31 July 2016

GRECIA: CORFU-CEFALONIA Family on board!

Oggi a Corfù imbarchiamo su Vagabond l'allegria allo stato puro che si presenta a noi sotto le sembianze di una bella famiglia: Lucia, Gughi, Marta e Filippo.
Loro hanno già avuto numerose esperienze di vacanze in barca a vela e vogliono avvicinare i bambini a questa passione comune. Marta 3 anni é alla sua seconda esperienza in barca mentre Filippo 1 anno é al suo primo imbarco. Si sistemano nelle cabine e prendono confidenza con la barca poi percorriamo le 20Mn che ci separano da SYVOTA (39°24.30N 20°13.10E). Dopo aver ancorato, un grosso barcone turistico ci tiene impegnati facendoci provare brividi lungo la schiena mentre manovra in modo sportivo davanti e intorno a noi. Superato il pericolo, tutti sbarcano a terra per un bagno ed un giro di esplorazione. La mattina seguente dopo una buona colazione in pozzetto ci aspetta una veloce veleggiata di 10 Mn verso PAXOS. I bambini sono ben assicurati con le loro cinture e in pozzetto si levano canzoncine e filastrocche di tutti i tipi. Ancoriamo nell'incantevole baia di LAKKA (39°14.21N 20°08.30E) deserta a causa dell'onda, prevista nel pomeriggio, che dovrebbe entrare parzialmente rendendo l'ancoraggio scomodo. Ne approfittiamo per sbarcare, perderci nelle vie del piccolo borgo e soprattutto andare al parco giochi all'ombra di ulivi e piante di limoni. La notte il mare si tranquillizza e al risveglio abbiamo la solita piscina naturale tutta per noi. Mentre stiamo finendo la colazione un enorme yacth si ancora esattamente accanto come fossimo sul molo e invece di spostarsi (come sarebbe sato naturale fare!) tira fuori i parabordi. No panic!!Impossibile ragionare con queste persone che credo di essere i padroni dell'universo, visto che comunque dovevamo partire, togliamo l'ancora e facciamo rotta verso sud. Ci fermiamo a KOUTSI (39°12.93N 20°10.28E) a sole 4Mn di distanza dove ci aspetta un angolo di paradiso indisturbato con mare trasparente e spiaggetta di sabbia chiara. Siamo in tutto tre barche e torniamo ad assaporare la pace e la quiete che ci circonda. Nel pomeriggio salpiamo per GAIOS (39°11.86N 20°11.47E) e sbarchiamo subito per una bella sgambettata in città. Rifornimenti, wifi, passeggiata lungomare e tanta voglia di scoprire gli angoli caratteristici di questo bel villaggio dove il tempo sembra essersi fermato. 
In mattinata sotto un cielo blu e sole splendente partiamo per una bella e lunga navigazione, sono 42 le miglia da percorrere oggi. I bambini sono a loro agio a bordo e noi li teniamo sempre occupati con giochi, libri e canti. Reva é contentissima di avere a bordo dei nuovi compagni di gioco. Filippo, la nostra mascotte, é un vero spettacolo, si muove con assoluta disinvoltura, ride sempre, mangia tutto e ha presto imparato a salutare con la mano e a dire il nome della cuoca di bordo (troppo forte!). 
Alle 13 passiamo il canale che separa l'isola di Levkas dalla terraferma unito da un ponte galleggiante di pochi metri. Ci mettiamo in fila dietro ad una colonna di barche a vela che sfilano nei due sensi, sembra di essere in autostrada. Il canale deve essere continuamente dragato per consentire il passaggio, nei punti più bassi infatti é profondo solo 3,5-4 m. Passato il canale un vento fresco ci permette di valeggiare e coprire le ultime miglia che mancano fino a VARKO (38°45.72N 20°47.81E) dove ancoriamo in tardo pomeriggio. Un bel bagno in questo mare cristallino non ce lo toglie nessuno. Questo é uno dei momenti che preferisco della vita in barca subito seguito da un delizioso aperitivo in pozzetto al tramonto.
Ci svegliamo nella quiete di questo luogo chiamato anche spiaggia dell'albero solitario. A terra una grande spiaggia con prati e colline alle spalle brucata da capre, un grosso albero a pochi metri dal mare cristallino e in un angolo un bar con ombrelloni e sdraie. Verso le 11 salpiamo l'ancora e raggiungiamo la vicina isola di MEGANISSI (38°39.96N 20°48.02E) completamente verde e ricoperta di vegetazione. Gli uomini e i bambini sbarcano sulla spiaggia mentre io e Lucia ci rilassiamo a bordo  avvolte da uno "strano" silenzio...Meraviglioso!
Nel pomeriggio ci rimettiamo in navigazione e veleggiamo rapidi con Gughi al timone fino all'isola di KASTOS (38°33.56N 20°54.53E) a 10Mn. Troviamo un bell'ancoraggio in una baia selvaggia e silenziosa. Tuffi da Vagabond e lunghi bagni in questo mare stupendo. L'allegria é di casa e i bimbi a bordo giocano e si divertono.
Venerdi mattina lasciamo Kastos intorno alle 10 e veleggiamo fino ad ATOKOS (38°29.03N 20°49.28E) un isolotto disabitato a circa 6Mn. Il mare é come una splendida piscina naturale circondato da alte scogliere bianche. I bambini sbarcano in spiaggia con i papà per giochi e bagni mentre noi prepariamo il pranzo. Nel primo pomeriggio si alza un vento forte, l'ancoraggio diventa intenibile e quindi ci prepariamo a ripartire verso Cefalonia. Gughi e Lucia si alternano al timone sotto lo sguardo attento del capitano, i bimbi dormono mentre io preparo crepes per tutti con barca sbandatissima dimostrando ottime abilità di equilibrismo. Niente può superare il gusto unico di una crepes con nutella in piena navigazione. Vero? Il vento ci abbandona e proseguiamo a motore lungo la costa sud di Itaca ma una volta nel canale tra Itaca e Cefalonia un vento teso ci aspetta e ci regala una spettacolare navigazione fino a destinazione. Alle 18 ancoriamo nel porto di EUFIMIA (38°18.04N 20°36.03E) a Cefalonia e dopo 120 Mn di allegra navigazione chiudiamo questo bellissimo viaggio iniziato a Corfù.
Il bello della vita e di questo nostro viaggio é che a volte incontri persone con le quali sei subito in sintonia, tutto é spontaneo e facile...Amici che non sapevi di avere e dovevi solo incontrare. Grazie di cuore! 
Vi aspettiamo presto a bordo!


18 July 2016

GRECIA: ANTIPAXOS L'isola Straverde e i lupi di mare!

Nuovi compagni di viaggio ci raggiungono per ripartire alla scoperta di queste belle isole ioniche. Sono a bordo con noi Chiara e Massimo cari amici che già ci avevano raggiunto ai Caraibi. Gli facciamo visitare la città di Corfù che rivediamo sempre con grande piacere perché adoriamo perderci nelle sue vie piene di vita. Scopriamo strade nuove e ogni angolo sembra perfetto per una cartolina o un acquarello. Facciamo presto rotta verso le isole a sud di Corfù. La prima é Paxos con una sosta d'obbligo a Lakka per la bellezza della baia e per una visita al pittoresco villaggio (39°14.28N 20°07.93E). Lasciamo rapidamente questo ancoraggio per veleggiare verso sud fino a raggiungere la vicina Antipaxoi che dista solo 3 Mn dal porto di Gaios. Qui si trovano le più belle spiagge della Grecia con sabbia bianca, acqua cristallina e mare limpido. La guida, in una discutibile traduzione italiana, la definisce "l'isola straverde con un acqua strazzurra". Ancoriamo in una piccola baia (39°09.22N 20°14.01E) dove passiamo la giornata. Chiara e Massimo sbarcano sul molo a terra e raggiungono un piccolo insediamento che conta circa 150 abitanti fissi che si occupano soprattutto di viticoltura e producono, continua la guida, "un vino di ottima qualità difficile da trovare sul mercato". Il giorno seguente ci spostiamo nella baia accanto dove si trova la famosa Vountoum beach e nuotiamo fino alla spiaggia ancora deserta dai colori magnifici tutta circondata da roccie bianche a picco su un mare trasparente. Appena l'ancoraggio diventa troppo affollato salpiamo l'ancora e raggiungiamo l'estremo sud di Paxos che costeggiamo tutta fino  all'ancoraggio di Mongonisi (39°10.97N 20°12.22E). 
Raggiungiamo la cittadina di Gaios che visitiamo al tramonto e dove passiamo la notte. La mattina sbarco a terra per i rifornimenti e torno a bordo con una bottiglia del famoso rosso di Antipaxos. Sbarchiamo sulla piccola isola di Panagia dove spicca il monastero dedicato alla Madonna che visitiamo in questa bella e calda giornata di sole. 
Rotta verso Nord e sosta in piccole baiette deserte in acque trasparenti e circondati da una natura incontaminata che profuma di ulivi e cipressi. Festeggiamo l'ultima sera sorseggiando il famoso vino di Antipaxoi che ci lascia terribilmente delusi...un sapore piuttosto dolciastro a cui siamo poco abituati. Riesce comunque a mettere allegria e festa a questa ultima serata.
La settimana é finita e riportiamo i nostri amici a Corfù dove prenderanno l'aereo che li riporterà in Italia. Grazie ragazzi per aver condiviso con noi questo tratto di strada. Ora che siete esperti "lupi di mare" non ci resta che dirvi: alla prossima!


10 July 2016

GRECIA: PAXOS in allegra compagnia!

Vengono a trovarci Pietro e il piccolo Pablo (3 anni) per una settimana di vacanza alla scoperta delle isole a sud di Corfù. Partiamo da Gouvia e facciamo sosta all'isolotto di Vido per un bagno rinfrescante e un pranzetto in pozzetto. Mentre Reva e Pablo fanno il loro pisolino noi facciamo rotta verso Syvota. Il vento é poco e capriccioso quindi partiamo a vela per poi proseguire a motore, percorriamo le 20 Mn che ci separano alla nostra destinazione e verso le 18 buttiamo l'ancora in questa baia verde completamente immersa nella natura (39°24.30N 20°13.10E). Le poche barche presenti se ne vanno lasciandoci soli padroni assoluti del posto e della bella spiaggia scavata nella roccia proprio davanti a noi. La mattina seguente facciamo un bagno appena svegli e poco alla volta siamo circondati da barche, motoscafi, traghetti e barconi per escursioni che riversano persone in mare e sulla minuscola spiaggia. È decisamente tempo di togliere l'ancora e fare rotta altrove. Navighiamo a vela verso Paxoi (o Paxos) la più piccola delle isole ionie, che copre una superficie di 29 km² e si trova a 7 Mn a sud di Corfù. 
A Paxoi predominano gli ulivi e i cipressi che ricoprono l'isola famosa per le sue bellezze naturali, mare azzurro e spiagge incantevoli fanno poi da cornice a questo quadro perfetto. Raggiungiamo la suggestiva baia circolare di Lakka, all'estremo nord dell'isola, chiamata anche "la piscina" per il fondo di sabbia bianca che rende l'acqua di un azzurro incredibile. Arriviamo verso sera e ci troviamo a fare slalom tra le tante barche ancorate. Il capitano non desiste e dopo diversi giri riesce a trovare un posticino per Vagabond (39°14.28N 20°07.93E). Evviva senza farci pregare ci buttiamo in acqua e sguazziamo in questa piscina naturale. Il giorno seguente sbarchiamo per visitare il villaggio di Lakka molto piccolo ma caratteristico. Piazzette con ulivi circondate da taverne, panettiera, macellaio, diversi market, negozi di souvenir, bar e ristoranti vista mare. Ci perdiamo nelle strette vie tra bouganville e piante di fichi fino a scoprire quasi per caso un bel parco giochi all'ombra di ulivi secolari. Grande la gioia di Pablo e Reva che si divertono insieme passando da un gioco all'altro. Un ultimo bagno prima di fare rotta verso sud nell'isola di antipaxos dove passiamo la notte. Il giorno seguente raggiungiamo nuovamente Paxos e ancoriamo davanti alla capitale Gaios (39°11.86N 20°11.47E) protetta in modo naturale dalle due isolette di Panagia e Agios Nikolaos. Sulla prima spicca il monastero dedicato alla Madonna mentre sulla seconda il castello veneziano di San Nicola del 1423. Camminare per i vicoli di Gaios é bellissimo, le case conservano l'architettura tradizionale mentre sul litorale le case signorili di stile neoclassico si rispecchiano sulle acque calme del porto. Una piccola piazza si affaccia davanti alla chiesa dei Santi Apostoli tutta circondata da colorate taverne. La sera i ristoranti e i bar del lungomare animano la città con musica tradizionale greca ma anche internazionale. Troviamo una pescheria davanti alla chiesa e facciamo il pieno di pesce, pane, frutta, deliziosi dolcetti tipici e birra.
Navighiamo lungo la costa dall'aspetto frastagliato, con spiagge di piccole dimensioni sassose con acque limpide e trasparenti.
Le giornate passano in allegria tra i mille bagni, letture, giochi ed esplorazioni a terra mentre la sera é un buon momento per chiaccherare in pozzetto e conoscersi meglio. Presto però arriva il momento di fare rotta nuovamente a Corfù e sulla strada del ritorno mentre navighiamo veloci di bolina una barca ci taglia la strada improvvisamente a poppa portandosi via il nostro polipetto storico e la nostra illusione di una pesca fortunata!Uffa!!
Facciamo una sosta a Petriti (39°27.13N 20°00.34E) un piccolo villaggio di pescatori dove la mattina compriamo il pesce direttamente dalle barche appena rientrate dalla pesca. In giornata veleggiamo fino alla capitale dove Pietro e Pablo sbarcano per proseguire il loro viaggio verso la Puglia, noi li salutiamo e li vediamo partire a malincuore dopo le bellissime giornate passate in loro compagnia. Un ultimo e affettuoso abbraccio tra Reva e Pablo...Grazie ragazzi e a presto!



2 July 2016

GRECIA: CORFU

Sbarchiamo a Corfù (in greco, Kérkyra) un'isola greca, nel mar Ionio, posta di fronte alle coste della Grecia sul confine con l'Albania. Wikipedia ci insegna che è separata dalla terra ferma da uno stretto di larghezza variabile dai 3 ai 25 km. La sua superficie è di 613,6 km², seconda isola Ionica per estensione dopo quella di Cefalonia (786 km²) ed è lunga in linea d'aria al massimo 61,5 km e larga massimo 28,2 km. La popolazione ammonta a circa 110.000 abitanti, dei quali circa 36.000 nella sola capitale, Corfù.
È collegata alla terraferma da traghetti e aliscafi oltre che da un aeroporto internazionale con voli diretti con le principali città italiane. 
Vengono a trovarci Claudia e Ivan con Pietro e Giulia con i quali partiamo per una settimana di esplorazione dell'isola. Siamo a Gouvia dove si trova un marina molto attrezzato e ben servito da negozi e supermercati. Facciamo cambusa, gasolio pieno d'acqua. Siamo pronti per partire.
Ancoriamo davanti alla capitale ai piedi di un imponente fortezza (39°36.92N 19°55.56E) siamo vicini allo yc naok. Per sbarcare costeggiamo il picolo canale tra la nuova fortezza e la città piena di barche e capanne di pescatori. Questo diventa il nostro dinghy dock e dopo una rampa di scala di sasso eccoci in pieno centro. Corfù fondata col nome di Corcira (gr. Kérkyra), come colonia di Corinto nel 733 a.C. viene passata da una dominazione all'altra a causa della posizione favorevole nel Mar Mediterraneo: legata a Roma prima divenne bizantina, normanna, poi passò sotto Genova, sotto gli Angioini, arrivò in seguito Venezia, che rimase dalla fine del XIV al XVIII secolo. Resti di questi passaggi si possono notare nell'architettura della città piena di chiese, piazzette e vie che si attorcigliano e accavallano una sull'altra. La città é viva piena di persone e in continua attività. La percorriamo in lungo e in largo senza stancarci mai perché ogni volta sa regalarci angoli e vie nuove da esplorare.
Facciamo rotta verso Nord e ancoriamo nella piccola e frastagliata baia di Agni (39°44.26N 19°55.84E). Due spiagge situate ai due estremi una attrezzata ed una selvaggia che sono collegate da un panoramico sentiero tra gli alberi. Facciamo mille bagni per sfuggire all'afa di queste giornate e nuotiamo fino alla spiaggia deserta. Il giorno seguente armati di ombrellone, secchiello, paletta e cestino del pic-nic passiamo un intera giornata sulla spiaggia tra bagni, passeggiate, giochi a riva e riposini. Non ci capita mai di fare un intera giornata in spiaggia e nelle ore più calde ci ritroviamo tutti ammassati sotto il minuscolo ombrellone. La sera la maggior parte delle barche se ne vanno e noi restiamo soli all'ancoraggio.
Il giorno dopo ci spostiamo a Kalami (39°44.53N 19°56.02E) nella baia accanto molto più grande e con un unica grande spiaggia attrezzata. Un piccolo villaggio affacciato al mare pieno di market e negozi di souvenir. Nel pomeriggio il vento si alza e soffia con forza accelerando per via della montagna che sovrasta la baia. Derapiamo e rifacciamo più volte l'ancoraggio perché il fondo é tanto e pieno di poseidonia. Il giorno seguente il vento é scomparso e ci ritroviamo in una surreale calma piatta con la solita afa da sconfiggere. Sbarchiamo per un bagno a riva in un acqua trasparente e pulitissima. Giretto per il villaggio, rifornimenti e gelato!Raggiungiamo a piedi la vicina baia di Kouloura in una bella passeggiata panoramica.
Le giornate stanno volando e dobbiamo riprendere la strada del ritorno quindi raggiungiamo il piccolo isolotto di  Vido (39°38.58N 19°55.19E) situato a circa 1Mn di distanza dalla capitale. Poche costruzioni e ancoraggi tranquilli per un bagno in una splendida acqua cristallina.
Il giorno seguente siamo ancorati nuovamente a Corfù che visitiamo in mattinata prima di salutare i nostri amici in partenza per l'Italia. Grazie per le belle giornate condivise.