fortuna ne mangeremo solo 2.
Buoni e piccantissimi
Alle 2:00 arriva Osvaldo con una valigia solo per noi che ci hanno mandato da casa piena di viveri, regali di natale, biglietti e pezzi di ricambio.
Domenica 20/12/2009
Mostriamo Coelacanthe a Osvaldo e ci facciamo raccontare le peripezie del suo viaggio fino a noi.
Scendiamo a terra per fare acqua, un giro veloce al villaggio e comprare del pesce dai pescatori che faremo alla griglia.
Alle 21:30 partiamo per San Nicolau dove ci aspetta Padre Pietro e la terza missione umanitaria.


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9 December 2009

SENEGAL: Sine Salum

Venerdì 04/12/2009
Dopo la giornata passata presso il centro dei bambini di Ornella raggiungiamo la spiaggia per rientrare in barca. Il fuoribordo non vuole saperne di partire e un onda gigante ci ributta indietro. Siamo bagnati dalla testa ai piedi. Ci riproviamo e questa volta riusciamo a raggiungere Coelacanthe. Fortunatamente pc e macchina fotografica sono asciutti.
Alle 19:30 iniziamo a muoverci a vela grazie ad un leggero vento da N/E. La luna piena illumina il cammino permettendoci di vedere le numerose piroghe dei pescatori.
Sabato 05/12/2009
Alle 6 siamo all'ingresso del Sine Salum ancoriamo su 6 metri di acqua e aspettiamo la luce.
Alle 7:30 entriamo con vento forte e corrente contraria. La profondità si aggira sui 3 metri, non è concesso sbagliare!
Nel fiume il vento cala e le onde scompaiono gradualmente mentre lo risaliamo. Le sponde sono coperte di mangrovie, qualche baobab spunta dietro di loro, diverse specie di uccelli volano, i pesci saltano nel fiume completamente avvolto da un silenzio incredibile.
Ancoriamo vicino al villaggio di Guirnda.
La barca è immobile, intorno a noi un silenzio irreale rotto solo dal passaggio di qualche piroga.
Passiamo la giornata a pescare, riposare e soprattutto a contemplare la natura intorno a noi.
Al tramonto il cielo si tinge di splendidi colori pastello. Compare davanti ai nostri occhi un quadro di incredibile bellezza. Ammiriamo questo spettacolo senza parlare mentre dalla riva ci raggiungono i suoni dei tamburi e dei canti.
Scende la notte sul Sine Salum.
Domenica 06/12/2009
Ci rimettiamo in marcia respirando a pieni polmoni quest'aria che profuma di verde. Risaliamo il fiume fino a Foundiougne.
Visitiamo il villaggio
Per strada troviamo baobab, capre e maiali liberi, venditori di artigianato locale, bambini che ballano al ritmo dei tamburi o giocano a calcio, persone sedute fuori dalle case e dai negozi che guardano la giornata passare.
C`è movimento per le strade dissestate, persone e carretti trainati da cavalli, le macchine sono tutte al di là del fiume dove con 2 ore di strada arrivi a Dakar.
Rientriamo in barca e contempliamo il tramonto con birra, pane e bresaola.


Lunedì 07/12/2009
Discendiamo il fiume a vela e ancoriamo davanti a Cap Marianne dove ci sono 2 villaggi turistici.
Martedì 08/12/2009
Scendiamo a terra e lasciamo il tender in un villaggio turistico dove il proprietario ci dà il benvenuto.
Imbocchiamo la strada per raggiungere il villaggio di Mar-lodj. Camminiamo su una strada deserta immersa nella natura , intorno a noi baobab, palme, formicai giganti, silenzio rotto dal canto degli uccelli e dal rumore del vento tra le palme.
Dopo un ora di cammino raggiungiamo il villaggio. Chiediamo di Jean Edouard il ragazzo che abbiamo conosciuto a Dakar. Ci dicono che lo troveremo in spiaggia.
Camminiamo per le vie di sabbie tra le case che hanno recinti fatti di palma. Tutti ci salutano e ci guardano incuriositi.
Troviamo Jean che è felicissimo del nostro arrivo. Con lui visitiamo il villaggio e scopriamo la sua storia. In questo minuscola comunità c`è una chiesa e una moschea, cristiani e mussulmani vivono insieme in armonia. Non ci sono leggi, ne polizia, tutti i problemi sono regolati dall'anziano del villaggio nel tribunale posto nella piazza centrale (il gazebo qui a destra).
La corrente è data da pannelli solari, l`acqua da bere è presa da pozzi comuni mentre ogni casa è dotata di una cisterna per la raccolta di acqua piovana che garantisce acqua dolce per 9 mesi (qui a destra).
Per strada ci sono cani, capre, galline e maiali, bambini che giocano, carretti e donne che portano in testa enormi ceste. Il villaggio vive di pesca e della coltivazione principalmente del miglio (che usano per il cous cous).
Andiamo nel villaggio accanto per conoscere la cugina Angelica maestra di scuola elementare.
Ci invita a mangiare. Intorno ad un tavolo viene messa una grossa pentola rotonda dalla quale mangiamo tutti insieme (con il cucchiaio solo per la nostra presenza). È riso con pesce affumicato e fagioli. Davvero squisito.
Beviamo l`acqua del pozzo che è fresca e buonissima.
Jean ci prepara attaaya il tè che i senegalesi hanno imparato dai mauritani. Le foglie di tè verde vengono fatte bollire con lo zucchero e poi fatto passare da un bicchiere all'altro fino a formare una schiuma densa. Squisito.
Angelica ci parla del Senegal, della fede, delle donne in Africa e del suo lavoro. È bello chiacchierare con lei.
Alle 16 accompagniamo a scuola Angelica per le lezioni del pomeriggio. La scuola ha 5 classi ma solo 2 aule, perciò hanno costruito con le canne di miglio le aule mancanti. È difficile fare lezione ai suoi 25 alunni lì dentro.
La salutiamo e la ringraziamo di cuore per la calorosa ospitalità.
Jean ci porta a casa sua dove conosciamo la mamma Sofia.
Sta lavorando il miglio che riduce in una polvere fine che viene utilizzata per il cous cous della cena.
Sofia come tutte le donne del villaggio vende al mercato degli oggetti di artigianato e collane. Compriamo un profumato incenso fatto con fiori del villaggio e lei ci regala due collane in suo ricordo.
Alle 17 riprendiamo il sentiero per raggiunger la barca. Promettiamo a Jean di tornare domani per passare un`altra giornata insieme.
È la giornata più bella che abbiamo passato in Senegal.
Oggi siamo stati accolti con calore e affetto da queste persone che vivono in estrema semplicità ma che sanno donarti con il sorriso tutto quello che posseggono.
In barca, sotto la luna realizziamo il grande insegnamento appreso oggi nel piccolo villaggio di Mar-lodj
Mercoledì 09/12/2009
Partiamo con Coelacanthe alla volta di Mar-lodj. Siamo timorosi perché non abbiamo le carte con le profondità, procediamo quasi alla cieca. Guardiamo le diverse colorazioni dell'acqua e i percorsi fatti dalle piroghe. Davanti al villaggio a poche miglia troviamo un grosso banco di sabbia e decidiamo di ancorare su 4 metri di acqua.
Raggiungiamo la spiaggia con il tender dove Jean ci aspetta con ostriche appena pescate (si trovano attaccate alle radici di mangrovie).
Vuole grigliarle sulla spiaggia. Accende il fuoco e subito ci raggiungono due bambini con dei granchi e Abba un ragazzo con un pesce. Cuociamo e mangiamo tutti insieme queste vere prelibatezze offerte dalla natura.
Jean prepara e pulisce tutto servendo a noi le parti migliori. Buono il pesce, squisite le ostriche. Facciamo fatica a mangiare il granchio ma non possiamo dire di no e scopriamo che la sua carne è deliziosa.
Andiamo a casa di Jean dove Sofia ci accoglie con un piatto di riso con arachidi macinati e olio di palma. Jean ci prepara un dolce a base di cous cous di miglio acqua e zucchero (ha un forte sapore di granaglia che fatichiamo a gustare ma che mangiamo comunque).
Sofia stende un tappeto in giardino ed in nostro onore si forma presto un gruppetto di persone venuto a salutarci e parlare con noi.
Albert un ragazzo che va all`università e studia spagnolo ci prepara attaaya il tè che va fatto 3 volte secondo un rituale ben preciso. Il primo ha un gusto molto forte, il secondo più dolce ma ancora intenso e il terzo decisamente zuccherato. Siamo i primi ad essere serviti poi lo stesso bicchiere passa a tutti e alla fine viene lavato e usato x il giro successivo.
Mi spiegano che il tè diventa una buona occasione per passare tempo insieme.
Marcell porta degli arachidi al naturale e un piatto di anguria. Le donne si fanno le trecce e gli uomini sul tappeto chiacchierano con noi.Passiamo così il pomeriggio a ridere e scherzare con queste persone e ci diamo appuntamento nel giardino di Sofia tra 4 anni quando avremo finito il nostro giro del mondo....Marcell dice che poi torneremo a Mar-lodj per compare una casa e vivere con loro.
Alla sera salutiamo e ringraziamo tutti.
Jean ci accompagna alla spiaggia dove ci scambiamo mail e numeri di telefono. È dispiaciuto perché vorrebbe passassimo con lui altri giorni ma il nostro visto sta scadendo e dobbiamo per forza rientrare a Dakar.
Con la barca, approfittando dell'alta marea, usciamo dal canale e ancoriamo nel sine salum solo dopo esserci insabbiati una volta e aver attorcigliato la lenza nell'elica del motore.
Davanti a questo spettacolare tramonto con grana e Chardonay brindiamo a queste giornate magiche dove abbiamo imparato molto e ci ripromettiamo di farne tesoro.   
Giovedì navighiamo tutto il giorno per ritornare a Dakar.
Venerdì facciamo le pratiche di uscita, carburante, acqua e spesa e salutiamo i navigatori conosciuti al CVD (qualcuno ci raggiungerà a Capo Verde).
Quello che ci rimane nel cuore del Senegal, oltre alla natura spettacolare, sono i senegalesi dal cuore caldo e i generosi sorrisi.
Djeredjef!
Djiadgodgial!
Grazie!


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4 December 2009

SENEGAL: KELLE SUR MER I Bambini di Ornella onlus

Venerdì 04/12/2009
Alle 7:30 sul molo del CVD imbarchiamo Andrea Flaborea direttore del Centro “Giovanni Quadroni” dell`Associazione I bambini di Ornella onlus.
Navighiamo tutta la mattinata con un leggero vento da Est che ci fa bolinare piacevolmente. Lasciamo alle spalle le nuvole e il grigiore di Dakar.
Chiacchieriamo con Andrea che ci racconta la sua storia, ci parla dell`associazione, della vita in Senegal con le sue contraddizioni, le usanze, la natura e le persone. Scopriamo di avere molto in comune e siamo subito in sintonia.
Alle 11 ancoriamo a Kelle sur Mer in un acqua turchese e sbarchiamo sulla spiaggia dorata dove ci aspettano Pierre e Baba gli educatori del Centro e un insegnante di Roma.
L`aria è calda e secca da togliere il respiro mentre raggiungiamo il centro dei bambini di Ornella.
Vediamo le aule, la biblioteca, l`aula informatica,le stanze per i volontari,l`infermeria, la cucina e il grande salone centrale polifunzionale.
Qui incontriamo Luciana una volontaria di Novara residente a Como che aiuta il centro per diversi mesi l`anno.
Siamo invitati a pranzo da Andrea e Memona ci farà gustare un ottimo piatto senegalese a base di riso, verdura, pesce affumicato e gamberetti condito con olio di palma. Delizioso. Assaggeremo il succo del frutto del Baobab, arachidi, anguria...sperimentiamo così la famosa Teranga senegalese, ovvero la loro proverbiale ospitalità.
Alle 15 siamo al centro mentre i bambini iniziano ad arrivare.
Consegnamo il materiale scolastico comprato in Italia grazie ai fondi raccolti con il Progetto Amici di Coelacanthe e facciamo una donazione all`associazione i bambini di Ornella onlus.
Andrea ci parla delle attività diurne di appoggio alle scuole locali a favore di oltre 200 bambini e dei numerosi progetti portati avanti riguardanti l`istruzione, la prevenzione sanitaria e nutrizionale.
In aula con Pierre e Luciana i bambini in preparazione per il primo anno scolastico studiano le lettere dell'alfabeto.
I bambini sono desiderosi di imparare e gli educatori affettuosi e attenti per stimolarli al meglio.
Qualche minuto di pausa sempre sotto lo sguardo vigile degli educatori, le bambine giocano con l`elastico e cantano mentre i bambini escono per una partita a pallone.
Il pomeriggio prosegue e le lezioni vanno avanti fino alle 18
Foto di gruppo!
Luciana scatta la foto con Andrea, Pierre, Baba e tutti i bambini presenti al centro.
Grazie di cuore per la calorosa accoglienza e per questa bella giornata che non dimenticheremo!
L`Associazione I Bambini di Ornella ha bisogno di sostenitori, materiale scolastico e volontari per conoscere l`associazione con i suoi progetti e contattarla visitate il sito www.ibambinidiornella.org


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30 November 2009

SENEGAL: DAKAR

Venerdì 20/11/2009
Alle 8:00 scapoliamo la punta di Bel-Air incontriamo le piroghe dei pescatori e ancoriamo al CVD centro velico Dakar. Elash sul suo taxi giallo si avvicina e ci spiega cosa dobbiamo fare. Lui è uno degli operatori del CVD che si occupa del servizio di trasporto degli equipaggi a terra. Fai una chiamata sul canale 9 del VHF e loro arrivano veloci e sorridenti.
A terra cerchiamo l`ufficio del CVD ma è ancora chiuso e nell'attesa facciamo un giro di ricognizione. Il posto è bello e pulito, il personale tutto senegalese è cordiale e premuroso. Incontriamo una coppia di francesi e chiediamo loro alcune informazioni nel giro di qualche minuto si uniscono uno svizzero che parla italiano e altri tre francesi. Otteniamo tutte le informazioni necessarie per sopravvivere a Dakar.
Facciamo le pratiche in segreteria dove ci danno tutte le indicazioni per fare le formalità in città.
Usciamo dal CVD e cambiamo gli euro in franchi nella caratteristica bottega di Fara (1euro=650 FR).
Sono le 14 usciamo dal centro velico e percorriamo la strada polverosa alla ricerca di un taxi. Lo troviamo e iniziamo estenuanti contrattazioni per il costo del servizio, ben istruiti dagli altri navigatori, riusciremo a ottenere un prezzo onesto.
Partiamo e questo viaggio in taxi diventerà l`occasione per dare un primo sguardo a Dakar.
Dal nostro finestrino iniziano a scorrere immagini di un luogo fuori dal mondo e dal tempo...carretti trainati da asinelli, strade di sabbia, persone che mangiano e dormono per terra agli angoli della via, bus coloratissimi con persone appese fuori e persino sedute sul tetto, donne dagli abiti sgargianti, uomini altissimi,occhi neri e i sorrisi più belli del mondo!
Andiamo a fare delle fotocopie in una bottega 2 metri x 2 piena zeppa di persone che parlano, ridono, si accalcano una sull'altra. In strada c`è una umanità in gran movimento tra polvere e rottami. Andiamo al molo2 sede della polizia e facciamo l`ingresso. Qui ci chiederanno con il sorriso se vogliamo dare una "partecipazione" al lavoro che hanno svolto.Ci trasferiamo al molo10 e otteniamo il visto per 15 giorni. Accaldati, stanchi ma pieni di entusiasmo ritorniamo sul nostro taxi.
Ci rilassiamo e ci rendiamo conto di essere in Africa!
Sabato 21/11/2009
Passiamo la mattinata in barca per fare le pulizie e qualche lavoretto.
Scendiamo a terra e contattiamo Arona, il ragazzo che si occupa di lavori e riparazioni, per sistemare il tangone e recuperare un pezzo di scorta del motore.
Il CVD è un ambiente tranquillo popolato da questa bella comunità di navigatori cordiale e solidale per lo più composta da francesi
Domenica 22/11/2009
Nel collegamento co Grande Laguna Ghego ci informa che la Dengue ha colpito solo le isole del Sud.
Passiamo la giornata a cercare notizie su internet, comunicare con Skype e leggere le mail.
Lunedì 23/11/2009
Passiamo la mattinata in barca con Bernard un navigatore solitario francese che non lascerà nulla di intentato per sistemare il nostro pc portatile.
A terra facciamo il bucato in questi secchi coloratissimi messi a disposizione dal CVD
Martedì 24/11/2009
Facciamo una passeggiata per il quartiere di Hann Plage.
Madame Legume e Fatu sono le prime bancarelle che troviamo usciti dal cancello del CVD.
Il quartiere di pescatori è molto povero le case sono diroccate, le strade polverose e sporche. Il fiumiciattolo che lo attraversa è una fogna a cielo aperto che si riversa nel mare.
Rientriamo passando sulla spiaggia dove troviamo le coloratissime imbarcazioni usate dai pescatori che tutte le mattine portano pesce fresco al mercato del pesce.
La baia di fronte al cvd ha una spiaggia piena di rifiuti e l`acqua è sporca e maleodorante a causa degli scarichi dei quartieri di Dakar che arrivano direttamente in mare.
Impossibile fare il bagno...i bambini e gli abitanti del posto sembrano non farci troppo caso!
Mercoledì 25/11/2009
Prima missione umanitaria presso La Croce Rossa del quartiere di Hann Plage
Incontriamo la Direttrice, madame Thioro Cisse che ci mostra la struttura e parla delle attività della croce rossa che si occupa della gestione della scuola d`infanzia che ospita bambini dai 2 ai 5 anni e di tutto il povero quartiere di Hann Plage. Per rispondere alle necessità dell'asilo e del quartiere avrebbero bisogno di giochi per bambini (2-5 anni), materiale scolastico, materiale ortopedico e vestiti (per tutte le età).
Scarichiamo da Coelacanthe 25 pacchi di vestiti raccolti grazie al progetto Amici di Coelacanthe. L`operazione è piuttosto lunga. Prima i pacchi sono caricati sul taxi-barca, al molo grazie ad una carriola e all'aiuto di altri navigatori portiamo tutto all'ingresso del CVD dove ci aspetta un furgone della croce rossa.
Passiamo tutta la mattina con le maestre e i bambini della scuola (che non possiamo fotografare per la privacy).


Giovedì 26/11/2009
Michele non sta bene: mal di testa, qualche linea di febbre e ripetute corse in bagno. Pare sia impossibile sottrarsi a questa malattia del viaggiatore che ha colpito quasi tutti anche adottando le più scrupolose misure di prevenzione. I loro germi sono come leoni per noi!!
Venerdì 27/11//2009
Michele non sta ancora bene e sotto consiglio di tutti raggiungiamo la clinica de la Madlene per un consulto.
Dopo la veloce visita con il medico, l`esame del sangue e il test per la malaria aspettiamo sulle panchine esterne che i risultati siano pronti.
Abbiamo 4 ore, giriamo per le vie accanto poi torniamo sulle panche e ci ritroviamo ad osservare la vita di strada della città:
i venditori ambulanti, i taxi sfasciati, i bambini che chiedono l`elemosina, ricchi signori senegalesi ed europei con macchine lussuose.
Alle 16 ritiriamo gli esami...niente malaria!
Torniamo al CVD a piedi attraversando tutta la città tra i lussuosi palazzi dello Stato e le baracche della popolazione.
Sabato 28/11/2009
il mondo si è fermato per la grande festa mussulmana del Tabaski (festa del montone).
Ogni famiglia porta un montone a costo di grandi sacrifici per comprarlo, si riunisce con la grande famiglia d`origine e il montone viene ucciso e la sua carne verrà cucinata al forno, alla brace, come ragù...tutte viene consumato e la sua pelle verrà utilizzata per fare un tappeto per la preghiera.
Alla sera incontriamo Julienne un ragazzo francese che da anni viaggia con il suo zaino a piedi o in bicicletta per tutta l`Africa e ora è diretto in Brasile grazie ad un imbarco offerto da un francese del CVD.
Lui ci presenta Jean Edouard un senegalese che ci invita nel suo villaggio nel Sine Salum. Rimaniamo affascinati dai suoi racconti e dalle pace che sprigiona dalle sue parole. Gli promettiamo che lo raggiungeremo la prossima settimana.

Lunedì passiamo la mattinata in dogana per ottenere un prolungamento del nostro soggiorno di altri 15 giorni. Vediamo Julienne partire e poi facciamo acqua e gasolio.
Martedì 30/11/2009
Conosciamo la famiglia Baloo, Richard Cinzia e il piccolo Demian di 3 anni. Passeremo tutta la mattinata con Richard girando per ogni via, ditta, negozio, mercato di Dakar alla ricerca di un tubo per noi e di un elica per lui. Lungo la strada chiacchieriamo con lui del viaggio, delle difficoltà incontrate, della solidarietà tra le persone e ci troviamo subito in sintonia con lui. Con le gambe di legno, una sete disumana e le vesciche ai piedi torniamo al CVD dopo 5 ore di cammino. Regaliamo a Richard la crostata e lui ci invita a mangiarla sulla sua barca. Con lui e Cinzia passeremo tutto il pomeriggio a parlare di pesca, viaggi e navigazione. Sono simpaticissimi, persone semplici, sempre sorridenti e di una disponibilità incredibile.
Mercoledì 1/12/2009
Michele lavora in barca mente io vado a fare la spesa al king Cash con Marie.
Prendiamo il car-rapide per arrivare al negozio, sta chiudendo per la pausa di mezzogiorno ma ci lasciano entrare e velocemente prendiamo quello che ci serve. Qui c`è di tutto. Torniamo con il taxi e i pesanti pacchi pieni di scatolame.
Giovedì 2/12/2009
Prepariamo la barca per la partenza di domani mattina. Prepariamo nella cucina del CVD pane, focaccia, crostata e piadine.La sera salutiamo tutti, ci scambiamo le mail e ci auguriamo di ritrovarci un giorno da qualche parte nel mondo!


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19 November 2009

Canarie - Dakar

Giovedì 12/11/2009
Alle 16:00 lasciamo Las Palmas sotto nuvole grigie. Siamo stati bene in questo vero e proprio "covo" di Giramondisti e navigatori Oceanici. Adesso è tempo di ripartire per scoprire nuovi luoghi, vedere nuovi volti ed ascoltare altre storie.
Salutiamo Nancy e Stephen del Toboggan,Fausto marinaio di Rapallo, Andrea Matteo e Daniele del Creuza de ma,Peppino del Sailor bar, Martha dei Corrieri e le tante persone conosciute qui.
Nuvoloni scuri, vento N N/E che ci fa viaggiare a 5 nodi, tutto procede bene e dopo una sosta così lunga riprendiamo con piacere a navigare.
Ci prepariamo per la notte proviamo a fare turni di tre ore ciascuno per avere più tempo per riposare.
Venerdì 13/11/2009
Alle 2:00 il vento cala e proseguiamo a motore. Alle 7:00 sorge il sole e riusciamo finalmente a filmare un gruppo di delfini a prua.
E` una bellissima giornata di sole che ci voleva proprio dopo il grigiore degli ultimi giorni a Las Palmas.
Assenza totale di vento e mare piatto come una tavola.
La barca è praticamente ferma e non resistiamo alla tentazione di fare un tuffo a 3610 metri di profondità in un acqua turchese...uno alla volta con fare circospetto ci allontaniamo di poco dalla barca che rappresenta tutto per noi in questo ambiente altrimenti ostile.....davvero Emozionante!
Alle 16 peschiamo una Lampuga questa sera ci aspetta una bella grigliata di pesce.
Evviva avevamo proprio bisogno di riprendere il mare.        
Sabato 14/11/2009
Durante la notte sono riuscita a rompere il tangone (è la seconda volta che lo rompiamo) ma Michele lo ha subito riparato e funziona perfettamente.
Da ieri sera il vento soffia costante e con il gennaker procediamo velocemente (8 nodi!!) in questa bella giornata di sole.
Michele sistema il ponte e io pulisco la barca, tenerci in attività ci fa stare bene.
Per tutto il pomeriggio navighiamo a 7/8 nodi macinando miglia su miglia.




              
Domenica 15/11/2009
Durante la notte il vento cala e nella mattinata procediamo a motore. Nel collegamento radio con le altre barche apprendiamo che chi sta navigando è nella nostra situazione. Procediamo lentamente.
Alle 11 soffia un leggero S/E che ci fa bolinare avanzando a vela a 4 nodi di velocità.
Il sole è caldo, il mare brillante e noi procediamo così fino a metà pomeriggio.
Alle 16 siamo completamente circondati dal gruppo di delfini il più numeroso che abbiamo incontrato fino ad ora.
Ci accompagnano per un ora tra salti e spruzzi e noi non smettiamo un attimo di fotografarli e filmarli.
Poi come arrivano vanno, fanno l`ultimo salto a prua e spariscono nelle profondità.        
Passiamo la notte procedendo a motore in un mare illuminato dalla fluorescenza del placton.
E` straordinario come l`acqua si illumini a causa del movimento generato dal passaggio dello scafo. La luce è tale da rischiarare le vele e la superficie del mare come si accendessero tanti neon.
Impossibile filmare o fotografare questo magico effetto. Rimarrà stampato nella nostra mente.
Lunedì 16/11/2009
Sole e calma piatta nelle prime ore del mattino. Spegniamo il motore e facciamo colazione in pozzetto con cioccolata e biscotti. Intorno a noi il silenzio è impressionante, sembra di avere del cotone nelle orecchie.
Alle 13 arriva un buon vento che ci spinge veloci per tutto il pomeriggio e la notte.
Superiamo Capo Blanco facendo zig-zag tra i pescherecci.
Martedì 17/11/2009
Dalle 5 del mattino il vento ci fa viaggiare a 6/7 nodi di velocità. Percorriamo miglia su miglia mentre a bordo la vita procede regolarmente tra lavoretti, letture, foto e filmati.
Durante l`appuntamento radio con i navigatori oceanici apprendiamo di un epidemia di Dengue che sta interessando Capo Verde.
Notte in fuga da pescherecci e temporali in lontananza. Percorriamo 71 miglia in 10 ore.
Mercoledì 18/11/2009
Mancano 202 miglia a Dakar, c`è il sole e il vento ci spinge ad una media di 6 nodi. Il mare dopo 2 giorni di vento inizia ad essere formato e ci fà ballare un poco.
Nel pomeriggio avvistiamo 3 tartarughe che passano proprio accanto al nostro scafo. Bellissime!
Notte davvero movimentata a causa delle grosse onde.
Giovedì 19/11/2009
Viaggiamo sempre veloci. Vista la calda giornata di sole facciamo una doccia che ci rinfresca e rigenera.
Mancano 51 miglia e iniziamo ad interrogarci su quello che troveremo una volta arrivati, sulle formalità da fare e sull'esito delle missioni umanitarie...domande alle quali potremo presto dare una risposta.
La notte è lunga e non vediamo l`ora di arrivare.
Alle 2:26 ancoriamo davanti al porto di Dakar, ci riposiamo mentre aspettiamo il mattino per entrare.
Siamo contenti di questo trasferimento che ci ha regalato belle giornate, bei momenti e una buona navigazione.
Ora ci aspetta l`Africa!


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8 November 2009

CANARIE: Las Palmas

Mamma Lia a Las Palmas
Sabato 24/10/2009
Siamo ancorati a Las Palmas nell'isola Gran Canaria
Scendiamo a terra in esplorazione di questa grande città. Al porto troviamo la lavanderia, numerosi negozi per la nautica e bar. Il pomeriggio giriamo a piedi per le vie di Las Palmas, facciamo la nostra solita retata all'ufficio informazioni e qualche spesa per la cena. Dopo aver camminato tutto il giorno ritorniamo in barca stanchi, con le gambe indolenzite ed enormi vesciche ai piedi.
E' davvero una grossa città!
Martedì 27/10/2009
Mamma Lia si imbarca su Coelacanthe portando con sè una valigia piena di doni:libri, formaggi, bresaola, vino, biscotti, caramelle, marmellate e altro ancora!
Sembra essere arrivato Babbo Natale!
Mercoledì e Giovedì li passiamo tutti in barca in completo relax....prendiamo il sole, leggiamo e chiacchieriamo come non mai...
Venerdì è un altra bella giornata di sole e ci rilassiamo a bordo.
La mamma arriva stressata e stanca dal lavoro e desidera solo riposare e leggere.
Sabato e Domenica giornate di shopping per la città. (esonerato da tale supplizio il capitano rimane in barca per fare manutenzione)
Andiamo al mercato di piazza Catalina e nel grosso centro commerciale vicino al porto dove la mamma compra doni per tutti e prodotti locali da portare in Italia.
Dopo tutto questo camminare alla sera rientriamo in barca esauste!
In barca ceniamo e brindiamo con ottimo vino italiano a questi giorni passati insieme.
Anche la mamma ci aiuti nelle nostre mansioni quotidiane e ci prepara una bella bandiera italiana.
Gita alla baia de Pozo Izquierdo sede di un centro di windsurf molto grande.
Il vento è forte e le onde sono alte, noi restiamo sulle gradinate a guardare i windsurfisti che sfidano l'oceano
Martedì 02/11/2009
E' arrivato il giorno della partenza e per festeggiare andiamo a mangiare frittura di pesce in un grazioso locale sul mare.
Buon rientro "Gamba di legno" e grazie per queste giornate passate con noi!!
img:mamma lia

Lunedì 02/11/2009
Cena da Fausto marinaio di Rapallo che custodisce la barca del suo armatore in attesa della partenza dell ARC.
Pasta, birra, risate e finiamo la serata al Sailor Bar
Martedì 03/11/2009
Ore 10:30 ritrovo con Martha dei Corrieri del mare.
Carichiamo di materiale umanitario "Elianne"la barca di Cristof un francese diretto a Dakar.
Ci spostiamo a Santa Brigida a casa di Martha per una giornata dedicata alla preparazione di pacchi di materiale umanitario.
Lavoriamo nel bel giardino in compagnia di Talco
Qui conosciamo Hrais e Loic una coppia di francesi giramondo con la loro barca di 8 metri. Lei salda e lui lavora il legno si fermano per lungo tempo nei posti dove vanno per poter lavorare.
Lavoriamo in allegria tutti insieme mescolando francese, inglese e spagnolo pur di riuscire a comunicare.
Non mancano risate e divertimento.
Pranzo a base di zuppa di Gaspaccio (zuppa di pomodoro con crostini all`aglio) e pasta fredda.
Alle 18 siamo al porto e carichiamo su Coelacanthe il materiale dei Corrieri da consegnare a Dakar.
E` stata proprio una bella giornata!
Mercoledì 04/11/2009
Tanti auguri Michele!
Festeggiamo con regali e la sua torta preferita la torta di pane "rivisitata" e corretta a causa dei tanti ingredienti che non siamo riusciti a trovare.
Esce una meraviglia!
Venerdì 06/11/2009
Le giornate a Las Palmas sono spesso nuvolose ma faccio lo stesso il bucato.
Questa lavanderia è piena di annunci colorati di ragazzi/e che cercano un imbarco per la traversata atlantica.
Per collegarci a internet andiamo al Sailor Bar di Peppino un italiano che da tre anni gestisce questo frequentatissimo bar sul molo.
Sempre allegro e gentile staremo spesso a chiacchierare con lui che vede passare dal suo bar incredibili storie di vita.              
Alla sera vengono da noi per una pizza Nancy e Stephen del Toboggan Canadesi.
Passeremo delle belle ore a chiacchierare ricorrendo a gesti, disegni e vocabolario per riuscire a comunicare. Loro stanno rientrando dal giro del mondo e hanno tanta esperienza e preziosi consigli da darci.
Domenica 08/11/2009
Martha ci invita a pranzo da lei.
Prima passiamo la mattinata al porto per mettere volantini e manifesti in ogni bacheca, negozio e locale.
Pranziamo a casa sua parlando del progetto dei Corrieri del mare e cercando idee che possano farlo crescere. Martha è davvero una bella persona e ci auguriamo di riuscire a restare in contatto con lei.
Alla sera collegamento via Skype con tutti per il compleanno di Francesco!E` stato meraviglioso sentirli e vederli!
Sabato 07/11/2009
Finalmente riusciamo a metterci in contatto radio con Grande Laguna e la compagnia dei navigatori oceanici italiani che tutti i giorni fanno un collegamento radio. Qui conosciamo Andrea anche lui a Las Palmas che ci invita a cena nella sua bella barca.
Martedì 10/11/2009
Andiamo a fare la spesa per l`imminente partenza, attraversiamo la città e costeggiamo la bellissima spiaggia nord terra dei surfisti a causa delle sue enormi onde
Dopo aver camminato per la città tutto il giorno rientriamo stanchi e nervosi ma ci concediamo una birra al Sailor con Fausto.              
Mercoledì 11/11/2009
Puliamo e prepariamo la barca. Michele passa tutta la mattinata in capitaneria per ottenere la clearance necessaria per entrare a Dakar...non sarà un impresa facile!
Vengono a salutarci Nancy e Stephen!              
Giovedì 12/11/2009
Dopo una sosta così lunga è difficile ripartire ma è tempo di farlo.
Lasciamo questo luogo che ci ha regalato incontri unici e preziose esperienze!
Rotta per Dakar!


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2 November 2009

CANARIE: Mamma Lia a Las Palmas

Sabato 24/10/2009
Siamo ancorati a Las Palmas nell'isola Gran Canaria
Scendiamo a terra in esplorazione di questa grande città. Al porto troviamo la lavanderia, numerosi negozi per la nautica e bar. Il pomeriggio giriamo a piedi per le vie di Las Palmas, facciamo la nostra solita retata all'ufficio informazioni e qualche spesa per la cena. Dopo aver camminato tutto il giorno ritorniamo in barca stanchi, con le gambe indolenzite ed enormi vesciche ai piedi.
E' davvero una grossa città!
   
Martedì 27/10/2009
Mamma Lia si imbarca su Coelacanthe portando con sè una valigia piena di doni:libri, formaggi, bresaola, vino, biscotti, caramelle, marmellate e altro ancora!
Sembra essere arrivato Babbo Natale!                    
Mercoledì e Giovedì li passiamo tutti in barca in completo relax....prendiamo il sole, leggiamo e chiaccheriamo come non mai...
Venerdì è un altra bella giornata di sole e ci rilassiamo a bordo.
La mamma arriva strssata e stanca dal lavoro e desidera solo riposare e leggere.
Sabato e Domenica giornate di shopping per la città. (esonerato da tale supplizio il capitano rimane in barca per fare manutenzione)
Andiamo al mercato di piazza Catalina e nel grosso centro commerciale vicino al porto dove la mamma compra doni per tutti e prodotti locali da portare in Italia.
Dopo tutto questo camminare alla sera rientriamo in barca esauste!
In barca ceniamo e brindiamo con ottimo vino italiano a questi giorni passati insieme.
Anche la mamma ci aiuti nelle nostre mansioni quotidiane e ci prepara una bella bandiera italiana.
Gita alla baia de Pozo Izquierdo sede di un centro di windsurf molto grande.
Il vento è forte e le onde sono alte, noi restiamo sulle gradinate a guardare i windsurfisti che sfidano l'oceano
Martedì 02/11/2009
E' arrivato il giorno della partenza e per festeggiare andiamo a mangiare frittura di pesce in un grazioso locale sul mare.

Buon rientro "Gamba di legno" e grazie per queste giornate passate con noi!!

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23 October 2009

CANARIE Fuerteventura

Venerdì 16/10/2009
Alle 10:00 partiamo per raggiungere l'isola di Fuerteventura.
Navighiamo lungo la costa con una piacevole brezza che ci spinge in questo mare tranquillo senza alcuna onda.
Alle 16 ancoriamo all'isola de Lobos situata nell'estremo Nord di fronte a Corralejo.
L'isola è un parco naturale completamente deserta ad eccezione di quattro casette vicino al molo. Le spiagge sono dorate e l'acqua è limpidissima.
Facciamo il nostro primo bagno in Oceano!
L'acqua non è fredda si sta proprio bene ma in questo punto la corrente è forte e bisogna nuotare anche solo per non essere spinti indietro.
Bagno, sole e libri....oggi è vera vacanza!
Per concludere in bellezza aperitivo e cena in pozetto.
Cala una notte buia senza luna.
Domenica 18/10/2009
Alle 10:00 partiamo alla volta della capitale dell'isola: Puerto del Rosario. Percorriamo la suggestiva costa nord-orientale con le sue lunghe spiagge, le montagne spoglie e i piccolissimi centri abitati fattI in di case bianche.
Alle 18 ancoriamo dietro una massicciata del porto in una zona ben protetta dalle onde. Scendiamo a terra ma essendo domenica siamo accolti da una città fantasma: negozi chiusi e strade deserte. Facciamo due passi e torniamo in barca
Lunedì 19/10/2009
Visitiamo questa città (non molto grande per essere la capitale) che offre poco al visitatore se non curiose sculture ad ogni angolo, una persino dedicata alle capre antiche padrone dell'isola!
Martedì 20/10/2009
Ci mettiamo in marcia verso le 9:30.
Percorriamo la costa del Parco Naturale di Pozzo Negro caratterizzata da suggestive scogliere nere a picco sul mare.
Alle 15:25 ancoriamo davanti a Gran Tarajal un paese di casette colorate circondate dal nulla.
Mercoledì 21/10/2009
Dopo una mattinata di navigazione veloce al traverso ancoriamo a Morro Jable una zona molto vivace e attrezzata turisticamente.
Passiamo la giornata in barca mentre io preparo la bandiera del Senegal, Michele medita su come rafforzare la base di appoggio del timone a vento.
Giovedì 22/10/2009
In questa limpida giornata di sole scendiamo a terra e visitiamo questo paese costruito sulla roccia che scende e si allunga sul lungomare.
La spiaggia è di sabbia chiara e i fondali sono di un turchese che lascia senza parole.
Nel porto non ci sono barche di passaggio ma solo pescatori e locali. Non ci sono negozi per la nautica solo un Cash e una pescheria molto grandi.
Qui partono e arrivano traghetti per l'isola Gran Canaria.
Visitiamo il paese e troviamo un fornaio che fa un pane buonissimo e visto che ultimamente troviamo panettieri che hanno solo baguette scongelate, ne facciamo una bella scorta.
Pranziamo (ovviamente pane e prosciutto) in una piazzetta con lunghe panchine bianche all'ombra delle piante.
Percorriamo il "lungo" lungomare.
In spiaggia ci sono molte persone, incontriamo sculture di sabbia, piante e fiori.
Nel pomeriggio il sole sparisce dietro nuvole minacciose e noi torniamo velocemente in barca.
Venerdì 23/10/2009
Alle 6:50 mentre Fuerteventura sta ancora dormendo partiamo per l'isola di Gran Canaria.
Fuerteventura "un oasi en el desierto da la civilizazion" (Miguel de Unamuno)


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CANARIE: Las Palmas, il ritrovo dei navigatori oceanici

Il viaggio di Coelacanthe prosegue, venerdì 23 ottobre 2009 siamo approdati a Las Palmas in Gran Canaria.
Questa grande città dotata di un grosso porto commerciale e sportivo è un vero e proprio ritrovo di navigatori oceanici, dal tempo di Colombo tappa obbligata per ultimare la preparazione e fare rifornimenti prima di partire per la traversata atlantica.
Ogni anno, in particolare nei mesi tra settembre e dicembre, si assiste ad un continuo passaggio di barche ed equipaggi di tutti i generi, provenienti da tutto il mondo che attendono il momento propizio per la grande partenza.
Siamo rimasti subito affascinati dal clima nautico internazionale che si respira in questo luogo e abbiamo deciso di fermarci per poterlo conoscere da vicino.
Qui siamo entrati in contatto con una vera e propria comunità di naviganti in continuo movimento che si separa e si ritrova nei diversi angoli del pianeta. Persone che con le loro barche, da soli, a coppie o con tutta la famiglia hanno fatto della navigazione uno stile di vita. Sono per la maggior parte francesi e inglesi, anche se non mancano tedeschi, americani e australiani, tutti accomunati dal desiderio di viaggiare e dalla passione per il mare.
In questo singolare raduno di “giramondisti” abbiamo avuto l`occasione di conoscere equipaggi di grande esperienza nautica e di viaggio che hanno saputo trasmetterci consigli utili, pratici suggerimenti e tanto materiale importante per la strada che dobbiamo ancora percorrere.
A Las Palmas abbiamo incontrato anche Martha, rappresentante dei Correos de la mar (www.correosdelamar.com), l`associazione delle Canarie nata nel 2006 che ha l`obiettivo di trasportare materiale umanitario in Senegal e Capo Verde attraverso le tante barche che passano per questa città.
Il progetto Amici di Coelacanthe collabora con questa associazione trasportando del   loro materiale umanitario a Dakar e sostenendo 3 scuole indicateci proprio dai Correos.
In questi giorni con Martha e altri volontari di diverse nazionalità abbiamo preparato pacchi di materiale umanitario, caricato barche, sistemato il magazzino dell`associazione e fatto volantinaggio al porto.  Sono state giornate di intenso lavoro ma anche di divertimento che ci hanno permesso di conoscere i numerosi equipaggi che hanno aderito al progetto.
Caricata Coelacanthe di pacchi e ricaricati noi da questi incontri e nuove esperienze siamo partiti alla volta di Dakar dove ci aspettano le nostre due prime missioni. 

16 October 2009

CANARIE Lanzarote

Martedì 13/10/2009
Passiamo la giornata a sistemare la barca, visitiamo il porto e mentre Michele riparara il tangone io mi occupo della posta e del sito.
Nel mezzogiorno incontriamo un allegro gruppo di toscani (i primi italiani da quando siamo partiti) diretto a Gran Canaria che ci darà molte informazioni su Capo Verde.
E' bello parlare e capire tutto quello che ci dicono!!
Mercoledì 14/10/2009
Oggi facciamo i Turisti!!
Noleggiamo una macchina per girare tutta l'isola.
 Partiamo da Porto Calero e ci dirigiamo verso la zona nord dell'isola.
Le strade principali sono poche, tenute così così e segnalate malamente ma permettono di percorrere l'isola in lungo e in largo.
Ci sono un infinità di fuori strada che non osiamo sfidare con la nostra Clio!
Il paesaggio è bellissimo soprattutto quando attraversiamo Las Valles una zona piena di casette e campi coltivati a terrazze.
La terra dopo le eruzioni è stata completamente ricoperta di cenere e lava formando uno strato superficiale (il picòn) di una pietra straordinariamente porosa che trattiene l'acqua consentendo la vita delle piante.
In questa isola dove piove solo pochi giorni l'anno è l'umidità dei venti che fa miracoli.
Arriviamo nell'estremo Nord al Belvedere del Rio dal quale possiamo ammirare questa spettacolare vista dell'Isola Graciosa
Proseguendo su questa strada panoramica si arriva al Mirador del Rio costruito nel 1973 dall'artista Cesar Manrique che trasformò l'appostamento di artigleria spagnola in uno spettacolare belvedere.
Raggiungiamo Teguise antico capoluogo di Lanzarote una cittadina caratterizzata da case in pietra lavica ornate di eleganti balconi.
Sulla piazza principale troviamo la Chiesa di San Miguel e nelle strade circostanti graziosi e pittoreschi negozi di artigianato locale.
Ci rimettiamo in strada e percorriamo la costa nord occidentale regno dei surfisti
Nelle prime ore del pomeriggio siamo nel Parco Nazionale di Timanfaya che si estende per 200 km quadrati creato nel 74 con l'obiettivo di preservare un'area di straordinaria bellezza
Il paesaggio è surreale!
L'accesso al parco è rigorosamente controllato ed è proibito camminare fuori dalle zone segnalate.
E' possibile visitare la Montagna del Fuego in pullman o sul dorso di dromedari.
All'interno del parco Cesar Manrique ha creato il ristorante El Diablo dove la carne, le patate e il pesce sono arrostiti su una piastra ardente grazie al calore del sottosuolo.
Abbandoniamo questo paesaggio "infernale" e ci spostiamo all'estremo sud.
Arriviamo a Playa Blanca
Cittadina molto turistica ricca di alberghi, ristoranti e negozi.
Bellissime il lungomare e le spiagge di sabbia chiara
La giornata si conclude, rientriamo in barca ammirando questo nuovo scenario dell'isola, un paesaggio desertico, africano, dominato da dune di sabbia che assumono le tonalità dell'ocra.
Rimaniamo folgorati da quest'isola dalle mille facce.
Giovedì 15/10/2009
Prepariamo la barca per ripartire e facciamo rifornimento e una bella scorpacciata di queste buomissime bananine locali.
Porto Calero non è un paese ma solo un porto che ha al suo interno negozi molto griffati, ristoranti di tutti i generi e numerosi negozi ed officine per la nautica.
In questi giorni è in corso una regata e la sera ci sono feste con tanta musica.
Venerdì 16/10/2009
Alle 10:00 lasciamo questo porto accogliente e questa meravigliosa isola dal sapore selvaggio per raggiungere Fuerteventura.


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13 October 2009

GIBILTERRA - CANARIE

Martedì 06/10/2009
Ore 6:58 partiamo da Gibilterra e usciamo dal golfo in uno slalon di navi.
Ad accoglierci nello stretto una tartaruga, il sole e due grossi banchi di nebbia. Procediamo lentamente ad occhi sgranati con il corno in mano!
Verso metà mattina siamo fuori dai banchi di nebbia, non c'è un filo di vento e la corrente contraria ci ruba 2 nodi di velocità. I delfini ci accompagnano lungo lo stretto mentre navi giganti passano a destra e sinistra secondo le regole di transito del canale.
Alle 12:30 passiamo davanti a Tarifa, stiamo uscendo dallo stretto: Siamo nell'Oceano Atlantico!
L'acqua è di un bellissimo blu brillante sotto i raggi del sole. Respiriamo a pieni polmoni questo profumo di infinito e perdiamo lo sguardo in questa distesa di acqua che arriva da lontano.
Assaporiamo le prime sensazioni dell'Oceano.
L'Atlantico ci dà il benvenuto regalandoci una bella giornata con una piacevole brezza che ci farà veleggiare tranquillamente per tutto il pomeriggio mentre dirigiamo la prua verso Capo Espartel.
Con il calare del sole il vento ci lascia, ci aspetta una notte di luna piena a motore tra navi e pescherecci marocchini.
Ci teniamo lungo la costa Africana per non entrare nel fronte freddo che si sta dirigendo verso Nord. Vediamo lontanissimi da noi nuvoloni neri e i bagliori dei fulmini.
Mercoledì 07/10/2009
E' una mattinata grigia con poco vento variabile. Alle 13 arriva questo vento da Ovest che dovrebbe chiudere la perturbazione. Bolina stretta per tutto il giorno e la notte.
Giovedì 08 /10/2009
Verso le 13 il vento gira e quando Coelacanthe ha il vento in poppa (rotta 226°) è tutto un altro viaggiare!
Torna il sole e il sorriso e passiamo le giornata a leggere e soprattutto a dormire...dove capita!
Questi primi due giorni di navigazione sono andati bene nonostante la fatica che stiamo facendo per adattarci fisicamente alla vita in barca. Siamo stanchi,abbiamo poco appetito, siamo apatici infatti ci pesa fare anche le cose più semplici.
L'uomo ha una straordinaria capacità di adattamento, perciò aspettiamo che la natura faccia il suo corso.              
Venerdì 09/10/2009
C'è il sole e il vento ci spinge a 5 nodi di velocità. Stiamo molto meglio è tornato l'appetito e siamo più attivi. La temperatura è piuttosto bassa e siamo spesso coperti anche di giorno. Avvistiamo un gruppo di delfini che fanno incredibili salti.
Il vento rinforza e viaggiamo a 6 nodi per tutto il pomeriggio.
Nella notte non molla anzi si stabilizza a 8 nodi che diventano 10 sotto raffica. Corriamo veloci e siamo contenti di macinare miglia su miglia.
Sabato 10/10/2009
Nelle prime ore del mattino quando è ancora buio il tangone si piega perché cede l'anello che lo tiene collegato all'albero.(!?!) Procediamo di gran lasco, la randa ha due mani di terzaroli e il genova ridotto perché ora il vento è forte e le onde formate.
Nel pomeriggio sale a bordo un nuovo passeggero: un piccolo uccellino si posa vicino all'albero per riposarsi.
Questa visita inaspettata ci fa molto piacere e ci chiediamo da dove venga e dove vada un uccellino così piccolo lontano miglia dalla costa.
Ci terrà compagnia per tutto il giorno spiccando il volo verso il nulla all'imbrunire. (tranquilli si dirigeva verso la costa africana,noi lo immaginiamo al sicuro e al caldo)
Domenica 11/10/2009
Ora abbiamo un sacco di appetito oltre ai pasti normali non ci facciamo mancare deliziose merende a base di cioccolata calda e focaccia friulana (regalo della sorella di Michele che sa bene quanto siamo golosi!Grazie Ale!)
Il vento rimane forte e le onde sono molto grosse facendoci ballare a destra e sinistra. Stare sotto coperta è fastidioso riesci solo a stare sdraiato mentre cucinare diventa lavoro da equilibristi.
Coelacanthe tiene benissimo il mare e siamo tranquilli e sicuri mentre viaggiamo a 6 nodi per tutto il pomeriggio e la notte.
Mancano 130 miglia alle Canarie. Viaggiamo sempre veloci ma fortunatamente le onde si placano e quindi siamo più comodi.
Lunedì 12/10/2009
Alle 8:00 ormeggiamo a Puerto Calero nell'isola di Lanzarote.
Siamo Arrivati!!
Stanchi ma contentissimi festeggiamo con un brindisi il nostro battesimo in Atlantico


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12 October 2009

Battesimo Atlantico

Alla fine di settembre siamo arrivati a Gibilterra concludendo cosi la prima parte del nostro viaggio: la navigazione in Mediterraneo. Abbiamo preparato la barca e l`equipaggio in attesa delle condizioni meteorologiche migliori per  attraversare lo stretto.
Martedì 06 ottobre 2009 abbiamo superato le temute colonne d’Ercole che nel passato indicavano il limite del mondo civilizzato oltre il quale nessun marinaio osava avventurarsi e siamo finalmente entrati nell’Oceano Atlantico. Qui abbiamo assaporato le prime sensazioni: l'acqua blu che brilla sotto i raggi del sole, il rumore del vento e delle onde, il profumo di infinito e l`interminabile distesa di acqua che arriva da terre lontane.
L'Atlantico ci ha dato il benvenuto regalandoci una prima giornata di sole con una brezza leggera che ci ha permesso di veleggiare tranquillamente per tutto il pomeriggio mentre dirigevamo la prua verso Capo Espartel. La prima notte l`abbiamo passata con  una grossa luna piena tra navi e pescherecci marocchini.
Il secondo giorno di navigazione un forte vento da ovest ci ha costretto a bolinare per tutto il giorno e la notte.
I primi due giorni di navigazione sono andati bene ma abbiamo fatto fatica ad adattarci fisicamente alla vita in barca. Eravamo spesso stanchi, con poco appetito, apatici. L'uomo ha una straordinaria capacità di adattamento, perciò abbiamo aspettato che la natura facesse il suo corso.
Il terzo giorno di navigazione abbiamo cambiato andatura navigando finalmente con il vento in poppa, è tornato il sole, l`appetito e la voglia di fare.Tutto un altro navigare!
I giorno successivi li abbiamo passati a navigare con vento forte e mare formato che ci ha permesso di procedere velocemente. Coelacanthe ha tenuto bene il mare e siamo stati tranquilli anche se cucinare era diventato lavoro da equilibristi.
Il tempo libero lo abbiamo passato leggendo, pescando ,guardando l`oceano, fotografando le albe e i tramonti di colori magnifici ma soprattutto dormendo per recuperare le ore perse durante i turni di notte.
Abbiamo incontrato spesso gruppi di delfini che si sono fermati a giocare davanti alla prua e un piccolo uccellino ci ha fatto compagnia per una giornata intera mentre riposava vicino al nostro albero.
Lunedì 12 ottobre 2009 alle prime ore del mattino siamo arrivati a Lanzarote, abbiamo finalmente toccato terra dopo 6 giorni di navigazione. Stanchi ma felici della strada percorsa abbiamo brindato al nostro battesimo in Oceano.

2 October 2009

GIBILTERRA

Martedì 29/09/2009
Oggi è l'onomastico di Michele e come regalo Riccardo (il meccanico) fa ripartire il motore. Evviva!
Saldiamo il conto con meccanico e porto (aiuto!!) e nel pomeriggio partiamo per Marbella.
Alle 18 ancoriamo appena fuori città e passiamo una notte in balia delle onde.
Mercoledì 30/09/2009
Alle 5:30 partiamo per coprire le 36 miglia che ci separano da Gibilterra. Siamo a poche miglia da punta Europa e prepariamo la bandiera inglese e quella gialla. OCCHI APERTI qui è completamente pieno di navi!             
Passata punta Europa con il suo faro bianco e rosso entriamo nella baia di Gibilterra che si presenta come un enorme parcheggio di navi di tutte le taglie e colori.
Passiamo silenziosi e circospetti vicino a questi "mostri" del mare in sosta
FINALMENTE alle 13:00 siamo a Gibilterra!
Facciamo gasolio e scopriamo che la dogana non si fa più ma solo l'immigrazione direttamente nel Marina.
Chiamiamo con il VHF i 2 marina di Gibilterra ma non troviamo posto in nessuno e visto che non è permesso ancorare ci spostiamo nella vicina e soleggiata Spagna.
Andiamo a La Linea il primo paese spagnolo accanto a Gibilterra
Ancoriamo davanti al porto in una zona tranquilla e ben protetta circondati da barche che vengono da tutto il mondo
E' una bella giornata di sole e scendiamo a terra per dare un occhiata veloce ai Shipchandler di Gibilterra.
Al porto spagnolo ci chiedono 5 euro per tenere in custodia il nostro tender (mai capitato fino ad ora).
Passata la frontiera attraversiamo a piedi la pista di atterraggio dell'aeroporto (quando partono o arrivano aerei un semaforo ferma passanti e veicoli!)
Giriamo nella zona del porto tra costruzioni futuristiche (il gigantesco complesso Ocean Village) alla ricerca dei fornitissimi negozi per la nautica di Gibilterra, primo tra tutti lo Sheppard's.
Facciamo molta fatica a trovarlo perché gli hanno costruito davanti un parcheggio di auto a più piani, si presenta piuttosto sfornito (abituati a quelli francesi di Port ST Louis dove trovi di tutto) e il personale è davvero poco incline a venire incontro al nostro inglese base. Usciamo delusi senza aver trovato nulla di quello che cercavamo.
Andiamo in centro e percorrendo questa via molto inglese piena di negozi di alcolici, tabacchi e apparecchi elettronici, entriamo in un internet-point (che chiede 3 euro per 15 minuti di connessione) e scopriamo che il meteo non è favorevole fino a sabato.
Tornati in Spagna facciamo 2 Km andare e 2 a tornare per comprare pane e acqua.
Siamo esausti!
Cena, Aspirina e Letto!
Giovedì 01/10/2009
Giornata interamente dedicata alla barca e al relax.
Restiamo a scaldarci sotto il sole spagnolo mentre nuvole fantozziane coprono Gibilterra per tutta la giornata.              
Venerdì 02/10/2009
Scendiamo a terra di buon ora e partiamo alla scoperta di Gibilterra: la culla della storia
Gibilterra occupa una posizione unica alle porte del Mediterraneo che gli conferisce una particolare importanza rispetto alle sue modeste dimensioni.
La penisola infatti si estende per 4 Km per 1,5 occupata per la maggior parte da questa montagna calcarea che raggiunge i 420 metri di altezza.
Una delle due mitiche colonne d' Ercole che nel passato segnava il limite del mondo civilizzato oltre il quale nessun marinaio osava avventurarsi
A lungo contesa per la sua posizione strategica dal 1704 diventa territorio Inglese.Oggi è un vero paradiso fiscale.
Cosmopolita e very British è l'atmosfera che si respira per le vie del centro              
Simbolo della città sono le scimmie che incontri per strada in particolare nella parte storica della città e nel parco naturale sulla cima della montagna.
Sono curiose, camminano tra le persone e le macchine a loro agio e indisturbate rovistano nei rifiuti in cerca di qualche avanzo gustoso.
Nei negozi vendono pupazzi scimmietta di tutti i tipi.Sabato e lunedì li passiamo in barca tra letture, riposo, cucina e coccole.
Nello stretto il vento è favorevole ma aspettiamo che passi una brutta perturbazione atlantica.
Le previsioni meteo sono favorevoli domani si parte!


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30 September 2009

Mediterraneo: i primi mesi

Eccoci ad un mese dalla partenza di Genova.
Abbiamo  attraversato il Mediterraneo fermandoci  alle isole di Lerins, isole di Hyeres, Marsiglia, Port St Louis, Ibiza, Cartagena, Malaga. Catapultati in questa nuova realtà iniziamo a scoprirla e ad assaporarla.
La vita in barca  si divide in 2 momenti ben distinti: la navigazione e la sosta.
Quando si naviga la vita è scandita dai turni di guardia (diurni e notturni): navighi, leggi, scrivi, studi, mangi, dormi, fai piccoli lavori di manutenzione , peschi, passi ore a guardare il mare e quindi a pensare; 
Quando sei fermo fai i rifornimenti , i grossi lavori di manutenzione,  visiti il posto, assaggi i prodotti locali, fai conoscenza con gli altri equipaggi e studi le parole essenziali della lingua locale necessarie per  comunicare.
In questo primo mese di navigazione sono successe tante cose alcune piacevoli ed altre meno.
Abbiamo visto albe e tramonti mozzafiato, incontrato delfini che spruzzavano e saltavano davanti alla nostra prua, pescato i nostri primi pesci, assaporato la pace e il silenzio del mare aperto, la bellezza di scoprire  luoghi nuovi  e incontrare  persone sempre disponibili e cordiali.
Non sono mancati momenti di difficoltà legati alla navigazione spesso impegnativa per vento forte e mare formato, un temporale notturno, avarie alle luci e al motore a miglia di distanza dalla costa.
Impariamo presto che nella vita in barca le complicazioni ci sono spesso ma anche che non siamo soli e intorno a noi ci sono persone pronte a darci una mano per risolverle!
Ora ci aspetta Gibilterra e L’Atlantico.
Buon Vento

26 September 2009

Cartagena- Malaga.

Cartagena è un grosso porto militare e commerciale che negli ultimi anni sta investendo molto per sviluppare il suo lato turistico. In ogni angolo troviamo un cantiere, una ristrutturazione o una nuova apertura.
Giovedì 17/09/09
La mattina facciamo un giro per il centro della Città. La via principale è lunghissima con un pavimento chiaro e lucido è piena di negozi di ogni genere e tipo. Rimaniamo molto colpiti dai palazzoni di stili architettonici ed epoche diversi che sorgono uno accanto all'altro in un accostamento che potrebbe essere casuale quanto studiato a tavolino.
Le persone del Marina sono molto gentili e in generale gli spagnoli ci piacciono molto, sono socievoli e accoglienti, cercano di aiutarti e persino di capire il nostro improbabile spagnolo o sgrammaticato inglese! Verso le 11 assistiamo all'uscita delle barche tra musica e urla dei presenti. C'è molto movimento e ad ogni angolo troviamo uno stand che riguarda la regata. Il momento più bello è il loro rientro dopo le 17 li guardiamo dal molo vicino alla nostra barca, sono spettacolari.
Li raggiungiamo sulla banchina e stiamo ad osservare il movimento frenetico di ogni team:
chi sale sull'albero, chi apre le vele, chi lava il ponte, chi rilascia interviste...salgono, scendono, vanno e vengono. E' bello essere spettatori di questo mondo "scintillante", vedere queste barche estreme devote alla velocità e alla performance e osservare da vicino queste persone che della vela hanno fatto una professione.
Ogni sera poi sul lungo mare musica e festa come solo gli spagnoli sanno fare!
Venerdì 18/09/09
Tutto si ripete come scandito dal programma di regata: assistiamo all'uscita delle barche, visitiamo Cartagena, giriamo per il lungo mare, facciamo manutenzione e lavoretti in barca e accogliamo i team al loro rientro in porto. In ogni momento c'è qualcosa da vedere gare di nuoto, bicicletta e corsa.
Il meteo non è clemente neppure domani si parte.
Sabato 19/09/09
Finale dell' Audi MedCup!
La folla raddoppia, sul molo ragazze in pattini a rotelle distribuiscono gadget, la competizione è nel vivo e tante barche escono a vederla da vicino. Nel pomeriggio assistiamo alla premiazione con i festeggiamenti dei vincitori:Team New Zeland per la 52 e Islas Canarias per la 42 (Roma 2° posto)
Scarichiamo da Internet l'impossibile approfittando del wi-fi e riusciamo a comunicare con casa grazie a Skype. Bello sentirsi e vedersi!
Pizza per concludere questa movimentata giornata. E come gran finale fuochi d'artificio sulle nostre teste. Magico!
Domenica 20/09/09
Finalmente si parte!
Navighiamo con un buon vento da Nord che nel pomeriggio ci abbandona completamente costringendoci a proseguire a motore. Siamo senza parole.             
Lunedì 21/09/09
Il mare è una tavola!
Contro ogni previsione meteo non c'è un filo di vento e andiamo a motore tutto il giorno. Nel finire del pomeriggio incontriamo tantissimi gruppi di delfini. Il mare calmo ci permette di avvistare le loro pinne da molto lontano. Sono bellissimi. Ci avvicinano, giocano e saltano a prua poi si mettono di fianco a noi e ci accompagnano per diverse miglia.
Ceniamo nel pozzetto mentre i delfini continuano a seguire la barca e ci prepariamo per la notte e i turni di guardia.
Martedì 22/09/09
E' da poco passata la mezzanotte mentre mi preparo a cominciare il mio turno il motore si ferma di colpo. Il vento da N/E che aspettavamo ieri finalmente arriva e mentre le vele si gonfiano e ci fanno guadagnare preziosi nodi di velocità il motore si ferma. Navighiamo per un paio d'ore mentre Michele cerca invano di ripararlo. Decidiamo di avvicinarci alla costa per uscire dalle rotte delle navi e per raggiungere il porto più vicino (23 miglia Malaga). Il vento cala e ci spostiamo a 2 nodi di velocità grazie ad una brezza leggera. Passiamo tutta la notte svegli.
Alle 11 siamo a 10 miglia dal porto di Benalmadena (Malaga) e dopo aver alternato momenti di brezza più o meno forte il vento ci abbandona completamente.
Non ci diamo per vinti, a Michele viene in mente di usare il fuoribordo per spostarci. Lo leghiamo sul fianco della barca e lo usiamo per spingerla e ci muoviamo a 3 nodi! Ridiamo da soli della situazione e ci immaginiamo visti da fuori, dobbiamo essere un quadretto curioso.
Dopo aver evitato la collisione con due navi da e per Malaga a 5 miglia di distanza chiamiamo il porto per avere assistenza ma il capitano non sembra d'accordo lo sfiniamo con il nostro spagnolo e alla fine ci concede di entrare nel porto in questo modo.
Alle 14:35 entriamo nel porto sotto gli sguardi increduli e divertiti di tutti e ormeggiamo sulle banchina di transito. Balziamo a terra e ringraziamo il cielo di avercela fatta!             
Mercoledì 23/09/09
Siamo in porto e non riusciamo a trovare un meccanico nemmeno pagandolo a peso d'oro. La stagione è finita e sono quasi tutti in ferie. Alle 11 abbiamo appuntamento con il meccanico amico del marinaio del porto che non si presenterà mai. Alle 18 arriva Riccardo con il suo giovane aiutante. Rimane 2 ore in barca e prova di tutto per avviare il motore. Alle 20 se ne va con la nostra pompa e anche con il nostro pessimo spagnolo capiamo bene che la faccenda si farà lunga!
Guardiamo un film come antidepressivo.
Giovedì 24/09/09
Giriamo la città e facciamo la spesa. Benalmadena è una grossa città turistica (per lo più inglesi e americani) a 30 minuti da Malaga. La zona del porto è piena di negozi e ristoranti di ogni tipo inseriti nel complesso del marina interamente costruito in stile arabeggiante. Nel pomeriggio facciamo dei lavoretti in barca e il bucato.   
Venerdì 25/09/09
Riccardo ci fa sapere che dobbiamo aspettare fino a lunedì perché la pompa è messa male e sabato il pompista non lavora. Passiamo la giornata a leggere e guardare film.
Sabato 26/09/09
Visitiamo Malaga. Passeggiamo per le sue calle e piazze alla scoperta della Malaga picassiana con la casa natale e il museo dedicato all'artista; alla scoperta della Malaga monumentale che ti conduce dall'era romana ai giorni nostri; alla scoperta dei negozi e della vitalità del centro. Rimaniamo molto colpiti da questa bella e viva città.
Nel pomeriggio inizia a piovere e noi ci avviamo verso Benalmadena.
Attendiamo che il motore sia rimesso in sesto per partire alla volta di Gibilterra.


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16 September 2009

FRANCIA-SPAGNA Port St Louis - Cartagena

Giovedì 10/09/09 Alle 9:30 lasciamo la banchina di Port St Louis dopo aver salutato Claude il capitano di Toustem rientrato a giugno da 12 anni di navigazione nell'Atlantico. E' una bellissima persona, molto cordiale e disponibile che ci ha dato preziose informazioni per il nostro viaggio.
Rotta 208° destinazione le Baleari. Passiamo una buona giornata di navigazione sotto un tiepido sole di settembre con una brezza molto fresca.
Alle 20:00 il sole tramonta. Abbocca un pesce! Allora corri al mulinello, tira, prendi la fiocina, apri il retino, recupera l'alcool...il pesce si è liberato! Peccato doveva essere piuttosto grosso perché tirava come un disperato.
Si fa buio dopo 10 minuti un'altro pesce abbocca, allora si ripete la scena di prima ma più veloce. Riusciamo a portarlo fin sotto la barca: è un tonnetto di almeno 5 kg. Siamo pronti con fiocina, retino e alcool e poi...lui ci guarda con quel suo occhione.
"Ma come è bello. Poverino. In frigo non c'è posto. Ma poi dobbiamo pulirlo con il buio..." la nostra esitazione permette al tonno di liberarsi. Meno male!
Siamo ancora troppo cittadini, abituati a trovare il pesce nelle vaschette del supermercato. Per ora va bene così.
Ma quanto era bello!!
Venerdì 11/09/09
Ci svegliamo con un bel sole e vento da Nord di 15 nodi. Usiamo il Gennaker e sotto raffiche superiamo i 10 nodi
Verso sera iniziano una serie di incontri speciali:
un gruppo molto numeroso di delfini ci avvicina facendo salti e spruzzi a prua.
Avvistiamo un animale scuro e lungo che fa spruzzi d'acqua purtroppo è lontano e non capiamo esattamente cosa sia.
Una libellula ci fa compagnia mentre osserviamo questo mare dorato.
Ci gustiamo linguine al pomodoro mentre cala il sole pronti per la notte e i suoi turni di guardia.
Sabato 12/09/09
Peschiamo il nostro primo pesce!
Sempre intorno alle 20 abbocca un bellissimo Dorado un pesce che in acqua ha brillanti colori dorati, argentei e azzurri (che scompaiono appena tirato fuori dall'acqua).
Questa volta lo prendiamo tutti elettrizzati. La gioia lascia il posto al momento della sua pulizia. Non siamo ancora pratici e iniziamo la manovra con goffi tentativi e alla fine stiviamo in frigo questo bel pescione che mangeremo domani per festeggiare l'arrivo a Ibiza.
Domenica 13/09/09
Alle prime ore del mattino siamo ormai vicinissimi alla costa e il profumo del pino marittimo riempie l'aria.
Alle 6:30 ancoriamo a Ibiza a San Antonio è tutto buio e sfiniti ci buttiamo a letto.
Dormiamo fino alle 11 e al risveglio ci si presenta una città molto costruita, con tanti hotel e palazzoni sotto un cielo grigio con nuvole cariche di pioggia.
Ci concediamo un bagno in quest'acqua caldissima. Piove!
Cuciniamo il nostro pesce nel forno con patate e cipolle. Davvero squisito ha una carne bianca molto saporita.
Le nuvole passano e arriva qualche raggio di sole, il sonno e l'ottimo pranzo ci mettono di buon umore.
Ascoltiamo i rumori da terra: le macchine, le voci, le moto le sirene che dopo 3 giorni di mare ci fanno uno strano effetto. Li percepiamo come qualcosa di diverso di lontano!
Nel pomeriggio scendiamo a terra per visitare la città.
Palazzoni, vie piene di bar e coloratissimi locali per turisti, pub di ogni genere, ragazzi e ragazze in strada con birre in mano e musica ad alto volume ovunque...insomma una città totalmente riservata al turismo di giovani (per lo più inglesi) attratti dalle immense discoteche e le numerose attività notturne. Torniamo in barca dove ci aspetta birra e pizza.
Come prevedibile musica per tutta la notte ad altissimo volume e barche che sfrecciano a destra e sinistra: dormiamo con un occhio aperto e uno chiuso!!
Lunedì 14/09/09
Scendiamo a terra e troviamo un collegamento Wi-Fi per scaricare la posta e soprattutto il meteo.
Rientriamo in barca per pianificare il prossimo spostamento.
Martedì 15/09/09 A 00:12 partiamo per Cartagena. Lasciamo Ibiza mentre tuoni e fulmini illuminano il cielo alle nostre spalle.
Fino alle 4 proseguiamo sotto un cielo pieno di minacciosi nuvoloni scuri, lasciando acqua e saette dietro di noi, poi a destra, a sinistra ma inevitabilmente finiamo in mezzo a un temporale.
E' buio pesto, piove a dirotto, le onde ci fanno ballare da una parte all'altra e l'oscurità ci permette di anticipare solo le più grosse (grazie al bagliore della schiuma che le domina), fulmini, saette e per concludere un sacco di navi!Tutto questo fino al mattino.
"Sembrava di stare in una lavatrice!" l'appropriato commento di Michele, scampato il pericolo.
La navigazione procede tutto il giorno sotto l'acqua!
A metà pomeriggio smette di piovere e ci regala alcune ore di sole provvidenziali per l'umore dell'equipaggio. Ci liberiamo delle ingombranti cerate e ci lasciamo scaldare da questo meraviglioso calore.
Mercoledì 16/09/09
Alle 8:00 ormeggiamo nel porto di Cartagena. Il Marina è molto accogliente e per noi (che andiamo in porto raramente) è come essere in un hotel 5 stelle: acqua, corrente e wi-fi in banchina, doccia e lavanderia. Messe al sole ad asciugare cerate, scarpe e vestiti fradici ci concediamo subito una lunga doccia calda. Piccoli grandi piaceri della vita a terra!
Scopriamo di essere capitati nel bel mezzo della famosa regata Audi MedCup che proprio a Cartagena conclude il suo circuito dopo Alicante, Marsiglia, Cagliari e Portimao. Due classi competono: la serie TP52 (13 barche 1 sola italiana) e la GP42 (6 barche 2 italiane e 4 spagnole).
Ci fermeremo sicuramente fino a venerdì, a causa di un forte vento da Sud previsto per i prossimi giorni, e meteo permettendo ci rimetteremo in marcia.



9 September 2009

Port St Louis du Rhone

Sabato 29 agosto siamo di nuovo a Port St Louis du Rhone per una sosta di manutenzione finale!
Messa la barca a terra sistemiamo la vernice sui fianchi e alziamo la linea dell'antivegetativa.
Michele si rimette la tuta da lavoro e con pazienza inizia a grattare, pulire, stuccare e verniciare....Al lavoro!
Anche io ho il mio bel da fare all'interno per inventariare e stivare le provviste per i prossimi mesi.
Abbiamo fatto rifornimento di prodotti made in Italy, olio extravergine di oliva, Kg e Kg di pasta, nutella, vino, Braulio, bresaola, prosciutto, parmigiano reggiano e altro ancora che mi ritrovo a stipare nei gavoni e nel frigo.
Grazie alla consulenza specialistica di Rossella abbiamo preparato la farmacia di bordo completa di prontuario e schede tecniche sulle patologie del viaggiatore e non solo.
Ma anche tutto questo deve essere inventariato e sistemato...sarà un giorno di lavoro!
Sandro ci raggiunge per dare una mano con i lavori di bordo.
La sua consulenza è per noi un aiuto prezioso!
Sabato 5 settembre viene a salutarci mio fratello Cristian con Katia, approfittando della nostra relativa "vicinanza", dopo essere rientrato dalle ferie in Spagna
Approfittiamo della giornata di riposo per ammirare le bellezze della Camargue con i suoi magnifici cavalli bianchi, le sue distese di verde, i fenicotteri,la fauna del delta del fiume e le sue spiagge infinite. Nel pomeriggio andiamo alla spiaggia e siamo soli ad eccezione di qualche gabbiano in un paesaggio lunare. La giornata è molto ventosa un maestrale forza 5-6 non ci consente di fare il bagno e allora ci divertiamo sulla spiaggia dove a fatica riusciamo a camminare tra raffiche di vento e sabbia. Belle risate!
Anche questa bella giornata è finita arriva il momento di salutarci tra baci e abbracci. Grazie Cri della visita ci ha fatto tanto piacere. Fai a Modo e ti aspettiamo presto a bordo di Coelacanthe!
Domenica i lavori proseguono con l'ultima mano dell'antivegetativa, lunedì Michele sale in testa d'albero per sistemare l'antenna radio (Fortunatamente lui non soffre di vertigini e riesce a lavorare anche in quota).
Io approfitto della bella giornata di sole e dell'abbondanza di acqua dolce per fare il bucato. La lavatrice mi manca già!
Martedì 8 settembre è il compleanno di Sandro ed è per noi un vero piacere poterlo festeggiare a bordo di Coelacanthe. Nel pomeriggio la barca è stata messa in acqua e possiamo organizzare una cenetta in pozzetto cullati dal mare. Tanti Auguri Sandro!!
Brindiamo con un ottimo vino bianco e gustiamo le deliziose torte francesi: il flan, la torta di mele, l'occhio di bue e una specie di strudel alle nocciole. Non rimarrà neppure una briciola
Mercoledì 9 settembre la barca è ormeggiata alla banchina e l'equipaggio si prende un giorno di riposo nell'attesa delle migliori condizioni meteo per partire.
Destinazione Baleari.


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28 August 2009

Genova Marsiglia

Genova Marsiglia
1° giorno di navigazione 23/08/2009 ore 12:15 partenza dal porto Fiera di Genova.
Un fresco vento da Nord ci consente una piacevole navigazione al traverso che lascia il tempo di godere della splendida giornata di sole, di ammirare il paesaggio e ripensare alle forti emozioni provate nel momento della partenza. Navighiamo in silenzio per diverse miglia ognuno assorto nei propri pensieri con ancora davanti agli occhi i volti degli amici e famigliari e nelle orecchie i loro saluti gridati dalla banchina. Indimenticabile!
Mentre la costa Ligure diventa sempre più piccola alle nostre spalle, il vento rinforza e Coelacanthe tocca gli 8 nodi di velocità.
Navighiamo tutta la notte facendo turni di guardia di 2 ore. Non sempre scendiamo in cuccetta e per riposare restiamo in pozzetto.
Tutto procede tranquillamente,nella notte il vento cala e siamo costretti a proseguire a motore fino al mattino.
Ore 7:18 del 24/08 arriviamo alle Isole di Lérins di fronte a Cannes. Ancoriamo nell'isola di Sainte Marguerite dopo 110 miglia di navigazione.
Non resistiamo alla tentazione di scendere a terra per visitare l' isola la più grande del gruppo,riserva naturale caratterizzata da poche costruzioni, foreste di pini ed eucalipti, e da una straordinaria tranquillità. Ci riposiamo all'ombra di queste meravigliose piante.
La costa Nord dell'isola, nel suo punto culminante, è sovrastata da un bel forte Fort Royal ancora in perfette condizioni.
Sono a bordo di Coelacanthe i nostri amici Chiara e Sasha che ci accompagneranno fino a Marsiglia.
Passiamo la notte di fronte alla spiaggia de Bataignier con una suggestiva vista su Fort Royal tutto illuminato. In serata a Cannes inizia una lunghissima serie di fuochi d'artificio, dalla prua di Coelacanthe assistiamo a questo spettacolo con i fuochi che illuminano il cielo e si riflettono nel mare.
Martedì 25/08 alle 6:00 ci rimettiamo in marcia con una fresca brezza costiera. Raggiungiamo Port Cros, la più piccola delle Isole di Hyères, alle 14 e ancoriamo nell'ansa de Port-Man dove passeremo la notte. Mentre Chiara e Sasha attraversano l'isola a piedi noi ci spostiamo nella Rada di Port-Cros per ripararci da un insistente vento da Est.
Scendiamo a terra per visitare questo magnifico porticciolo fino a due secoli fa vero e proprio covo dei pirati che attaccavano i velieri provenienti dalla Liguria e da Marsiglia.
Alle 16:19 ripartiamo alla volta dell'isola de Porquerolles e alle 19:00 ancoriamo nella baia ad Est del Porto.
Niente Porquerolles by nigth! Non possiamo scendere a terra a causa di un peggioramento improvviso del tempo, rimaniamo in barca per seguirne l'evoluzione. Fulmini, tuoni e qualche goccia di pioggia.
Giovedì 27/08 dopo una buona colazione e i richiami della tortora di Sasha dedichiamo la giornata alla visita dell'isola e soprattutto del suo porticciolo pieno di negozi,di bancarelle,di ristorantini con tavoli sulla via, di biciclette e tandem che si fanno largo nelle strade piene di persone. Restiamo affascinati da questo luogo unico. Ritornati a bordo abbiamo il tempo per un bagno al largo ed una cenetta in pozzetto mentre scende la sera
Alle 21:29 partiamo per Marsiglia e navighiamo tutta la notte sotto un celo stellato alla ricerca della stella polare! Con un essenziale manualetto di astronomia riusciamo ad individuare con esattezza l'Orsa Maggiore, Minore, il Drago e la stella Polare mentre riusciamo a vedere la costellazione del Toro in ben 4 punti diversi. Siamo stanchi è ora di andare a dormire per chi non è di turno!
Venerdì 28 agosto, ore 7:05 siamo al Porto Pointe Rouge di Marsiglia dove lasciamo Chiara e Sasha che torneranno a Como con il primo treno. Grazie di cuore ragazzi la vostra compagnia, le risate e le belle giornate passate insieme sono state importanti per superare la delicata fase della partenza.
Siamo contenti di poter condividere una parte (anche se piccola ) del nostro viaggio con chi riesce a raggiungerci!


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