28 June 2011

GAMBIER: Monte Mokoto

Il 28 giugno sbarchiamo di buon ora da Coelacanthe per fare una gita sul monte Mokoto alto 425 metri.
Passiamo dall'unico panettiere dell'isola per ritirare le baguette (bisogna prenotarle il giorno prima) per il nostro pic-nic in "alta quota".
Da Rikitea bisogna seguire la strada asfaltata che attraversa l'isola e poi prendere il sentiero a destra dove si trova il cartello bianco e azzurro.
Camminiamo per un ora lungo il sentiero che attraversa un fitto bosco di pini e di felci verdi...non sembra certo di essere in Polinesia.
Camminiamo su un letto di aghi di pino senza incontrare nessuno e appena il bosco finisce si apre davanti ai nostri occhi una vista mozzafiato.
Possiamo ammirare tutta la laguna protetta dal reef con i Motu e le isole dell'arcipelago.
Da questa altezza risaltano sotto i raggi del sole i diversi colori del mare che dal blu scuro del largo diventa turchese nelle baie delle isole.
Ecco Taravai situata vicino all'ingresso Nord-Ovest dell'arcipelago.
Il sentiero ora procede sulla cresta della montagna con lo strapiombo su un lato, procediamo lentamente fino alla vetta.
Proprio sulla cima troviamo un angolino tranquillo per il nostro pic-nic. Pane e formaggio non sono mai stati così buoni!
Respiriamo a pieni polmoni il profumo dell'erba che si mescola a quello del mare e non riusciamo a togliere gli occhi dal panorama.
Scendiamo dal monte Mokoto e prendiamo un sentiero che ci permette di attraversare l'isola nel bosco.
Approfittiamo di questa lunga passeggiata per raccogliere dei limoni e dei pompelmi ma oggi siamo fortunati perché troviamo lungo la strada due belle zucchine e una grande zucca. Grande festa!
Ritorniamo a Rikitea nell'ancoraggio dove Coelacanthe riposa tranquilla in mezzo alle poche barche (una decina) che come noi stanno esplorando queste belle isole.


www.vagabondsail.com

24 June 2011

GAMBIER: TARA OCEANS

Sabato 18 giugno 2011 nella baia di Rikitea fa il suo ingresso Tara Oceans una barca a vela di 30 metri in alluminio battente bandiera francese.
Tara è partita dal Mediterraneo e sta girando il mondo per effettuare studi scientifici sul plancton e sui coralli.
L'equipaggio è composto da scienziati e marinai di diverse nazioni che lavorano su ricerche da 1 a 3 mesi. Conosciamo anche Francesca una simpaticissima zoologa italiana di Como che lavorerà alla prossima ricerca sui coralli.
Noi aspettavamo da giorni l'arrivo di Tara perchè a bordo come marinaio c'è Yohann un caro amico conosciuto in Colombia mentre era in viaggio con il fratello Sebastian sulla loro barca a vela Two Much.
È un incredibile coincidenza poterlo ritrovare nel bel mezzo delll'Oceano Pacifico e festeggiamo subito con baci e abbracci.
Yoyo è imbarcato su Tara da 3 mesi ed è felicissimo di questa esperienza perchè il lavoro di ricerca è estremamente interessante e le persone che compongono l'equipaggio sono scienziati che vengono da tutto il mondo.
Sabato prossimo rientrerà in Francia ma ritornerà ad agosto a Papeete per imbarcarsi nuovamente per altri 3 mesi.
Ne approfittiamo per fare un giro su Tara mentre Yoyo ci spiega come funziona questa grande barca a vela e come è organizzata la vita a bordo.
Sotto la guida del Capitano gli scienziati e marinai si occupano della ricerca e della navigazione mentre il cuoco è responsabile della cambusa e cucina.
La cabina di pilotaggio ti permette di vedere quasi a 360 gradi, è enorme e piena di strumenti per la navigazione...mamma mia quanti bottoni!!
Tara è stata progettata per navigare nei mari polari, il suo scafo arrotondato permette alla barca di sgusciare verso l'alto nel caso rimenesse intrappolata nei ghiacci.
La barca è attreazzata all'interno ed all'esterno con laboratori che gli scienziati utilizzano per studiare i campioni prelevati in mare attraverso sofisticate apparecchiature. Le provette vengono conservate a bordo in grandi freezer e successivamente spedite in francia.
A bordo c'è anche un giornalista che si occupa di documentare con articoli, foto e video il lavoro svolto dall'equipaggio. oceans.taraexpeditions.org
Il giro è lungo e alla fine Yoyo ci porta nel suo regno:la sala macchine.
I motori sono enormi e necessitano di una costante manutenzione effettutata da un meccanico specializzato.
Entriamo accucciati in questa sala bassa e cerchiamo di immaginare quanto debba essere faticoso lavorare qui dentro durante la navigazione con il rumore e il caldo soffocante prodotto da questi giganteschi motori.
Il giorno seguente assistiamo assieme a Yoyo ad una presentazione delle ricerche fatte su Tara in Mediterraneo per lo studio del Plancton.
Le foto prese al microscopio sono incredibilmente belle e rimaniamo esterefatti nell'apprendere quante diverse forme di vita microscopiche popolino il mare.
Questi organismi hanno le forme e i colori più strani ed alcuni sembrano dei piccoli alieni.

Venerdì 24 giugno arriva alle Gambier Blue Peter con Chris e Kelly.
La banda dei Pirati dei Caraibi (quasi) al completo è di nuovo insieme nel Pacifico perciò dobbiamo assolutamente festeggiare con un pericolosissimo Pirate Rhum Party!
Non possono mancare i famosissimi "spaghetti piccanti" di Chris accompagnati da vino, rhum a fiumi e una deliziosa torta ai mirtilli di Kelly.
Siamo in tanti alla festa oltre a Fred e Ben del Sakatia e Yoyo ci sono tre ragazzi brasiliani veramente fuori di testa.
Musica e balli fino alle 3 del mattino e qualcuno finisce in acqua...inevitabile nei Pirate Rhum Party!
Salutiamo Yoyo che domani parte e ci auguriamo di poterlo riabbracciare di nuovo da qualche parte nel mondo!!


18 June 2011

GAMBIER: MANGAREVA

Sperduto in mari remoti, quasi sotto il tropico del Capricorno, si trova un gruppo di isole della Polinesia Francese conosciuto come arcipelago delle Gambier.
Questo arcipelago è generalmente considerato come separato dal gruppo delle Tuamotu sia per la cultura e la lingua, sia da un punto di vista morfologico, le Gambier infatti sono di origine vulcanica.
Una lunga barriera corallina e un susseguirsi continuo di Motu circonda e protegge il gruppo di isole principali creando una grande laguna di acqua trasparente.
L'arcipelago è composto da 19 tra isole e motu ma solo 4 sono le isole principali: Mangareva, Aukena, Akamaru e Taravai.
Mangareva significa in polinesiano "montagna flottante" infatti vista dal mare è facilmente riconoscibile per le sue due alte montagne il monte Duff (441) e Mokoto (423). Le rive sono bordate da fitte palme mosse dal vento e tutta l'isola è ricoperta da una verde e rigogliosa vegetazione.
Nell'isola di Mangareva si trova la capitale Rikitea che conta 511 degli 872 abitanti dell'isola.Tutti parlano francese, tahitiano e mangareviano (il dialetto locale). Le persone sono sorridenti e molto accoglienti con gli stranieri, regalano verdura e frutta del loro giardino in particolare i loro grossi pompelmi dolci.
Un centinaio di case in legno o in lamiera si sgranano ininterrotte, alcuni edifici ufficiali di cui una gendarmeria, sei drogherie, un'infermeria, una stazione meteorologica e la cattedrale di Sant-Michel.
Rikitea è collegata a Tahiti tramite due cargo, il Taporo ed il Nuku Hau, che arrivano ogni tre settimane con le provviste e con un volo aereo settimanale.
Diversi sentieri nel bosco permettono di attraversare l'isola e di raggiungere le sue due montagne.
La strada asfaltata percorre Rikitea e raggiunge la costa nord estendendosi per pochi Km e lasciando il posto ad una strada sterrata e piena di buche. Gli abitanti di Mangareva si muovono con grosse jeep 4x4.
Passeggiando per l'isola è facile imbattersi in resti di case in pietra o in vecchi monasteri diroccati come quello di Rouru costruito dai missionari nel 1842 nella zona nord-ovest di Mangareva.
La tomba del re Maputeoa è situata nel cimitero dell'isola con la piccola cappella di Saint-Pierre bianca e azzurra costruita nel 1847 in una bella zona panoramica.
Al porto sono ancora visibili i resti delle grandi vasche utilizzate per conservare i pesci che venivano serviti al re con una zona dedicata alle tartarughe che solo il re poteva mangiare.
Oggi la caccia alla tartaruga è vietata.
La laguna è un gioiello di acque di un azzurro e di una trasparenza incredibili.
Sul fondo, grazie al calore e alla purezza di questo mare tropicale prosperano le ostriche che producono le rare perle nere.
Dopo una serie di cicloni che nel 1983 hanno inferito un colpo disastroso alla produzione della copra, le perle nere sono diventate il prodotto più reditizzio dell'isola.
Oggi la Laguna è piena di "ferme perlier" costruite su palafitte che si occupano di allevare e controllare i molluschi.
Qui vengono raccolte ostriche ancora piccole che sono poi immesse in sacche di rete sospese nelle acque della laguna, attaccate a zattere galleggianti. Le ostriche sono periodicamente portate in superficie , pulite e verso i 3 anni sono pronte per l'inseminazione. Tecnici specializzati, per lo più cinesi o giapponesi, inseriscono in ognuna di esse un frammento sferico di guscio nella tasca che secernerà strati di madreperla intorno al corpo estraneo generando così la perla.
L'unica differenza tra le perle naturali e quelle coltivate è che nelle prime l'entrata del corpo estraneo è casuale.
Una volta inseminate le ostriche vengono rimesse in acqua e saranno necessari due anni per poter raccogliere le perle.
Dopo tante miglia percorse eccoci arrivati alle Gambier un vero e proprio Paradiso Terrestre.
Ora non ci resta altro da fare che esplorare queste belle isole cercando di conoscere e capire le persone che le abitano.
L'avventura continua…


14 June 2011

PACIFICO: ECUADOR-POLINESIA

Sabato 21/05/2011 J1 -2339Mn
Alle prime luci del mattino lasciamo l'Ecuador con destinazione Rapanui a 2339 Mn di distanza.
Partiamo con un S/E di 10Kt che a poche miglia dalla costa diventa un S/W 30Kt, siamo quindi subito di bolina stretta. L'onda da S/W fa saltare e sbattere lo scafo, il cielo è grigio e il nostro cuore è pieno di nostalgia per gli amici appena lasciati...non è un inizio meraviglioso!
È sempre difficile partire, lasciare le persone incontrate che sono diventate amiche ma non lo è stato mai quanto questa volta.In Ecuador abbiamo incontrato persone meravigliose che ci hanno accolto con le quali abbiamo condiviso esperienze indimenticabili. Amici ritrovati che non sapevamo di avere.
Siamo seduti in pozzetto, tristi e ci chiediamo "Ma chi ce l'ha fatto fare di partire?" La sosta è stata veramente lunga, 3 mesi fermi di cui 2 a terra, dovremo riabituarci alla navigazione e ritrovare il nostro spirito giramondo.

Domenica 22/05/2011 J2 -2210Mn
La prima notte è passata velocemente, siamo stati più vigili del solito perché siamo ancora sulle rotte delle navi.
Il vento è diminuito e si procede più comodamente anche se la barca è sempre sbandata. Tra 300 Mn il vento dovrebbe girare permettendoci una navigazione al traverso.
Anche la giornata di oggi la passiamo in pozzetto tranquilli...abbiamo ancora bisogno di tempo.

Lunedì 23/05/2011 J3 -2095Mn
Sole e cielo limpido, la barca avanza da sola sempre di bolina.
Siamo sdraiati in pozzetto in piena crisi esistenziale:chi siamo?dove andiamo?perché?cosa faremo? Ci interroghiamo sul nostro viaggio, sulle nostre motivazioni, sulle aspettative per il futuro. Per la prima volta da quando siamo partiti ci troviamo a mettere in discussione la nostra scelta e a chiederci se il nostro vagabondare ha un senso. Parliamo praticamente di questo tutto il tempo intervallandolo a momenti di silenzio dove ciascuno è immerso nei suoi pensieri. Gli incontri e le esperienze fatti in Ecuador ci hanno toccati profondamente.

Martedì 24/05/2011 J4 -3036Mn
Oggi prendiamo una decisione importante:faremo rotta sulle isole Gambier. Abbiamo prolungato di 2 mesi la permanenza in Ecuador e di conseguenza perso il periodo migliore per andare all'isola di Pasqua. A maggio gli alisei S/E salgono fino al 20º lasciando il posto a venti deboli e incostanti. Se anche riuscissimo ad arrivare il problema sarebbe percorrere le 1500Mn per le Gambier con un vento da W in un periodo di burrasche e temporali frequenti. A malincuore quindi cambiamo la nostra destinazione facendo rotta 240º. Ci mancano 3036Mn.

Mercoledì 25/05/2011 J5 -2870Mn
Sole, cielo sereno e mare blu. Le cose iniziano a girare bene, l'umore torna alto e con lui l'appetito e la voglia di fare. Complici di questo repentino cambiamento sono la nuova andatura al traverso e la decisione presa di far rotta sulle Gambier.
Ci godiamo questa navigazione veloce mentre facciamo progetti per i prossimi mesi, su quello che vogliamo fare e vedere ma soprattutto su come vogliamo vivere il nostro viaggio. Leggiamo articoli e libri che parlano della Polinesia e ci perdiamo ad immaginare come sarà questa nuova avventura in Pacifico. Ritrovato l'ottimismo e l'intesa è tutto un altro navigare.
La notte è con vento forte e onda ma senza groppi e senza navi.

Giovedì 26/05/2011 J6 -2708Mn
Bella giornata di sole mentre il vento ci spinge veloci.
Mangiamo la frutta e la verdura senza possibilità di scelta, è lei a proporsi quando è il momento giusto. I 3 caschi di banane stanno maturando tutti insieme e dobbiamo consumarle velocemente. La torta di banane e cioccolato è un ottimo modo per impiegarle.
La giornata passa veloce in pozzetto a leggere e divoriamo un libro dietro l'altro.
È bello potersi gustare nuovamente la navigazione e queste giornate in mare aperto.

Venerdì 27/05/2011 J7 -2551Mn
La mattinata è grigia con un vento di 15Kt. Ci prepariamo della pasta al sugo che riesce sempre e ovunque a farci sentire a casa.
Nel pomeriggio torna il sole, il vento e le onde ci fanno ballare un pochino. Apriamo una buonissima anguria.
Scarichiamo i grib e leggiamo le mail che arrivano da casa. È qualcosa di magico poterle ricevere nel bel mezzo dell'oceano e sanno scaldarci il cuore.

Sabato 28/05/2011 J8 -2398Mn
Bella giornata di sole, in mattinata il vento cala ma nel pomeriggio ritorna sui 25Kt. Un sole caldo ci scalda mentre sdraiati in pozzetto leggiamo, ci riposiamo e sogniamo le isole che ci attendono.
Cioccolata in tazza e pancake...l'appetito è decisamente tornato.

Domenica 29 /05/2011 J9 -2242Mn
Alle prime ore del mattino il Marveille suona e vediamo a tribordo le luci di una nave che viaggia parallela a noi. È da una settimana che non incontravamo una nave e proviamo persino una piacevole sensazione al pensiero che ci siano persone a poche miglia da noi.
È una bellissima giornata di sole, l'onda e il vento sono calati e ne approfittiamo per fare dei video.

Lunedì 30 /05/2011 J10 -2109Mn
Oggi è il compleanno di Vanna e le inviamo una mail di auguri. In questi giorni il collegamento è veloce e buono soprattutto verso sera.
Il vento è calato, ora abbiamo un S/E 10Kt e rallentiamo la corsa di questi dieci giorni. Letture e mail ad amici e parenti ci riempiono la giornata.

Martedì 31/05/2011 J11 -1997Mn
Siamo sotto le 2000Mn!
La notte è stata piovosa con un mare agitato. Oggi è una giornata grigia e questo vento ci fa procedere a 5Kt di velocità invece dei soliti 6/7Kt dei giorni passati.
Con la radio riusciamo a parlare con Grande Laguna e Andrea del Creuza in Mediterraneo ed è un vero piacere.
La navigazione procede talmente tranquilla che la sera ci guardiamo il telefilm Lie to me che i nostri amici ci hanno mandato dall'italia. Grazie Ragazzi!

Mercoledì o1/06/2011 J12 -1840Mn
In mattinata il vento S/E 10Kt ci convince a mettere il gennaker che ci porta subito a 8Kt di velocità. Si balla parecchio a causa di un onda incrociata e questo ci rende piuttosto nervosi.
La radio va in TILT e dopo il panico iniziale Michele riesce a rimetterla in funzione. Riusciamo a capire che va in tilt quando tocchiamo un tasto, per ora ci staremo attenti ma ci ripromettiamo di darle una controllata generale all'arrivo.

Giovedì 02/06/2011 J13 -1686Mn
In questa bella giornata di sole il vento torna ad essere sui 20Kt e la navigazione riprende velocità. Oggi siamo a metà strada e possiamo dire che questa prima parte del viaggio è passata tranquillamente e rapidamente. Siamo perfettamente a nostro agio e con il passare del tempo ci sentiamo sempre più cittadini del Mare.


Venerdì 03/06/2011 J14 -1526Mn
Tranquilla giornata di sole, con 15Kt di vento S/E ed ancora onda incrociata. Cerchiamo pace e riposo in pozzetto.

Sabato 04/06/2011 J15 -1366Mn
Il vento gira ad E e ci ritroviamo in poppa con il genova tangonato. Mentre facciamo colazione un onda entra in pozzetto lavando completamente noi, cuscini, libri e le nostre fette biscottate...se il buongiorno si vede dal mattino!
Sono 15 giorni che siamo in mare e non ci possiamo certo lamentare perchè la navigazione sta procedendo bene ma iniziamo ad avere nostalgia di una notte intera di sonno.
Il vento varia di intensità e direzione costringendoci a manovrare per tutto il pomeriggio.

Domenica 05/06/2011 J16 -1212Mn
Dopo una mattinata di vento variabile, pioggia e groppi il vento si stabilizza S/E 15Kt.
I groppi sono stati passeggeri e brevi ma con notevole incremento del vento. Bisogna fare molta attenzione.
Il mare torna calmo ovvero con la sola onda del vento e passiamo una notte tranquilla sotto le stelle.

Lunedì 06/06/2011 J17 -1060Mn
Mattinata con poco vento e ci troviamo di nuovo a manovrare con un E 10Kt. La frutta (ad esclusione di limoni e arance) e la verdura fresca iniziano ad essere agli sgoccioli ma non ci possiamo lamentare visto che sono passati già 17 giorni.
Continua il passaggio di groppi ma la giornata procede tranquilla mentre riposiamo per recuperare le ore di sonno. Sulle lunghe navigazioni abbiamo visto che riposare qualche ora durante il giorno è essenziale per evitare malumori e nervosismi.

Martedì 07/06/2011 J18 -940Mn
Siamo sotto le 1000Mn!
Notte senza vento con le vele che sbattono. Al mattino ci svegliamo con un mare piatto e totale assenza di vento. Ci rifiutiamo di procedere a motore e verso la metà della mattinata con il gennaker procediamo a 3Kt. Almeno così andiamo avanti.
Scarichiamo il meteo e scopriamo di essere tra due alte pressioni in una zona di non vento per le prossime 300Mn.
Approfitto di questa calma eccezionale per imbottigliare il limoncello preparato a San Lorenzo con Maigua e Corrado. Dovremo aspettare ancora 15 giorni prima di poterlo assaggiare.
Il venticello che ci accompagna oggi si stabilizza da E e grazie al gennaker avanziamo a 4Kt di velocità.Ci guardiamo un film in questa notte tranquilla.

Mercoledì 08/06/2011 J19 -841Mn
Ci svegliamo e il cielo è pieno di groppi che passano a destra e a manca. Un arcobaleno intero appare davanti a noi e Coelacanthe sembra volergli passare sotto. Bellissimo.
In un attimo ci sembra di essere di nuovo all'equatore con groppi piovosi e vele che sbattono per il vento che viene e va.
Facciamo un ora di motore fino a quando il vento si stabilizza S 15Kt. Peschiamo due tonnetti.

Giovedì 09/06/2011 J20 -734Mn
Alle 6 con il sole arriva anche il vento e torniamo a veleggiare con un N/E 15Kt.
È una bellissima giornata di sole, calda e tranquilla e ne approfittiamo per una rinfrescante doccia di mare.
Nel consueto giro di ispezione giornaliero ci accorgiamo che il supporto del nostro timone a vento si è rotto in due punti. La paura è quella di romperlo completamente e quindi di perderlo in navigazione. Valutiamo l'ipotesi di smontarlo e issarlo a bordo ma alla fine optiamo per rinforzarlo e assicurarlo alla barca. Vigiliamo costantemente su di lui perché uno sforzo eccessivo potrebbe romperlo definitivamente.

Venerdì 10/06/2011 J21 -621Mn
Il cielo è grigio e la mattinata passa tra un groppo e l'altro. Il vento rinforza fino a 20 Kt e si stabilizza da Est. Quando ci troviamo sotto un groppo il vento cambia direzione e l'intensità arriva velocemente a 35Kt. I grib non annunciano niente di buono, per oggi e domani sono previsti 25Kt S/E con onda fino a 5m.
Timoniamo con mustafà perché non venga troppo sollecitato ma con l'arrivo dell'onda siamo costretti a metterci in poppa allontanandoci un pò dalla nostra rotta. Con vento in poppa e onda al giardinetto procediamo comodi e riprendiamo fiato. Il genova è ridotto e prendiamo due mani di randa.

Sabato 11/06/2011 J22 -490Mn
Abbiamo passato una notte terribile. Un groppo dopo l'altro, pioggia a catinelle, vento fino a 40Kt e onda di 6m. Non abbiamo praticamente chiuso occhio e soprattutto Michele che è rimasto fuori ad aiutare il timone a vento.
Al mattino siamo bagnati, stanchi e demoralizzati, queste 400Mn iniziano a pesarci.
Fortunatamente arriva il sole, i groppi diminuiscono, il vento è girato e scopriamo che andando in poppa non ci siamo poi tanto allontanati dalla rotta. Facciamo rotta 250º con progressiva diminuzione del vento e del mare. Notte tranquilla di turni regolari, senza groppi e con una stellata meravigliosa.

Domenica 12 /06/2011 J23 -348Mn
È una bella giornata di sole e procediamo al lasco con 6Kt di velocità. il timone a vento sembra reggere, lo teniamo sempre sotto osservazione mentre cerchiamo di renderlo il più stabile possibile.
La mattinata procede tranquilla e Michele recupera le ore di sonno perse la notte precedente.
Ci arrivano due mail con delle belle novità: Yohan su Tara e Chris del Blue Peter sono in navigazione verso le Gambier. È bello sapere che presto ci rivedremo e per festeggiare faremo uno dei pericolosissimi Pirate Rum Party di Chris.

Lunedì 13/06/2011 J24 -213Mn
Mattinata di sole e vento costante che ci permette di avanzare a 6Kt. Nel pomeriggio siamo di nuovo in mezzo a dei groppi con mare agitato e raffiche a 35Kt genova ridotto e due mani di randa...si balla.

Martedì 14/06/2011 J25 -55Mn
Abbiamo viaggiato bene per tutta la notte e la mattinata.
Dopo pranzo siamo a 30Mn dalle Gambier quando avvistiamo le sue montagne...Terra!!Terra!!...non riusciamo a trattenere grida di gioia...una forte emozione ci pervade inaspettatamente. Siamo al settimo cielo e non smettiamo di guardare questo pezzettino di terra verde che spunta nel bel mezzo dell'oceano Pacifico.
Non vediamo l'ora di arrivare. Alle 16 siamo all'ingresso del canale N/W e procediamo a motore verso la baia di Mangareva.
Il sole ci abbandona davanti alla passe lasciando il posto ad una luminosa luna piena. Esitiamo. Le carte sono precise al millimetro, la luna alle nostre spalle illumina la strada permettendoci di vedere chiaramente i segnali...proseguiamo.
Con il cuore in gola superiamo la passe di 4m di profondità e a velocità ridotta ci dirigiamo verso l'ancoraggio dove finalmente ancoriamo su 20m.
Il 21 maggio abbiamo lasciato il continente sudamericano, per attraversare l’Oceano Pacifico e raggiungere le isole Gambier della Polinesia Francese dopo  25 giorni  e 11 ore di indimenticabile navigazione circondati da una distesa infinita di mare blu.