30 September 2015

MARTINICA: Benvenuti su Vagabond!




www.vagabondsail.com

MARTINICA: Prova in Mare

26/09/2015
Prova in Mare
Oggi é un giorno speciale perché abbiamo in programma di uscire con Vagabond per una veleggiata. Michele ha già navigato su questa barca quando é venuto in Martinica per visitarla al momento dell'acquisto. Oggi però usciamo tutti e tre insieme e possiamo dire che Vagabond e il suo equipaggio escono in mare per la prima volta. Se é vero che saper andare in barca a vela é a prescindere dal mezzo, é anche vero che ogni barca é diversa e capace di dare emozioni differenti. Siamo curiosi di vedere come ci troveremo.
Alle 9 di mattina con tutta calma salpiamo l'ancora in questo sabato caldo e soleggiato. Alziamo la randa e imbocchiamo l'uscita della baia de le Marin. Apriamo il genova e sentiamo subito lo scafo scivolare sull'acqua e prendere velocità. Ci sono 9 Kt di vento e noi veleggiamo a 5kt di velocità. Il mare é calmo e ideale per un uscita di prova che ci permetta di verificare tutto il lavoro fatto in questi giorni fermi al porto. Michele prova il pilota, l'idrogeneratore, regoliamo gli strumenti e finalmente possiamo dedicarci al piacere della navigazione. La barra é molto sensibile e reattiva, basta poco per avere una risposta immediata della barca. Avanziamo veloci al traverso e la barca é stabile e sicura. Le manovre sono tutte in pozzetto facilmente eseguibili anche in equipaggio ridotto. Reva si addormenta dopo poco complice il movimento dolce e costante di Vagabond che sembra cullarla. Viriamo, proviamo tutte le andature e dopo 3 ore di navigazione in mare aperto rifacciamo capo sulla Martinica.
Il profumo del mare, il rumore dell'acqua che scivola sotto lo scafo, la prua che taglia il mare mentre lasciamo dietro di noi la scia del nostro passaggio che si dissolverà naturalmente, senza lasciare traccia...stupendo!
Respiriamo a pieni polmoni l'aria salmastra e il piacere di naviagre su Vagabond.
Ancoriamo nella baia di Sant Anna con Reva che apre gli occhi proprio mentre diamo fondo.


Il giornale di Reva: La nuova Casa


Ciao amici sono in Martinica e vi scrivo da Vagabond: la mia nuova casa.
Sono a bordo solo da qualche giorno ma ho già esplorato ogni centimetro. La mia cameretta é bellissima verde e arancione con un materasso perfetto per i miei salti e le capriole. La mamma ha messo una cesta con i miei giochi, le bambole sono sul letto e tutte le mie cose nell'armadio. La mamma e il papà hanno una stanza gigante dietro mentre io sono a prua. Sopra il mio letto c'é un finestrino che mi permette di vedere il cielo pieno di stelle di notte e la mia amica Luna. Anche i divani sono molto comodi per saltarci sopra. Il pozzetto é gigantissimo ed é li che mangiamo cosi possiamo vedere il paesaggio intorno a noi e respirare l'aria profumata del mare. Non ho un giardino intorno alla mia casa come dai nonni ma un immensa piscina d'acqua blu dove io e la mia mamma facciamo tanti bagni e tuffi dalla scaletta. Mi piace moltissimo!Quando vogliamo fare due passi scendiamo a terra con una barca gonfiabile più piccola. Il papà ogni tanto mi lascia guidare!
Non sono mai ferma e non sò se é l'aria del mare o tutto questo sport ma ho sempre una fame da lupi. Per fortuna faccio anche tante merende con la frutta del posto che é buonissima.
Sono davvero molto contenta della mia nuova casa. Baci Salati Reva

28 September 2015

MARTINICA: Cartolina da Le Marin in Martinica

Nel sud dell'isola si trova la cittadina di Le Marin capitale amministrativa e commerciale. Punto di accoglienza dei navigatori, la baia di Marin ha una conformazione ideale grazie al suo lungo fiordo. Il Marina capace di ospitare 750 barche al pontone e 100 su boe é uno dei più grandi e conosciuti dei Caraibi. Grosse compagnie di charter fanno base proprio in questo sito.
A terra si fa velocemente il giro della piccola cittadina. Visitiamo la Chiesa Saint-Etienne del XVII sec, costruita in pietra si distingue per il campanile e il tetto che, visto dall'interno, riproduce la forma della carena di una barca rovesciata. Una grande piazza davanti, il cimitero dietro e un belvedere che permette di dominare in un solo colpo d'occhio l'intera baia. Davanti al vecchio Marina si trova il mercato coperto, luogo di folklore e convivialità dove si possono trovare frutta e verdura ma anche spezie, pesce, artigianato e ovviamente il Rhum. L'ambiente é colorato e profumato allo stile créolo.
Sulla spiaggia si vedono spesso le Yole ronde, imbarcazioni tipiche, prendere il largo con le loro vele colorate e gli equipaggi sospesi a mezz'aria.
Dal monte Gommier nel pomeriggio numerosi parapendio si lanciano e li vediamo sorvolare la baia sicuramente con una prospettiva diversa dalla nostra.
Iniziamo quindi a conoscere la cittadina che ci circonda, certamente una piccolissima parte di questa magnifica isola tutta da scoprire.
Benvenuti in Martinica!

Il giornale di Reva: una casa che non si muove!


Ciao a tutti mi chiamo Reva ho 21 mesi e da quando ho due settimane di vita sono a bordo di una barca a vela. La barca di fatto é la mia casa e per me é molto più normale abitare qui che altrove. Quest'anno i miei genitori hanno venduto la nostra vecchia e cara Coelacanthe per andare a vivere in una barca più nuova e grande. Mi é dispiaciuto un pochino lasciare la mia cameretta tutta arancione. Per due mesi siamo andati a vivere dai nonni che hanno una casa con un grande giardino e due grossi cani. All'inizio mi facevano un pochino di paura ma poi ho capito che sono buoni e alla fine erano loro ad aver paura di me perché gli saltavo in groppa e li stropicciavo tutti. A casa dei nonni si deve mettere sempre qualcosa sui piedi e anche la mamma e il papà che sono sempre a piedi nudi ora hanno delle ciabatte o scarpe. Appena fuori però giravamo tutti e tre scalzi, mi piace sentire l'erba soffice sotto i piedi. La casa dei nonni non si muove!! e poi é sempre allo stesso posto. Ogni tanto su Coelacanthe mi addormentavo in una baia e al mattina mi svegliavo in un posto diverso perché i miei genitori avevano navigato durante la notte. Vi sembrerà magico ma la mia vecchia casa si poteva spostare! Poi a casa dei nonni c'erano tante cose strane che ho visto per la prima volta. La nonna ogni tanto accendeva una macchina che faceva un rumore infernale e succhiava in un tubo tutta la polvere della casa. Per fortuna poi si poteva spegnere e mettere nel ripostiglio. In bagno dopo aver fatto i bisogni non c'era nessuna pompa ma bastava schiacciare un bottone e con un rumore forte e scrosciante, che la prima volta mi ha molto spaventata, si puliva tutto velocemente. Non c'é bisogno di fare il pieno d'acqua alla casa dei nonni perché un tubo sottoterra la porta continuamente ogni volta che c'é bisogno. Quello che non ho capito é come faceva il nonno ad avere la corrente elettrica perché non sono riuscita a trovare né pannelli solari né eolici in giardino. Siamo stati due mesi con loro e abbiamo passato bellissime giornate anche con le zie e i cuginetti, tanti amici sono venuti a trovarci coi quali abbiamo fatto pranzi e cene strepitose. Ho assaggiato per la prima volta il gelato e devo dire che é qualcosa di delizioso. Poi a settembre abbiamo preparato le valigie perché papà e la mamma mi hanno detto che finalmente avevamo una nuova casa che ci aspettava in Martinica. Io non sò bene dove sia la Martinica ma ho capito che dovevamo prendere l'aereo perché i miei genitori non facevano altro che pesare le valigie. Prima di partire abbiamo fatto cene, pranzi e merenda party per salutare tutti. Quante persone sono venute a salutarmi! Ho capito che sono in tanti a volermi bene. Mi mancheranno e spero verranno a trovarmi nella mia nuova casa. Sono impaziente di vederla....ma questo ve lo racconterò la prossima volta. Baci Salati Reva

25 September 2015

MARTINICA: Finalmente a casa!

07/09/2015
Sbarchiamo dall'aereo e mentre le narici si riempiono di aria calda e la maglietta si incolla al corpo per la traspirazione realizziamo finalmente  di essere tornati ai tropici. Recuperate le valigie saliamo sul primo taxi e percorriamo la strada con la testa fuori dai finestrini aperti come adorano fare i cani in macchina. L'autista sorridente conduce il mezzo senza parlare troppo e questo per una volta non ci dispiace perché ci lascia il tempo di contemplare in silenzio il panorama che fuori dalla città é dominato da colline verdi e grandi distese di canna da zucchero. Tanti pensieri in testa e stranamente non chiaccheriamo come facciamo di solito. I taxisti  per noi sono sempre stati importantissimi fonti di informazione sul paese, meglio di una guida Lonely planet, potremmo dire una sorta di bigino su tutto quello che c'é da sapere, provare, conoscere ed evitare! 
La testa é altrove mentre il taxi procede veloce, é in Italia e ripercorre questi due mesi vissuti intensamente in famiglia con gli amici mentre il nostro progetto prendeva corpo. Siamo sbarcati a Linate a fine giugno dopo la vendita della nosta Coelacanthe un pò frastornati e vulnerabili come i paguri quando lasciano una conchiglia per trovare la nuova. Siamo stati accolti e coccolati mentre decisioni importanti sono state prese. Infine dopo un attenta ricerca e con tanta fortuna la grande festa quando finalmente abbiamo trovato la nostra nuova "conchiglia"...Vagabond, la nostra nuova casa distante da noi ormai per una manciata di km.
Nuova barca, nuovo progetto, nuova avventura con sempre la sola certezza di voler continuare questa vita in viaggio nei mari più belli del mondo.
Una folata di vento d'aria calda ci riporta qui in Martinica, il verde dell'isola, il mare blu, il caldo avvolgente e questa musica locale che fa da colonna sonora ai nostri pensieri. 
Siamo a Le Marin, al nuovo marina e ci dirigiamo verso il pontone 4 alla fine del quale la nostra barca ci aspetta. Siamo emozionati e quasi timorosi mentre avanziamo carichi di borse con Reva per mano.
Respiriamo a pieni polmoni il profumo del mare...quanto ci é mancato!
Ecco Vagabond che ci aspetta calma e placida al suo posto, é bellissima,  sembra farci l'occhiolino.
Finalmente siamo a casa!

13 September 2015

Viaggio contro il tempo


Viaggio contro il tempo
Alle 3:30 la sveglia suona e ci prepariamo per partire. Le valigie sono tutte caricate sul California e non ci resta che posare Reva ancora addormentata sul seggiolino. I nonni ci accompagnano e corriamo veloce sulla strada poco trafficata nelle prime ore del mattino. A Linate salutiamo con baci e abbracci e iniziamo questa giornata fatta di code e tanta tanta ma proprio tanta pazienza. Check-in, poi corri alla dogana, solo dopo aver svuotato l'acqua di Reva in un vaso, per i vari controlli.
Il volo Milano- Parigi è tranquillo e veloce. 
Arrivati a destinazione inizia un conto alla rovescia di 4h per riuscire a prendere il volo Parigi-Martinica. Il punto è che noi siamo atterrati  a Parigi Charles de Gaulle e il nostro prossimo volo parte da Orly nella parte opposta della città. Appena messo piede a terra ci dividiamo. Michele si occupa del recupero bagagli mentre io con Reva nel marsupio vado allo sportello Airfrance per avere i biglietti del bus che fa il collegamento tra i due aeroporti. Ovviamente c'è  un problema nei biglietti che mi tiene un ora inchiodata allo sportello.
-3h
Quando finalmente il grave errore di registrazione del biglietto di Reva viene risolto ci imbarchiamo su un lussuoso bus. Reva dorme per tutto il tragitto che normalmente è di 45 minuti ma che ovviamente a causa di traffico oggi percorriamo in 1:15h.
-1.45h
Eccoci a Orly cerchiamo il nostro banco per il check-in e anche se siamo con bambina al seguito facciamo l'interminabile coda come tutti fino a quando riusciamo a spedire nuovamente i nostri bagagli.
-0:45
Rifacciamo immigrazione, mettiamo l'acqua di Reva in un vaso, passiamo la dogana con infrarossi spogliandoci di tutti i possedimenti e messi nelle apposite vaschette. Raggiungiamo il gate pronto ad imbarcare. Michele fa correre Reva per tutti i corridoi mentre io mando un saluto a famigliari ed amici via internet.
-0:15
Alle 13.20 ancora increduli siamo a bordo. Posti 10B e C con un bello spazio per le gambe. Reva che ha appena dormito è tutta pimpante mentre sistemiamo le nostre cose. Arriva la nostra vicina una signora che appena seduta si toglie le scarpe, allunga le gambe ed evita accuratamente i sorrisi di Reva. Siamo ancora a terra mentre riceve una telefonata nella quale si lamenta del posto assegnatole senza finestrino e soprattutto con bambini accanto!!!Ci salverà l'hostess proponendo alla signora un posto con finestrino diverse file più indietro...Tutti contenti mettiamo Reva su un sedile tutto suo e siamo padroni della fila. Il viaggio procede tranquillo e riusciamo a tenerla impegnata tra giochi, cartoni animati, pranzi, giretti al bagno e pisolini. Dopo aver volato contro il tempo per 8 ore alle 16 ora locale atterriamo a Fort de France in Martinica.
Un ora di taxi ci separa da Le Marin e dalla nostra nuova casa dove metteremo fine a questa lunga ma proprio lunga giornata.



11 September 2015

Tutto il nostro mondo in 79 kg


La nostra avventura inizia e con essa le tante sfide che la accompagneranno. La prima di queste sfide è sicuramente quella di riuscire a preparare delle valigie intelligenti rimanendo nei limiti concessi dalla compagnia aerea. Tutto il nostro mondo in 79 kg. E non possiamo neanche lamentarci troppo perché abbiamo già 10 kg di Reva in più e  23 kg di valigia supplementare che diamo per scontata ancora prima di iniziare. La cabina con i suoi 34 kg è praticamente riservata a materiale elettronico, prezioso e fragile.
Iniziamo:
Prepariamo sul letto tutto quello che vorremmo portare ma ci rendiamo conto da subito che servirebbe praticamente tutta la stiva dell'aereo solo per noi. Di cosa abbiamo veramente bisogno? Ripetendoci in testa questa fatidica domanda iniziamo a scartare e scartare e scartare ancora. Come vestiario in barca si ha bisogno veramente di poco perché alla fine sei sempre in costume, pantaloncini e canottiera per girare a terra ed eventualmente qualcosa di lungo per la sera (o paesi mussulmani). Il programma prevede una traversata atlantica per rientrare in Mediterraneo quindi siamo obbligati a portare materiale pesante e tecnico come cerate, pile, giacche. Quello che veramente ruba spazio e peso è ciò che serve alla barca. Vagabond fortunatamente è già arredata ma inevitabilmente mancano cose importanti ed altre che ci faranno sentire più a casa. Le mute, braccioli e l'immancabile costume galleggiante di Reva non possono restare fuori. Qualche gioco infilato a destra e a sinistra con la testa della bambola di pezza che fa capolino dallo zaino.  Abbiamo ancora qualche kg, mentre Michele chiude a fatiche le cerniere delle valigie riesco ad aggiungere due cose senza le quali non andremmo da nessuna parte:la moka del caffè e un bel pezzo di parmigiano sottovuoto. Ci siamo la bilancia non si lascia impietosire dagli occhi lucidi di Reva mentre posa i suoi libri sul comodino della cameretta...”Non ti preoccupare piccola, quello che manca lo troveremo lungo la strada...”

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