29 December 2013

TAHITI: Viaggio nel viaggio

Il 2013 é un anno molto speciale per noi perché decidiamo di approfittare di questa sosta anche per allargare la famiglia. Servono nuove braccia su Coelacanthe! Inizia quindi un viaggio nel viaggio che durerà 9 mesi e ci condurrà ad un esplosione di vita e felicità.
Potrete capire la reticenza nel parlare di questi mesi così intimi, personali e così carichi di emozioni, difficili da condividere. La gravidanza procede senza problemi, io mi sento bene e in forma tanto da continuare a lavorare fino alla settimana che precede il parto. Sono mesi di gioia palpabile nell’aria, di serenità piena di progetti, speranze, a volte timori e preoccupazioni. Cerchiamo di preparare la barca e noi stessi a questo importante evento nella speranza di poter far fronte ai cambiamenti che porterà nelle nostre vite e al nostro viaggio. Andiamo alle visite mediche e ci sciogliamo in lacrime alle ecografie quando sentiamo il suo cuore battere e vediamo una manina o il suo viso.
L’ospedale di Tahiti, che é a 10 minuti dalla barca, si trova in un grande e moderno edificio costruito recentemente, i macchinari sono all’avanguardia, il corpo medico interamente francese e il reparto maternità é uno dei più attivi. Siamo tranquilli quindi nella scelta di farci seguire e di partorire qui.
Finalmente in una delle ultime ecografie riusciamo a scoprire che sarà una piccola mozza la nostra nuova compagna di viaggio.
Dopo aver festeggiato il mio compleanno con un delizioso fondente al cioccolato alle 3 del mattino saliamo sulla Vespa per raggiungere l’ospedale perché si sono rotte le acque. Il 20 Dicembre alle 13 possiamo finalmente stringere tra le braccia la nostra piccola Reva, un fagottino di 4 kg dagli occhi grandi e le guance tutte rosa.
Reva é una parola tahitiana che significa « partire, viaggiare » ed oltre a rappresentare la scelta di vita che abbiamo fatto rappresenta quello che per noi é più importante e cioé la libertà, la scoperta, la voglia di vivere, l’apertura mentale che il viaggio racchiude dentro di sé. Quando abbiamo sentito per la prima volta questo nome e compreso il suo significato abbiamo subito sentito che era quello giusto per la nostra piccola compagna di viaggio.
Crediamo che il fatto di essere stata concepita e di nascere in questo luogo le dia un legame profondo con questa terra, che resterà segnato nell’origine del suo nome, anche se poi lei evidentemente crescerà in paesi diversi da questo.
Come dice giustamente il nostro caro amico Maurizio quando nasce un bambino nascono anche due genitori e con lei anche noi iniziamo a scoprire il mondo con occhi nuovi e muovere i nostri passi da genitori....passi goffi e incerti ma decisamente pieni di entusiasmo.

Che il viaggio abbia inizio!! 



www.vagabondsail.com

25 July 2013

TAHITI: VA'A

I tahitiani sono polinesiani, che fanno parte della grande famiglia dei popoli dell'Oceania, sono noti nella loro storia e cultura per la loro capacità di navigazione, essenziale per gli scambi e le comunicazioni con i loro vicini nel mare.
Nella navigazione polinesiana, la stella situata direttamente sopra Tahiti nel cielo notturno, Sirio, è servita come un faro per l'orientamento tradizionale durante i viaggi in mare aperto.
Da molti sport polinesiani del passato sono derivate delle competizioni, come la gara delle canoe (va'a), sicuramente una delle più tradizionali.
Ogni giorno vediamo persone di tutte le età uscire con la propria va'a da soli o in gruppo. Michele che ha praticato sin da bambino ogni tipo di sport sull'acqua si incuriosisce e decide di provare. Nel mese di febbraio compra per pochi soldi una va'a usata e la rimette completamente a nuovo. Dopo qualche tempo grazie all'esperienza che aquisisce si rende conto che il modello Noe che ha comprato non va bene per il suo peso quindi la vende e compra un'altra va'a modello Fai 2. Questa piroga richiede solo una sitemazione veloce e presto viene messa in acqua. Assieme al suo collega e amico Hiotua Michele esce tutti i giorni imparando presto a surfare sulle onde del mare aperto come a percorrere lunghe distanze nella laguna. Queste uscite in mare quotidiane si rivelano un vero tocca sano per lui perchè oltre ad essere una buona occasione per fare sport sono un modo per eliminare lo stress accumulato nelle ore di lavoro.





La Va'a, anche chiamata piroga polinesiana, è una piroga la cui stabilità è assicurata da un bilanciere (ama) unico, collegato allo scafo grazie a due braccia in legno (iato), i cui legami sono assicurati da lacci di gomma, al tempo stesso resistenti ed agili (uaua). Il rematore è attrezzato di una pagaia semplice. Si distinguono:
V1, va'a hoe,
V3, va'a toru,
V6, va'a ono,
V12, (piroga doppia).

Le principali differenze tra il va'a e gli Outrigger canoa hawaiana, consistono nell'assenza di timone sui va'a, qualunque sia il modello, ed in un'estetica più tesa e più fine.
All'origine, le piroghe polinesiane erano in legno scavato, più tardi, sono state modernizzate utilizzando dei materiali compositi.
Esistono due tipi di competizioni, quelle di velocità nella laguna e le maratone in alto mare, con o senza cambiamento di equipaggio. Le corse si fanno su 500 metri, 1000 o 1500 metri per la velocità mentre le maratone vanno da 30 a più di 150 km.
La più importante di queste gare è la Hawaiki Nui Va'a, organizzata ogni anno tra la fine di Ottobre e gli inizi di Novembre. Questa grande gara dura 3 giorni e 50 squadre partono da Huahine e arrivano a Bora Bora. Un'altra importante gara è quella durante la festa dell' Heiva a Luglio e consiste nell'attraversare il canale tra Tahiti e Moorea, girare e tornare a Tahiti.
Le stazioni sono numerate di 1 a 6 partendo dall'avanti. I rematori si distribuiscono in ordine a partire dalla scelta di partenza del numero 1. In 1, il cadenceur, (fa'ahoro in tahitien); in 3 il motore; in 6 il timoniere . Le stazioni 2, 4 e 5 sono i rinforzi di queste stazioni specifiche, salvo in V3, dove le stazioni non sono raddoppiate, e devono comportarsi come tali: 2 seguono molto precisamente la cadenza di 1, 4 rinforzano il potere di 3 e 5 può essere portato a sbarrare con 6 nelle grosse condizioni di mare.
Regolarmente il numero 3 emette una chiamata, (tara) che determina il cambiamento del lato della remata. Questa chiamata ha dei rimbombi strategici, e l'ordine trasmesso indica allo stesso tempo se il cadenceur deve alleggerire il suo ritmo o deve accentuarlo, se bisogna remare più profondo o ecc. Ogni squadra non dispone dei suoi propri codici e bisogna essere estremamente attenti allo stato fisico e morale del resto della squadra.
La pratica di squadra permette di considerare la mescolanza uomo-donna e sénior-junior. È un sport di fitness, al tempo stesso di resistenza e di cardio, seguendo le prove scelte.
Vivendo a Tahiti e seguendo le numerose competizioni che si svolgono tutto l'anno ci appassioniamo a questo sport e lo seguiamo con interesse. La sera sfilano incessantemente accanto alla scafo di Coelacanthe numerose va'a con ragazzi, donne, uomini, pensionati per gli allenamenti giornalieri. Questo sport che ha le sue radici nella parte più ancestrale della cultura polinesiana anima il cuore di tutti ed é motivo di orgoglio per questo popolo. Siamo contenti di averlo potuto praticare anche se solo amatorialmente perchè ci ha permesso di assaporare la fusione quasi totale, che attraverso questo sport, l'uomo riesce ad avere con il mare e la natura che lo circonda.Indimenticabile!


29 June 2013

TAHITI: PAPEETE

Tahiti è l'isola più grande della Polinesia Francese. L'Aeroporto Internazionale di Faa'a la rende punto di arrivo e di partenza per tutti i suoi visitatori. La sua capitale Papeete è il centro amministrativo ed economico con il suo porto, le sue aziende ed i suoi commerci.
Oltre a tutto questo Tahiti è un luogo che avrà per sempre un posto speciale nei nostri cuori, qui passiamo infatti due anni della nostra vita, qui abbiamo l'opportunità di crescere attraverso importanti esperienze lavorative, qui trasformiamo in realtà il nostro desiderio di prolungare il nostro viaggio. Papeete diventa presto la Nostra città che impariamo a conoscere, scoprire, amare e a volte odiare. Tutti i giorni percorriamo le sue strade, passiamo le pause pranzo ad esplorarla, a conoscere chi la abita fino a sentirci ogni giorno sempre più a casa. Ci piacerebbe farla conoscere meglio anche a voi.
Una giornata completa é necessaria per scoprire la vera Papeete. Nonostante sia la capitale della Polinesia é famosa per la sua urbanizzazione anarchica e per i suoi imbottigliamenti degni di una Milano sorprendenti per un isola così piccola.
Sul mare si trova la Casa della Cultura costruita negli anni 70 con la sua biblioteca e il grande teatro. Da qui parte il fronte mare della città con la piazza To’ata dove una struttura permanente capace di accogliere 6000 persone presenta molteplici spettacoli e concerti. Gli spettacoli di canti e danze  della festa dell’Heiva nel mese di luglio si svolgono qui. La piacevole passeggiata si affaccia sulla rada di Papeete con il suo porto, l’entrata della passe e il molo dove attualmente è in costruzione un marina a due passi dal centro della città.
Lungo il mare si trova il parco Paofai, una lunga passeggiata nel verde dove passiamo innumerevoli pause, pranzo nella pace e la quiete di questo luogo. Giochi per bambini, percorso fitness, aree pic-nic, sanitari e tanto verde rendono il parco adatto a tutti. Poco lontano il Museo della Perla, presenta i misteri di questo gioiello millenario.
Al Parco Bougainville, circondato da un bel giardino, possiamo trovare due cannoni delle navi da guerra del 1914 e il busto di Bougainville. Propio di fronte si trova il Mac Donalds pieno di giovani a qualsiasi ora.
Il centro commerciale Vaima é un edificio a più piani, animato tutta la giornata dalle persone che si aggirano per i numerosi negozi, bar, ristoranti, agenzie di viaggio…tutti raggruppati per uno shopping sfrenato.
Sul fronte mare si trova il pontile delle navi da crociera. Il porto dei traghetti luogo d’imbarco per Moorea è un vivace tumulto di macchine, moto, camion e persone che si imbarcano per l’isola sorella. La zona del porto con il Motu Uta era l’antica residenza reale di Pomare.  
Il fare Manihini al cuore di un bel giardino tropicale é la sede dell’ufficio del turismo locale, giusto di fianco nella piazza Vaiete, sostano le caratteristiche roulotte : ristorantini ambulanti che aprono alla sera e offrono una cucina semplice e gustosa con piatti tahitiani,grigliate, piatti cinesi, pizze crêpe a prezzi modici.
Da non perdere é sicuramente il Comune di Papeete con il suo edificio fiabesco la cui scalinata dell'ingresso principale compare nelle foto di matrimonio della maggior parte dei polinesiani e non solo.
La Cattedrale Notre Dame di Papeete, principale centro della comunità cattolica, é stata eretta nel 1875 e recentemente restaurata. Al suo interno belle vetrate colorate che rappresentano la vita quotidiana degli abitanti e una grossa scultura in legno della Vergine con il Bambino. Il mio studio fotografico è proprio accanto alla Cattedrale nel cuore della città. Spesso con le mie colleghe pranziamo nel verde che la circonda o ci fermiamo a guardare il "frenetico" via vai di persone che passano di qua.
Poco lontano si trova da una parte il quartiere commerciale che raggruppa una serie di negozi facenti parte dell’antico quartiere cinese e dall’altra il Mercato Municipale.


Il Mercato Municipale
Il grande mercato pubblico é il cuore più vivo ed autentico della città. Qui si trovano prodotti locali, dai fiori alla frutta, dal pesce alla verdura, e una ricca scelta di artigianato. Vero polo di attrazzione della città, l’animazione é perpetua e l’ambiente é vivo dalle 4 di mattina fino alle 17 di pomeriggio. Questo luogo di vita é il centro storico, culturale e sociale di Papeete. Si estende su più di 7000m2 e mostra ai suoi visitatori una completa panoramica dell’autentica vita polinesiana. Io adoro stare in questo mercato, che ho visitato almeno una volta al giorno, curiosare tra le bancarelle,conoscere chi ci lavora e anche incontrare turisti italiani di passaggio. Quello che più mi piace è l'atmosfera che solo qui si può respirare.
Le bancarelle di frutta e legumi offrono una varietà di sapori e prodotti locali differenti : uru, ignames, patate dolci, taro, pota, banane, ananas, limoni, manghi, pompelmi, angurie, corossol, carambole, quenettes, ramboutans…
Le bancarelle del pesce mettono in bella mostra pesce della laguna come grossi pesci del largo : tonni, bonite, mahi mahi, spada, carangue, pappagalli, rougets…Non mancano ovviamenti i frutti di mare, le aragoste, gamberetti, granchi o i famosi benitiers. Sparsi qua e là ci sono angoli per mangiare la carne dove é possibile assaggiare il delizioso maialino caramellato.
Verso il fronte mare troviamo il paradiso dei fiori : tiare tahiti, taina, tipanie e altro. Le corone di fiori, i bouquet e le ghirlande sono delle vere e proprie opere d’arte.
Al primo piano si trovano le bancarelle di artigianato dove tutte le isole espongono le loro meraviglie  Cappelli, peue e cestini delle Australi ; Sculture in pietra o legno, tapa, pahu da cerimonia delle Marchesi ; faifai, monoi, bijoux e ovviamente la perla nera delle Tuamotu e Gambier.Ce n’é davvero per tutti i gusti.
I Polinesiani sono veri maestri nella produzione di oggetti d'artigianato, nel tatuaggio e nalla scultura, espressioni artistiche tradizionali che narrano un patrimonio culturale e creativo ancestrale. Imperdibile!


24 April 2013

BELLA STAGIONE A TAHITI

Con il mese di marzo è finalmente arrivata la bella stagione e dobbiamo riconoscere che con il sole la vita é molto più semplice. Possiamo quindi mettere via le nostre tute da pioggia almeno fino alla prossima stagione. Ritroviamo il piacere di poter andare a lavoro in bici e in scooter. 
I lavori su Coelacanthe avanzano velocemente e siamo davvero contenti delle modifiche che siamo riusciti ad apportare alla nostra dolce casetta galleggiante. Ci prendiamo cura anche di noi e ci coccoliamo dal punto di vista gastronomico con piatti fatti a mano che ci fanno sentire a casa come la pasta fresca, i gnocchi di patate o la crostata.
Purtroppo il lavoro ci assorbe completamente e il poco tempo libero (solo la domenica) che abbiamo lo dedichiamo a noi, al riposo e alla cura della barca. La vita sociale é piuttosto ridotta ma abbiamo dei cari amici (francesi e polinesiani) che vediamo per gite, pic-nic o cene.
Io e Michele siamo contenti di questa sosta a Tahiti perché stiamo lavorando, facendo importanti esperienze professionali e mettendo da parte i soldi che ci permettono di sistemare la nostra Coelacanthe e di viaggiare per i prossimi anni. Ci piacerebbe poter lavorare in condizioni più normali (non sottopersonale come facciamo entrambi) e avere più tempo per approfittare di questa bella isola MA non ci possiamo lamentare visto che abbiamo passato un intero anno in polinesia in viaggio nelle sue incantevoli isole.
La libertà ha il suo prezzo e paghiamo volentieri il conto con il sorriso perché questa é la vita che ci siamo scelti con i suoi vantaggi e svantaggi.
Troviamo comunque il tempo per approfittare di alcuni dei tanti eventi interessanti che Tahiti può offrire. La Mostra fotografica sui volti del Pacifico quando ancora erano in pochi a viaggiare con una macchina fotografica tra le isole di questo oceano immenso e sconosciuto. Tante fiere aperte al pubblico come quella del mare con gli stand per la vela, nautica e le va'a; le varie fiere dell'artigianato delle isole Marchesi, Australi e Gambier dove possiamo rifarci gli occhi apprezzando l'abilità e la creatività di questi artigiani. Le fiere si svolgo solitamente a Papeete o Pirae, sono gratuite e dai temi più diversi (matrimonio, bébé, turismo, tempo libero, nuova impresa, hobby, tatuaggio, perla....) e anche se sono semplici diventano una buona scusa per fare un giro e passare una giornata diversa. Tahiti offre molte attività dalle mostre, al teatro, dalla danza alle fiere, dalle esposizioni ai concerti, dalle competizioni sportive ai tanti concorsi di bellezza che i polinesiani adorano (Miss tahiti, miss heiva, miss dragone, Mister Tahiti ecc...).


Imperdibili sono invece le tante manifestazioni legate alla cultura polinesiana per la musica, la danza, gli usi e costumi tradizionali. Spesso organizzati all'aperto e con libero accesso questi eventi sono uno spettacolo indimenticabile. Ci sono i divertenti sport tradizionali: arrampicata sullla palma da cocco; sollevamento di pietre; decortcazione del cocco; portatori di frutta; tiro del giavellotto; raccoglitori di arance. L'apice di queste manifestazioni tradizionali si ha durante la festa dell'Heiva che si svolge per tutto il mese di luglio dove si possono assistere, in differenti siti dell'isola, a tutte le competizioni e gare tradizionali. Spettacolare.
Noi stiamo bene e facciamo lo sforzo di fare andare bene le cose. La crisi economica sbarca anche a Tahiti e inizia a fare sentire il suo arrivo anche se dolcemente. Alcuni negozi chiudono, altri riducono il personale e in generale tutti hanno meno soldi da spendere. A Studio Reporter ora siamo in 2, sono stati tutti licenziati o se ne sono andati. Io e la mia collega teniamo duro perché il lavoro ci piace e la prendiamo con il sorriso anche se non potremo reggere per molto senza uscirne matte. Stiamo a vedere cosa ci riserva il futuro e cerchiamo di essere positive. Anche Michele si trova nella stessa situazione a volte la mattina si ritrova da solo a gestire cucina e sala. Per fortuna la sera hanno assunto Hiotua per le consegne e per dare una mano in cucina mentre il capo si occupa della sala. Festeggiamo Pasqua che è arrivata velocemente quest'anno portando un carico di dolci uova al cioccolato.
Oggi la mia cara collega Brigitte mi ha regalato un vaso con del basilico selvatico. Sono contenta perché anche se non lo possiamo mangiare é profumatissimo e mette allegria all'ambiente. Ieri Michele è rientrato a casa con una torta preparata dalla mamma del suo collega Hiotua e uno zucchero filato per me. Di una cosa siamo molto contenti io e Michele: i nostri colleghi. Brigitte e Hiotua sono polinesiani, giovani, semplici e due gran belle persone. Con loro siamo riusciti a creare un bel rapporto che ha saputo superare le differenze che ci separano. Abbiamo condiviso risate, soddisfazioni ma anche problemi e tempi duri. Se pensiamo alla nostra futura partenza da Tahiti sappiamo con certezza che sono queste amicizie importanti che ci mancheranno più di ogni altra cosa. Nel profondo del cuore riconosciamo che i loro sorrisi e la loro vicinanza ci hanno permesso di continuare giorno dopo giorno e superare le difficoltà incontrate. Grazie di cuore amici.

28 March 2013

TAHITI: INIZIO ANNO

Inizia l'anno a Tahiti e ci troviamo catapultati nel pieno della cattiva stagione, a fine gennaio dopo settimane di forti piogge e tempaccio si é fatto timidamente vedere qualche raggio di sole. Siamo stati per una settimana alla boa dello Yacth Club Arue perché mentre Michele stava spostando la barca in un ancoraggio più riparato dal vento, si è rotta la scatola di comando del motore e si è trovato in panne nel bel mezzo della laguna. Siamo rimasti alla boa il tempo di riparare il guasto e abbiamo approfittato dei vari servizi compresi come la lavatrice e la doccia. Ci siamo sentiti in vacanza! Queste giornate alla boa sono state provvidenziali anche perché abbiamo avuto due notti con molto vento e groppi piuttosto violenti. Poi abbiamo ripreso posto al nostro solito ancoraggio.
La vita a Tahiti procede tranquilla e si rinnova giorno dopo giorno ritmata dagli orari di lavoro e dagli impegni della quotidianità.
Io lavoro sempre per lo studio fotografico occupandomi del servizio infografico e fotografico. Il lavoro procede bene anche se negli ultimi tempi é diventato piuttosto stressante a causa della drastica riduzione del personale (eravamo in 6 persone ed ora siamo in 3) Dobbiamo fare i salti mortali per fare tutto il lavoro nei tempi stabiliti e nessuno può permettersi di ammalarsi. Nonostante tutto resisto perché il mio lavoro mi piace moltissimo, ho imparato davvero molto, con le college (le 2 che ci sono da sempre) sono riuscita a legare bene ed abbiamo un rapporto affettuoso.
Michele lavora sempre come pizzaiolo a Pizza Club ma adesso si trova da solo con il suo capo (quando ha iniziato erano in 3) e la moglie che li aiuta la sera. La sua pizza é davvero buona e tanti clienti nuovi arrivano ma le spese del locale sono molte e ci vuole tempo per farsi conoscere e creare il proprio nome su Tahiti.Bisogna avere pazienza!
Appena possiamo prendiamo la nostra Vespa e andiamo a fare un giro per Tahiti. Pirae é il paese dove si trova Pizza Club,tra Arue e Papeete, le sue rive ospitano belle spiagge di sabbia nera come quella dell’hotel Radisson Plaza Resort. Spesso il sabato e la domenica le famiglie e i giovani vengono su queste spiagge per passare il tempo libero. Anche noi amiamo fare una passeggiata da quelle parti il più delle volte a piedi dallo YC. La strada del Fare Rau Hape conduce al Belvedere, a più di 600 m d’altezza, dove un ristorante offre un panorama ineguagliabile su Papeete e Moorea. Questa camminata la facciamo spesso da soli o con amici perchè è la più vicina a noi e anche la più carina. Da qui parte la camminata per l’Aorai a più di 2000m che si può completare in 7/10 ore di marcia.
Arue è il nostro comune, una località tranquilla e carina immersa nel verde a 15 minuti da Papeete. Arue ospita una delle poche ville coloniali ancora intatte con il suo elegante giardino, che è oggi la sede del comune, la tomba dell’ultimo re di Tahiti Pomare V e la casa di James Norman Hall autore del celebre « Gli ammutinati del Bounty » che ha passato gli ultimi anni della sua vita in Polinesia. La casa dello scrittore domina la baia di Matavai ed è una bella casa storica tipica degli anni '30, aperta ai visitatori. James Norman Hall, che si trasferì a Tahiti nel 1920, ha svolto un ruolo importante nella costruzione e diffusione di "mito di Tahiti" scrivendo la trilogia Bounty, Gli ammutinati del Bounty, uomini Diciannove contro il mare e Pitcairn. Lo scrittore, scomparso nel 1951, è sepolto sulla collina sopra la sua casa, insieme a sua moglie, scomparsa nel 1985. Oggi la casa ricrea la vita quotidiana di questo eroe della prima guerra mondiale, avventuriero, poeta e scrittore. Il suo ufficio, la sua biblioteca di 3.000 libri, la sua macchina da scrivere, gli arredi in legno pregiato, alcuni oggetti, vecchie foto e i suoi quadri preferiti.
Proseguendo in direzione Mahina la strada arriva al promontorio di Tahara’a uno dei più bei punti panoramici dell’isola. Mahina é un comune storico. È nella baia di Matavai che arrivarono i navigatori Cook, Wallis e il celebre Capitano Bligh sul « Bounty ». Sulle spiagge di Punta Venus arrivarono i missionari protestanti alla fine del XVIII sec. L’unico faro di Tahiti si trova proprio in questo luogo storico.
Quando possiamo raggiungiamo Papenoo, famosa per le sue grandi spiagge invase dagli amanti del surf e rimaniamo per ore a guardare le loro evoluzioni. Qui si trova anche il fiume più lungo di Tahiti e una pista che lo costeggia porta fino al centro dell’isola. Da Papenoo parte la strada percorribile solo in 4x4 che permette di scoprire la valle con le sue cascate per accedere al Relais de le Maroto dove un sentiero sale verso il colle, attraversa un tunnel e scende nella vicina valle dove si trova il lago Vahiria  fino a raggiungere il comune di Mataiea nella parte opposta dell’isola. Questa traversata dell’isola di Tahiti può essere fatta solo durante la stagione secca (aprile-novembre) con un 4x4.
A Tiare si trovano le Trou du souffleur dove l’oceano entra in tunnel scavati naturalmente nella roccia per poi uscire in getti potenti e sonori dalla parte opposta della strada. Poco lontano si trovano le 3 cascate di Faarumai nella valle di Vaipuu. Dopo soli 5 minuti di marcia si accede alla prima cascata. proseguendo si arriva a Faaone, l’ultimo comune della costa Est prima di arrivare all’istmo di Taravao all’inizio di Tahiti Iti la piccola penisola dell’isola.
Dalla barca possiamo accedere a delle connessioni wi-fi a pagamento che ci permettono di essere collegati alla rete con maggiore continuità rispetto a quando siamo in viaggio. Questa è una bella comodità per noi e appena possibile ci colleghiamo via Skype con famiglia e amici in Italia...fuso orario permettendo! Riceviamo Hotspot, Manaspot e Viti anche se non sempre funzionano bene.
Alla fine del mese di Febbraio assistiamo per la prima volta in vita nostra al Capodanno Cinese che qui è molto sentito. In Polinesia Francese esiste una grande comunità cinese composta da una vecchia e nuova generazione di immigrati. Qui tutti sentono queste feste e i polinesiani non si lasciano certo scappare un occasione per fare festa. Un calendario è esposto per le vie con il programma dettagliato delle manifestazioni che si svolgono nei diversi angoli della città. Una simpatica tradizione è quella del dragone che passa al suono dei tamburi nei negozi dei commercianti che lo desiderano per assicurare un nuovo anno fortunato e prospero. Anche nel nostro negozio il dragone volteggia nella sua danza sfrenata al ritmo incessante di tamburi e campanelle. Quest'anno passiamo dall'anno del cavallo a quello del serpente...speriamo bene!

Buon anno del serpente a tutti!


19 January 2013

TAHITI: LAVORI IN CORSO

Quando siamo partiti nel 2009 dovevamo preparare la barca per il nostro viaggio tenendo conto soprattutto di renderla adatta alla navigazione che avevamo in mente di fare. Trovando sempre un compromesSo tra possibilità e necessità abbiamo apportato le modifiche che ci sembravano prioritarie dicendoci che avremmo potuto farne altre strada facendo. Fare lavori sulla barca dopo alcuni anni di navigazione permette sicuramente di fare cambiamenti utili e a misura dei tuoi bisogni e del tuo modo di viaggiare. Restiamo dell'avviso che sia comunque meglio fare prima della partenza il massimo dei lavori per evitare poi di perdere troppo tempo in ripetuti cantieri. Come ci eravamo ripromessi durante questa pausa per rimpolpare la cassa di bordo ne approfittiamo per fare quelle piccole migliorie di cui tanto abbiamo discusso al tramonto in pozzetto prima di arrivare qui.

CABINA DI PRUA:
Cerchiamo di dare un senso alla nostra cabina, allarghiamo il letto, guadagniamo quindi gavoni sotto la nuova parte di letto, Michele costruisce un ampio armadio, pitturiamo tutte le pareti di giallo e il soffitto di bianco.
QUADRATO:
Viene sostituito il piano di legno intorno al lavandino e i rubinetti di acqua dolce e salata. Michele rifà gli interni in legno di tutti gli oblo. Decidiamo di dare una nota di colore agli interni della nostra Coelacanthe e senza esitazione pitturiamo tutte le pareti di un arancione brillante. I lavori procedono senza sosta anche se solo nelle ore libere a disposizione della pausa pomeridiana o a fine giornata.
Michele costruisce il mobile del bagno e finalmente abbiamo lo spazio per sistemare tutto come si deve. Ci inventiamo astuzie per avere sotto mano quello che ci serve sfruttando piccoli spazi: un gradino della cabina di poppa contiene la cassetta degli attrezzi; la panca del tavolo da carteggio contiene l'inverter e prolunghe; uno sgabello di legno accanto al divano contiene la pattumiera.
CABINE DI POPPA:
Le cabine vengono svuotate e pitturate anche loro di arancione nelle pareti con il soffitto bianco. Approfittiamo per sistemare il loro contenuto e mentre una rimane libera e pronta per accogliere qualcuno ( soprattutto per noi durante la navigazione) l'altra diventa un deposito di vele, tendalini, ricambi e materiale vario.Persino la stampante trova il suo posto su una mensola pieghevole.


POZZETTO:
I lavori in pozzetto sono i primi ai quali Michele si dedica non appena arriviamo a Tahiti. Dopo aver tolto la ruota e messo la barra, sitema le panche in teack e mette sul pavimento un pagliolo di legno. Grande tempo verrà dedicato alla "bolla" che viene alzata e rinforzata, vengono fatte due aperture per migliorare la circolazione di aria e un prolungamento in materiale impermeabile per riparare il pozzetto dalla pioggia in navigazione come all'ancoraggio.
PONTE:
Compriamo due pannelli solari che Michele monta sul tendalino che ricopre il pozzetto dopo averlo rinforzato con travetti di legno. Il tendalino prima viene trattato con una pittura che lo rende impermeabile visto che il tempo e le intemperie lo hanno reso meno stagno. Rifacciamo il copri randa con migliorie che rendono più veloce la sua applicazione. Michele cambia tutte le sartie, il cavo del rolla fiocco e tutti gli oblò che ricopriamo con tendine che proteggono dai raggi solari.
MINIGONNA:
Uno dei lavori più penosi è quello della minigonna che occuperà diverse giornate e tanta pazienza di Michele. La minigonna ha uno spazio vuoto al suo interno che fa continuamente ruggine. Michele si ritrova a testa in giù tra polvere di ferro e pittura. Stanco di dover lavorare in un buco in cui non riesce neppure a infilare entrambe le braccia decide di allargare l'apertura e di chiuderla con una placca in vetroresina. Approfittiamo di questo lavoro per rifare la pittura di poppa e la scritta di Coelacanthe.


DINGHY:
Questo non era un lavoro previsto perchè il nostro bel dinghy costruito a San Lorenzo in Equador ci ha sempre soddisfatto ma purtroppo una infiltrazione d'acqua è riuscita a rovinare irreparabilmente una delle due casse "stagne". In tutta velocità Michele con l'aiuto di Richard costruisce un dinghy in vetroresina (sandwich epoxy airex) usando il vecchio come calco. Decidiamo di lasciarlo bianco e apportiamo qualche miglioramento al suo interno. Come il precedente anche questo dinghy potrà essere usato a motore, a remi e presto sarà predisposto per la vela.