28 December 2009

Capo Verde: Isola di San Vicente

sabato 26/12/2009
Alle 4:30 lasciamo Tarrafal ancora addormentata. Navighiamo velocemente con 15-20 nodi di N/E. Nella mattinata peschiamo un tonno e una grossa dorada
Mentre Michele timona io e Osvaldo puliamo il pesce e fantastichiamo sui mille modi in cui vorremmo cucinarlo. Tonno a tranci e Dorada a filetti.
Alle 14 siamo all'isola di San Vicente e ancoriamo nel porto grande davanti alla città di Mindelo.
Pranziamo con tonno aglio e origano e tonno marinato nel pompelmo (i limoni erano finiti!).
Nel pomeriggio scendiamo a terra la polizia ci dice che gli uffici sono chiusi e dovremo aspettare lunedì per le formalità. Allora decidiamo di girare questa città coloratissima. Troviamo il panettiere vicino alla chiesa dove stanno celebrando un matrimonio, ci fermiamo a guardare incuriositi.
Troviamo il mercato della frutta, internet point e un supermercato dove compriamo un vino bianco portoghese da gustare a cena con la dorada.
Un pescatore in spiaggia ci sorveglia il tender, lo recuperiamo e torniamo su Coelacanthe
Domenica 27/12/2009
Guardando il meteo vediamo che martedì è una buona giornata per partire perciò ci buttiamo a capofitto nei preparativi della partenza.
Passiamo la giornata in barca per pulire lo scafo, controllare l`albero e il sartiame, controllare la timoneria e il motore, preparare le scotte di ricambio del fiocco.
Rivediamo tutte le attrezzature di sicurezza e prepariamo per iscritto il piano d`azione per l`uomo a mare e per l`abbandono della nave.
Le cose da fare sono tante e la giornata passa velocemente senza neppure lasciarci realizzare che manca davvero poco!
Lunedì 28//12/2009
A terra andiamo al porto per le formalità di uscita. Scarichiamo un meteo aggiornato e salutiamo amici e famigliari.
Operazione Cambusa, prima tappa: al supermercato. Riso, pasta, scatolame, formaggi,cioccolato,succhi...e tutto quello che può esserci necessario per le prossime tre settimane.
Operazione Cambusa,seconda tappa: dal fornaio che svaligiamo. Pane in cassetta, filoni, paninetti salati e dolci (troviamo dei squisiti panini dolci alla cannella).
Operazione Cambusa, terza tappa: mercato della frutta. Banane, mele, pere, papaie,anguria, patate, cipolle, cavoli, carote, melanzane, pomodori, uova e il caprino tipico di capo verde.
Operazione cambusa, ultima tappa: lavaggio e stivaggio di tutto.
Michele e Osvaldo passano il pomeriggio a lavare frutta e verdura e a sdraiarla sul ponte per farla asciugare bene dal sole.
Io stivo la spesa fatta dopo averla inventariata, lavo le uova e le metto via ricoperte di vaselina, preparo dei vasetti di caprino sotto olio per poterli conservare più a lungo.   
Alle 19 Sabrina e Alberto vengono per un aperitivo. Li abbiamo conosciuti a Tarrafal e sono la prima barca italiana che incontriamo e che come noi sta facendo un giro del mondo.
Tra qualche giorno partiranno anche loro per Salvador e inevitabilmente parliamo tutto il tempo della traversata.
Andiamo a dormire con tanta emozione nel cuore.
Domani mattina faremo acqua e gasolio nel porto dei pescatori e partiremo facendo rotta sul Brasile!!


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25 December 2009

Capo Verde: Isola di San Nicolau

Lunedì 21/12/2009
Che ci crediate o no queste sono due balenottere al largo di San Nicolau! Sono riuscita a fotografare solo i loro spruzzi prima che sparissero nelle profondità del mare. Noi abbiamo visto anche il dorso e la pinna. Veramente emozionante incontrare creature così grandi a pochi metri di distanza
Durante le prime ore del mattino il vento ci abbandona e procediamo a motore
Peschiamo una dorada gigante che ci scappa all'ultimo minuto.
Dopo poco riusciamo a prendere un bel tonnetto...siamo felicissimi perché è il nostro PRIMO TONNO!
Lo puliamo e lo prepariamo a tranci. Una metà la cucino subito in padella mentre l`altra la preparo con il sugo per la sera
È una bella giornata di sole. Il vento viene e va e noi procediamo un po a vela e un po a motore.
Arriviamo a Carrical, un piccolo villaggio di pescatori, ma l`ancoraggio non è buono perciò ci dirigiamo direttamente a Tarrafal.
Verso sera incontriamo un gruppo di delfini che ci accompagna per un po di strada.
Ancoriamo con il buio e ci accoglie Fabrice
Martedì 22/12/2009
Bagno in acqua turchese, sole e libro...finalmente!
Viene a bordo Fabrice un francese della Bretagna che ha progettato e costruito la sua barca preparandola per navigazioni in paesi freddi.Con la moglie e la figlia ha visitato tutta l`Europa del Nord e ora è diretto in Alaska.
Arrivano Baloo e più tardi Fred e Stefany i nostri amici francesi con cui facciamo gruppo da Dakar.
Scendiamo a terra. A riva si forma una grossa onda pericolosa per lo sbarco. Subito un gruppo di ragazzi ci accoglie/assale per ottenere l`ingaggio come guardiano del tender. Lasciamo contrattare Osvaldo che è pratico di queste cose e riesce sempre a spuntare un buon prezzo.
Facciamo le formalità dalla polizia e diamo un occhiata alla cittadina. Troviamo la chiesa ma Padre Pietro non c`è. Umberto e Marco due italiani che lo aiutano ci lasciano prendere l`acqua da loro. Buonissima.
Dopo le peripezie per imbarcarci sul tender, completamente lavati passiamo a conoscere l`equipaggio dell'unica barca italiana nella baia. Alberto e Sabrina del Gioel una coppia di Monza in viaggio dal 2006.
Mercoledì 23/12/2009
A terra dopo la solita contrattazione con i ragazzi in spiaggia, andiamo a conoscere Padre Pietro un padre cappuccino che opera a Capo Verde dal 55. Gli consegniamo i pacchi di materiale umanitario. Restiamo a parlare con lui dell'isola, dei suoi abitanti e del loro lavoro qui.Si occupano principalmente di bambini (nido e materna) ma ultimamente stanno costruendo un oratorio che diventerà sede di una scuola di cucito per le ragazze. Ci accordiamo per una donazione del progetto amici di Coelacanthe. Allegro e con il sorriso ci accoglie e ci invita domani ad accompagnarlo a Ortala per la Messa di Natale. Accettiamo con entusiasmo.
Raggiungiamo la pensione Acquarius gestita da un ex navigante Olandese per collegarci a internet. Incontriamo Richard e Cinzia e ci prenotiamo tutti per la cena di Natale di domani sera.Saremo in 4 equipaggi.
Facciamo qualche compera in città e ci beviamo una fresca birra portoghese in un coloratissimo bar di Tarrafal.
Alle 19 siamo invitati, con tutte le barche della baia, da Fabrice per un aperitivo molto Alcolico! Brindisi, chiacchiere e musica con chitarra violino e mandolino. Un atmosfera davvero speciale!
Giovedì 24/12/2009
È la vigilia di Natale e festeggiamo di prima mattina con un ciambellone locale!
 Alle 15 siamo da Padre Pietro e partiamo sul suo furgoncino per raggiungere il villaggio di Ortala a 900 metri. Il paesaggio dell'entroterra è meraviglioso. Le montagne sono di terra rossa e ricche di vegetazione. Lasciata la strada principale ci aspettano 5 Km di sterrata tortuosa e a strapiombo!
Arriviamo al villaggio situato proprio sotto il Monte Gordo (1304m). Con Marco, elettricista in pensione che da anni vive a Tarrafal, facciamo un giro per un sentiero che costeggia la montagna.
Il paesaggio è spettacolare, non incontriamo anima viva ad eccezione di un gruppetto di maialini "ruspanti".
Questa isola è ricca di spontanee piante di Aloe Vera che vengono utilizzate come siepi per arginare la terra altrimenti molto franosa.
Visitiamo anche il villaggio fatto di case semplici di sasso.
Ci godiamo la vista incredibile che arriva fino al mare.
Raggiungiamo Padre Pietro nella piccola chiesa bianca del villaggio e partecipiamo alla Messa di Natale dove verranno consegnati parte dei pacchi che abbiamo portato.
Passiamo la vigilia di Natale in questo tranquillo paese perso tra i monti, ascoltando una incomprensibile Messa in portoghese, animata dai gioiosi canti e dalle preghiere a gran voce di questa sorridente comunità. All'uscita tutti vengono a stringerci la mano per augurarci Felix Natal e Boa Festas!!
I sorrisi e gli sguardi di queste persone ci riempe il cuore ed è il più bel regalo di Natale mai ricevuto!
Rientriamo a Tarrafal e alle 18 siamo all'Acquarius per la cena di Natale.
Musica Creola come sottofondo ad una Super cena.
Zuppa locale, filetto di tonno allo zafferano, carne con riso, patate e verdura, mousse di frutto locale... il tutto accompagnato da vino portoghese.
A noi però manca tanto il panettone e il pandoro che fanno tanto Natale!
A tavola si ride e si chiacchiera e dopo ci scateniamo in sfrenati balli con Damien.
Rientriamo in barca a mezzanotte , apriamo i regali e restiamo fino alle 3 a parlare davanti ai deliziosi biscotti di Vanna che fanno tanto Natale!
Buon Natale a tutti!!


Venerdì 25/12/2009
Nonostante le poche ore di sonno alle 8:00 siamo davanti alla chiesa di Tarrafal. Partiamo con Padre Pietro e Marco per raggiungere 2 piccoli villaggi della costa Nord.
Viaggiamo sulle panche posteriori del furgone con Manuel e Ili due aspiranti preti capoverdiani.
Il viaggio è spettacolare in questa natura incontaminata.
Arriviamo a Ribeira Prata un piccolo villaggio abbarbicato sulla roccia.
Con Marco visitiamo un piccolissimo gruppo di case posto più in alto che si raggiunge solo a piedi. Sono senza corrente elettrica e prendono l`acqua da un ruscello che lo attraversa.
Sono presenti molte coltivazioni a terrazza sui fianchi delle montagne.
Raggiungiamo Padre Pietro per la Messa e la consegna dei pacchi di vestiti.
Ripartiamo con il furgone mentre Ili e Manuel suonano e cantano.
Ci spostiamo a Praia Brava dove troviamo la chiesa più grande di tutte... purtroppo anche la meno frequentata come ci spiegherà Padre Pietro.              
Visitiamo il villaggio fatto di casette colorate.
Ringraziamo Padre Pietro per la sua disponibilità e per le belle esperienze fatte con lui in questi giorni.Indimenticabili! Lo salutiamo e ritorniamo in barca.
Alla sera prepariamo Coelacanthe e salutiamo i nostri amici francesi. Nelle prime ore del mattino partiremo per San Vicente.


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20 December 2009

Capo Verde: Isola di Sal

Sabato 12/12/2009
Partiamo per Capo Verde alle 7:00 con cielo e mare scuro. Un vento da N/E di 20 nodi ci fa bolinare tutto il giorno. In 24 ore percorriamo 139 miglia!
Al tramonto ci godiamo i magnifici colori del cielo e del mare mentre Coelacanthe scivola veloce sull'acqua.
Domenica 13/12/2009
Il vento cala ma riusciamo comunque a procedere a vela. 100 miglia in 24 ore.
Delfini giocano a prua
Lunedì 14/12/2009
Il vento ci abbandona definitivamente e una fastidiosa onda da Nord ci obbliga a procedere a motore. Mancano 86 miglia all'isola di Sal.
Alle 24:00 siamo davanti a Punta Norte, rallentiamo e aspettiamo la luce per entrare nella baia di Palmeira.
Martedì 15/12/2009
Ancoriamo alle 7:45 nella piccola e affollata baia. Un ragazzo ci fa spostare perché quella zona è destinata alle navi in manovra.
Andiamo a terra, cambiamo i soldi, andiamo dalla polizia e facciamo un giro veloce per il piccolo villaggio di Palmeira con le sue case colorate e le vie quasi deserte.
Al porticciolo invece c`è un gran movimento:i pescatori scaricano e puliscono il pesce al ritmo della forte musica del bar,i bambini giocano sulla spiaggia mentre persone di tutte le età sono sedute sul muretto a parlare e guardare il mare
Mercoledì e Giovedì li passiamo in barca per sistemare la cisterna dell'acqua e fare una pulizia generale.L`ancoraggio non è sicuro. Non c`è vento e onde alte entrano nella baia. Le barche girano ognuna per conto suo ed essendo molto affollato, si toccano. I ragazzi di Watch the waste rischiano di disalberare. Vigiliamo giorno e notte.
Venerdì 18/12/2009
Arrivano Baloo, Fred e Stefany le barche incontrate a Dakar.
Nel pomeriggio una barca va alla deriva sugli scogli e subito tutti partono per salvarla da una fine certa...riescono appena in tempo!Il volo di Osvaldo non è partito causa neve.Ora è fermo a Lisbona e domani dovrebbe arrivare... partiremo appena possibile da questo brutto ancoraggio. Sabato 19/12/2009
Festeggiamo il mio compleanno con regali, lo strudel di Michele e tanti sms di auguri!
Il resto della mattinata lo passiamo ad addobbare la barca per il Natale.
Alle 12 siamo invitati a pranzo su Baloo con Ricard, Cinzia e Damien.
Festeggiamo in compagnia il compleanno, la buona pesca di Richard e il nostro ritrovarci insieme a Capo Verde.
Ci raggiungono anche Stefany e Fred             
Il pranzo è ottimo.
Antipasto di tonno marinato; Riso e dorada al forno;formaggio grana;strudel e vino portoghese!
Mangiamo e brindiamo in allegria.
Un compleanno davvero speciale!
Nel pomeriggio scendiamo a terra per cacciare polipi sugli scogli.
Ne troveremo solo uno piccolino piccolino che farà la felicità di Damien.
Alla sera tutti a terra per assaggiare gli spiedini di carne che sono una specialità del posto. Costano una fortuna ne mangeremo solo 2.
Buoni e piccantissimi
Alle 2:00 arriva Osvaldo con una valigia solo per noi che ci hanno mandato da casa piena di viveri, regali di natale, biglietti e pezzi di ricambio.
Domenica 20/12/2009
Mostriamo Coelacanthe a Osvaldo e ci facciamo raccontare le peripezie del suo viaggio fino a noi.
Scendiamo a terra per fare acqua, un giro veloce al villaggio e comprare del pesce dai pescatori che faremo alla griglia.
Alle 21:30 partiamo per San Nicolau dove ci aspetta Padre Pietro e la terza missione umanitaria.


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9 December 2009

SENEGAL: Sine Salum

Venerdì 04/12/2009
Dopo la giornata passata presso il centro dei bambini di Ornella raggiungiamo la spiaggia per rientrare in barca. Il fuoribordo non vuole saperne di partire e un onda gigante ci ributta indietro. Siamo bagnati dalla testa ai piedi. Ci riproviamo e questa volta riusciamo a raggiungere Coelacanthe. Fortunatamente pc e macchina fotografica sono asciutti.
Alle 19:30 iniziamo a muoverci a vela grazie ad un leggero vento da N/E. La luna piena illumina il cammino permettendoci di vedere le numerose piroghe dei pescatori.
Sabato 05/12/2009
Alle 6 siamo all'ingresso del Sine Salum ancoriamo su 6 metri di acqua e aspettiamo la luce.
Alle 7:30 entriamo con vento forte e corrente contraria. La profondità si aggira sui 3 metri, non è concesso sbagliare!
Nel fiume il vento cala e le onde scompaiono gradualmente mentre lo risaliamo. Le sponde sono coperte di mangrovie, qualche baobab spunta dietro di loro, diverse specie di uccelli volano, i pesci saltano nel fiume completamente avvolto da un silenzio incredibile.
Ancoriamo vicino al villaggio di Guirnda.
La barca è immobile, intorno a noi un silenzio irreale rotto solo dal passaggio di qualche piroga.
Passiamo la giornata a pescare, riposare e soprattutto a contemplare la natura intorno a noi.
Al tramonto il cielo si tinge di splendidi colori pastello. Compare davanti ai nostri occhi un quadro di incredibile bellezza. Ammiriamo questo spettacolo senza parlare mentre dalla riva ci raggiungono i suoni dei tamburi e dei canti.
Scende la notte sul Sine Salum.
Domenica 06/12/2009
Ci rimettiamo in marcia respirando a pieni polmoni quest'aria che profuma di verde. Risaliamo il fiume fino a Foundiougne.
Visitiamo il villaggio
Per strada troviamo baobab, capre e maiali liberi, venditori di artigianato locale, bambini che ballano al ritmo dei tamburi o giocano a calcio, persone sedute fuori dalle case e dai negozi che guardano la giornata passare.
C`è movimento per le strade dissestate, persone e carretti trainati da cavalli, le macchine sono tutte al di là del fiume dove con 2 ore di strada arrivi a Dakar.
Rientriamo in barca e contempliamo il tramonto con birra, pane e bresaola.


Lunedì 07/12/2009
Discendiamo il fiume a vela e ancoriamo davanti a Cap Marianne dove ci sono 2 villaggi turistici.
Martedì 08/12/2009
Scendiamo a terra e lasciamo il tender in un villaggio turistico dove il proprietario ci dà il benvenuto.
Imbocchiamo la strada per raggiungere il villaggio di Mar-lodj. Camminiamo su una strada deserta immersa nella natura , intorno a noi baobab, palme, formicai giganti, silenzio rotto dal canto degli uccelli e dal rumore del vento tra le palme.
Dopo un ora di cammino raggiungiamo il villaggio. Chiediamo di Jean Edouard il ragazzo che abbiamo conosciuto a Dakar. Ci dicono che lo troveremo in spiaggia.
Camminiamo per le vie di sabbie tra le case che hanno recinti fatti di palma. Tutti ci salutano e ci guardano incuriositi.
Troviamo Jean che è felicissimo del nostro arrivo. Con lui visitiamo il villaggio e scopriamo la sua storia. In questo minuscola comunità c`è una chiesa e una moschea, cristiani e mussulmani vivono insieme in armonia. Non ci sono leggi, ne polizia, tutti i problemi sono regolati dall'anziano del villaggio nel tribunale posto nella piazza centrale (il gazebo qui a destra).
La corrente è data da pannelli solari, l`acqua da bere è presa da pozzi comuni mentre ogni casa è dotata di una cisterna per la raccolta di acqua piovana che garantisce acqua dolce per 9 mesi (qui a destra).
Per strada ci sono cani, capre, galline e maiali, bambini che giocano, carretti e donne che portano in testa enormi ceste. Il villaggio vive di pesca e della coltivazione principalmente del miglio (che usano per il cous cous).
Andiamo nel villaggio accanto per conoscere la cugina Angelica maestra di scuola elementare.
Ci invita a mangiare. Intorno ad un tavolo viene messa una grossa pentola rotonda dalla quale mangiamo tutti insieme (con il cucchiaio solo per la nostra presenza). È riso con pesce affumicato e fagioli. Davvero squisito.
Beviamo l`acqua del pozzo che è fresca e buonissima.
Jean ci prepara attaaya il tè che i senegalesi hanno imparato dai mauritani. Le foglie di tè verde vengono fatte bollire con lo zucchero e poi fatto passare da un bicchiere all'altro fino a formare una schiuma densa. Squisito.
Angelica ci parla del Senegal, della fede, delle donne in Africa e del suo lavoro. È bello chiacchierare con lei.
Alle 16 accompagniamo a scuola Angelica per le lezioni del pomeriggio. La scuola ha 5 classi ma solo 2 aule, perciò hanno costruito con le canne di miglio le aule mancanti. È difficile fare lezione ai suoi 25 alunni lì dentro.
La salutiamo e la ringraziamo di cuore per la calorosa ospitalità.
Jean ci porta a casa sua dove conosciamo la mamma Sofia.
Sta lavorando il miglio che riduce in una polvere fine che viene utilizzata per il cous cous della cena.
Sofia come tutte le donne del villaggio vende al mercato degli oggetti di artigianato e collane. Compriamo un profumato incenso fatto con fiori del villaggio e lei ci regala due collane in suo ricordo.
Alle 17 riprendiamo il sentiero per raggiunger la barca. Promettiamo a Jean di tornare domani per passare un`altra giornata insieme.
È la giornata più bella che abbiamo passato in Senegal.
Oggi siamo stati accolti con calore e affetto da queste persone che vivono in estrema semplicità ma che sanno donarti con il sorriso tutto quello che posseggono.
In barca, sotto la luna realizziamo il grande insegnamento appreso oggi nel piccolo villaggio di Mar-lodj
Mercoledì 09/12/2009
Partiamo con Coelacanthe alla volta di Mar-lodj. Siamo timorosi perché non abbiamo le carte con le profondità, procediamo quasi alla cieca. Guardiamo le diverse colorazioni dell'acqua e i percorsi fatti dalle piroghe. Davanti al villaggio a poche miglia troviamo un grosso banco di sabbia e decidiamo di ancorare su 4 metri di acqua.
Raggiungiamo la spiaggia con il tender dove Jean ci aspetta con ostriche appena pescate (si trovano attaccate alle radici di mangrovie).
Vuole grigliarle sulla spiaggia. Accende il fuoco e subito ci raggiungono due bambini con dei granchi e Abba un ragazzo con un pesce. Cuociamo e mangiamo tutti insieme queste vere prelibatezze offerte dalla natura.
Jean prepara e pulisce tutto servendo a noi le parti migliori. Buono il pesce, squisite le ostriche. Facciamo fatica a mangiare il granchio ma non possiamo dire di no e scopriamo che la sua carne è deliziosa.
Andiamo a casa di Jean dove Sofia ci accoglie con un piatto di riso con arachidi macinati e olio di palma. Jean ci prepara un dolce a base di cous cous di miglio acqua e zucchero (ha un forte sapore di granaglia che fatichiamo a gustare ma che mangiamo comunque).
Sofia stende un tappeto in giardino ed in nostro onore si forma presto un gruppetto di persone venuto a salutarci e parlare con noi.
Albert un ragazzo che va all`università e studia spagnolo ci prepara attaaya il tè che va fatto 3 volte secondo un rituale ben preciso. Il primo ha un gusto molto forte, il secondo più dolce ma ancora intenso e il terzo decisamente zuccherato. Siamo i primi ad essere serviti poi lo stesso bicchiere passa a tutti e alla fine viene lavato e usato x il giro successivo.
Mi spiegano che il tè diventa una buona occasione per passare tempo insieme.
Marcell porta degli arachidi al naturale e un piatto di anguria. Le donne si fanno le trecce e gli uomini sul tappeto chiacchierano con noi.Passiamo così il pomeriggio a ridere e scherzare con queste persone e ci diamo appuntamento nel giardino di Sofia tra 4 anni quando avremo finito il nostro giro del mondo....Marcell dice che poi torneremo a Mar-lodj per compare una casa e vivere con loro.
Alla sera salutiamo e ringraziamo tutti.
Jean ci accompagna alla spiaggia dove ci scambiamo mail e numeri di telefono. È dispiaciuto perché vorrebbe passassimo con lui altri giorni ma il nostro visto sta scadendo e dobbiamo per forza rientrare a Dakar.
Con la barca, approfittando dell'alta marea, usciamo dal canale e ancoriamo nel sine salum solo dopo esserci insabbiati una volta e aver attorcigliato la lenza nell'elica del motore.
Davanti a questo spettacolare tramonto con grana e Chardonay brindiamo a queste giornate magiche dove abbiamo imparato molto e ci ripromettiamo di farne tesoro.   
Giovedì navighiamo tutto il giorno per ritornare a Dakar.
Venerdì facciamo le pratiche di uscita, carburante, acqua e spesa e salutiamo i navigatori conosciuti al CVD (qualcuno ci raggiungerà a Capo Verde).
Quello che ci rimane nel cuore del Senegal, oltre alla natura spettacolare, sono i senegalesi dal cuore caldo e i generosi sorrisi.
Djeredjef!
Djiadgodgial!
Grazie!


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4 December 2009

SENEGAL: KELLE SUR MER I Bambini di Ornella onlus

Venerdì 04/12/2009
Alle 7:30 sul molo del CVD imbarchiamo Andrea Flaborea direttore del Centro “Giovanni Quadroni” dell`Associazione I bambini di Ornella onlus.
Navighiamo tutta la mattinata con un leggero vento da Est che ci fa bolinare piacevolmente. Lasciamo alle spalle le nuvole e il grigiore di Dakar.
Chiacchieriamo con Andrea che ci racconta la sua storia, ci parla dell`associazione, della vita in Senegal con le sue contraddizioni, le usanze, la natura e le persone. Scopriamo di avere molto in comune e siamo subito in sintonia.
Alle 11 ancoriamo a Kelle sur Mer in un acqua turchese e sbarchiamo sulla spiaggia dorata dove ci aspettano Pierre e Baba gli educatori del Centro e un insegnante di Roma.
L`aria è calda e secca da togliere il respiro mentre raggiungiamo il centro dei bambini di Ornella.
Vediamo le aule, la biblioteca, l`aula informatica,le stanze per i volontari,l`infermeria, la cucina e il grande salone centrale polifunzionale.
Qui incontriamo Luciana una volontaria di Novara residente a Como che aiuta il centro per diversi mesi l`anno.
Siamo invitati a pranzo da Andrea e Memona ci farà gustare un ottimo piatto senegalese a base di riso, verdura, pesce affumicato e gamberetti condito con olio di palma. Delizioso. Assaggeremo il succo del frutto del Baobab, arachidi, anguria...sperimentiamo così la famosa Teranga senegalese, ovvero la loro proverbiale ospitalità.
Alle 15 siamo al centro mentre i bambini iniziano ad arrivare.
Consegnamo il materiale scolastico comprato in Italia grazie ai fondi raccolti con il Progetto Amici di Coelacanthe e facciamo una donazione all`associazione i bambini di Ornella onlus.
Andrea ci parla delle attività diurne di appoggio alle scuole locali a favore di oltre 200 bambini e dei numerosi progetti portati avanti riguardanti l`istruzione, la prevenzione sanitaria e nutrizionale.
In aula con Pierre e Luciana i bambini in preparazione per il primo anno scolastico studiano le lettere dell'alfabeto.
I bambini sono desiderosi di imparare e gli educatori affettuosi e attenti per stimolarli al meglio.
Qualche minuto di pausa sempre sotto lo sguardo vigile degli educatori, le bambine giocano con l`elastico e cantano mentre i bambini escono per una partita a pallone.
Il pomeriggio prosegue e le lezioni vanno avanti fino alle 18
Foto di gruppo!
Luciana scatta la foto con Andrea, Pierre, Baba e tutti i bambini presenti al centro.
Grazie di cuore per la calorosa accoglienza e per questa bella giornata che non dimenticheremo!
L`Associazione I Bambini di Ornella ha bisogno di sostenitori, materiale scolastico e volontari per conoscere l`associazione con i suoi progetti e contattarla visitate il sito www.ibambinidiornella.org


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